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ill., ril. Con le sue 790 ricette, raccolte dall'autore con scrupolo e passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, "l'Artusi" è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell'ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. Un manuale adatto al cuoco esperto così come al principiante, che esalta l'arte del "mangiar bene" e ispira la cucina delle famiglie italiane da più di un secolo. Un'edizione nuova nella veste ma fedele in tutto e per tutto a quella originale del 1891, pensata per rendere omaggio al padre fondatore della sana cucina di casa nostra, quella della nonna e della mamma, per consegnarla nelle mani delle nuove generazioni.
ill., br. Il termine "esoterismo", nel linguaggio comune, è omnicomprensivo, raccogliendo dentro di sé qualsiasi concetto che spazi dal paranormale all'astrologia, dallo spiritismo alle dottrine orientali, non senza un significato traslato che si riferisce a qualcosa di incomprensibile. Quella esoterica è una letteratura che non ha un genere, ma che attraversa tutti i generi, accomunando scrittori di fama come William Somerset Maugham, Jorge Luis Borges, Dion Fortune, Honoré de Balzac e Novalis. I suoi ambienti sono le società segrete come i Rosa+Croce e la Golden Dawn, la Società Teosofica e i laboratori alchimistici, i mondi sotterranei e le grandi capitali. I suoi temi vanno dalla Qabbalàh ebraica ai Mondi ipogei, dall'Androgine alla lotta fra magia bianca e nera e alle evocazioni del diavolo. Una guida che racconta le vite di maghi come Aleister Crowley e alchimisti leggendari come Nicolas Flamel; che analizza tanto i grimori medievali e rinascimentali che vengono utilizzati dai protagonisti, quanto i romanzi odierni e gli pseudobiblia come il celebre Necronomicon. L'arte della letteratura esoterica è quella antica dell'Alchimia e della ricerca della Pietra Filosofale, dei rituali della magia cerimoniale e delle tecniche del corpo, ma anche quella che si nasconde nei regimi del XX secolo e nei partiti che li generarono, e i cui capi spesso ebbero una più o meno nascosta predilezione per l'occulto.
ril. Quinto Asconio Pediano è il più importante esegeta antico delle orazioni di Cicerone. Di lui ci rimane il commento, scritto in età neroniana, a cinque discorsi (due senatorii e tre giudiziari) dell'Arpinate: In Pisonem, Pro Scauro, Pro Milone, Pro Cornelio, In toga candida. Composto nella forma del commentario lemmatico, in un linguaggio semplice e scorrevole, l'apparato asconiano, qui per la prima volta tradotto in italiano, illustra le orazioni di Cicerone non tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello storico-giuridico, gettando viva luce su alcuni momenti delicati e importanti della storia di Roma repubblicana e fornendoci numerose notizie non trasmesse da altre fonti. Da sottolineare, al riguardo, la grande affidabilità dell'autore, che non di rado fonda il suo commento sulla diretta consultazione di autorevoli documenti d'archivio (quali gli Acta Publica, ove era data notizia degli avvenimenti di interesse pubblico e dei fatti della vita politica della capitale) e su testi di cronaca contemporanea di difficile reperimento (come l'Expositio consiliorum suorum, il "diario segreto" scritto da Cicerone in difesa della sua azione politica).
ril. La leggendaria figura di Niccolò Machiavelli, - pensatore, teorico, interprete profondo e appassionato degli avvenimenti politici e statuali del suo tempo, - viene in questo libro ricollocata nella sua dimensione più umana e nel moltiplicarsi senza fine delle sue vocazioni. Ne esce un personaggio a tutto tondo, in cui corpo e cervello, intelligenza e passioni, invece di muoversi su binari paralleli e non comunicanti, convergono e continuamente si fondono fra loro. Il fascino di una ricostruzione condotta con questi criteri consente di cogliere meglio, e con maggiore concretezza, anche lo svolgimento processuale di un momento importante, anzi decisivo, della storia italiana, quello che Asor Rosa definisce la «grande catastrofe»: quando, in un breve volgere di anni (1492-1530), si sarebbero determinati e forgiati i destini della Nazione fino ai nostri giorni.
Mm 120x190 Opera diretta da Maurizio Vitale - Volume rilegato in pelle verde con titolo e fregi in oro al dorso, taglio superiore dorato, nastrino segnapagine, 1417 pagine. Volume impeccabile, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Perché la ricerca basata sulle storie riscuote un crescente interesse? Che tipo di errori l'intervistatore deve evitare? Quali applicazioni risultano più promettenti nell'ambito delle organizzazioni e del lavoro? Coniugando accuratezza e pragmatismo Atkinson risponde a queste domande spesso eluse dagli addetti ai lavori: da un lato individua regole metodologiche capaci di guidare coloro che si avvicinano alla ricerca narrativa nelle attività di preparazione, negoziazione, conduzione, analisi e interpretazione delle interviste; dall'altro offre concreti esempi di utilizzo delle storie per la progettazione e la valutazione dei comportamenti organizzativi, delle competenze e dei percorsi di apprendimento e di formazione.
