2 619 résultats
br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
Oggi più che mai odori e aromi animano un mondo ambivalente. Incarnano l'emblema del lusso, scaldano le speranze di vendita legate al Natale o a san Valentino. Allo stesso tempo si tratta di una sfera dell'esperienza la cui struttura è poco conosciuta, preda di una mitologia dura a morire che definisce l'olfatto senso istintivo e animale. Grazie alla costruzione di un punto di vista multidisciplinare, questa raccolta di saggi mira a liberare la specificità del «naso umano» da pregiudizi secolari. Nella prima parte, le incursioni nella Grecia antica di archeologi, storici e studiosi di letteratura mostrano la presenza di un panorama culturale già molto articolato. Nella seconda sezione si mette a fuoco la struttura percettiva tipica di odori e aromi in termini biologici e psicologici, estetici e linguistici. Completano il quadro brevi interventi scritti da profumieri ed esperti di aromaterapia per un confronto tra presente e passato assai stimolante. Curatori: Vincenzo Bochicchio, Marco Mazzeo, Giuseppe Squillace.
Curatori: Maddalena Mazzocut-Mis, Rita Messori.
Curatori: Colin J. Campbell, Samir Gandesha, Stefano Marino.
Curatori: Gioia Laura Iannilli.
The complex relationship between life and the arts has always Vbeen a crucial topic in philosophical discourse. The essays in this book discuss fundamental issues of modern and contemporary aesthetics, drawing upon the work of the French philosopher Jean- Pierre Cometti, a key fi gure in the studies of aesthetics, pragmatism, and Austrian philosophy. The volume covers a wide-range of topics, from the examination of fundamental principles of art and literary criticism to a new understanding of the Modernist notion of art. It proposes an anthropological aesthetics using Musil’s The Man Without Qualities or the analysis of literary characters such as Tolstoj’s Hadji Murat and Cervantes’ Don Quixote as a tool to cast light on themes in Wittgenstein’s philosophy. Editors Carla Carmona and Jerrold Levinson have brought together renowned voices in the field of philosophy to offer a window onto Cometti’s philosophical work, as well as an in-depth analysis of contemporary artistic and aesthetic practices, in an effort to overcome what can sometimes appear as a gulf between art and life. Curatori: Jerrold Levinson, Carla Carmona.
Il volume affronta una questione centrale per gli studi di "cultura visuale" contemporanei. Un tema attualissimo e antico ad un tempo: quello dell'esplorazione di territori della creatività che si pongono al di là dei limiti delle rappresentazioni verbali e visuali, in quella terra di nessuno in cui il verbale e il visuale si contendono la significazione e sfidano l'indicibile e l'invisibile. Il volume, che si avvale della presenza dei più autorevoli teorici della letteratura e della visualità europei, s'interroga sulla produzione di questo "terzo spazio" a partire da alcune opere fondamentali della letteratura e della produzione visiva moderna e contemporanea. Curatori: M. Cometa, D. Mariscalco.
Pubblicato da Reclarn nel 2012 e insignito nel 2016 del "Premio Internazionale d'Estetica" conferito dalla Società Italiana d'Estetica, il volume di Wolfgang Welsch "Cambio di rotta. Nuove vie dell'estetica" costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell'estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell'ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un'apertura dell'estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell'eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Dietro l'ampiezza dello spettro tematico emerge in modo sempre più chiaro l'unità del progetto di Welsch, il quale intende prendere congedo non solo dalle limitazioni imposte dall'estetica moderna, ma anche e soprattutto dall'antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l'uomo all'interno della natura di cui è parte. Prefigurato nelle esperienze artistiche novecentesche (ma anche orientali), dove la presenza massiccia della contingenza mette in scacco l'ideale dell'opus perfectum, il "cambio di rotta" di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un'originale riconsiderazione dell'evoluzionismo darwiniano, di cui l'Autore evidenzia le potenzialità per un'estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. Curatori: Wolfgang Welsch, Leonardo Amoroso. Traduttori: Alessandro Nannini.
Questo libro, pubblicato da Reclam nel 2012 e insignito nel 2016 del “Premio Internazionale d’Estetica” conferito dalla Società Italiana d’Estetica, costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell’estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell’ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un’apertura dell’estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell’eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Per altro Welsch prende congedo non solo dalle limitazioni imposte dall’estetica moderna, ma anche e soprattutto dall’antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l’uomo all’interno della natura di cui è parte. Il “cambio di rotta” di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un’originale riconsiderazione dell’evoluzionismo darwiniano, di cui l’Autore evidenzia le potenzialità per un’estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. La presente edizione, puntualmente curata da Leonardo Amoroso e finemente tradotta da Alessandro Nannini, mette finalmente a disposizione dei lettori italiani un volume di fondamentale importanza nell’odierno ripensamento dello statuto epistemologico dell’estetica, scritto da uno dei maestri del pensiero contemporaneo. Curatori: Wolfgang Welsch, Leonardo Amoroso. Traduttori: Alessandro Nannini.
