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brossura
Convegno San Bernardo di Clairvaux Estetiche monastiche : atti del 3. Convegno San Bernardo di Clairvaux : Abbazia di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, 17-18 ottobre 2008. Roma, Edizioni Eleniane ; Milano : Jaca book 2009 italian, 132 2009. Copertina editoriale in brossura pieghevole. XIII, 132 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm Ts.1
brossura "Nei nove saggi raccolti in questo volume Ananda Kentish Coomaraswamy formula le sue idee su temi e argomenti che spaziano dalla filosofia alla sociologia, dal folclore alla concezione indiana del ritratto ideale, ribadendo che quelle che espone non sono opinioni «personali» ma le «logiche deduzioni di una vita intera spesa a maneggiare opere d'arte» e a interpretare significati trasparenti solo a una mente temprata sull'esemplarismo delle Scritture, le uniche «autorità» in grado di guidare l'uomo a cogliere il significato simbolico delle forme e dei suoni espressi con l'arte. Per lo scultore di pietre dell'Europa medioevale, per il pittore di icone della Russia contadina, per il paesaggista giapponese seguace dello Zen, o per il miniatore persiano collegato a una confraternita sufi, il «capolavoro» non è la vistosa espressione di un parto creativo, ma l'esito finale di una lunga disciplina spirituale, che l'apprendista sottopone al vaglio dei maestri iniziati, e solo qualora la prova venga superata egli avrà diritto a esercitare in proprio la sua arte con la qualifica di «maestro». Inoltre il «genio», nella accezione greca del termine, non è un individuo dalla personalità eccezionale, ma quel nume che lo invade, risvegliandolo nell'azione alla contemplazione e mutando l'opera in preghiera. Perciò alle due domande dell'uomo comune: «A che cosa serve?» e «Di che tratta l'arte?», Coomaraswamy risponde: «Nella misura in cui fu un modo di vita, essa tratta di Dio, ma nella misura in cui è diventata una superstizione inutile, il suo effimero e tragico soggetto è l'animale-uomo»." (dallo scritto della curatrice)
Mm 140x220 Collana " i libri dell'ascolto". Brossura originale,x-124 pagine con tavole in nero non comprese nel testo. Condizioni: nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Harcover in-8°, 158 pp., illustrations et figures n&b, cartonnage illustre.- ISBN 9782815202367 Tres bon etat. [BL-5][AR-2]
(Codice LT/2979) In 8° 244 pp. Dedica della curatrice. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. La prospettiva con cui finora abbiamo osservato e interpretato la dimensione di ciò che chiamiamo arte induce a un ripensamento della sua stessa parola, dei suoi termini, del suo rapporto con la storia. L'autore attraverso un confronto con la filosofia, l'antropologia e le teorie dell'immagine affronta alcune questioni problematiche dell'arte contemporanea soprattutto per quanto attiene l'avvento dell'era cibernetica e dell'intelligenza artificiale. La pretesa del contemporaneo è costruire mondi senza necessariamente ricorrere allo status dell'opera. In questo senso il mondo dell'arte finisce per creare diarchie impensabili prima; un sistema gerarchico fatto di chiusure e generalizzazioni anziché favorire un'intesa con il pubblico. In questo senso l'autore ci invita a ripensare il concetto di opera non solo in quanto fare, rappresentazione o presentazione del mondo, ma anche come virtù, universo simbolico, relazione con l'altro, responsabilità dell'artista. Oltre a presentarsi come una riflessione teorica sulle problematiche attuali dell'arte il libro offre una panoramica sui movimenti più importanti dell'arte moderna e contemporanea. È da un universo dominato dalle immagini e da una sfida radicale al concetto di rappresentazione che il volume, a partire dal Novecento, propone una rilettura inedita della pittura in un colloquio ininterrotto con la sua storia, illustrandone limiti e punti di forza.
