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Cartonnage de l'éditeur. 96 pages.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Le idee dell'illuminismo sono un albero sui cui rami stiamo tuttora. É stato soprattutto l'illuminismo tedesco, l'Aufklärung, a fornire coordinate che non si sono ancora esaurite: dalla metodologia razionalistica del sapere sino alla fondazione dell'estetica, dalle indagini storicistiche sulla religione sino a una filosofia della storia in ottica moderna. Questo libro che dopo vent'anni ritorna in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, ne disegna una mappa dettagliata. Storia delle idee, storia dei fatti sociali, economici e politici, e storia di come noi oggi valutiamo quelle eredità vi emergono in stretta correlazione. Nicolao Merker (Trento, 26 marzo 1931, Roma, 14 febbraio 2016) professore emerito di Storia della filosofia alla Sapienza Università di Roma. Ha curato edizioni italiane di classici dell'età della Riforma, dell'illuminismo e dell'idealismo tedeschi, nonché di Marx, Engels e dell'austromarxismo. Tra le sue opere ricordiamo: L'illuminismo tedesco. Età di Lessing (Bari 1974), Storia della filosofia in tre volumi (Roma 1982, La Germania. Storia di una cultura da Lutero a Weimar (Roma 1990, 2016), nonché le ultime pubblicazioni: Il sangue e la terra. Due secoli di idee sulla nazione (Roma 2001), Atlante storico della filosofia (Roma 2004), Europa oltre i mari. Il mito della missione di civiltà (Roma 2006), Filosofie del populismo (Roma-Bari 2009), Karl Marx. Vita e opere (Roma-Bari 2010), Il nazionalsocialismo. Storia di un'ideologia (Roma 2013), La guerra di Dio. Religione e nazionalismo nella Grande Guerra (Roma 2015). Tra le pubblicazioni da lui curate ricordiamo: Marx-Engels, La concezione materialistica della storia (Roma 1986 e 2016), Immanuel Kant, Stato di diritto e società civile (Roma 1995, 2015), Johann Gottlieb Fichte, Lo Stato di tutto il popolo (Roma 1978 e 2016), Otto Bauer, La questione nazionale (Roma 1999 e 2016). Descrizione bibliografica Titolo: L'illuminismo in Germania. L'età di Lessing Autore: Nicolao Merker Editore: Roma: Editori Riuniti, Giugno 1989 Lunghezza: 420 pagine; 22 cm ISBN: 8835932939, 9788835932932 Collana: Volume 298 di Nuova biblioteca di Cultura Soggetti: Filosofia, Illuminismo tedesco, Germania, XVIII secolo, Trecento patrie, Riformismo illuminato, Leibniz, Spinoza, Gnoseologia, Metafisica, Religione, Materialismo, Problematica religiosa, Massoneria, Pietismo, Fratellanza universale, Luteranesimo, Teologia intellettualistica, Ortodossia luterana, Religiosità interiore, Sensismo, Deismo, Estetica, Johann Joachim Winckelmann, Teorie, Neoclassicismo, Gotthold Ephraim Lessing, Nicola Abbagnano, Ludovico Geymonat, M. C. Jacob, Christian Thomasius, Circolo di Halle, Johann August Ernesti, Bruno Bianco, Raffaele Ciafardone, Studien zum achtzehnten Jahrhundert, Denkfreiheit, Deutschen Aufklärung, Dispotismo illuminato, Storia moderna, Società, Cultura, Influssi culturali, Influenze, Politica, Razionalità, Libertà di pensiero, Immanuel Kant, Johann Benjamin Erhard, Georg Forster, Johann Georg Hamann, Johann Gottfried Herder, Friedrich Christian Laukhard, Moses Mendelssohn, Andreas Riem, Friedrich Schiller, Georg Christian Wedekind, Christoph Martin Wieland, Settecento, Intellettuali, Borghesia, Riferimento, Bibliografia, Consultazione, Studi culturali, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Pubblicistica illuminista, Contraddizioni, Umanistica, Critica, Classicismo, Goethe, Rivoluzione francese, Razionalismo, Coscienza, Tradizione, Letteratura, Drammaturgia d'Amburgo, Laocoonte, Reimarus, Wolff, Ateismo, Spataufklarung, Anni Settanta, Francia, Inghilterra, Italia, Arte, Scienza, Laicismo, Lumi, Gotha, Natura, Emancipazione, Diritti, Ideologia borghese, Rischiaramento, Aufklarel, Interpretazioni, Poetica, Critica della ragion pura, Captivi, Plauto, Teatro, Pope, Milton, Opitz, Weise, Sturm und Drang, Engel, Pierre Bayle, Aristotele, Baumgarten, Johann Jakob