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bross. edit. con sovrac. ill. - illustrazioni in b.n. nel testo
Pisa, Edizioni Ets, 2002. Volume n. 34 appartenente alla Collana: Filosofia - Nuova Serie. In 8vo (cm. 22,2); copertina originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 158, (6). In copertina: G. Eichler, Scientia, in J.G. Hertel, Caesaris Ripae Sinnbilder und Gedancken (metà del XVIII sec.). Copia perfetta. PAx
In-8° (cm. 25,2x17,6), pp. 15 (da p. 65 a p. p. 79) con un intenso RITRATTO fotografico del giovanissimo DE ROBERTIS. Esemplare da studio privo di copertina, strappetti vistosi e ombre ai margini, primo e ultimo foglio staccati. Lievi sottolineature a matita. DA RILEGARE. In fine., a stampa, unasimpatica dichiarazione del De Robertis: "Bibliografia. Saggio sulla poesia di S. Di Giacomo, di oltre mille pagine che aspetta il sio editore". In SBN non si trova traccia di tale opera! Nell'ultima pagina pubblicità di 3 rare pubblicazioni edite dalla "Casa Editrice SELF rilevate dalla Libreria della Voce" e, in calce, a penna: "Almanacco 1915 - La Voce". Censito come estratto, senza citazione della fonte, da SBN in 2 bibl. Così com'è, ma rarissimo cimelio
Esiste un nesso che lega la rappresentazione, nella sua accezione estetica, e la rappresentanza come tema della filosofia politica? Con quali modalità e quali forme il tema della rappresentanza politica si connette costantemente nell'esperienza filosofica moderna con la storia dell'arte e della comunicazione artistica e letteraria? In che misura gli strumenti tradizionali della produzione estetica si sono messi al servizio del potere politico? E, per converso, perché il potere politico si serve per autorappresentarsi di strategie comunicative che non trascurano le loro valenze estetiche e s'intrecciano con la storia delle arti e della letteratura? I saggi presenti nel volume costituiscono una risposta a queste domande da parte di studiosi di estetica, filosofi della politica e teorici della letteratura italiani e stranieri. Curatori: M. Cometa, D. Mariscalco.
In-8, débroché, 6 p. Edition originale. Importance des arts et des lettres et des sciences dans la France révolutionnaire et récompenses pécuniaires accordés aux plus méritants des représentants de chaque discipline au nombre desquels, Barthelemy, Naigeon, Parmentier, Sedaine, Wailly, Béranger, Sylvestre-Sacy, Robert-Vaugondy, etc., etc. (Martin & Walter, I, 9291). Bon exemplaire.
In-8, broché (sans couv.), 18 p. Edition originale. C'est sur ce rapport, chiffré et très détaillé, que fut supprimée la Commission des monuments, instituée le 4 août 1792, et qu'elle fut remplacée par la Commission temporaire des arts. Jean-Baptiste-Charles Mathieu (1763-1833) dit aussi Mathieu de l'Oise fut élu député à la Convention, au Conseil des Cinq-Cents puis au Tribunat. (Tourneux, n°17726). Exemplaire frais.
In-8, broché, couverture papier bleu moderne, 6 p. Edition originale. Le 20 messidor, la Commission des Arts se faisait présenter, par le plus éminent géographe et cartographe de son temps, Buache de la Neuville (1700-1773), un rapport dans lequel celui-ci donne son opinion sur l'évolution de la cartographie et les meilleurs procédés de représentation pour la cartographie de la terre. (Martin & Walter, I, 5512). Bon exemplaire.
In-8, broché (sans couv.), 10 p. Edition originale. Le rapport est suivi du projet de décret et de la liste des personnalités du monde littéraire et artistique à pensionner. Né en 1748, Noel-Gabriel-Luce Villars avait été principal du collège de la Flèche, puis évêque constitutionnel et député de la Mayenne après 1791. (Martin & Walter; IV.1, 33582).