ill., br. La prospettiva con cui finora abbiamo osservato e interpretato la dimensione di ciò che chiamiamo arte induce a un ripensamento della sua stessa parola, dei suoi termini, del suo rapporto con la storia. L'autore attraverso un confronto con la filosofia, l'antropologia e le teorie dell'immagine affronta alcune questioni problematiche dell'arte contemporanea soprattutto per quanto attiene l'avvento dell'era cibernetica e dell'intelligenza artificiale. La pretesa del contemporaneo è costruire mondi senza necessariamente ricorrere allo status dell'opera. In questo senso il mondo dell'arte finisce per creare diarchie impensabili prima; un sistema gerarchico fatto di chiusure e generalizzazioni anziché favorire un'intesa con il pubblico. In questo senso l'autore ci invita a ripensare il concetto di opera non solo in quanto fare, rappresentazione o presentazione del mondo, ma anche come virtù, universo simbolico, relazione con l'altro, responsabilità dell'artista. Oltre a presentarsi come una riflessione teorica sulle problematiche attuali dell'arte il libro offre una panoramica sui movimenti più importanti dell'arte moderna e contemporanea. È da un universo dominato dalle immagini e da una sfida radicale al concetto di rappresentazione che il volume, a partire dal Novecento, propone una rilettura inedita della pittura in un colloquio ininterrotto con la sua storia, illustrandone limiti e punti di forza.
ill., br. Il libro ripercorre la storia di Artmedia, il seminario teorico-dimostrativo di estetica dei media e della comunicazione che ha avuto inizio all'Università di Salerno nel 1985 e si è concluso nel 2009, dopo più di due decenni di attività e ripercorre la storia di uno dei più importanti progetti scientifici dedicati ai rapporti tra tecnologia, arte, estetica e filosofia; vuole essere ad un tempo un omaggio a tutti gli artisti e gli studiosi, italiani e stranieri, che nel corso degli anni hanno preso parte ad Artmedia e che sono qui rappresentati anche attraverso un'ampia documentazione fotografica.
ill., br. L'esternalizzazione di cui l'autore parla consiste nel fatto che aspetti e funzioni del corpo o della mente dell'uomo sono trasferiti tecnologicamente all'esterno, incarnati dentro macchine tendenti alla propria autonomia. Questo processo, ora in fase già avanzata, ha inizio nella seconda metà dell'Ottocento coi nuovi media dell'immagine e del suono: la fotografia, il fonografo e il telefono. Parigi è il luogo d'elezione per studiare e capire tutto questo: la fotografia è sostanzialmente francese, del fonografo si scopre che esso fu già ben descritto da Charles Cros, e il telefono delle origini è niente altro che il teatrofono di Clément Ader. Ma, al di là di questi dati storici, Parigi costituisce il luogo nel quale questi media esplodono e implodono ed è lì che vanno osservate, meglio che altrove, le reazioni che essi suscitano e le trasformazioni antropologiche che essi provocano. L'autore lo fa muovendosi sul doppio piano della teoria e delle esplorazioni storiche e ci consegna alla fine un quadro che, a un tempo, getta luce sulle origini e indica la strada che stiamo percorrendo.
17x10,5 cm; VIII, 175, (1), 23, (1) pp. e una c. di tav. in antiporta con bel ritratto di Paolo Costa inciso. Brossura editoriale della collana “Della Biblioteca Scelta vol. 292” della Silvestri editore. Buono-ottimo esemplare di quest'opera che contiene l'opera “Della Elocuzione” del grande poeta e letterato ravennate Paolo Costa fra i massimi esponenti del movimento neoclassico italiano. In fondo al volume con frontespizio proprio lo scritto del noto letterato latinista originario di Borgo d'Ale (Vercelli), Accio Teodoro dedicato alle arti liberali. Non comune in queste ottime condizioni di conservazione.
235 pp.; 22 cm. Bross. edit. Ex libris all'interno della cop. e dedica all'occhietto. Leggerissime abrasioni in cop., buono
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E MACCHIETTE ALLA COPERTINA; PER IL RESTO PERFETTO. RARO. La letterarietà, ossia ciò che di una data opera fa un'opera letteraria: dalla lontana stagione del formalismo russo agli sviluppi recenti dello strutturalismo semiologico, lungo un arco di ormai sessant'anni i teorici della letteratura hanno cercato di catturare, mutuando dalla linguistica il rigore dei procedimenti sperimentali, un'essenza perenne, una sostanza platonica. Lo scarto dalla norma, la connotazione in quanto contrapposta alla denotazione, il rifiuto del riferimento: attraverso queste e altre proprietà il linguaggio poetico, si dice, declina ogni funzione comunicativa, per accamparsi in una sua compiuta autonomia, testimone privilegiato della creatività umana contro gli automatismi discorsivi della prassi comune. I pretesi postulati scientifici di questa concezione non reggono, in verità, a una disamina seria. Ma, sia ben chiaro, la critica va mossa proprio sul terreno scientifico in cui la teoria della letteratura asserisce di porsi, rimuovendo i presupposti e i pregiudizi che l'hanno trasformata, paradossalmente, nell'ultima cittadella dell'arte per l'arte. Solo allora prenderà corpo una visione più articolata degli eventi comunicativi, in cui il fatto letterario (prodotto, in ultima analisi, di una secolare divisione del lavoro linguistico) troverà il proprio contesto naturale e la propria spiegazione. Da tutto ciò, l'invito ad assumere un nuovo atteggiamento di fronte all'opera poetica, capace di valorizzarne il contributo alla nostra conoscenza del mondo senza, peraltro, isolarla in un privilegio soffocante. In questo senso, il libro di Di Girolamo si rivolge non solo ai critici e ai professionisti della letteratura, ma a insegnanti e a educatori e, più in generale, a ogni lettore che voglia prendere coscienza di quanto accade, dentro e fuori di lui, quando legge. Informazioni bibliografiche Titolo: Critica della letterarietà Autore: Costanzo Di Girolamo Collana: Volume 5 di Biblioteca di linguistica Editore: Milano: Il Saggiatore, Gennaio 1978 Lunghezza: 147 pagine; 22 cm Soggetti: Critica Letteraria, Letteratura, Linguistica, Saggi critici, Estetica, Letterarietà, Retorica, Sociolinguistica, Poetica, Studi Critici, Testo Letterale, Noam Chomsky, Ferdinand De Saussure, De Sanctis, Walter Binni, Bradley, Ambrogio, Petronio, Banfi, Bruno Montanari, Tullio De Mauro, Jakobson, Teoria, Teorie letterarie, Classici, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Semiotica, Retorica, Poetica, Romanzo, Romanzi, Analisi del testo, Scrittura, Comunicazione, Lettori, Pubblico, Linguaggio, Funzione, Lingua standard, Generi del discorso, Competenze, Semiotiche connotative, Destinatario, Dominante, Formalismo russo, Strutturalismo, Correnti, Ideologia, Didattica, Tendenze attuali, Studi culturali, Collezionismo, Libri rari Vintage Fuori catalogo, Filologia, Generi, Metrica, Struttura, Rime, Poesia, Personaggi, Dante, Italianistica, Lukács, Marxismo, Tradizione, Filosofia, Interpretazione, Tradurre, Traduzioni, Borghesia, Stilistica, Critica formalista-strutturalista, Anni Settanta, '70, Petrarca, Provenzale, Poesia Cortese, Langue, Brioschi, Divina Commedia, Madame Bovary, Moby Dick, Nelson Goodman, Roland Barthes, Franco Fortini, Literary criticism, Literature, Linguistics, Critical essays, Aesthetics, Literariness, Rhetoric, Sociolinguistics, Poetics, Critical Studies, Literal Text, Theory, Literary Theories, Classics, Bibliography, Reference, Consultation, Semiotics, Rhetoric, Poetics, Novel, Novels, Analysis text, Writing, Communication, Readers, Audience, Language, Function, Standard language, Speech genres, Skills, Semiotic connotative, Recipient, Dominant, Russian formalism, Structuralism, Currents, Ideology, Didactics, Current trends, Cultural studies, Collectibles, Rare books Out of print, Philology, Genres, Metrics, Structure, Rhymes, Poetry, Characters, Italian, Tradition, Philosophy, Interpretation, Translate, Translations, Bourgeoisie, Stylistics, Formalist-structuralist criticism, Seventies, Petrarch, Provencal, Courtly Poetry, Divine Comedy Parole e frasi comuni allitterazione analisi atto linguistico Barthes base contesto critica cultura definizione destinatario diacronia diario discorso distinguere dominante esclusivamente esempio estetica Fernàn Gonzàlez figurale figure formalismo russo funzione poetica funzione referenziale funzioni linguaggio generi letterari giuramenti Strasburgo Gladwin glossematica Hjelmslev Jakobson analisi langue letterarietà letteratura borghese lettore lingua comune lingua linguaggio poetico linguistica testuale literary literature livello Màcha Maria Corti messaggio metafora meta-semiotica metodo formale metonimia metrica modello neo-retorica norma nozione oggetto opere orale parlante piano espressione poesia language poetry pratica Priboj problema produzione prosa pubblico punto di vista retorica scientifica scrittore semiotica connotativa denotativa senso sistema sociale sociolinguistica sociologico specifico stile storia storico struttura studio teoria teorico termini terminologia testi Testuale Traduzione
pp. 173, cm 24x17, bross.