Good + Paperback. Covers a little worn. Browning around page edges throughout, otherwise clean copy. 160p
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br. Il saggio esplora l'opera di Goffredo Parise (Vicenza, 1929 - Treviso, 1986) a partire dalla centralità della percezione e della visione, quali dispositivi della scrittura capaci di riflettere l'atto originario di apprensione del mondo. Per indagare tali questioni, l'autrice forza i confini prettamente letterari per sondare terreni vicini alla filosofia (Maurice Merleau-Ponty per il rapporto con la fenomenologia e François Jullien in relazione all'Oriente), all'antropologia del visivo e alla critica d'arte (Georges Didi-Huberman). L'analogia con la riflessione filosofica - ovvero la possibilità di rileggere l'opera parisiana attraverso la lente del primato percettivo - e l'affinità con la pratica pittorica testimoniano la necessità di superare frontiere tipicamente letterarie e l'esigenza di utilizzare strumenti interpretativi provenienti da altri campi di indagine.
br. Il saggio esplora l'opera di Goffredo Parise (Vicenza, 1929 - Treviso, 1986) a partire dalla centralità della percezione e della visione, quali dispositivi della scrittura capaci di riflettere l'atto originario di apprensione del mondo. Per indagare tali questioni, l'autrice forza i confini prettamente letterari per sondare terreni vicini alla filosofia (Maurice Merleau-Ponty per il rapporto con la fenomenologia e François Jullien in relazione all'Oriente), all'antropologia del visivo e alla critica d'arte (Georges Didi-Huberman). L'analogia con la riflessione filosofica - ovvero la possibilità di rileggere l'opera parisiana attraverso la lente del primato percettivo - e l'affinità con la pratica pittorica testimoniano la necessità di superare frontiere tipicamente letterarie e l'esigenza di utilizzare strumenti interpretativi provenienti da altri campi di indagine.
2 vol. in-8, pp. XXXII, 560, 587, broch. edit. (usurata dal tempo). Esemplare fresco e intonso (purtroppo mancante l'ultimo quaderno del secondo volume).. .
ill., br. Corrado Augias ci conduce tra le sue terre natie in Umbria, un territorio che ci viene disvelato anche attraverso i suoi ricordi personali, fatti di famiglia, sapori, profumi e colori di una terra straordinaria. Questo 13° volume della collana "I luoghi dei sentimenti" arricchisce una raccolta di gemme letterarie che vedono grandi firme della letteratura italiana raccontare il patrimonio storico-artistico del Belpaese.
br. A 2000 anni dalla sua morte (14 d.C.), la figura di Augusto fa ancora discutere. Il primo vero imperatore di Roma ebbe in genere il favore dei contemporanei e dei posteri, soprattutto dopo aver consolidato il suo potere. La pubblicazione delle Res gestae, un testo epigrafico, in latino e in greco, collocato in varie città dell'impero, fu il mezzo attraverso cui Augusto esaltò la sua opera politica, prima ancora che militare. Ma al di sopra delle trionfali espressioni, occorre scoprire i silenzi voluti, le mezze verità, le falsità. È ciò che si propone questo studio in cui viene presentato - con traduzione - il testo nelle due lingue antiche, mostrando anche le poche ma significative differenze tra le due narrazioni. Alla fine l'esperienza di Augusto risulta l'emblema di ogni vicenda in cui è protagonista chi conquista e mantiene il potere.
br. Gabriel Albert Aurier (1865-1892), benché scomparso giovanissimo a soli 27 anni, è stato uno degli intellettuali più importanti della fin-de-siècle. Poeta, filosofo, scrittore, teorico e critico d'arte, ha collaborato con le maggiori testate del suo tempo: "Le Moderniste Illustré", "La Revue Encyclopédique", "La Revue indépendante", "Le Décadent" e il famoso "Mercure de France". Tra i suoi numerosi testi, particolare importanza rivestono gli scritti d'arte, i quali affrontano con spirito acuto e spregiudicato (da critico militante) i principali movimenti artistici a lui contemporanei, dall'Impressionismo al Simbolismo, singole personalità d'eccezione come, per esempio, Vincent Van Gogh, oltreché alcune importanti manifestazioni artistiche quali l'Exposition Universelle de Paris del 1899 e i Salon del 1891. Ogni testo è preceduto da un saggio critico che introduce il lettore alla "scoperta" della prosa suggestiva dell'autore francese.
