8 672 résultats
br. Il libro è una autobiografia anomala, una sorta di mosaico, in cui Benjamin condensa le esperienze e la topografia della propria infanzia, ridando anima ai sogni facendo rivivere le ore e i luoghi di magia, e al contempo gli angosciosi presentimenti di un bambino ebreo nella Berlino dell'epoca. Ed è forse questa ambiguità il tratto più marcato dei trenta brani (più dodici frammenti proposti in appendice) che compongono il libro: "scavare" nell'infanzia, negli strati nascosti perduti della vita, per riattivare questa "promessa di felicità" che è patrimonio di ogni essere umano ("La fata, grazie alla quale si ha il diritto a un desiderio"), senza tuttavia dimenticare che questa possibile felicità è perennemente esposta ai venti della storia.
brossura Con una nota di Stefano Salis.
br. Tra il 1929 e il 1932 Benjamin, convinto sostenitore di un uso socialmente utile dei nuovi media, lesse alle radio di Berlino e Francoforte una serie di "micronarrazioni" rivolte ai "ragazzi fra i dieci e i quindici anni", rivelando un indiscutibile talento affabulatorio e pedagogico e cercando di indurre nei giovani ascoltatori una propria capacità di osservazione critica del mondo. Attraverso i temi e i protagonisti delle narrazioni, scorrono in filigrana temi come il "Teatro dei burattini", "Caspar Hauser", "Il dottor Faust", "Le antiche bande di briganti", "La scomparsa di Pompei ed Ercolano", e, al tempo stesso, le spinose questioni e i protagonisti del suo tempo: dalle scorribande attraverso Berlino allo sviluppo della tecnica e dell'industria, dal potere oppressivo dello Stato nella "Bastiglia" al diabolico fascino del ciarlatano Cagliostro-Hitler, alla cupa "Caccia alle streghe", prefigurazione di quella caccia al diverso che si scatenerà di lì a pochi anni. Il testo è tradotto da Giulio Schiavoni, cui si deve anche una completa ricognizione del pensiero di Benjamin nell'introduzione.
br. "Forse in nessun autore del Novecento il rapporto fra l'opera e la vita, il «vissuto» e il «poetato» è così stretto e, insieme, inafferrabile come in Walter Benjamin. La raccolta esaustiva di tutti i suoi testi di carattere autobiografico che questo libro propone (dai curricula vitae ai diari, dagli appunti di viaggio ai testi narrativi come Cronaca berlinese) è, per questo, tanto più indispensabile quanto più sembra lasciarci inappagati, quasi che il velo che l'autore ha inteso stendere sulla sua biografia s'infittisse nella misura esatta in cui egli prova a raccontarcela nei suoi più minuti particolari. Nel prologo a Infanzia berlinese, Benjamin ci informa che, richiamando alla memoria i suoi ricordi infantili, ha voluto servirsene come una vaccinazione contro la nostalgia. I tratti biografici si ritirano così nell'ombra e lasciano il posto alle «immagini in cui l'esperienza della grande città si sedimenta in un bambino della classe media». I ricordi più intimi e personali, i sogni, la ricorrente tentazione del suicidio, le amicizie, gli amori sono così lo specchio in cui si riflette il ritratto di un'intera epoca e di un'intera società. E forse da nessuna parte Benjamin ci ha lasciato il suo autoritratto come in un appunto della metà degli anni trenta: «Soluzione dell'enigma: perché non riconosco nessuno, perché confondo tra di loro le persone? Perché io stesso non voglio essere riconosciuto, perché io stesso voglio essere confuso con altri»." (Giorgio Agamben)
1983X231Berlin, Verlag Brinkmann & Bose 1983. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 83 S., Faksimile der Erstausgabe von 1928, einmalige Auflage von 1200 Exemplaren
br. «Stile tardo», «ultimo stile», sono formule correnti con cui si usa riferirsi alle opere della vecchiaia di uno scrittore, o più in generale di un artista. Ma quando comincia davvero questa fase? Esistono criteri per definirla? Le «sere della vita» sembrano ritrarsi e ingannare lo sguardo di chi vuole importunarle. Per Benn sono solo un'occasione per divagazioni e stoccate, e come sempre per parlare di tutto. Quello che conta è «il mondo dell'espressione». Se si vuole scoprire cosa Benn intendesse con queste parole, non resta che allacciare le cinture e, a bordo del suo «elicottero verde veleno», «guardare dall'alto tutte quelle cose umane, terrestri, che non è possibile portare con sé».
brossura La Grande Guerra significò il kairòs, il momento giusto per il configurarsi di due mitologie che insorsero contro l'alienazione capitalistica: il mito della razza e il mito dei soviet. La connessione di estetica e politica si rivelò tenace e risoluta in entrambi i casi: la grande "rivolta generazionale" indusse costoro a identificarsi con la razza come forma o con la forma come collettività. La forma, nelle figure del tipo razziale o dell'uomo comunista, si dichiarò antagonista all'instabilità della civilizzazione moderna, al fluire omogeneo della società del denaro.
19621203571Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S. Originalleinen.
19621043413Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S.; 8°. Originalleinen.
192818784APotsdam:, Kiepenheuer., 1928. 228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung.
200384070Ffm.: Zweitausendeins 2003. Zus. 12 Bll., 2.321 Ss., 4 Bll. Kl.8°. Blaues Ln. mit weißem Rückentitel, weißem Namenszug 'Benn' a.d. Vorderdeckel u. Umschl. [3 Warenabbildungen]
195897999(Hamburg), Deutsche Grammophon - Literarisches Archiv, 1958. 8 Text-S., 1 Schallplatte 33 UpM. (= Literarisches Archiv, Nr. 41 003 LPS), Hi-Fi. OKlapphülle mit Autorenporträt (Foto) im Vorderdeckel. 26,5 x 26,5 cm.
19911212832Stuttgart : Klett-Cotta Verlag, 1991. 739 S.; 20,5 cm. Originalleinen mit Schutzumschlag.
19615931Frankfurt/M, Ullstein Taschenbücher-Verlag 1961. Taschenbuch, 169 S., "Benns Prosa ist gefährlich; wer sich mit ihr einläßt, muß damit rechnen, daß er von ihr verändert wird. Gleichgültig, ob man seinen sehr scharfen Thesen zustimmt - man kann an ihnen nicht vorübergehen." Einband Gebrauchsspuren, Namenszug auf Inneneinband.
2001008460Stuttgart, Klett-Cotta, 2001. Orig.-Leinenband mit SU, 751 Seiten, 8°. Stuttgarter Ausgabe. Band VI / Prosa 4 (1951-1956). Schutzumschlag leicht gebräunt und mit kleinen Flecken am Rücken. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. In Verbindung mit Ilse Benn herausgegeben von Holger Hof.
19711187430Frankfurt : Athenäum-Verlag, 1971. 274 S., Originalleinen mit Schutzumschlag.
1975104438München, Deutscher Taschenbuch Verlag GmbH & Co. KG, 1975. Kl.-8° Klein-Oktav, Softcover/Paperback
Gutes Ex.; Einband gering berieben. - Gedichte - PROSA - ESSAYS - VORTRÄGE - Die Eroberung - Der Geburtstag - Das moderne Ich - Epilog und lyrisches Ich - Alexanderzüge mittels Wallungen - Kunst und Staat - Saison - Zur Problematik des Dichterischen - Irrationalismus und moderne Medizin - Nach dem Nihilismus - Akademie-Rede - Expressionismus - Dorische Welt - I Eine Welt in einem Licht, das oft beschrieben ist II Sie ruhte auf den Knochen der Sklaven - III Die graue Säule ohne Fuß - IV Die Geburt der Kunst aus der Macht - V Kunst als die progressive Anthropologie - Weinhaus Wolf - Zum Thema Geschichte - Der Radardenker - Nietzsche - nach fünfzig Jahren - Altern als Problem für Künstler - Soll die Dichtung das Leben bessern? - SZENEN - Etappe - Karandasch - Die Stimme hinter dem Vorhang - Nachwort des Herausgebers. // Gedichte : Aber der Mensch wird trauern - Abschied - Ach, das ferne Land - Ach, nicht in dir, nicht in Gestalten - Astern - Astern - schwälende Tage - Auf jedem Tisch zwei - Aus Fernen, aus Reichen - Banane - Banane, yes, Banane - Chaos - Chaos - Zeiten und Zonen Charon oder die Hermen - Chopin - Curettage - Dann lag auf Kissen - Das Hirn frißt Staub - Das späte Ich - Das Tal stand silbern - in Olivenzweigen - Denk der Vergeblichen - Der einsame Backzahn - Der junge Hebbel - Der Kamin raucht - Der Mund eines Mädchens - Die Dänin - Die weichen Schauer - Blütenfrühe - Die Welten trinken - und tränken - Dir auch - Du brauchst nicht immer - die Kacheln zu scheuern Du, ebereschenverhangen Du füllst mich an wie Blut Du, über den Zaun gebeugt - Ein ersoffener Bierfahrer - Ein Schatten - Ein Schatten an der Mauer - Eine Hymne - Entrücke dich dem Stein Er hatte etwas auf der Bank - gelesen - Es ist kaum zu denken - Es schlummern orphische - Zellen - Eure Etüden - Ganz schön - gewiß - Gewisse Lebensabende - Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße - Ihr schnitzt und bildet - Ikarus - Im Anfang war die Flut - Karyatide - Kleine Aster - Komm - laß sie sinken und steigen - Kreislauf - Leuké - die weiße Insel - des Achill - Liebe - Liebe - halten die Sterne - Mann und Frau gehn durch die Krebsbaracke - Meinen Sie, - Zürich zum Beispiel - Mit jener Eigenschaft - der großen Puncher - Morgue / u.a.m.
228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung. Erstausgabe.
196820480BBWiesbaden, Limes-Verl., 1968. 7 Bände. kl. 8. Leinen, aber weicher Einb., m. Schukarton. ob. Schnitt leicht gebr. ans. guter Zustand d. Bücher, Schubkarton gering stockfl.
1999Q-0375754903Modern Library 1999-12-31. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Modern Library paperback
1947C591Hamburg, Hansischer Gildenverlag 1947. Kartoniert, 8°, 74 S.,
brossura Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.
195817626Darmstadt J. G. Bläschke, 1958. 384 S. 8° Oktav Brosch. 6 Bände
1994116036ABFrankfurt:, Suhrkamp;, 1994. 18 cm. 257 S. Okt. Erstausg., 1. Aufl. Gut bis sehr gut. = Phantastische Bibliothek, Bd. 310.