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In-8, cartonnage éditeur illustré lég. frotté, 61 p., (2) f., portrait de Manet en frontispice et illustrations in texte. Première édition. Bon exemplaire.
RARE monograph on the philosophy of Ernst Alfred Cassirer (1874-1945) explored in the light of philosophers who usually receive less attention in works on Cassirer's thought, such as representatives of an older philosophical traditions - Plato, Nicholas of Cusa, Leibniz, Kant, Herder and Schleiermacher, and of later approaches to different philosophical disciplines, among them Wilhelm Dilthey, Charles S.Peirce, and Hans Blumenberg. In addition, the author also focuses on precisely those areas of Cassirer's philosophy which Cassirer himself was not able to deal with in detail. 225x145mm. X+277 pages. Softcover. Cover upper corners rubbed. Spine and spine edges/hinges wrinkled. [SUMMARY]: This extremely rare monograph on the thought of one of the most influential 20th-century philosophers is in good condition.
In 8, cm. 14,5 x 23, pp. XXIX + 217 + (9), Brossura editoriale. Collana "Saggi " 337. Prima edizione italiana. Ampiamente sottolineato.
LATERZA 1999, FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME PARI AL NUOVO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. In breve Da Rodin a Picasso, da Modigliani a Matisse, da Bonnard a De Pisis, i grandi artisti del Novecento svelano in forme nuove il corpo femminile (e maschile). Indice «L'artista e la modella» – Un percorso mediterraneo; La messa a nudo del corpo, Il labirinto del Minotauro, La sublimazione voluttuosa, L'idolo erotico, La donna, lo specchio e l'acqua, Inseguendo l'efebo - L'attrito espressionista; La questione della dimora, Il mare e la metropoli, «La sposa del vento», Il bianco e il nulla, «Fare sesso» - L'emersione del surrealismo, I sogni del corpo, La dissoluzione dei corpi - Uno sguardo volutamente non retrospettivo; Elenco delle illustrazioni, Indice dei nomi
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Da Rodin a Picasso, da Modigliani a Matisse, da Bonnard a De Pisis, i grandi artisti del Novecento svelano in forme nuove il corpo femminile (e maschile). Indice «L'artista e la modella» – Un percorso mediterraneo; La messa a nudo del corpo, Il labirinto del Minotauro, La sublimazione voluttuosa, L'idolo erotico, La donna, lo specchio e l'acqua, Inseguendo l'efebo - L'attrito espressionista; La questione della dimora, Il mare e la metropoli, «La sposa del vento», Il bianco e il nulla, «Fare sesso» - L'emersione del surrealismo, I sogni del corpo, La dissoluzione dei corpi - Uno sguardo volutamente non retrospettivo; Elenco delle illustrazioni, Indice dei nomi Dettagli del libro Titolo: Eros mediterraneo. Percorso nell'arte del Novecento Autore: Alberto Boatto Editore: Laterza Collana: Bari, Roma: Grandi opere Data di Pubblicazione: Novembre 1999 ISBN: 8842058866 ISBN-13: 9788842058861 Pagine: 208; 23 cm Formato: illustrato Reparto: Arte > Movimenti e stili artistici > Altri stili dal 1900 d.C. in poi Soggetti: Arte, Estetica, Erotismo, Cultura, Letteratura, Filosofia, Stili artistici, DUCHAMP, KIRCHNER, PICASSO, SCHIELE, JUNGER, DE PISIS, BAUDELAIRE, BATAILLE, CACCIARI, MATISSE, Movimenti e stili artistici, Espressionismo, Surrealismo, Psicologia, Idoli erotici, Sessualità, Sensualità, Rilke, Lautrec, Minotauro, Raffaello, Fornarina, Odalische, Danza, Bonnard, Proust, Efebo, Bacon, Schiele, Breton, Picasso, de sade, letteratura erotica, saggi
ill., br. Il libro propone una riflessione sulla costruzione culturale, storica e sociale - e non solo individuale dello sguardo, su come non sia mai innocente, ma intriso di ideologie, attese e riconoscimenti che contribuiscono a tracciare le nervature di ciò che pensiamo e chiamiamo reale. Il nostro sguardo ci precede, ci previene, dispone per noi le figure e lo sfondo, tracciando l'orizzonte del visibile: tuttavia, se interroghiamo quel confine, anche con l'aiuto delle opere d'arte e degli artisti, può capitare di riportare al nostro mondo piccoli e grandi tesori rubati ai domini dell'invisibile. "Esercizi di sguardo" si rivolge agli appassionati di arte, agli amanti del paesaggio, della micro esplorazione di ciò che ci circonda e propone un itinerario immersivo, dai paesaggi della quotidianità alle profondità ancestrali del nostro sentire e percepire il mondo "così e non altrimenti"; per incrinarne la cogenza culturale dei vincoli e ospitare punti di vista che - come lampi nel crepitare del loro bagliore - dischiudano nuove prospettive.
br. "Esistenza: crisi e creazione" è una conferenza che Henri Maldiney ha tenuto a Lione il 23 e 24 novembre 1990. Un'occasione per riunire ex-allievi, lettori, amici e colleghi che hanno approfittato di quest'incontro per esortarlo a esprimersi sulla sua opera filosofica e sull'unità del proprio pensiero. Ma anche e soprattutto un'occasione per rendere omaggio e celebrare un pensatore creativo e rivoluzionario che si è sempre tenuto in disparte dalle "agitazioni mondane" del pensiero stesso. Questo testo riassume i presupposti chiave della sua riflessione che traspare già nel titolo e nelle prime righe: "crisi e creazione sono le discriminanti dell'esistenza come tale", caratterizzata da una costituzione antilogica e paradossale, un'articolazione che va al di là della rappresentazione e che è legata al nostro emergere come esistenti. Rifacendosi a un'analisi strettamente fenomenologica, Maldiney esplora la dimensione "estetica" dell'esistenza, l'aisthésis, legata all'arte ma anche alla psicopatologia ed espone il proprio rapporto con la filosofia di Husserl e di Heidegger.
Arti Grafiche Manfrini, Trento, 1969 – In-8, bross., pp. 205.
brossura A partire da alcuni presupposti forniti dalla fenomenologia di Husserl, l'autore indaga le strutture della nostra esperienza percettiva, incentrando la propria ricerca sull'ambito dell'attività a carattere pratico, ed attraversando i domini del campo di percezione, del nostro corpo, dell'ambiente, del nostro volere, del linguaggio e dell'attività artistica.
br. Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
Massucco Costa, A. (Massucco Costa, Angiola) Esplorazione della personalità ed esperienza estetica (Estratto dalla Rivista di Psicologia A. LII - Fasc. 2 - aprile-giugno 1958). Cagliari, Istituto di Psicologia dell'Università di Cagliari 1958 italian, in ottavo pp. 109-116+(2)=12 I ed.. Estratto dalla Rivista di Psicologia A. LII - Fasc. 2 - aprile-giugno 1958 (Istituto di Psicologia dell'Università di Cagliari, Direttore: A. Massucco Costa). VIII/ 109-116+(2)=12/ brossura in cartoncino ruvido écru con titoli in nero. Stato buono (usura della copertina ai margini (copertina e pagine brunite e con fioriture).
br. La "Scienza dell'espressione" rappresenta uno degli ambiti nei quali Ludwig Klages ha investito molti dei suoi sforzi teorici che meritano ancora di essere esplorati, tanto nel settore filosofico, quanto in quello letterario. Questo studio si propone di indagare i fondamenti della "Ausdruckskunde" di Klages con l'intento di isolare e analizzare i maggiori precipitati teorici in ambito estetologico e poetologico attorno ai due paradigmi centrali di "espressione" e "movimento". Tenendo altresì conto della biografia segnata dalla figura di Stefan George, si è infine proceduto a individuare l'essenza della definizione klagesiana di poesia sulla base della differenza tra "lingua espressiva" e "lingua comunicativa".
In-8, cartonnage marbré moderne à la Bradel, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches citron (rel. Laurenchet), (2) f., viii, 550 p., 8 lithographies dépliantes dont une en couleurs. Edition originale. Une lithographie en couleurs d'Henry Monnier ; les autres sont de Horace Vernet, Alaux, Franque, Roqueplan, Picot, Bonnefond Cogniet et Delacroix. (Vicaire, IV, 514). Rousseurs éparses. Exemplaire bien relié.
in francese rilegato in tutta tela con titoli oro su tassello al dorso, rarissimi appunti a margine, sigla e timbro di appartenenza
In-8° gr. pp. LXXIV-315, legatura in mezza pelle coeva con segni del tempo.