in-8°, 235 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Bon exemplaire. [SC-4]
In-4 oblong (248 x 197 mm), cartonnage souple de vélin ivoire postérieur, 40 feuillets de planches gravées sur bois. Bonne édition illustrée d'un faux-titre et 36 planches gravées sur bois, donnant les proportions et mesures de corps en perspective, avec les explications en regard. Paru, pour la première édition dans le dernier quart du XVIe siècle, l'ouvrage connut un très grand succès jusqu'à devenir un usuel de base pour plusieurs générations d'artistes. L'auteur est Jean Cousin le Jeune (1522-1595), peintre maniériste français. "Il ne se contente pas de donner des indications de mesures et de proportion mais inclut des notions sur l’ossature et la musculature. Selon l’auteur, la connaissance des os et des muscles est nécessaire à l’art du dessin car les os sont 'la base & le soutien du corps humain' et les muscles quant à eux sont nécessaires au mouvement (…). Les muscles également sont représentés et listés avec leur fonction principale (…). Jean Cousin le Jeune s’est inspiré du système de proportions de Vitruve (…). Considéré comme un chef-d’oeuvre anatomique, l'ouvrage fut réédité plusieurs fois" (Interface, Bibliothèque Diderot de Lyon en ligne). (Brun, p. 161. Choulant, 'History and Bibliography of Anatomic Illustration', (1945), p. 359. Firmin-Didot, 'Etude sur Jean Cousin', (1872), p. 118-124. Vagnetti, 'Perspectiva', EIIb26). Quelques taches et petites auréoles claires. Un petit accroc de papier sans perte (f. 25). Ensemble un peu bruni. Ex-libris manuscrits du pasteur et bibliothécaire de Genève Charles Bourrit (1772-1840) sur le contreplat. Bon exemplaire.
In-8, broché, couverture imprimée, dos fendu, 48, xxi, 496 p., portrait frontispice, rousseurs, parfois soutenues. Bonne édition qui comporte l'importante "Notice historique sur la vie et les travaux de M. Victor Cousin", par Mignet, en pagination particulière (48 p.). L'exposé de la philosophie du bon sens que Victor Cousin voulut populaire et simplifié, "réduit à un spiritualisme avant tout soucieux d'éloigner les conséquences morales et sociales du matérialisme" (cf. Jean Lefranc, in 'Dict. des philosophes', p. 688). De la bibliothèque de l'abbé Jeudon, avec sa signature et son cachet.
In-4, broché, couverture rempliée, xxiv, 344 p., frontispice gravé, nombreuses illustrations dans le texte. Edition originale et unique ornée d'un frontispice de Fernand Olié. De la bibliothèque de Vladimir Jankélévitch, avec son cachet ex-libris: "Vl. J" et un envoi autographe signé de l'auteur à Vladimir Jankélévitch: "Bien affectueux souvenir de quelques journées passée à Toulouse en août 1927". Bon exemplaire.
brossura Il mondo dell'estetica è molto cambiato nel corso del tempo e oggigiorno c'è un uso sempre maggiore di svariate tipologie di strumentazioni elettriche ed elettroniche, sempre più complesse e sofisticate, che hanno permesso non solo di rivoluzionare il lavoro dell'operatore estetico, sia in termini di operatività che di risultati finali, ma anche di contribuire allo sviluppo e perfezionamento delle tecniche operative nell'estetica e nella medicina estetica, portando alla nascita di nuove branche tecniche come la moderna fisioestetica. Nel presente volume vengono trattati i principali macchinari e le più diffuse tecnologie usate nei trattamenti estetici, partendo dalla classificazione tecnica presente nelle normative italiane di riferimento per l'estetica, nella legge del 4 gennaio 1990 n. 1 e nel DM 15 ottobre 2015, n. 206. Ogni categoria di apparecchi viene dettagliatamente discussa e approfondita nel presente volume che vuole essere un punto di riferimento e panoramica per le tecnologie del settore estetico, usate per il trattamento del viso, del corpo e per il benessere generale.
piccoli danni e piccolo adesivo su piatto anteriore di copertina
leggerissimi segni del tempo
bella copertina non originale
In 8o, pp. 168, br. Vol. appartenente alla collana Piccola Biblioteca Filosofica. Firma di proprietà. Ottimo (3396/CROCE - ESTETICA - FILOSOFIA)