Curatori: Jacinto Lageira, Mathilde Roman.
Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
Curatori: R. Bruno, S. Vizzardelli.
È sorprendente quanto ancora l'immagine corrente dell'artista sia percepita sotto le spoglie tradizionali del genio, ma questa immagine non è che l'esito di una storia bimillenaria, che questo libro, curato da Luigi Russo, affronta per la prima volta in tutta la sua complessità. Alcuni tra i migliori specialisti italiani dipanano qui una vicenda ricca d'implicazioni teoriche e di svolte culturali impegnative: Giovanni Lombardo tratteggia la figura del poeta e dell'artista in Grecia e in Roma, dall'invasamento poetico in Platone ai precorrimenti dell'anonimo del Sublime; Elisabetta Di Stefano interroga le poetiche e i trattati d'arte dal Trecento al Cinquecento; Salvatore Tedesco ricostruisce l'intreccio che lega il genio all'ingegno, dall'Italia e la Spagna del Rinascimento alla Germania dell'Illuminismo; Elio Franzini e Giuseppe Sertoli analizzano il secolo per eccellenza del genio, il Settecento, in Francia e Inghilterra; Paolo D'Angelo s'interroga sull'apoteosi romantica del genio, sulle sue deformazioni positivistiche e sul progressivo interdetto che lo ha colpito nel corso del Novecento. Curatori: L. Russo.
Curatori: P. D'Angelo.
Postfazione di Alain Caillé. Curatori: Jacinto Lageira, Agnès Lontrade. Prefazione: Alain Caillé.
in-8° (cm. 24x16,5), complessive pp. 2017, ogni volume è corredato da un'introduzione. Cartoncino leggero editoriale. COME NUOVI.
Esiste un nesso che lega la rappresentazione, nella sua accezione estetica, e la rappresentanza come tema della filosofia politica? Con quali modalità e quali forme il tema della rappresentanza politica si connette costantemente nell'esperienza filosofica moderna con la storia dell'arte e della comunicazione artistica e letteraria? In che misura gli strumenti tradizionali della produzione estetica si sono messi al servizio del potere politico? E, per converso, perché il potere politico si serve per autorappresentarsi di strategie comunicative che non trascurano le loro valenze estetiche e s'intrecciano con la storia delle arti e della letteratura? I saggi presenti nel volume costituiscono una risposta a queste domande da parte di studiosi di estetica, filosofi della politica e teorici della letteratura italiani e stranieri. Curatori: M. Cometa, D. Mariscalco.
Lo statuto dell'immagine che informa la cultura occidentale non è stato posto da un filosofo né da una corrente artistica. Curiosamente, è stato fissato nell'anno 787 dai padri riuniti nel Secondo Concilio di Nicea, il settimo concilio ecumenico della Chiesa Cattolica. Quell'antico dibattito sull'immagine e le conclusioni di quel dibattito, accolte pur tra contrasti drammatici da tutta la cristianità, hanno plasmato la cultura occidentale. Curatori: L. Russo. Traduttori: C. Gerbino.
Curatori: Wilfried Laforge, Jacinto Lageira.
Charles Olson / Robert Duncan / Gary Snyder / Robert Creeley / Robert Bly / Allen Ginsberg La nuova poetica americana Interviste e saggi di Ekbert Faas Newton Compton editori 1982 292 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO Questo libro presenta, per la prima volta in Italia, un panorama di alcune fra le più recenti tendenze poetiche americane attraverso una serie di interviste e saggi che guidano il letto- re all'interno di una densa problematica riguardante il «fare poesia». Nodi controversi come il rapporto con la tradizione occidentale e orientale -, la forma aperta, la teoria del campo, gli allucinogeni, il sunyāta e la meditazione trascendentale, gli archetipi, la psicoanalisi, vengono affrontati con prospettive diverse e spesso discordanti. Ekbert Faas, autore dei saggi e curatore delle interviste, è uno studioso d'origine tedesca, professore alla York University di Toronto, che ha già pubblicato diverse opere sulla letteratura del Rinascimento, la poesia post-romantica, il Modernismo e le estetiche non occidentali. Soggetti: Critica letteraria, Studi culturali, Letteratura americana, Poesia, Poetica americana, Sec. 20., Miti, Ideologie, Cultura, Soft Power, Cult, Mito, Autori americani, Scrittura, Poesie, Poeti, Libri Vintage, Fuori catalogo, Statements poetici, Saggi, Dichiarazioni poetiche, Interviste, Dialoghi, Bibliografia, Riferimento, Snyder, Eliot, Esperienze di vita, Biografie, Scritti, Romanzi, Surrealismo, Sogno americano, Artisti, Estetica, Psicologia, Stili letterari, Linguaggio poetico, Filosofia, Morte, Versi, Jung, Misticismo, Foglie d'erba, Whitehead, Simbolismo, Fernanda Pivano, Jukeboxe all'idrogeno, Indian Journals, Kaddish, Kerouac, Beat Generation, Novecento, Ezra Pound, Rimbaud, Influenze culturali, Duncan, Barthes, Coleridge, Urlo, Literary