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2 vol. in 4° ( 250x160mm.). pp. 480, 592, leg. coeva in cartone ( con lieve difetto al primo piatto e dorso del volume II ). Titolo entro ricca bordura geometrica ripetuto al dorso, Ex-libris Sig. Valsecchi Can. Alessandria. Ritratto dell'Autore al primo vol. Giuseppe Regaldi ( Varallo 1809 - Bolzano 1883 ) fu appassionato cultore di lettere e " poeta estemporaneo ". Noto sopratutto come improvvisatore, ottenne successi notevoli sia per la prestazione fisica sia per il modo enfatico e tuonante col quale soleva declamare i suoi versi ( atteggiamento retorico piuttosto diffuso in quell'epoca ). Definito l'ultimo degli improvvisatori, fu amico e collega del Carducci Sul versante della prosa si dimostrò più equilibrato, manifestando una squisita sensibilità nella descrizione di luoghi, di persone e curiosità varie. Nei " Canti e Prose " descrive con minuziosa attenzione "L'armeria reale " di Torino nominando il conte Vittorio di Seyselll d'Aix primo direttore e conservatore dell'armeria. Nel Capitolo I vol. II viene descritto il viaggio dal Monginevro a Susa, nel capitolo II Susa e i suoi dintorni, nel Capitolo III da Susa al Pirchiriano, nel IV Dal Pirchiriano a Torino, nel V Torino. Interessante volume di storia locale.
[Leopardi-Letteratura-Poesia] (cm.24,7) Cartonato editoriale.-- pp 375. Raccolta di canti e prose Leopardiane. Libro
br. Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola di Cape Cod, nel Massachusetts. Il volume è dunque il racconto dei viaggi alla scoperta di questo evocativo tratto della costa del Massachusetts, un'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico, percorrendo la quale l'autore arriva a capire il complesso rapporto tra il mare e l'uomo. Nei suo viaggi, si adatta ad alloggiare nei fari, in capanne da pesca o fattorie isolate, passando i suoi giorni a vagare sulle spiagge per osservare l'ampia varietà di vita e di morte offerti dall'oceano. Proprio attraverso queste osservazioni dirette Thoreau scopre che l'unico modo per conoscere veramente il mare, la sua profondità, il suo fascino selvaggio, la varietà di vite che in esso si animano, è studiarlo dalla riva. Cape Code, alla stessa stregua di Walden, è ricco di percezioni e di precise descrizioni, e soprattutto dello stupore di essersi imbattuto in una nuova frontiera così vicina a casa, dalla quale è possibile osservare tutta l'America.
ill., br. Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola del Massachusetts e, come sempre, annotò ogni cosa nei suoi diari. Poi, per qualche anno, se ne andò in giro a raccontare luoghi e uomini di quell'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico che è Cape Cod, in una serie di conferenze rimaste memorabili per fascinazione e humour. Da queste esperienze, in cammino lungo il braccio di terra che protegge la baia, nasce il volume dedicato a Cape Cod, qui presentato nella traduzione di Riccardo Duranti e arricchito dai suggestivi dipinti di un insuperato maestro dell'arte americana, Edward Hopper. Dalle solitudini dell'oceano a quelle sabbiose dei deserti interni, dai resti dei ricorrenti e leggendari naufragi ai villaggi rimasti arroccati all'epoca dei Padri Pellegrini, le pagine di Thoreau, sostenute da una prosa fluida e spesso impietosa, passano rapidamente dallo stile del diario a quello polemico, dalla storia naturale alla satira, dalla riflessione esistenziale alla parodia. La sublime bellezza dell'oceano e la titanica indifferenza della natura di fronte all'affannoso agire umano suscitano in Thoreau ammirazione e al contempo sconcerto, e danno vita a un repertorio di meditazioni di straordinaria potenza evocativa. Mare, salsedine, vento, fari, barche di pescatori, cetacei spiaggiati: non c'è aspetto della penisola che Thoreau non abbia passato al setaccio, come i granelli di sabbia che gli "riempivano le scarpe".