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.(6)-240-(10) testo in inglese, buon es.
br. Letteratura 2.0 è un libro d'ordine e un libro biblioteca: un Dizionario, con l'aggiunta antologica di frammenti di testi narrativi e poetici, curato da un collettivo di critici e studiosi con l'intento di passare in rassegna parte della letteratura dei nostri giorni. Accanto alla vasta produzione letteraria e poetica di noti e apprezzati autori, conosciuti a livello nazionale e internazionale, selezionati dai premi e dal mercato (da Elena Ferrante a Roberto Saviano, da Silvia Avallone a Sandro Veronesi, da Nicola Lagioia a Antonio Scurati, passando da Nanni Balestrini, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli e tantissimi altri), è stata inserita la generazione dei nuovi narratori, storici e poeti, attivi e operanti in questo presente storico. Sta ai lettori di Letteratura 2.0 muoversi tra le varie voci, cercare l'approfondimento per una voce d'autore nota, emozionarsi e sorprendersi per una voce nuova. È questo il miglior fraseggio che si addice alla lettura di questi libri speciali.
br. In questo breve e intenso saggio, Tash Aw accompagna il lettore in un tour guidato nel proprio terreno più intimo: la sua faccia. La vitalità culturale dell'Asia moderna è riflessa nel suo stesso volto, il tono cangiante della sua pelle e i suoi lineamenti riflettono una complicata storia familiare fatta di migrazione e adattamento. Gli stranieri del titolo, smarriti su un molo, sono i nonni dell'autore, approdati a Singapore dopo l'insidioso viaggio in barca per fuggire dalla Cina verso la Malesia negli anni Venti. Dal porto di Singapore, a una corsa in taxi nella Bangkok di oggi, a un'abbuffata da Kentucky Fried Chicken nella Kuala Lumpur degli anni Ottanta, Aw tesse storie di inclusione ed esclusione, tra scenari che saltano da villaggi rurali a club notturni e una varietà vertiginosa di lingue, dialetti e slang, per creare un ritratto sorprendentemente intricato e vivido di un luogo stretto tra il futuro in rapido avvicinamento e un passato che non si lascia andare. "Lui era un immigrato. Io ero il nipote di un immigrato. Non avremmo mai avuto lo stesso sguardo sul mondo." Il libro è completato da un'intervista all'autore fatta in esclusiva per l'edizione italiana del volume.
B. CICOGNANI Le prose di Bruno Cicognani. Firenze, Vallecchi 1963 italian, 270 ST1098F Copertina rigida, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 270 pagine circa Copertina come da foto
br. La guerra di Liberazione, cui in Italia non è certo mancata la partecipazione civile, ha aperto la speranza di un futuro migliore, tutto da costruire (o ricostruire), donne e uomini insieme. In quella straordinaria stagione dell'Italia, anche le donne hanno partecipato alla Resistenza, prendendo in mano la loro vita e combattendo nei modi più diversi. Hanno sostituito gli uomini nel lavoro, hanno sostenuto le famiglie, hanno offerto solidarietà, rifugio e cura ai partigiani. Pur essendo attive e partecipi, non tutte hanno imbracciato le armi. Alcune di loro hanno scritto, parlato alla radio, istigato al sabotaggio, alla rivolta contro il nazifascismo: insomma hanno usato le parole come armi. La comunicazione è stata la loro trincea. "Parole armate" ricostruisce questa pagina della storia d'Italia ancora poco nota, seguendo alcune scrittrici italiane, tra cui Anna Banti, Maria Bellonci, Alba de Céspedes e Natalia Ginzburg, e ricostruendo il ruolo che hanno svolto durante la Resistenza e nell'immediato dopoguerra, continuando a combattere con l'arma della parola per una democrazia capace di calarsi fin dentro la relazione tra i due sessi. Un racconto avvincente che intreccia storia, letteratura e vita femminile.
In 16? (cm 18,3), Brossura, pagg.248-(8) minime mende al dorso, segni d'uso e del tempo alla cop., qualche piccolo segno a penna alle ultime pagg., ma buon es. Collana "Gli Oscar settimanali", 129. Edizione integrale, 72? migliaio. Riccardo Bacchelli (Bologna, 1891 ? Monza, 1985), scrittore e drammaturgo, fu il primo italiano illustre a ricevere l'assegno vitalizio previsto dalla legge Bacchelli, che prese il nome proprio dal noto scrittore.
3 vol. in-8, pp. 563; 743; 569; leg. editoriale in tela rossa con tit. in oro al dorso, sovracopertine originali conservate (ma con strappi e mancanze). Prima edizione Mondadori (l'ediz. originale fu Treves 1938), Legature in ottimo stato, salvo la sovracop.),. .
br. I Sette Savi, e lo spirito anticonformista da questi incarnato, hanno affascinato intere generazioni giungendo sino in Giappone, dove, a partire dall'VIII secolo, troviamo poeti che li citano nelle loro opere o si ispirano a loro. In epoche più recenti, in particolare agli inizi del XX secolo, le personalità dei Sette furono rilette in chiave moderna da quegli intellettuali, tra i quali spiccava Lu Xun (1881-1936) - uno dei più influenti scrittori dell'epoca -, che promuovevano un rinnovamento sociale per la Cina moderna. Questi intellettuali videro nei racconti riguardanti i Savi e nelle loro opere l'immagine di uno spirito ribelle ancora attuale che si scagliava contro tradizionalismo e ipocrisia morale. Tutt'oggi i Sette Savi del Bosco di Bambù sono tra i personaggi più famosi della Cina pre-moderna.