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264pp. + 16 plates out of text, 21cm., softcover, text in French, Doctoral dissertation (Thèse présentée à la Faculté des Lettres de l'Université de Lausanne pour obtenir le grade de docteur ès lettres), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, S109329
In-8, broché, couverture imprimée (pet. défauts à la couverture, petite découpe en marge du faux-titre), viii, 471 p. Première édition, sous couverture de "Nouvelle édition", chez Paul Ollendorf. Bon état intérieur.
In-8, broché, couverture illustrée en couleurs, dos renforcé, 183 p. 200 reproductions et illustrations, charmante couverture. Planche frontispice en couleurs. Bel exemplaire imprimé sur hollande.
Grand in-8, broché (dos renforcé, couverture défr. rempliée), x, 356 p., non coupé, frontispice et 4 portraits hors texte. Édition originale. Frontispice de Paul Avril et 4 portraits gravés à l'eau-forte. A partir des listes de réservation à l'année des loges de l'Opéra, biographie et anecdotes sur les différents occupants, "depuis le rez-de-chaussée jusqu'aux cinquièmes loges", sur trois saisons. (Vicaire, I, 919). Imprimé sur Hollande.
Mm 155x205 Collana "L'Ippogrifo" - Volume nella sua brossura originale, 151 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Libro in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Buon esemplare. Brossura editoriale illustrata, pp. 96, in 8°
48 pages. Text in English. Features: ISO 1000 to 50,000?; Hans Jurgen Wohlfahrt; Chris Steele-Perkins; When to use a telephoto lens; Extraordinary films - having fun with unusual materials; William Klein receives DGPh-Kulturpreis '88; Sebastiao Ribeiro Salgado - Erich Salomon Prize from DGPh; Horst Kaiser and his fungus on wood; Aesthetics of the female body - Karin Szekessy; Duplicating - how to save those valuable originals; Awards for Ralph Gibson, Jason Schneider and Lissie Habbie; and more. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Magazine
brossura Ricoeur istituisce un denso parallelismo tra racconto, architettura e urbanistica, e trova nell'analisi della città contemporanea un ampio campo di riflessione fondato sulla dimensione narrativa dell'architettura e su quella temporale dello spazio architettonico. L'atto dello scrivere e quello del costruire tendono a ordinare ciò che nella vita si presenta come confuso, dandogli intelligibilità e significato. Entrambi devono anche rispondere a una necessità di protezione che comporta un'ineludibile responsabilità nei confronti della fragilità dell'umano. Come scrive Heidegger, infatti, l'uomo non abita perché costruisce, ma costruisce perché abita. Così, se il costruire rimanda all'abitare, l'abitare interpreta e discute il costruire, lo confronta con le proprie aspettative, a volte lo accusa. E la qualità del nostro essere nel mondo dipende in larga parte dalla comprensione e dal procedere di questa dinamica.
HEBREW AND ENGLISH. 21.5X15.5 cm. 33 pages. Hardcover. Cover rubbed and slightly stained. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly worn. Else in good condition.
[viii] 189pp.+ 12pp.of editor's catalogue, 1st ed., cloth (corners somewhat bumped, gilt title at spine), 23cm., G
In-8 (182 x 125 mm), demi-percaline vert bronze de l'époque, dos lisse orné de filets à froid, titre doré, xii, 300 p. Edition originale et unique. Wagner à Bruxelles. Lohengrin. Le vaisseau fantôme. Tannhäuser. A Bayreuth. L'anneau de Nibelungen. Mort de Richard Wagner. Les maîtres chanteurs. La Walkyrie. En attendant Siegfried... Importants appendices : Lettre de Richard Wagner à Henry Vieuxtemps - Théâtre de la Monnaie: tableau des ouvrages de Richard Wagner avec dates des représentations et chiffres des recettes - Concerts populaires de musique classique: oeuvres de Wagner. L'une des sources importantes pour l'histoire de la réception de Wagner en Belgique. L'auteur, Edmond Evenepoel, était un haut fonctionnaire belge, très cultivé et mélomane. (Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', p. 54). Quelques rousseurs, papier légèrement jauni. Envoi autographe signé de l'auteur : "A Henri Titz, souvenir amical". Bon exemplaire.
ill., br. Le Voyage d'Aphrodite è un'opera fotografica che illustra l'esperienza dell'introspezione teorizzata nell'analisi psicologica da Carl G. Jung. Le immagini personificano le rivelazioni simboliche come la paura, l'angoscia, la vergogna e l'ira in quelle che troviamo essere in Jung espressioni di emozioni. La Fotografia diviene arte concettuale con la messa in scena di comparse in paesaggi suggestivi, magistralmente combinati e assemblati tra di loro per esaltare l'indagine intima l'invisibile: di quei simboli che trascendono un significato non ancora chiarito. L'istante fotografico, incoronato a scatto estetico, dona alla sfera del sentire un'opportunità di riflessione che merita un'indagine approfondita dai contenuti filosofici precursori di quelli psicologici.
