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Mm 245x295 Volume in copertina rigida figurata, 256 pagine profusamente illustrate. Testo in lingua italiana ed inglese - English-Italian texts. Libro in condizioni di nuovo - brand new in original shrink-wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, 293 pages, nombreuses illustrations, index, broche, couv. Tres bel exemplaire. [109B-11]
Stato discreto, coperta illustrata in cartone patinato semirigido, Progetto grafico: Lisa Marzari, alcuni segni d'uso, lievi bruniture, macchia, cerniera stretta, tagli con leggere macchie, pagine in ottimo stato. Presenta numerose illustrazioni in b. e n. Impaginazione: Susanna Roffi. Traduzione: Antonella Mastrorilli. Edizione italiana a cura di Giorgio Pigafetta e Ilaria Abbondandolo. Fa parte della collana Trattati per l'architettura moderna. Numero pagine 346 USATO
Bologna, Il Mulino, 2020, 8vo (cm 20 x 13) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 160 con 18 illustrazioni a colori fuori testo.
brossura Leggere, contemplare, curare la natura sono attività che aiutano a uscire dall'atrofia mentale del mondo consegnato alla Rete, in cerca di una visione armonica contro la banalità dei media. Il libro mostra come i fili del moderno e del postmoderno si siano intrecciati con la realtà virtuale in un garbuglio inestricabile, creando un caos linguistico e antropologico in cui l'arte sembra aver perso senso. Ma anche nell'era attuale può risorgere la lezione dell'antico: attraverso una rivisitazione dell'aura contemplativa potremo fare nostro un nuovo sentire, che rifugge dallo shock, dall'improvvisazione e dal kitsch, per mettere al centro la sensibilità e la fantasia creatrice.
br. L'immaginazione ci permette, a volte, d'intuire o di scoprire l'ordine nascosto di una lingua universale che la natura stessa modella e articola attorno a noi. È una lingua soggetta al molteplice e al mutevole, nonché intrisa di miti e simboli, tra i dati della morfologia del territorio, della storia e della cultura. Nella mobilità del nostro sguardo e del nostro sentire osserviamo le cose svolgersi attraverso sequenze di segni e rappresentazioni che ci accompagnano e ci corrispondono. Proviamo allora la sensazione di vivere un'esperienza ricca di figure, forme, metafore. Possiamo anzi dire di essere coinvolti, piacevolmente coinvolti in questa estasi della percezione. Così accade quando un angolo di paesaggio, prima non valorizzato ai nostri occhi, conquista il nostro sguardo e ci porta a pensare di essere, noi stessi, osservati da ciò che stavamo contemplando. Scopriamo di partecipare a una trasformazione: gli alberi, la collina, la valle, le montagne, i campi, tutto ciò che compone il paesaggio alla mia vista si è fatto più vicino per una specie di fusione, di atto d'amore, d'incanto, Io mi vedo e sono ovunque. La lontananza è sparita in una vicinanza. La percezione, grazie a un dèmone del silenzio, non è mutata in una descrizione, ma in un'illuminazione.
ill., br. L'esperienza estetica del paesaggio costituisce uno dei tratti costitutivi della sensibilità contemporanea. Partendo dai concetti di natura, ambiente, territorio, il libro mette in relazione il paesaggio con gli ambienti foggiati dall'uomo, come i giardini e le città; ripercorre poi l'emergere del sentimento del paesaggio nei vedutisti e nella letteratura di viaggio. Affronta quindi la peculiarità dell'esperienza estetica del paesaggio, in cui entrano in gioco le categorie estetiche della meraviglia, del pittoresco, del sublime, della grazia e della bellezza. Da ultimo è tracciata un'originale morfologia delle bellezze naturali, con una particolare attenzione per quegli aspetti del paesaggio che più sono stati associati all'emozione estetica: il colore dell'acqua e del cielo, la terra e la roccia, il fuoco e le eruzioni dei vulcani, le rovine, le montagne.
Mm 110x180 Collana " PBE ". Brossura editoriale, 181 pagine. Copia ottima.2 cipie 1 nostra (1965)
(Codice CU/3378) In 16° X-174 pp. Prima edizione. Bei saggi sulla musica: esempio di giornalismo culturale d'alta classe. Con 13 foto fuori testo. Brossura originale. Ottimo olume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8°, pp. 193, brossura editoriale. Lieve mancanza al foglio antecedente il frontespizio.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Descrizione bibliografica Titolo: Il marxismo della maturità di Lukács Autore: Miklós Almási, Cesare Cases, I. Hermann, G. Oldrini, S. Morawski, I. Fehér, N. Tertulian. Curatore: Guido Oldrini Editore: Napoli: Prismi, Novembre 1983 Lunghezza: 228 pagine; 24 cm ISBN: 8870650081, 9788870650082 Collana: Volume 2 di Astrea. Orizzonti della cultura contemporanea Soggetti: Filosofia, Interpretazione, Critica, György Lukács, Saggi critici, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Adorno, Alienazione, Astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, Dramma, Engels, Epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, Idealismo, Ideologia, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, Opere giovanili, Capitale, Teorie economiche, Lotta di classe, Modernismo, Narrazione, Reificazione, Ricordo, Rispecchiamento, Sartre, Simbolismo, Soggettività, Sollen, Sontag, Spazio, Steiner, Tempo, Romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Morawski, Berlino, Germania, Traduzioni, Jaworska, Ontologia, Letteratura critica, Influenze culturali, Gioventù, Philosophy, Interpretation, Criticism, Critical essays, Theoretical bases, Alienation, Abstract, Don Quixote, Drama, Epic, Aesthetics, Greece, Idealism, Ideology, Early works, Capital, Economic theories, Class struggle, Modernism, Narration, Reification, Memory, Mirroring, Symbolism, Subjectivity, Space, Time, Novel, Twentieth century, Hermeneutics, Berlin, Germany, Translations, Ontology, Critical literature, Cultural influences, Youth Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe Critica della ragione arte estetica Ontologia uomo determinazioni Ernst Bloch estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana ideologica individuale intellettuale Kant essere estetica lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà risultati rivoluzionario saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico stalinismo Storia coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tedesca teleologica tendenza Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità umana ungherese valore
In-8° pp. 226, bross. edit.
Annata incompleta del periodico del Centro Internazionale studi di estetica. Disponibile un volume: volume 29, settembre 1990. Legatura editoriale, copertina flessibile, in cartoncino, sfumate bruniture. Pagine ingiallite, integre e perfettamente fruibili; rare fioriture. Pubblicazione che affianca la collana "Aesthetica". Numero pagine 81. USATO
br. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: tutto ciò che vediamo deve essere bello. Eppure viviamo in un mondo privo di opere d'arte tradizionalmente intese. Il XXI secolo si profila così come un'epoca che, attraverso il culto della bellezza, persiste in un paradosso. Il diffuso interesse contemporaneo per l'esperienza estetica anche nelle sue forme più popolari (dalla moda al turismo) rivela la radice antropologica dell'estetico, che ha nell'espressione dell'identità il proprio fattore più rilevante. Ne consegue l'esigenza di ampliare la riflessione estetica ben al di là della concezione moderna dell'arte, che viene quindi ripercorsa criticamente da Michaud nelle sue essenziali evoluzioni novecentesche. Muovendo da questi rilievi, l'indagine serrata di Michaud fornisce spunti di riflessione e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte "dopo il post-moderno" sia l'esistenza dell'essere umano oggi, del cui statuto è sintomo appunto il cambiamento di approccio all'arte: se il culto dell'opera in sé è morto, quel che ne è la matrice estetica è diventata un'atmosfera pervasiva che si presta ad assumere quelle forme ambiguamente tanto alienanti quanto emancipatorie che contrassegnano l'attuale era della globalizzazione.
br. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: tutto ciò che vediamo deve essere bello. Eppure viviamo in un mondo privo di opere d'arte tradizionalmente intese. Il XXI secolo si profila così come un'epoca che, attraverso il culto della bellezza, persiste in un paradosso. Il diffuso interesse contemporaneo per l'esperienza estetica anche nelle sue forme più popolari (dalla moda al turismo) rivela la radice antropologica dell'estetico, che ha nell'espressione dell'identità il proprio fattore più rilevante. Ne consegue l'esigenza di ampliare la riflessione estetica ben al di là della concezione moderna dell'arte, che viene quindi ripercorsa criticamente da Michaud nelle sue essenziali evoluzioni novecentesche. Muovendo da questi rilievi, l'indagine serrata di Michaud fornisce spunti di riflessione e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte "dopo il post-moderno" sia l'esistenza dell'essere umano oggi, del cui statuto è sintomo appunto il cambiamento di approccio all'arte: se il culto dell'opera in sé è morto, quel che ne è la matrice estetica è diventata un'atmosfera pervasiva che si presta ad assumere quelle forme ambiguamente tanto alienanti quanto emancipatorie che contrassegnano l'attuale era della globalizzazione.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind.
Mezzadri Cofano, Maria Grazia La nascita della bellezza : da Bruegel a Basquiat: ritratti da un mondo segreto. Milano, Arpanet 2007 italian, 187 BTT43.A Opera con copertina morbida in brossura. 187 p. : ill. ; 20 cm.
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
br. Pinocchio trova "un paio di stivaletti di pelle che gli tornavano una vera pittura". Intanto, Geppetto disegna una "bellissima cornice ricca di fogliami, di fiori e di testine di diversi animali". È possibile che la pittura e la cornice siano il segno di raddoppiamento fatale, che ordisce la morte testuale del burattino e insieme la scomparsa della bonissima fata? Questa domanda è possibile, solo se si mette in gioco il tema della "verità in pittura" in Pinocchio, rivedendola a partire dal famoso saggio di Derrida sulle Vecchie scarpe con lacci di Van Gogh.
(Codice FS/5446) In 16° 138 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. «Scienza triste»: l'economia non è più riuscita a liberarsi del suo epiteto ottocentesco, che metteva sotto accusa la brutalità di appetiti a malapena dissimulati dall'astrattezza dei principi regolatori del mercato. Motivi analoghi inducono oggi Fabio Merlini a qualificare come «triste» anche l'estetica, sfera a cui di solito assegniamo effetti rasserenanti, se non euforizzanti. La bella apparenza che tanto ci seduce nella scenografia della merce esercita infatti un potere di incantamento che da un lato occulta condizioni di produzione talora neoschiavistiche e offese all'ecosistema, e dall'altro stringe alleanze con i regimi di consunzione del tempo nei quali si estenua la nostra esistenza, convocata in un presente privo di orizzonte. Invece di disinnescarla, l'esuberanza delle cose potenzia la tonalità depressiva dell'innovazione, che vive di caducità indotta attraverso vettori di accelerazione: ogni novità presto confligge con la versione aggiornata di se stessa, condannandosi a rapida obsolescenza e denunciando la consanguineità tra moda e morte già colta da Leopardi due secoli fa. A questa inevitabile «tristezza» cooperano adesso la disintermediazione universale, il dinamismo immobile - immediatezza ostile a qualsiasi differimento - e la stilistica della prestazione, che all'insegna dell'easy style costringe in realtà a una sfibrante mobilitazione cognitiva. Di ossimoro in paradosso, Merlini con garbo ragionativo ispeziona il nostro mondo estetizzato e performante, in cui tutto è merce o aspira feticisticamente a diventarlo. Un mondo, conclude, sempre più inospitale.
(Codice BO/0036) In 16° 79 pp. Prima edizione. Con una tavola a colori fuori testo. Legatura in cartone rosso, titolo e filetti oro al dorso, nastrino. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice EE/0001) In 16° 79 pp. Prima edizione. Con una tavola a colori fuori testo. Brossura editoriale. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Gallimard, Folio Essais, 1997, 92 pp., poche, bon état.
1ère édition, en reliure éditeur, de cette analyse de la création artistique du XXè siècle et du renouvellement de ses matériaux par la philosophe de l'art et l'esthétique Florence de MEREDIEU, spécialiste de l'art moderne et contemporain; index; bibliographie. Exemplaire bien complet de sa jaquette. Français