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In 8 pic, pp. 96 + 12. Con macchia al p. ant. che persiste alle prime 40 pp. senza pregiudicarne la lettura. Br. ed. Filosofo, critico, storico illustre, nativo di Pescasseroli (1866), Croce fu autore di numerose ed importanti opere. Fondo' nel 1903 l'importante rivista La Critica. Fu ministro della Pubblica Istruzione e senatore del Regno.
In 8, pp.164. Br. ed. Piccola Biblioteca Filosofica.
In 8°(20,5x13,5); (5), 162, (2), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare intonso. Terza edizione ma prima per la presenza dei due saggi aggiunti di una delle opere più celebri di Benedetto Croce. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Croce si interessò anche di critica letteraria (saggi su Goethe (1917), Ariosto, Shakespeare e Corneille (1920), "La letteratura della nuova Italia" e "La poesia di Dante") condotta secondo la sua teoria estetica che mirava nel giudizio critico dell'opera letteraria alla scoperta delle motivazioni profonde dell'ispirazione artistica tanto più valida quanto più coerente con le categorie di bello-brutto. La prima parte della teoria estetica la ritroviamo in opere come Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (1902), Breviario di estetica (1912) e Aesthetica in nuce (1928)[39]. L'estetica, dal significato originario del termine aisthesis (sensazione), si configura in primo luogo come attività teoretica relativa al sensibile, si riferisce alle rappresentazioni ed alle intuizioni che noi abbiamo della realtà. Come conoscenza del particolare l'intuizione estetica è la prima forma della vita dello Spirito. Prima logicamente e non cronologicamente poiché tutte le forme sono presenti insieme nello Spirito. L'arte, come aspetto dell'Estetica, è una forma della vita spirituale che consiste nella conoscenza, intuizione del particolare che: come forma dello Spirito, come creatività non è sensazione, conoscenza sensibile che è un aspetto passivo dello Spirito rispetto ad una materia oscura e ad esso estranea; come conoscenza (prima forma dell'attività teoretica) non ha a che fare con la vita pratica. Bisogna quindi respingere tutte le estetiche che abbiano fini edonistici, sentimentali e moralistici; quale espressione di un valore autonomo dello spirito, l'arte non può né deve essere giudicata secondo criteri di verità, moralità o godimento; come intuizione pura va distinta dal concetto che è conoscenza dell'universale: compito proprio della filosofia. L'arte può essere definita quindi come intuizione-espressione, due termini inscindibili per cui non è possibile intuire senza esprimere né è possibile espressione senza intuizione. Ciò che l'artista intuisce è la stessa immagine (pittorica, letteraria, musicale ecc.) che egli per ispirazione crea da una considerazione del reale, nel senso che l'opera artistica è l'unità indifferenziata della percezione del reale e della semplice immagine del possibile. La distinzione tra arte e non arte risiede nel grado di intensità dell'intuizione-espressione. Tutti noi intuiamo ed esprimiamo: ma l'artista è tale perché ha un'intuizione più forte, ricca e profonda a cui sa far corrispondere un'espressione adeguata. Coloro che sostengono di essere artisti potenziali poiché hanno delle intense intuizioni ma che non sono capaci di tradurre in espressioni, non si rendono conto che in realtà non hanno alcuna intuizione poiché se la possedessero veramente essa si tradurrebbe in espressione. L'arte non è aggiunta di una forma ad un contenuto ma espressione, che non vuol dire comunicare, estrinsecare, ma è un fatto spirituale, interiore come l'atto inscindibile da questa che è l'intuizione. Nell'estetica dobbiamo far rientrare anche quella forma dell'espressione che è il linguaggio che nella sua natura spirituale fa tutt'uno con la poesia. L'estetica quindi come una "linguistica in generale". Dall'estetica deriva la critica letteraria crociana, espressa in molti saggi. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
Volume in 8°, legato in pelle, titolo inciso al dorso, sguardie, occhiello, frontespizio, dedicatoria, prefazione, sommario, XXIII, 581 pp., indice e bianca finale. Opera composta di una parte teorica e di una parte storica, ossia due libri indipendenti, ma che si aiutano a vicenda. La prima parte riguarda l'estetica come scienza dell'espressione linguistica generale ed illustra le analogie tra il teoretico ed il pratico, la distinzione del bello e del brutto, gli errori nascenti dalla confusione tra fisica ed estetica e la storia della letteratura e dell'arte. La seconda parte descive le idee estetiche delle diverse epoche storiche, da Vico a Kant, l'estetica dell'idealismo di Schiller, Schelling, Solger, Hegel, Schopenhauer ed Herbart, nonchè la filosofia del linguaggio di Humboldt, Steinthal e degli estetici tedeschi minori, lo psicologismo estetico e dei nuovi indirizzi e le altre dottrine particolari. Terza edizione scarsamente reperibile. In perfetto stato.
In 8, cm. 14 x 22, pp. XXIII + 564 + (4). Brossura editoriale con titoli al piatto e al dorso. Nona edizione riveduta. Collana "Filosofia come scienza dello spirito" I - Estetica. Il volume e' composto da una parte teorica e una storica. In ottime condizioni.
In 8', leg. t. verde con tass. e tit. al dorso, pp. 560, etichetta dppartenenza al contropiatto ant, sguardie brunite, interno in buono stato.Luogo di pubblicazione BariEditore LaterzaAnno pubblicazione 1941Collana Filosofia come scienza dello spirito-I EsteticaMateria/Argomento Filosofia, Estetica
In 8o, pp. 560, br. Ottava edizione riveduta.Vol. num. 1 della Filosofia dello Spirito di Benedetto Croce. Tracce d'uso. Fioriture. Ottimo (1722/ FILOSOFIA - ESTETICA - LINGUISTICA - CROCE)
In 8, pp. 45 + (3b). Mancanza al marg. sup. del p. ant. Br. ed. Estratto dalla 'Flegrea', 5 e 20 aprile 1901. Primo scritto in cui Croce espone l'idea di un Vico 'scopritore dell'estetica', tesi che verra' poi ripresa e integrata nei primi cinque capitoli della monumentale Estetica.
Collana Saggi filosofici X - Avvertenza - Capp. I-XXVII - Due postille - Indice dei nomi 1 21,5x13,5 cm., in brossura, pp. VIII, 280 (2), non refilate, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Erroneamente indicata data in copertina 1941, ristampa
In-8 (Cm 24,3 x 16,3), pp. VI-260, brossura editoriale. Testo in lingua tedesca Collana "Benedetto Croce Gesammelte Philosophische Schriften, ii Reihe, 2". Qualche pagina ancora chiusa, in alcune pagine numerose glosse a lapis. Lieve ingiallitura dei margini. Ordinari segni del tempo. BUONO
Sei volumi di diverse edizioni. Volume primo: 1956. Volume secondo: 1948. Volume terzo: 1949. Volume quarto: 1954. Volumi quinto e sesto: 1950. In-8°, pp. VII, 424, 446, 407, 355, 396, 427, tele editoriali. Tracce di polvere sedimentata alle tele.
In-8°, pp. 454, legatura in tela editoriale con sovrac. (strappo riparato senza perdite nella parte anteriore della sovrac.). Al risguar. anteriore biglietto da visita di Francesco Del Franco con invio. A parte lo strappo (di cm 7 circa) riparato alla sovrac., come nuovo. Volume Quinto dei "Saggi filosofici", nell'Edizione Nazionale delle Opere di Benedetto Croce. Indice: I. Breviario di Estetica; II. Inizio, periodi e carattere della storia dell'Estetica; III. Il carattere di totalità della espressione artistica; IV. L'arte come creazione e la creazione come fare; V. La riforma della storia artistica e letteraria; VI. La critica letteraria come filosofia; VII. Alcune massime critiche e il loro vero intendimento; VIII. La teoria dell'arte come pura visibilità; IX. La critica e la storia delle arti figurative e le sue condizioni presenti; X. Il concetto extraestetico del Bello e il suo uso nella critica; XI. Ritorno su vecchi pensieri; XII. Per una poetica moderna; XIII. Sulla natura dell'allegoria. Appendice: Sulla filosofia teologizzante e le sue sopravvivenze.
In-8 p., brossura, pp. VIII,364,(4). In buono stato (good copy).
n. XXIII bross. edit. con titoli, rari appunti e sottolineature a matita anche colorata, minime rotture e bruniture in cop.
Bari, Laterza, 1928, 16mo brossura, pp. 162.
In-8°, leg. in bross. edit., pp. 55(3). Strappetti e piccole mancanze alla brossura, alcune sottolineature con matite colorate, d altre marginali tracce d'uso.
In-8° pp. 168, bross. edit. Alcune sottolineature a matita. Annotaz. sul apgine del frontesp.
Settima edizione riveduta. Brossura editoriale a stampa, pp. 170, in 8°
(Estetica). CROCE Benedetto. Breviario di Estetica. Quattro Lezioni. Bari, Laterza, 1925. 8°, leg. m. tela; pp. 163. Annotazioni a matita.
In-8°, leg. in bross. edit., pp. 162(2). Quarta ediz. con l'aggiunta di due saggi. Marginali tracce d'uso alla brossura.
8°, pp.XXIII-581 (2), br. edit., manca la cop. post. e una picc. mancanza all'ang. sup. est. della cop. anteriore. Una firma d'appart. Rare sottolin. a penna col.
In 8°, br. edit., pp. VIII,517,(3); coll. "Opere di Benedetto Croce. Saggi filosofici I", intonso, ottimo es.. (L014) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
(Codice FS/5001) In 8° 270 pp. Prima edizione. Firma di appartenenza all'occhietto (Francesco Medici del Vascello e data 28 Ottobre 1942). Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ril. L'"Estetica" è sicuramente l'opera più nota e più tradotta di Benedetto Croce, e ha segnato non solo in Italia ma nel mondo il pensiero estetico e, più in generale, filosofico del Novecento. Per la profondità di pensiero teorico e per la vasta influenza che ha esercitato, possiamo senz'altro definirla un classico della filosofia. Pubblicata in prima edizione nel 1902 e nella seconda nel 1904 presso l'editore Sandron di Palermo, l'Estetica faceva ingresso con la terza edizione nel 1908 nel Corpus laterziano delle opere disegnato dall'autore, e avrebbe avuto altre sei edizioni. L'"Estetica", sotto l'aspetto filosofico, è opera unica; tuttavia l'integrale riscrittura cui il filosofo sottopose l'intero testo per la terza edizione, ha comportato l'impossibilità di collazione dei testimoni ai fini dell'apparato e reso necessaria l'edizione di due testi distinti con a base, il primo, la redazione nona Laterza 1950, che rispecchia la volontà dell'autore, il secondo, la redazione seconda (Sandron 1904). Il terzo volume contiene la Nota al testo e l'Apparato critico. Con questa pubblicazione si completa nell'Edizione nazionale delle Opere di Croce la sezione "Filosofia dello spirito".