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Brescia, La Scuola, 1954. In 8°pp.117n.+3nn. bross. editoriale.
PREFAZIONE DI JACQUES LE GOFF NUOVE EDIZIONI DEL GALLO 1990 201 PP. FONDO DI MAGAZZINO: OMBRA D'UMIDO AI MARGINI ALTI DELLE ULTIME PAGINE, SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI. Qual è l'«EFFETTO ECO»? Cosa c'è dietro il più vistoso e discusso fenomeno culturale ed editoriale degli ultimi anni? Questo libro è un serrato contraddittorio di ricordi, testimonianze, giudizi. In campo scendono amici d'infanzia e compagni d'università e di TV, allievi e intellettuali «amici e nemici» dichiarati, scrittori e filosofi, Uomini di spettacolo. Un autentico fuoco d'artificio: Umberto Eco è un genio o un geniale opportunista? Infallibile stratega o scrittore eccezionalmente fortunato su cui è piovuto un inatteso, «casuale» successo mondiale? Un mago dei mass media o un esempio di narratore del Duemila? Come in un giallo con molti colpi di scena, Francesca Pansa e Anna Vinci si interrogano (e interrogano) «ripercorrendo» Eco e con lui momenti essenziali dell'evoluzione della Società, del costume, delle mode culturali dell'ultimo trentennio. Francesca Pansa, giornalista, ha pubblicato «Amore amore», «Poesie d'amore» e «L'assenza, il desiderio» (con Marianna Bucchich). E inoltre autore di testi per il teatro. Vive e lavora a Roma. Ha due figli piccoli. Anna Vinci, autore da molti anni di programmi televisivi e radiofonici di successo, ha pubblicato di recente il suo primo romanzo «La signorina, la portinaia, il mare». Vive a Roma. Ha tre figli. Jacques Le Goff, certamente uno dei maggiori storici viventi, dirige attualmente l'Ecole des hautes études en sciences sociales. Ha pubblicato molti saggi di notevole importanza tra cui «Tempo della Chiesa e tempo del mercante», «La civiltà dell'Occidente medioevale», «L'immaginario medioevale», «Il basso Medioevo», «La nascita del Purgatorio».
br. Eidos ed eidolon: idea e immagine. La storica conferenza che Ernst Cassirer tenne presso la Biblioteca Warburg non smette di sollecitarci a pensare di nuovo i rapporti tra quei due termini fondamentali della nostra cultura, che Piatone, più di ogni altro, ha contribuito a impostare. Magari per poter pensare di nuovo anche il modo in cui li viviamo oggi, in una civiltà considerata appunto "delle immagini". Ricordato per il profondo influsso esercitato ad altissimo livello il testo di Cassirer mantiene, a più di ottant'anni dalla sua originaria pubblicazione, un'inesaurita ricchezza teorica. Negli scritti che qui lo corredano, Mauro Carbone, Renato Pettoello e Franco Trabattoni - rispettivamente studiosi di estetica, del pensiero di Cassirer e di quello di Fiatone - ne mettono in luce importanti motivi d'interesse non ancora adeguatamente valorizzati, i quali vanno ad aggiungersi alla sua intatta efficacia introduttiva, che lo rende decisamente apprezzabile anche da un pubblico non specialistico.
Weinheim und Basel, Beltz Verlag, 1982, in-8, brossura editoriale, pp. 228.
In-4 carré, broché, couverture cartonnée illustrée en couleurs, reproductions en noir et en couleurs. Catalogue de l'exposition de peinture naïve américaine des XVIIeI et XIXe siècle qui eut lieu à la maison américaine de Berlin en mai et juin 1968. Bon exemplaire. (Katalog zur Ausstellung amerikanischer naiver Malerei des 17. und 19. Jahrhunderts, die im Mai und Juni 1968 im American House in Berlin stattfand. Gute Kopie.)
br. Questi Grundzüge der Ästhetik (1959), in prima traduzione italiana, raccolgono gli studi estetici di Brentano compiuti durante tutta la vita, a partire dalle lezioni tenute all'Università di Vienna nel 1885-1886 fino allo scritto postumo del 1952, riguardanti i rapporti tra la psicologia e l'estetica, il genio, il concetto di bello e di brutto, la poesia e la musica. Una ricerca condotta non nell'intento di costruire una teoria estetica ma una vera e propria psicologia dell'arte, che indaga i processi che portano alla creazione artistica, soprattutto a quella geniale, e alla fruizione dell'opera. Per Brentano l'estetica «non costituisce una disciplina teoretica, bensì una disciplina pratica, il cui compito consiste nell'insegnare a sentire il bello nella rappresentazione con gusto corretto e a dare indicazioni per creare del nuovo bello e renderlo efficace per l'animo altrui». Nel confronto con le teorie di vari autori - da Johann Friedrich Herbart a Hermann Lotze a Gustav Theodor Fechner, da William James e John Stuart Mill a Johannes Müller e molti altri - e tenendo sempre Aristotele come stella polare,il filosofo esamina le idee di rappresentazione, giudizio, sentimento, sensazione, fantasia, esponendone una propria concezione. Un contributo che anticipa gli sviluppi della novecentesca fenomenologia dell'arte.
In 8, pp. XIII, 229. Br. edit. ill., con bandelle. Collana di testi e studi di riflessione estetica.Un po' ingiallita la copertina, altrimenti ottimo es.In appendice Johann Wolfgang Goethe. Rilettura sulla poetica di Aristotele 1827.Luogo di pubblicazione FerraraEditore CorboAnno pubblicazione 1987Materia/Argomento EsteticaCollana Il Sogno di un'ombra 2
in-12, 270 pages, ill. hors texte N&B, notes, broche, couv. Bel exemplaire. [PH-5]
in-8°, 235 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Bon exemplaire. [SC-4]
brossura Cos'altro può fornire un campo di assoluta libertà visiva, come può farlo nelle realtà del visibile, dei linguaggi visivi, il campo sempre disponibile ed incondizionato delle forme astratte? Le forme che ci rendono iconico l'aniconico, che ci dispongono all'invisibile tramite il visibile, che attraverso l'attenzione raccolta e consapevole dello sguardo possono volgerci alle traiettorie più nette del pensiero, come alle pieghe più involute dell'inconscio? A fronte del corrente dominio ostensivo dell'immagine visiva, del suo mediato livellamento, la tante volte sollevata ermeticità dell'astrattismo, il suo necessario bisogno di commento risulta proprio il migliore antidoto immaginativo, l'idonea condizione a far sì che l'immagine torni a corroborarsi di pensiero, a stimolare il pensiero.
188 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Leggera fioritura ai risguardi, altrimenti molto buono. Prima edizione
brossura L'affermazione della semiotica in Italia ha visto il fondamentale contributo dell'estetica. Emilio Garroni e Umberto Eco ne sono stati i principali protagonisti. Entrambi hanno trovato supporto nella teoria del linguaggio di Louis Hjelmslev (alla quale per altro verso ha rivolto la sua attenzione anche Galvano Della Volpe), ma, a differenza di Eco, che ha coniugato la teoria hjelmsleviana con la semiotica di Peirce, Garroni, almeno fino a tutti gli anni '70 del Novecento, ne ha avviato una puntuale, penetrante e ineludibile lettura che ne ha accresciuto la portata teorica, diventando così il primo, grande interprete italiano del linguista danese e un pioniere della semiotica glossematica. Se in un primo tempo la ricerca garroniana si è configurata come una estetica (che è) semiotica: una estetica che utilizza strumenti semiotici, in un secondo tempo è venuta delineandosi come una semiotica (che è) estetica: una semiotica del sentire, una semiotica non cognitiva che riporta a una condizione non intellettualistica o all'originaria adesione del soggetto al suo stesso fare esperienza della vita, al suo sentirsi con altri e sentire l'altro.
brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
br. Energia e rappresentazione: due parole chiave per entrare nell'inquieto laboratorio in cui Aby Warburg, nel corso della sua vita, trasformò radicalmente (anche grazie alla fondazione della Biblioteca che reca il suo nome) il modo di interpretare l'arte occidentale e, più in generale, la stessa produzione simbolica. A esplorare questa polarità di concetti nel pensiero di Warburg e di quegli allievi, come Erwin Panofsky ed Edgar Wind, che ne svilupparono in maniera originale l'eredità, è dedicato questo volume. In quindici saggi, esso raccoglie contributi dei maggiori specialisti a livello internazionale sull'argomento, sia sul versante della storia dell'arte sia su quello dell'estetica e della storia della cultura. La prima parte - con i saggi di Sigrid Weigel, Christopher D. Johnson, Fabrizio Desideri, Elena Tavani e Clio Nicastro - affronta il legame che il concetto di energia intrattiene con la dimensione estetica dell'esperienza umana. La seconda - con i saggi di Dorothea McEwan, Davide Stimilli, Saverio Campanini e Alice Barale - indaga il tema del rapporto tra immagine e memoria, a cui è dedicato anche l'ultimo progetto di Warburg, l'incompiuto Atlante Mnemosyne. La terza parte con i contributi di Dieter Wuttke, Claudia Cieri Via e Andrea Pinotti considera, infine, il rapporto tra rappresentazione artistica e iconologia in Warburg, Panofsky e Wind. Di quest'ultimo presenta anche, a cura di Simona Maniello, un importante testo inedito, La fallacia dell'arte pura.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO: TAGLI BRUNITI. COPIA UN PO' SGUALCITA. RARO. Radiotrasmessi nel 1952 e pubblicati nello stesso anno, dopo essere stati rielaborati dall'autore, gli Entretiens di André Breton raccolgono sedici conversazioni con André Parinaud completate da alcune interviste rilasciate tra il 1941 e il 1952. Puntuale messa a fuoco delle sue teorie, il volume rievoca anno per anno la storia di una grande avventura, dalla nascita del primo nucleo di giovani poeti intorno ad Apollinaire nel 1917 al dadaismo; dalle prime riviste alla scoperta della «scrittura automatica»; dai Manifesti all'impegno politico. Questa, che è la prima edizione italiana completa, offre una testimonianza di prima mano sul più decisivo movimento d'avanguardia del Novecento che ha rivoluzionato non solo il campo letterario e artistico ma ha trasformato radicalmente la sensibilità e il modo di pensare e di vivere dell'uomo moderno. André Breton (Tinchebray, Orne, 1896 - Parigi, 1966) si dedicò alla letteratura dopo aver abbandonato gli studi di neuropsicologia. Fondatore con Philippe Soupault e Louis Aragon del movimento surrealista, ideatore con Soupault nel 1919 della «scrittura automatica», - che trovò immediata applicazione nella stesura dei Campi magnetici, primo testo surrealista - Breton fu il principale teorico del gruppo. Nel 1924 scrisse il primo Manifesto del surrealismo che fu poi completato dal secondo (pubblicato nel 1930) nei quali esplicita il termine surealismo e precisa le proprie posizioni e programmi. E autore di numerose opere in versi e in prosa, tra queste ricordiamo: Monte di pietà (1919), Nadja (1928), I vasi comunicanti (1932) di prossima pubblicazione nelle nostre edizioni, Arcano 17 (1945), Il surrealismo e la pittura (1946), La chiave dei campi (1953). Informazioni bibliografiche Titolo: Entretiens: (1913-1952) Titolo originale: Entretiens avec André Parinaud 1913-1952 Collana: Volume 20 di Proposte Autore: André Breton Curatore: Marie José Hoyet Marsigli Editore: Roma: Lucarini, 1989 ISBN: 8870333523, 9788870333527 Lunghezza: 247 pagine; 22 cm Soggetti: Surrealismo, Interviste, Intellettuali francesi, Arte, Filosofia, Estetica, Surrealisti, Conversazioni Radiofoniche, Apollinaire, Dadaismo, Alquié André Parinaud, Eraclito, Hegel, Salvador Dalì, Robert Desnos, Kojève, Zazie nel Metro, Rimbaud, Movimento Surrealista, Pensiero Anticonformista, Politico, Letterario, Correnti Letterarie, Critica Letteraria, Novecento, Poesia, Letteratura Francese, Rivista littérature, Revue, Secondo Manifesto, Saggi, Teorie, Impegno Politico, Radio, Radiodiffusion française, L'histoire du surréalisme, Avanguardie, Avanguardia artistica, L'aventure surrealiste, Storia, Studi generali, Libri rari Vintage fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Movimenti letterari, Modernismo, Freud, Dissociazione psichica, Automatismo dell'espressione, Viaggio, Coscienza, L. Aragon, Ph. Soupault, Littérature, Scrittura automatica, Campi magnetici, Les champs magnétiques, T. Tzara, Movimento dadaista, Paul Eluard, R. Desnos, Picabia, Max Ernst, Movimenti politici, Sinistra, Partito comunista, Passi perduti, Les pas perdus, Legittima difesa, Légitime défense, L'immacolata concezione, L'immaculée conception, Linguaggio, Aragon, Les vases communicants, L'amore folle, L'amour fou, Antologia dell'humour nero, Anthologie de l’humour noir, Rivoluzione, Bohemian, Paris, Marcel Duchamp, D. Hare, Cultura, Pittura, Guerra, Religione, Libertà, Simbolismo, Tecnica, D. Arban, J-L. Bedouin, R. Belance, C. Chonez, P. Demarne, J. Duche, F. Dumont, C. H-. Ford, A. Patri, J-M. Valverde, Surrealism, Interviews, French Intellectuals, Philosophy, Aesthetics, Surrealists, Conversations, Dadaism, Heraclitus, Surrealist Movement, Nonconformist Thought, Politician, Literary, Literary Currents, Literary Criticism, Twentieth Century, Poetry, French Literature, Second Manifesto, Essays, Theories, Political Engagement, Radio, Avant-gardes, Artistic avant-garde, History, General studies, Rare books out of print, Reference, Bibliography, Literary movements, Modernism, Psychic dissociation, Automatism of expression, Consciousness, Automatic writing, Magnetic fields, Dadaist movement, Political movements, Left, Communist party, Lost steps, Legitimate defense, Language, Communicating vessels, Crazy love, Revolution, Culture, Painting, War, Religion, Freedom, Symbolism, Technique
Editions Pierre Cailler, Genève, 1964, 324 p., environ 60 planches hors-texte, légères traces de mouillures sur le dos, bon état.
290 pages. Average wear. Binding intact. Markings, high-lighting and underlining throughout. A worthy working copy. Book
In-16 gr. (mm. 179x109), cartonato coevo, tit. oro al dorso, pp. VII,271. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro ben conservato.
Mm 145x210 Prima edizione. Collana "La cultura - Theoria" - Brossura originale con sovraccoperta, 318 pagine con figure in nero nel testo. Tracce di precedenti etichette al retro della sovraccoperta, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Bere vino è un gesto poietico e pratico insieme, come farlo. "Epistenologia" non è tanto interessato al sapere sul vino - che pure in determinati contesti ha la sua importanza - ma al sapere col vino, cioè a quel che facciamo col vino quando lo incontriamo: immagini, traiettorie, possibilità, creazioni. L'esperienza col vino può essere un momento importante del nostro abitare il mondo. Non dunque un saggio per imparare tecniche di degustazione, per riconoscere vitigni, varietà e profumi, ma un libro per imparare a imparare grazie ai nodi creati dall'incontro tra le linee del vino e le nostre. In altre parole, un saggio per scoprirsi, con la coda dell'occhio e la sensibilità della lingua, sulla soglia di nuovi compiti che sempre ci attendono. Una vicenda di riflessioni, storie ed esperienze che hanno come filo rosso e connettore la bevanda di Bacco.
Il Mulino; Istituto Italiano per gli Studi Storici, 1967 200 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TUTTE LE PAGINE INTONSE, ANCORA CHIUSE E DA APRIRE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Parole e frasi comuni cordiali saluti Abbiatemi Alessandro Casati All'on amico Antonio Salandra aprile archeologi Benedetto Croce Biblioteca bisogna Bonomi buon Carissimo Carlo Sforza Caro caso Comitato Congresso cordiali saluti critica d'Italia dimissioni disegno di legge fascismo fascista filosofia firmato Gentile Germania giornali giorni Giovanni Amendola Giovanni Giolitti giudizio giugno guerra Hegel interesse italiana italiano Ivanoe Bonomi lasciato lavoro lettera letto liberale libertà Massoneria Meana di Susa Missiroli morale Museo del mobilio Napoli nazionale Nicholas Murray Butler Pagine sparse parlare parole pensare pensiero poesia politica pratica Preg.mo Signore prego Presidente del Consiglio problemi prof professore proposito pubblico questione ragione resto ringrazio risposta rivista Saluti cordiali sarà sarebbe scritto scrivere scuola secolo XIX sentimento Shakespeare Sindaco stima storia storico stringo la mano studi studiosi tedeschi Torino tratta