2 voll. in-16° (cm.15,5), pp.VIII (4) 250; (2) 367-1 b. Leg. coeve mz. pelle con doppio tass. con tit. oro e ricchi fregi oro ai dorsi, con lievi abrasioni. Questa ediz. contiene 10 discorsi: 1.Sur le Beau en général et en particulier sul le Beau visible; 2.Sur le Beau dans les moeurs; 3.Sur le Beau dans les pieces d'esprit; 4.Sur le Beau musical (I et II partie); 5.Sur le Modus; 6.Sur le Decorum; 7.Sur les Graces (I et II partie); 8.Sur l'amour du Beau, ou le pouvoir de l'amour du Beau sur le coeur humain; 9.-10.Sur l'amour désintéressé (2 discorsi). [Diz. biogr. univ. (Firenze 1842) I 127: "gesuita, nato nel 1675 a Châteaulin nella Bassa Bretagna; professò matematica a Caen, dove morì nel 1764. Fu grande ammiratore di Malebranche e il suo Saggio sul bello è de gno discepolo di Platone. Le sue opere complete furono pubblicate a Parigi nel 1766,per cura dell'ab. Guyot su amico". Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, I, 334. Barbier I 5681 oltre al nome dell'Aut. cita l'ed. orig. Paris 1741 e le ediz. Amsterdam 1758 e Paris 1763: "publiée par l'ab.Guyot."].
Paris, Aux Editions du Monde Nouveau, 1922, in-16, br., pp. 245, (11). Radi segni in matita.
2 volumes in-8, plein chagrin rouge de l'époque, dos à 5 nerfs richement ornés de filets et caissons encadrés d'une dentelle dorée, titre doré, datés en pied, plats encadrés d'un jeu de filets dorés et fleurons d'angle, coupes et coiffes filetées, tranches dorées, dentelle intérieure, (4), xi, 363 et (1) p. d'errata et (6), 292 p., photographie originale en frontispice sous serpente. Edition originale, complet des deux volumes, le premier consacré aux chambres ("Stanze"), le second aux loges ("loggias") de Raphaël au Vatican, ainsi que de la photographie originale placée en frontispice qui ne figure qu'à un petit nombre d'exemplaires. Historien de l'art et conservateur au musée du Louvre, François-Anatole Gruyer (1825-1909) est l'un éminent spécialiste de Raphaël. C'est lui qui conseilla le duc d'Aumale, Henri d'Orléans, dans la constitution de sa collection et qui rédigea le célèbre catalogue raisonné des œuvres conservées au Chantilly. Bel exemplaire, bien relié à l'époque.
Editions du progères, Moscou, 1976, 414 pp., relié, jaquette un peu tachée, état très correct.
Editions du progrès, Moscou, 1976, 414 pp., relié, jaquette un peu tachée, bon état général.
In-8, demi-veau noir, dos lisse orné d'une roulette à froid en place des nerfs, titre doré (reliure moderne), (2) f., iv, 415 p. Edition originale. "Métier d’écrivain, métier de peintre, le texte de Diderot va de l’un à l’autre. Il ne lui suffit plus de regarder, de décrire, de penser, de juger, il va expérimenter la peinture par l’écriture dans sa capacité à rendre le visible (…). Il fait entrer l’écriture dans le tableau, et pas par la petite porte" (Pierre Lepape). (Adams, EF1. Tchemerzine-Scheler, II, 964). Importantes taches et restaurations aux pages de faux titre et de titre, sans perte de texte. Auréoles aux premiers feuillets.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 251, con dis e ill.ni b/n, ben tenuto
br. Sentire è "disporre delle facoltà dei sensi". È qui che comincia l'estetica: prima di contrassegnare, nella modernità, l'oggetto di una specifica disciplina filosofica, estetico è l'aggettivo che descrive uno stato di sensibilità primaria del vivente, una potenza del corpo in attesa del contatto con l'esterno. Ma oggi "chi" sente? Il sentire contemporaneo è innervato, embricato, articolato dalla comunicazione. Il nostro privato - la nostra soggettività - non è mai interamente nostro. L'interiorità è lavorata dalle agencies mediali, ostaggio del marketing, oggetto di contesa nell'economia delle esperienze. Questo libro elabora un'ipotesi: il sentire non appartiene più a un soggetto ma è prodotto da una macchina. Si può estendere al sociale la nozione moderna di macchina, che appare già nell'opera di Marx, alla metà dell'Ottocento? Di conseguenza, che cosa può essere o diventare un soggetto-del-sentire, dunque un soggetto propriamente estetico, se usciamo dalle coordinate del senso comune: interiorità, immediatezza, spontaneità, scelta? E come funziona oggi questa macchina che fa-sentire, e che è insieme estetica ed economica? Com'è un desiderio embricato, coinvolto inestricabilmente nei dispositivi che pre-dispongono del sentire, oggi? E come chiamare il prodotto esemplare della macchina?