In-8, broché, couverture de papier moderne, 18 p. Edition originale. Auteur d'un ambitieux plan d'éducation nationale égalitaire, Léonard Bourdon obtint en 1788 l’autorisation de créer une école, qui devint en 1792, la "Société des jeunes Français". Fondée sur des principes de liberté et d'égalité et des méthodes éducatives ambitieuses et novatrices, cette école expérimentale était réservée aux orphelins des "défenseurs de la patrie" qui recevait une éducation générale, mais aussi sportive, artistique et professionnelle. L'ouvrage renferme le rapport fondateur de l’institution, des lettres de soutien de personnalités, le détail de l’organisation de la Société ainsi que le prospectus et la liste nominative des instituteurs. (Martin & Walter, 4:1, 15019). Bon exemplaire.
Napoli, Luigi Pierro,, 1909, in-8, brossura editoriale, pp. 216, (2). Eccellente esemplare: intonso.
GUIDA 2001 266 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. «Cosa devo fare?». O meglio, più estesamente: «come faccio a sapere cosa devo fare e ad avere la forza di farlo?»: questo l’interrogativo che ha percorso l’intera carriera intellettuale di Locke. Le due guide che ha l’uomo per rispondere a questa domanda sono - secondo Locke - la ragione e la rivelazione biblica. E infatti la ricerca del corretto rapporto tra queste due guide, e del giusto utilizzo dell’una per comprendere e integrare l’altra, sono stati uno degli oggetti principali del pensiero lockiano, dai primi scritti politici fino alle sue ultime opere di ermeneutica religiosa. L’argomento centrale di questo nuovo studio sul pensiero di Locke è proprio la comprensione delle istanze e degli obiettivi della sua ermeneutica religiosa, nel contesto delle grandi tensioni religiose e intellettuali, e dei rivoluzionari cambiamenti politici che segnarono la sua epoca. Raffaele Russo collabora con la cattedra di Filosofia morale dell’Università di Trieste. Si occupa prevalentemente del pensiero filosofico moderno con particolare interesse per la storia e la filosofia della religione. È autore di saggi su Max Scheler, Ficino e sull’ermeneutica dell’opera d’arte. INDICE Introduzione Ragione e ascolto Tavola delle abbreviazioni I. Dall’esegesi all’ermeneutica - L’esegesi della legge divina - Gli interlocutori - Edward Bagshaw - First Tract on Governmet - L’Essay on infallibility - Rohert Filmer - Il First Treatise of Government - Conclusione II. I limiti del compito ermeneutico - ’’Contro la disperazione scettica’’ - La selva delle parole - Morale biblica e morale razionale - La cattiva ermeneutica - I pregiudizi - Il principio di autorità - L’entusiasmo fanatico - La difficoltà del compito ermeneutico - L’assenso ermeneutico III. La ragionevolezza dei Cristianesimo - Il problema dell’orientamento - La ripresa polemica contro i pregiudizi - I pregiudizi esterni - I pregiudizi interni - Il letteralismo - La messianicità di Cristo - Legge delle opere e legge della fede - La legge di ragione Appendice IV. L’interpretazione delle epistole - Il metodo ermeneutico - Le epistole come ragionamenti - ’’Salvare le opere’’ - La distruzione del tempio - Vita activa - Etica dell’intenzione - L’esempio della provincia in rivolta - La predestinazione delle nazioni - Lo spazio della ragione Conclusione Bibliografia Parole e frasi comuni afferma alcuni antitrinitari argomentazioni arminiani autorità Bagshaw base Bibbia biblica Boyle calvinista campo chiaro chiesa chiesa d'Inghilterra Christianity concezione conoscenza considerare contesto cristiana cristianesimo Cristo critica deismodeista dell'Essai dimostrare divina dottrina Edwards effetti Eisenach epistemologico epistole ermeneutico esegetica esempio Essay Faith fede Filmer filosofia First Gesù Gospel great idee infatti interpretazione John Locke l'Essay Laslett latitudinari legge di natura legge mosaica lettera life Limborch lockiana mente messianicità metodo metodologica morale naturale necessario obedience opere Paraphrase and Notes passi Patriarcha pensiero di Locke pertanto polemica politica posizione di Locke possibile possono potere predestinazionista pregiudizi principio problema proposizione proprio punto di vista questione ragione razionale Reason Reasonableness religione religiosa riferimento rivelazione Robert Filmer salvezza san PaoloSchouls scritti Scrittura senso significato sociniani sostenere Spellman teologica teorica tesi testo sacro things Tract tratta Treatise Treatises Two Tracts Tyrrell umana Understanding uomini vangelo verità Works Yolton
[S.l., s.n.t., c. 1956], in-8, br. edit., pp. numerate da 127 a 146.
ill., br. In tutta la sua opera, Cusano ricorre a esempi riferiti all'arte e a giochi di carattere sociale - il gioco della palla, quello della trottola e dell'icona del Cristo onniveggente. Nel suo pensiero è presente un momento "immaginale" che lo accosta, del tutto naturalmente, all'arte e alla rappresentazione artistica. Alcuni artisti e tenaci dell'arte, tra cui Alberti e Jan van Eyck, sembrano avergli suggerito esempi e formule feconde a livello filosofico; altri, come Dürer e Leonardo da Vinci, paiono aver ripreso dai suoi scritti dottrine facilmente assimilabili al linguaggio dell'arte. In un caso soltanto questo rapporto risulta documentabile: quello tra Cusano e il pittore Leonardo da Bressanone, autore di un sorprendente affresco del Dio trivultus. Centrale, anche in questo caso, è la raffigurazione pittorica del "non raffigurabile", di quanto supera ogni figura e immagine. In questo episodio, dunque, una pittura mistica - che, a rigore, "non raffigura nulla" - s'incontra con un pensiero filosofico il cui oggetto eccede ogni nome, immagine e concetto.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Radice della virtù. Saggio sul «Woldemar» di F. H. Jacobi Autore: Serenella Iovino Editore: Napoli: La Città del Sole, 1999 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 325 pagine; 23 cm ISBN: 8882920135, 9788882920135 Collana: Volume 59 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Saggi, Friedrich Heinrich Jacobi, Etica, Morale, 1743-1819, Epistolario di Allwill e Woldemar, Spinoza, Mosè Mendelssohn, Ebraismo, Libertà, Romanzi, Goethe, Fichte, Hamann, Lessing, von Humboldt, Schelling, Schlegel, Moral sense, Amour pur, Empfindsamkeit, Germania, Amore di Dio, Genio, Critica, Affetti, Personalità d'eccezione, Moda, Opinione pubblica, Vita quotidiana, Ragione, Sensi, Aristotele, Spirito, Natura, Estetica, Kant, Teismo, Bibliografia, Philosophy, Essays, Ethics, Epistle of Allwill and Woldemar, Judaism, Freedom, Novels, Moral sense , Amour pur, Empfindsamkeit, Germany, Love of God, Genius, Criticism, Affections, Exceptional Personality, Fashion, Public Opinion, Daily Life, Reason, Senses, Aristotle, Spirit, Nature, Aesthetics, Theism, Bibliography
LA CITTÀ DEL SOLE 1999 325 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Soggetti: Filosofia, Saggi, Friedrich Heinrich Jacobi, Etica, Morale, 1743-1819, Epistolario di Allwill e Woldemar, Spinoza, Mosè Mendelssohn, Ebraismo, Libertà, Romanzi, Goethe, Fichte, Hamann, Lessing, von Humboldt, Schelling, Schlegel, Moral sense, Amour pur, Empfindsamkeit, Germania, Amore di Dio, Genio, Critica, Affetti, Personalità d'eccezione, Moda, Opinione pubblica, Vita quotidiana, Ragione, Sensi, Aristotele, Spirito, Natura, Estetica, Kant, Teismo, Bibliografia, Philosophy, Essays, Ethics, Epistle of Allwill and Woldemar, Judaism, Freedom, Novels, Moral sense , Amour pur, Empfindsamkeit, Germany, Love of God, Genius, Criticism, Affections, Exceptional Personality, Fashion, Public Opinion, Daily Life, Reason, Senses, Aristotle, Spirit, Nature, Aesthetics, Theism, Bibliography
pagg. 2007, con fotografie a colori.
Bompiani, Milano, 1961 - In-8, leg. edit. con sovracc. (piccoli strappi con mancanza), pp. 462. Firma d’app. in antip.
Mm 140x210 i Robinson/Letture. Brossura editoriale con bandelle, pp. 155. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Bello" è un termine che possiede un'ampia gamma di usi. Può esprimere ciò che riconosciamo piacevole ai sensi ("una bella canzone") o ciò che suscita ammirazione e soddisfazione ("una bella serata"). Come sostantivo, "il bello" designa invece il concetto astratto, la specificità stessa della bellezza. Se però andiamo oltre il senso comune occidentale, scopriamo che lo stesso non vale dappertutto. La cultura cinese, per esempio, non distingue fra l'attributo concreto e il valore astratto e, anzi, ha finito per importare la nostra idea di bello solo alla fine dell'Ottocento, proprio quando in Occidente se ne decretava la morte. Da questo decisivo scarto linguistico Jullien prende le mosse per condurre una raffinata riflessione sui limiti e sul valore relativo delle categorie di pensiero più radicate.
Mm 245x285 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 160 pagine profusamente illustrate con figure in nero. Testo in lingua italiana ed inglese - english-italian texts. Copia in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
[S.l., s.n.t., c. 1957], in-8, br. edit., pp. [8].
In-12, demi-maroquin acajou à grands coins, dos à 5 nerfs, titre doré, couverture conservée (reliure de l'époque), (4), lxxiii, 317 p. Édition originale de la traduction française, par Paul Challemel-Lacour, des livrets du Vaisseau fantôme, de Tannhäuser, de Lohengrin et de Tristan et Isolde. Elle est précédée d'une importante "Lettre sur la musique" (73 pages), datée de Paris le 15 septembre 1860, adressée par Richard Wagner à l'historien d'art Frédéric Villot, préface qui fait figure à la fois de manifeste et d'autobiographie. C'est le premier ouvrage de Wagner traduit en français. (cf. Grove, XX, p. 139. Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', 1902; p. 10.). Papier légèrement bruni. La couverture conservée comporte des réparations. Très bon exemplaire, entièrement non rogné, bien relié.
br. Cosa sono le quasi-cose? Anzitutto le atmosfere, cioè i sentimenti effusi nello spazio e che di solito non possiamo modificare, ma anche il dolore, la cui aggressività costituisce al tempo stesso una garanzia identitaria del soggetto. E poi la vergogna, sia personale sia vicaria (quella che proviamo per chi "dovrebbe" vergognarsi!), il corpo proprio, le cui "isole" eccedono gli organi del corpo fisico, lo sguardo, tanto aggressivo, nella vita quotidiana come nel ritratto, da produrre un'emorragia della nostra identità, e infine la luce crepuscolare nella sua suggestiva vaghezza. Tutti noi descriviamo le quasi-cose, le collochiamo in uno spazio, riconosciamo loro un'identità intersoggettiva e amodale, e soprattutto ne avvertiamo affettivamente l'invadenza. Sebbene effimere, intermittenti e prive di una causa loro esterna, le quasi-cose instaurano infatti una specifica comunicazione col corpo proprio di chi percepisce, generando lo spazio affettivo in cui questi si trova e che in vario modo lo condiziona. A una filosofia che non sia esercizio astratto, ma riflessione su come ci si sente qui e ora, spetta allora riconoscere che delle quasi-cose e delle qualità affettive che esse generano non può fare a meno nessun repertorio ontologico degno di questo nome.
83pp., 22cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), original softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, S112690