br. La dimensione estetica associa l'umano sentire a un "comune" che si è soliti qualificare "universale" per via di una natura percettivo-sensibile di cui tutti siamo partecipi e che l'arte trasfigura in forme. Di questo sentire ci parlano le voci diversissime eppure segretamente accordate di venti figure esemplari della cultura moderna che hanno intrecciato nei loro sguardi Occidente e Oriente e che sono qui ripartite sotto tre insegne. La prima, Sguardi da Occidente, allinea le voci di Goethe, Schlegel, Schopenhauer, Montessori, Rilke, Focillon, Lacan, Malraux, Lévi-Strauss, Dorfles, Barthes, Zolla. Sotto la seconda, Sul confine tra Occidente e Oriente, troviamo Solov'ëv e Florenskij. La terza, Sguardi da Oriente, raccoglie le interpretazioni di Tagore, Nishida Kitar?, Coomaraswamy, Kuki Sh?z?, Fung Yu-lan, François Cheng. Sono venti perle di un pensiero comparativo con due secoli di storia scelte per costituire un unico filo di riflessioni sulla bellezza, sullo svelarsi inesauribile dei suoi riflessi; perché, come dice Solov'ëv, «la bellezza non appartiene né al corpo materiale del diamante né al raggio di luce che quello rifrange ma è un prodotto d'ambedue nella loro azione reciproca».
br. Tra cinema e verità sembra sussistere un'opposizione insanabile. Mentre, infatti, in quanto è una forma di poiesis, il cinema ha a che fare col "verosimile", la filosofia tende a raggiungere la verità. A ciò si aggiunga che il cinema appare lontano, in quanto intrattenimento, dall'austera serietà di cui è accreditata la filosofia. Risalendo alla "poetica" di aristotele, e richiamando gli esiti più maturi della filosofia francese della seconda metà del novecento, in questo saggio umberto curi cerca di dimostrare che al cinema può essere riconosciuto uno statuto paragonabile a quello del mythos antico, sicché esso esprime un altro modo, non meno rigoroso rispetto al locos, di sviluppare l'interrogazione filosofica.
In-12, demi chagrin bordeaux de l'époque, dos à nerfs orné de caissons richement dorés, viii, 380 p. Edition originale. Le titre est pris par antiphrase. L'auteur inventorie, dans cette étude précise et documentée, les réalisations de la Révolution en matière culturelle et scientifique: enseignement primaire, secondaire et supérieur. Le Conservatoire des arts et métiers, le conservatoire de musique, les facultés de droit et de médecine. Les institutions d’enseignement des sourds-muets et des jeunes aveugles. L'Institut. Les Beaux-arts et la réforme. Les nombreuses réalisations et dispositions destinées à protéger et encourager les lettres, les arts et les sciences, etc., etc. Nombreuses pièces justificatives en annexe. Bon exemplaire, très frais, bien relié.
Torino ,Edizioni di Filosofia, s.d. In 8°pp.16n.bross.orig.
Mm 175x245 Collana "Trattati per l'architettura moderna". Edizione italiana a cura di Giorgio Pigafetta e Ilaria Abbondandolo. Brossura editoriale di 346 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Stato discreto, coperta illustrata in cartone patinato semirigido, Progetto grafico: Lisa Marzari, alcuni segni d'uso, lievi bruniture, macchia, cerniera stretta, tagli con leggere macchie, pagine in ottimo stato. Presenta numerose illustrazioni in b. e n. Impaginazione: Susanna Roffi. Traduzione: Antonella Mastrorilli. Edizione italiana a cura di Giorgio Pigafetta e Ilaria Abbondandolo. Fa parte della collana Trattati per l'architettura moderna. Numero pagine 346 USATO
(Codice FS/4257) In 8º (24 cm) 38 pp. Estratto. Brossura editoriale, stato di nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
xxiv + 184pp., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", br.orig. (dos restauré), qqs.rousseurs, 19cm., bon exemplaire, contient: I.Le spiritualisme dans la sculpture, II.Un sculpteur spiritualiste Charles Simart, III.Le spiritualisme dans la peinture. Un peintre spiritualiste et philosophe Nicolas Poussin, & Appendice: Les origines platoniciennes de l'esthétique spiritualiste]
(Sessuologia - Estetica - Anatomia - Mitologia - Fisiologia - Arte - Erotismo) In 8° grande, legatura editoriale in piena pelle nera a grana grossa, titoli e ricche impressioni in oro al dorso ed al piatto anteriore, taglio di testa dorato, doppio segnalibro in tessuto, custodia rigida con bordi anteriori in pelle, guardie figurate, pp. (2),488,(5), un ricco apparato iconografico con figure in b/n nel testo e tavole a colori fuori testo illustra la rappresentazione degli organi genitali femminili nell'arte, dall'antichità fino alle avanguardie del Novecento. Bella, elegante pubblicazione. Alcune sbucciature superficiali ai margini della custodia, per altro esemplare fresco e ben conservato.
ill., br. Masaccio e la «Crocifissione», con il suo fondo dorato che ferisce gli occhi, con la Maddalena prostrata ai piedi della croce; Haydn e la musica delle «Sette ultime parole del nostro Redentore in croce», espressione straziante del sacrificio di sé. Masaccio e Haydn si fondono in un'unica immagine, come ci svela questo dialogo d'eccezione. Le parole di Cristo morente si fanno suono e senso universale che trascendono l'immagine stessa, divenendo pura astrazione.
89pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé
84pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé