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In 16°, br. edit. (lievi fioriture e piccoli strappetti), pp. XII,185,(9); coll. "Uomini e idee"; nel complesso copia molto buona. (x049) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
bross. edit., con titoli in rosso e nero
Firenze, Vallecchi, 1921, in-16, br., pp. XIII, 188, (2), IV. (Collana "Uomini e idee" a cura di E. Codignola).
In 8°; pp. 186; brossura editoriale; cucito.<BR>CONDIZIONI BUONE (tagliate due pagine bianche iniziali contenenti una dedica)
viii + 228pp., br., dans la série "Bibliothèque de la Revue des Cours et Conférences", bon état
La Lettre Volée, Palimpsestes, 1996, 57 pp., broché, très bon état.
LA CITTÀ DEL SOLE 1999 325 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Soggetti: Filosofia, Saggi, Friedrich Heinrich Jacobi, Etica, Morale, 1743-1819, Epistolario di Allwill e Woldemar, Spinoza, Mosè Mendelssohn, Ebraismo, Libertà, Romanzi, Goethe, Fichte, Hamann, Lessing, von Humboldt, Schelling, Schlegel, Moral sense, Amour pur, Empfindsamkeit, Germania, Amore di Dio, Genio, Critica, Affetti, Personalità d'eccezione, Moda, Opinione pubblica, Vita quotidiana, Ragione, Sensi, Aristotele, Spirito, Natura, Estetica, Kant, Teismo, Bibliografia, Philosophy, Essays, Ethics, Epistle of Allwill and Woldemar, Judaism, Freedom, Novels, Moral sense , Amour pur, Empfindsamkeit, Germany, Love of God, Genius, Criticism, Affections, Exceptional Personality, Fashion, Public Opinion, Daily Life, Reason, Senses, Aristotle, Spirit, Nature, Aesthetics, Theism, Bibliography
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Radice della virtù. Saggio sul «Woldemar» di F. H. Jacobi Autore: Serenella Iovino Editore: Napoli: La Città del Sole, 1999 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 325 pagine; 23 cm ISBN: 8882920135, 9788882920135 Collana: Volume 59 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Saggi, Friedrich Heinrich Jacobi, Etica, Morale, 1743-1819, Epistolario di Allwill e Woldemar, Spinoza, Mosè Mendelssohn, Ebraismo, Libertà, Romanzi, Goethe, Fichte, Hamann, Lessing, von Humboldt, Schelling, Schlegel, Moral sense, Amour pur, Empfindsamkeit, Germania, Amore di Dio, Genio, Critica, Affetti, Personalità d'eccezione, Moda, Opinione pubblica, Vita quotidiana, Ragione, Sensi, Aristotele, Spirito, Natura, Estetica, Kant, Teismo, Bibliografia, Philosophy, Essays, Ethics, Epistle of Allwill and Woldemar, Judaism, Freedom, Novels, Moral sense , Amour pur, Empfindsamkeit, Germany, Love of God, Genius, Criticism, Affections, Exceptional Personality, Fashion, Public Opinion, Daily Life, Reason, Senses, Aristotle, Spirit, Nature, Aesthetics, Theism, Bibliography
Milano, Garzanti (Vallardi) 1992, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 122
brossura Il volume raccoglie nove saggi dedicati al volto dell'uomo (una indagine intorno al volto degli animali rimane un compito di ricerca altrettanto importante). Luogo fondamentale di espressione e comunicazione, il volto viene indagato secondo diversi aspetti: invecchiamento, follia, riconoscimento, potere, responsabilità, fotografia, televisione, pubblicità, moda. C'è un'estetica del volto e c'è un'etica del volto. C'è un'estetica del volto perché il volto è una forma, percepibile dai sensi, variamente mobile, la cui mobilità disegna le cosiddette 'espressioni del volto', manifestazione di ciò che per lunga tradizione si è indicato come 'anima', ma che oggi si può rappresentare come l'insieme delle intenzioni, dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri, degli stati d'animo, delle emozioni, riferibili a ogni aspetto dell'esistenza e dell'essere dell'uomo. Traspare qui l'altro aspetto, quello etico, del volto. Il proprio volto esercita un'influenza, variabile a seconda dei casi, su coloro che lo guardano. Proprio questa influenza rappresenta, per colui che il proprio volto agli altri mostra (in definitiva per tutti), un problema di natura anche morale. Scritti di Alberto Altamura, Palma Di Gioia, Domenica Discipio, Felicia L. Ferrigni, Mario Manfredi, Angela Martiradonna, Roberto Mezzina, Roberta Roca, Furio Semerari.
in-8, 210 pp., broche, couv. Bel exemplaire (1er plat insole). [CA32-7]
In 16° pp. XII-120, con 52 foto nel testo, bross. edit. ill. ininfluenti leggeri aloni di umido.
Cm. 19, br. edit. (mancanze), pag. VIII 120 (1 c.b.). Con 52 illustrazioni. MANCA tre quarti di pagina 47/48 (solo illustrazione). Interessante manuale di massoterapia.
In-8°, pp. 295. Bross. edit. illustrata.
br. "La bellezza può consolare o turbare; può essere sacra o profana; può essere divertente, stimolante, ispiratrice, raggelante. Può influenzarci in infiniti modi, ma mai viene considerata con indifferenza: la bellezza esige di essere notata." Con queste parole il filosofo inglese Roger Scruton apre il suo ultimo saggio, una ricognizione al tempo stesso profonda e accessibile sul significato della bellezza e sul posto che essa occupa nella nostra vita. Il punto non è tanto trovare una definizione esaustiva di ciò che piace, ma riflettere sulla nostra esperienza della bellezza, trovare il senso delle emozioni che essa suscita. Tuttavia l'autore non si sottrae al confronto con un dibattito culturale e filosofico che ha radici lontane e voci di somma autorevolezza. Egli espone e spiega le idee di Platone, che vede il bello come via che conduce al trascendente; quelle di Tommaso d'Aquino, per cui la bellezza è un attributo dell'essere e un dono di Dio, per soffermarsi poi sulle teorie estetiche di pensatori moderni, primo fra tutti Kant, del quale analizza approfonditamente la dottrina sulla natura del giudizio estetico.
ill., br. Il saggio qui presentato è il risultato di un incontro fra riflessione filosofica e pratica artistica. Il testo sottopone a una serrata disanima il lavoro del performer Anthony Chrétien, in cui corpo e dispositivi tecnici, suoni e segni tracciati si raddoppiano, si sovrappongono e a tratti anche si annullano. Gli spazi che le performance di Chrétien inventano e compongono sono posti in relazione ai modi, terribili o sublimi, di inventare e abitare i luoghi delle nostre vite. Il testo segue e insegue una terna di performance svolte nel corso del 2011. Il DVD presenta un'azione effettuata a Firenze nel mese di settembre dello stesso anno, presso la SRISA Gallery of contemporary art.
Mm 120x190 Collana "I memorabili". Brossura editoriale di 271 pagine, alcune illustrazioni in nero nel testo. Diversi segni d'uso e del tempo, ma testo ben fruibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x215 Brossura editoriale di pagine 559 con una tavola a colori fuori testo, sovraccoperta figurata con piccoli strappi ai margini. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Genos, Cahiers de philosophie, n° 3, Lausanne, septembre 1996, 443 pp., broché, bon état.
(Codice LT/2183) In 8º (21 cm) 135 pp. Brossura editoriale. Qualche sporadica leggera sottolineatura e nota a matita. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
384pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
In 8, cm. 20 x , 13,5 , pp. 216, con 1 tavola in bianco e nero con ritratto dell'Autore in antiporta. Brossura editoriale color nocciola con scritte in nero sul piatto. Collana di testi filosofici diretta da Antonio Banfi. Prima edizione. In buone condizioni.
Milano, Mondadori, (1940), in-8, br., pp. 216. Con ritratto.
64pp., 21cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades einer Hohen Philosophischen Fakultät der Martin Luther-Universität Halle-Wittenberg), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F113033
br. Tra il dicembre del 1909 e il gennaio successivo, sulle pagine della «Neue Freie Presse» apparve in due articoli un saggio di Juliuss von Schlosser: "Storia ed estetica del busto di cera". Anticipava, come in sintesi, gli esiti di una ricerca che durava da tempo. Ma che le circostanze chiedevano di svelare prima del previsto. Bode aveva acquistato per i musei di Berlino un busto di Flora in cera, attribuito a Leonardo; e subito era divampata la disputa sulla sua autenticità, dilagando sulla stampa di tutta Europa. Schlosser si accorse che si stava scivolando via dall'ambito critico, per invischiarsi con rivendicazioni personali o nazionalistiche. Volle dire la sua: senza esprimersi sull'autenticità, usa riportando sul piano storico artistico la discussione, e rianimandola con le primizie della propria ricerca. Poi, nel 1911 sarebbe uscita la "Storia del ritratto in cera". La notorietà dell'opera maggiore avrebbe sepolto il primo testo, mai ripubblicato, e tutti i biografi di Schlosser ne avrebbero perso la memoria. Eppure, alle ragioni della "Storia del ritratto in cera", e al metodo del grande studioso, adesso può aggiungere molto la riscoperta di questa urgenza, scientifica e insieme etica, di calare le novità dello studio laddove più accesa fosse la disputa (nelle pagine di un quotidiano): attraverso questo testo finalmente ritrovato.