Breitinger, Cassirer, Denis Diderot, Edelmann, Federico II di Prussia, Gottsched, Hegel, Hume, Jacobi, Klopstock, Lukacs, Marx, Fritz Mauthner, Montesquieu, Novalis, Rousseau, Libri rari, Saggistica, Essays, Philosophy, German Enlightenment, Germany, 18th century, Three hundred homelands, Enlightened Reformism, Gnoseology, Metaphysics, Religion, Materialism, Religious Problem, Freemasonry, Pietism, Universal Brotherhood, Lutheranism, Intellectualistic Theology, Lutheran Orthodoxy, Inner Religiosity, Sensism, Deism, Aesthetics, Theories, Neoclassicism, Enlightened despotism, Modern history, Society, Culture, Cultural influences, Influences, Politics, Rationality, Freedom of thought, Eighteenth century, Intellectuals, Bourgeoisie, Reference, Bibliography, Consultation, Cultural studies, Classics, Out of print books, Publications Enlightenment, Contradictions, Humanities, Criticism, Classicism, French revolution, Rationalism, Consciousness, Tradition, Literature, Hamburg dramaturgy, Laocoon, Seventies, France, England, Italy, Science, Secularism, Enlightenment, Nature, Emancipation, Rights, Ideology bourgeois, Enlightenment, Interpretations, Poetics, Critique of pure reason, Plautus, Theater, Aristotle, Frederick II of Prussia, Rare books, Nonfiction Parole e frasi comuni base Berlin borghese campo classe concetto concezione condizioni conoscenza contenuto coscienza costituito criterio critica illuminismo diritto discorso elaborazioni estetica fede filosofia forma forze funzione generale genere Geschichte Gottsched Hamann Herder idee ideologico illuministi illuministica interpreti istanze Kant leggi Leibniz Leipzig Lessing libertà linea logica metafisica metodo misura mondo naturale oggetto opera passo pensiero poesia poetica Philosophie politica popolo positive posizione pratica principi pubblico questione ragione rapporto rappresentazione razionale realtà religione religiosa ricerca rivelazione scienza scritti secolo sensibile senso sentimento sistema sociale società specifico Spinoza spirito storia storico strumenti sviluppo tedesco teologia teoria testo tradizionale trasformazione umana verità Werke Wolff
In-8°; pp. (4), 404. Trattato in tre part i in cui si affrontano i principi del bello e del sublime in pittura poesia musica, si tratta nello specifico di alcune opere d’arte e artisti quali Fra Angelico, Michelangelo, Rosa, Canaletto, Brunelleschi; l’ultima parte è una guida per la zona di Pistoia, per Pisa, Siena, Prato, Pescia, Lucca e Arquà in Veneto.Legatura in mezza pelle verde con angoli, titolo impresso in oro al dorso.
Opera non completa, tomo II. Terza edizione riordinata ed accresciuta dall'autore. Il volume si presenta in buono stato di conservazione. Il dorso e le copertine mostrano segni di usura. Le pagine interne sono ingiallite dal tempo e fruibili con fioritura e alone di umidità. I tagli bruniti e regolari con macchioline di fioritura. La cerniera è ben salda. Numero pagine 511 USATO
in 8°, pp. 30, bross. muta coeva; lievi e diffuse fior. 270/22
in-16°, 328 pp., figures, broche, couverture illustrée. Tres bel exemplaire. [@]
(Estetica femminile) Nevers Emilia. L'Arte di essere belle. Torino, Giornale delle donne, 1892. In-8°, graziosa leg. coeva m. pelle, d. a cord. con tit. e fregi oro; pp. 216.
Creasing to wraps with faint creasing to corners of text. Blank red wrappers. ; vi, 178pp.; Volume 1 Only. ; Vol. 1; 4to - over 9¾" - 12" tall; 178 pages
In-8° (cm. 23,7x16,2), pp. 39, (3b). Br. ed., insignif. ombre ai marg. d. cop. Bell'ornam. vegetale al piatto ant., di Minerva fra serti al piatto post. Traccia di gora. Distinta veste tipogr. ad ampi margini. NEU-MAYR, dottore in filosofia e medicina dell'Università di Padova. cultore d'arte, socio delle Accademie dei Filareti di Venezia, delle Scienze di Torino, dell'Olimpica di Vicenza, dell'Arcadia col nome di "Timene Aracinzio"; con Pietro CHEVALIER fu il primo a cogliere, innovando, la valenza di un ritratto. insieme intimo, vivo, somigliante e vero. Distinta veste tip. ad ampi marg. Raro, censito da ICCU in 4 bibl.
Milano, Feltrinelli, 1957, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. XXII-292 con strappo al dorso.
br. Reza Negarestani ci offre in questo saggio il frutto del confronto serrato con l'artista Jean-Luc Moulène sul tema dell'astrazione. Concetto pervasivo nell'arte contemporanea e nella storia delle idee, l'astrazione viene qui radicalmente ripensata come «crudeltà formale del pensiero». Secondo Negarestani, l'opera di Moulène ci indica, dall'interno del dominio stesso dell'arte, il suo momento più significativo: quello dell'unità di tutte le modalità di pensiero.
BILINGUAL DANISH AND ENGLISH EDITION. 23x16.5cm. 66 pages. Softcover. In good condition.
Bilingue anglais/français, Travioles, 2001, 79 pp., illustrations, bon état.
brossura Nasce a Nuoro nel 1954, vive in Francia tutta la sua adolescenza poi Londra, Usa, Giappone dove le sue actions, performances, video, installazioni, site specific e critical-gestures hanno avuto risonanza notevole in quanto esposizione diretta e testimonianza viva del concetto estetico di surrazionale di cui sin dal 1973 Paolo Navale è l'ideatore. Il pensiero che ne deriva, si manifesta, oggi più che mai, nelle avanguardie attuali e in discipline quali la teosofia, la logica e lo studio in arte delle tecniche sperimentali le più avanzate. Questo non solo in relazione al connubio tra arte e scienza, tra essere e non-essere ma, come in questo libro, alla quasi-simmetria, alla geometria non-euclidea, alla n-dimensionalità, al concetto di neutralità inerente al tutto, alla polarizzazione dello zero (ossia alla congiunzione degli opposti), nonché all'estetica concettuale che ne deriva; unica, propria di una realtà sovrasensibile, surrazionale appunto, che superando i sensi supera la ragione senza mai rinnegarla.
br. L'Estetica del quotidiano (Everyday Aesthetics), nata principalmente in contesti accademici scandinavi e statunitensi, si è affermata come una delle nuove linee di ricerca più interessanti e attualmente dibattute a livello internazionale. La giovane sub-disciplina dell'estetica, così come viene definita dai suoi fautori, sta finalmente prendendo piede anche in territori non anglofoni. Ciò rende oggi particolarmente interessante rendere disponibili in italiano gli argomenti sviluppati da essa a fronte dell'assenza di traduzioni dei numerosi testi realizzati almeno negli ultimi venti anni. Diverse sono le figure che in questo periodo hanno contribuito alla crescita dell'Estetica del quotidiano, arricchendola con diversi approcci, metodologie e temi d'indagine. Tra queste, quella di Ossi Naukkarinen, estetologo finlandese, risulta una delle più significative, per ampiezza e profondità del dibattito in corso. Il volume intende presentare gli esiti più interessanti della sua ricca e variegata ricerca, che riguardano sia la discussione dei confini disciplinari dell'estetica (statuto, prospettive dell'estetica, liminalità tra arte e non-arte...), sia fenomeni estetici caratteristici del mondo contemporaneo (moda, popular culture, vita e ambienti urbani...). Ossi Naukkarinen è prorettore alla Ricerca della Aalto University di Espoo. È professore ordinario di Estetica nella School of Arts, Design and Architecture della medesima istituzione. I suoi temi di ricerca concernono principalmente l'Estetica del quotidiano, l'environmental aesthetics e lo statuto dell'estetica in quanto disciplina filosofica. Su questi e altri temi, dalle arti visive all'artificazione, dall'Impronta Estetica alle digital humanities, ha pubblicato contributi apparsi in finlandese, inglese, sloveno, cinese e italiano.
In 4° (25×18,3 cm); XXIV, 214 (i. e. 216), (8) pp. e 2 c. di tav. fuori testo. Legatura coeva in cartoncino molle con qualche lieve traccia di sporco. Al frontespizio marca xilografica con “Paesaggio con fontana con tre delfini, quattro personaggi, due piedistalli con un vaso ed una statua antica, serpe che si specchia e motto “Auxilium ab alto plus pressa plus surgit”. Un leggerissimo alone al margine esterno delle prime tre carte, ininfluente e da pagina 119 a 159 anche un questo caso sempre leggerissimo, spesso quasi invisibile e leggermente più marcato da pagina 121 a 135. Nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione con le due principale opere di Nannoni unite in un unico volume, stampato da Zatta nel 1764. Angelo Nannoni, celebre chirurgo nato a Incisa in Val d’Arno nel 1715 e morto a Firenze nel 1790, fu autore di diversi trattati medico-chirurgici. L’autore, che caldeggiava una medicina semplice fu tra i primi a schierarsi contro il trattamento delle ferite con ogni sorta di oli e balsami pratica solita all’epoca. Nannoni suggeriva invece di pulire le ferite con acqua tiepida e di coprire le piaghe aperte con garze asciutte. “Grazie a questi concetti egli poté propugnare l’asportazione della mammella cancerosa con svuotamento del cavo ascellare e asportazione di notevole estensione della pelle, la sutura a piani delle ferite laparatomiche, la cura radicale dell’idrocele con escissione della vaginale suturando poi per prima intenzione, ecc.; ciò che per l’epoca rappresentò un progresso notevolissimo”. Allievo di Benevoli, fu medico presso l’Ospedale Santa Maria Nuova a Firenze. Particolarmente interessante il suo Trattato chirurgico sopra le malattie delle mammelle. Quest’opera presenta inoltre un interesse particolare per la storia della chirurgia plastica: vi si trova infatti (a p. 36-37) una delle prime descrizioni del trattamento di una ferita, a seguito della quale il naso era stato quasi interamente staccato dal viso: a questo proposito Nannoni menziona il metodo di Taglicozzi. Cfr. Gnudi-Webster (p. 304): “A. Nannoni was not surprised to witness the reunion of a severed nose in view of the successful work of Tagliacozzi”. Cfr.: Leonardo, History of surgery, 203; Pazzini, Biobibl. di storia della chirurgia (168); Blake (319).
Fascicolo in 12°, brossura cartonata, titolo al piatto, sguardia, frontespizio, prefazione, 62 pp., bianca finale. Interessante trattato sulla pelle ed i suoi deterioramenti, gli annessi cutanei, l'ipertricosi e gli inestetismi dovuti alla precoce canizia. L'ultima parte è dedicata alla cosmetica ed ai sistemi di conservare e corregere i difetti di quelle parti del corpo che sono scoperte. A parte una lieve brunitura della carta, in perfetto stato di conservazione, utile e di preziosa consultazione.
In 8, br. ed.con ali, pp. 112ordinari segni del tempo alla cop., interno ottimoLuogo di pubblicazione BolognaEditore NUova AlfaAnno pubblicazione 1991Collana Biblioteca di estetica-studi-6Materia/Argomento Estetica, Critica
Mm 120x170 Collana Narratori. Brossura editoriale con alette, 190 pagine, illustrazioni nel testo, dorso leggermente scolorito, alcune fioriture ai tagli. Edizione numerata di 1000 copie, la nostra è la n. 509. Copia molto buona. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. "Ogni volta è un gesto del corpo e del pittore che fa apparire l'immagine, cioè la presenza vera di quell'assente che si proietta verso se stesso ritornando a sé per offrirsi come spettacolo, gioco di tratti o di macchie, disposizione di ciò che è effettivamente incorporato nel corpo che dipinge." (Jean-Luc Nancy)
Introduzione - Immanenza dell'elemento estetico - Importanza dell'elemento estetico - Bibliografia 1 20,5x13,5 cm., in brossura, pp. 97 (6), ancora intonse, prima edizione, in italiano, normali segni del tempo, buone condizioni
Aragon, Breton, Dali', Eluard, Ernst, Peret, Picabia, Tzara. Saggio storico/critico. L'avanguardia novecentesca europea del surrealismo rappresenta un momento fondamentale della lunga serie di ricerche letterarie e artistiche che si concluderanno con l'avvento della seconda guerra mondiale.
Editions du progères, Moscou, 1976, 414 pp., relié, jaquette un peu tachée, état très correct.
26x20cm. 534 pages. Gilt hardcover. Pen inscription on whitepage. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
ill., br. Masaccio e la «Crocifissione», con il suo fondo dorato che ferisce gli occhi, con la Maddalena prostrata ai piedi della croce; Haydn e la musica delle «Sette ultime parole del nostro Redentore in croce», espressione straziante del sacrificio di sé. Masaccio e Haydn si fondono in un'unica immagine, come ci svela questo dialogo d'eccezione. Le parole di Cristo morente si fanno suono e senso universale che trascendono l'immagine stessa, divenendo pura astrazione.