criticism, Cultural studies, Literature, Poetry, American poetics, 20th century, Myths, Ideologies, Culture, Myth, Authors, Writing, Poems, Poets, Books out of print, Poetic statements, Essays, Interviews, Dialogues, Bibliography, Reference, Life experiences, Biographies, Writings, Novels, American dream, Artists, Aesthetics, Psychology, Literary styles, Poetic language, Philosophy, Death, Verses, Mysticism, Grass leaves, Symbolism, Hydrogen Jukeboxe, Twentieth century, Cultural influences, Scream Parole e frasi comuni aesthetics Allen Ginsberg American poetry archetype artists automatic writing Black Mountain Blake body breath Buddhist Burroughs Charles Olson Chinese poetry form concept consciousness course creation creativity critical culture D. H. Lawrence death dream emptiness essay experience Faas fascinated feel fragmentation Gary Snyder Ginsberg Howl human ideas imagination impulse influence instance interesting James Dickey Kerouac language Laughing Mallarme mean meditation mind modern move mystical myth philosophy poem poet Pound Projective Verse psyche reality recent rhythm Robbe-Grillet Robert Bly Robert Creeley Robert Duncan Romantic seems sense story Surrealism Surrealist T. S. Eliot talking thought tradition unconscious understand universe vision Waste Land Western Whitman Williams Wittgenstein words
(Codice FS/1440) In 8° 735 pp. Importanti, autorevoli saggi: estetica e psicologia, arte e linguaggio, problemi delle varie arti, storia dell'estetica, ecc. Brossura originale. Ottimo. // First edition. Softcover. A very fine copy. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice CW/9525) In 8° 201 pp. Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo, freschissimo volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Grand in-8, broché, xii, (2), 329 p., exemplaire non coupé. Edition originale et unique illustrée de "80 figures d'idées et exemples géométriques et musicaux". Elève de Massenet et admirateur de Wagner, Émile Chizat (1855-1924) obtint, comme compositeur un grand succès populaire. Il livre ses théories d'une "esthétique musicale nouvelle" fondée sur une cosmogonie singulière qui le rattache aux "fous littéraires". "Son approche consiste à une révision du premier type de musique planétaire qui compare les distances des planètes aux intervalles sur une corde hypothétique. Contrairement aux théoriciens grecs et médiévaux, dont le système musical a été limité à deux ou trois octaves, Chizat trouve faut plus de sept octaves pour transcrire les intervalles des planètes de Mercure à Neptune, y compris les astéroïdes Hungaria, Vesta, Cérès, Psyché, et Ismène, et de découvrir qu'ils se mettaient en place en un accord majeur gigantesque" (cf. J. Godwin, ‘L'ésotérisme musical en France’, 1991, p. 187 sq.). Couverture défraîchie, un mors fendu. Intérieur très frais, Exemplaire non coupé. Rare.
In-12, demi-chagrin vert bronze de l'époque, dos 4 faux-nerfs filetés or, orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, tranches mouchetées, (4), 404 p. Rare édition parisienne publiée l'année de l'édition originale milanaise. Le texte est en italien. Massimo Taparelli d'Azeglio, de la famille des marquis d'Azeglio (Turin, 1798 - Milan, 1866) est l'un des théoriciens et acteurs du Risorgimento. Peintre, romancier et futur homme politique devenu premier ministre, il gagna dans les années 1830, une place d'honneur dans la peinture romantique. "Ce roman patriotique, considéré comme le chef-d'oeuvre littéraire de d’Azeglio, pour lequel il s’est évidemment inspiré de la toile homonyme, 'La disfida di Barletta' connut un grand succès en Italie et le même succès à Paris où il fut édité lors de séjour de l'auteur dans la capitale française (...) D’Azeglio écrit comme il peint: il traite des thèmes pris dans le grand passé national, auréolés d’une forte dignité morale" (cf. Laura Guidobaldi, ‘Un séjour à Paris de Massimo d’Azeglio peintre’, Cahiers d’études romanes, 6/2001, 227-236). Auréole claire au tiers inférieur du volume. "La disfida di Barletta fu uno scontro medievale tenutosi il 13 febbraio 1503 nella mattina di Sant'Elia (in territorio di Trani, all'epoca dei fatti sotto giurisdizione veneziana), fra tredici cavalieri italiani comandati da Ettore Fieramosca (sotto l'egida spagnola) e altrettanti cavalieri francesi." Exemplaire du grand bibliophile, député de la Manche et filateur Louis-Hippolyte Rangeard de La Germonière (1807 - 1887), avec son ex-libris imprimé. Ses livres ont été vendus à Paris en 1966. Exemplaire très bien relié à l'époque.
Mm 130x200 Nuovo. Collana "L'Arte e le Arti" diretta da Vincenzo Trione. Brossura originale con copertina figurata a colori, 333 pagine. Copia in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.