[Morale-Raro] (cm.15) ottima piena pergamena originale, titolo al dorso. -- cc. 8 nn., pp. 99. Marca tipografica al frontis, fregi e capilettera fig. in xilografia , elegante carattere corsivo. Opera celebre ed una delle più vivaci manifestazioni della prosa italiana del '500. I capricci furono anche sospettati di eresia, e il Gelli ritrattò pubblicamente. Rarissime sono tutte le ediz. antiche. Anche la nostra è citata fra i libri rari dall' haym. Manca a RAZZOLINI, POGGIALI, DURA E CHOIX. Un piccolo forellino di tarlo ma ottimo e fresco esemplare. GAMBA 490; HAYM 382; BRITISH M. CAT. XVII CENT. ITALIAN BOOKS I 383; GRAESSE III 44; BRUNET II 1520; MICHEL-MICHEL IV 29.[f27] Libro
br. Si è diffusa l'idea che la Divina Commedia cominci con un uomo perduto in una selva; in realtà, quell'uomo è stato trovato e solo per questo la storia del suo viaggio comincia. Un punto di vista paradossale è un'arma sorprendente nella vita e nella letteratura, ed è ciò che accomuna due scrittori cronologicamente lontani come il medievale Dante e il moderno Chesterton: uno andò all'altro mondo da vivo, l'altro disse che era una cosa dell'altro mondo essere vivo su questa terra. Entrambi misero sotto-sopra cielo e terra, pur di consegnarci uno sguardo di meraviglia sulla realtà. Stare in loro compagnia, passeggiando tra cronaca e letteratura, comporta il salutare rischio di vivere una giornata storta, in cui l'alba parla di fatica e stanchezza, il pomeriggio accende avventure eroiche e il tramonto porta una gioia inaspettata. "Nel mezzo del cammin" di propria vita, ciascuno trova occasioni, incidenti e relazioni imprevedibili: un bambino alle prese con un castello di sabbia è il migliore alleato dei grandi re dell'epica antica, un uomo provato dalla tragedia del terremoto può parlare come Ulisse, il lavoratore e la casalinga non devono stupirsi d'incrociare Hemingway e T. S. Eliot al bar o sull'uscio di casa.
brossura I testi riuniti in questo volume - tra cui Carattere e destino, Sul Pinocchio di Collodi, L'Umanità e l'umanità, Giochi e sport, Coazione apologetica e marketing di Stato, Guerra tra parti e guerra escatologica, O Religione o Storia, L'anima e la vergogna, Il rito e la cultura - affrontano le questioni centrali del pensiero ferlosiano, con la rete di contrapposizioni scaturite dalla disgiuntiva tra addomesticamento e conoscenza, fato e libertà. Sono alcune delle più celebri pagine del suo inconfondibile stile saggistico, risultato di un percorso intellettuale unico per tensione etica, ostinato rigore, acuto ingegno, indipendenza e generosità.
br. Discepolo di Aristotele, Teofrasto (secc. IV-III a.G.) scrisse diverse opere filosofiche e storico-filosofiche, che gli meritarono un'indiscussa autorità per tutta l'antichità e il medioevo. La sua opera più celebre sono i "Caratteri", breve e variopinta galleria di trenta "tipi umani", descritti con fine penetrazione psicologica. Quest'"aureo libretto" - come lo definisce Luigi Torraca nella sua introduzione - ci offre un quadro assai vivo "dell'Atene del IV secolo a.C, con la brulicante folla del mercato, con le botteghe, i bagni, le differenti classi sociali". Più che un trattato morale, quindi, i "Caratteri" sono un repertorio retorico a uso dei poeti comici, i cui personaggi peccano, più che contro l'etica, contro l'educazione, il buon gusto e la moda.
br. Un saggio in veste di dizionario, dalla A di Acqua alla Z di Zyklon B, "Carburanti" parla di una gran quantità di "cose" capaci di produrre energia, alcune reali e impiegate ogni giorno, altre verosimili o, come il dilitio di Star Trek, appartenenti al puro campo dell'immaginazione. Gli attuali sogni legati all'energia green - rinnovabile, pulita, addirittura gratuita... - e gli incubi di una modernità costruita sullo sfruttamento di carburanti dal devastante impatto sociale ed ecologico sono messi a confronto passando al vaglio una vasta letteratura che comprende testi poetici e narrativi di vari secoli e autori (Omero, Apollonio Rodio, Verne, Zola, Calvino e Pasolini tra gli altri), trattati scientifici, teorie filosofiche (dall'antichità a Hegel, da Ba-taille ad Agamben e Negri), documenti storici come le gustose proposte che inventori fai-da-te inviavano a Henry Ford per cercare di "vendergli" i loro carburanti prodigiosi. Un libro sperimentale che ci spinge ad abbandonare false speranze nel futuro delle energie non-fossili, tentando al contempo di immaginare nuove possibili traiettorie di sopravvivenza su un pianeta in forte crisi. "Carburanti" intende sfidare il lettore invitandolo a ripensare il rapporto tra "sostanze" e "sistemi energetici" nell'età del cambiamento climatico.
Mm 135x200 Collana Aretusa. Brossura editoriale con alette, 257 pagine, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. A più di dieci anni dall'uscita di «Contro il fanatismo», Amos Oz sente la necessità di ritornare sul tema con tre nuove riflessioni che riprendono il discorso rielaborandolo, ampliandolo e aggiornandolo. Il filo conduttore è ancora una volta una disamina del fanatismo unita a una pacata apologia della moderazione. A prescindere dal tipo di fede e dal contesto in cui il fanatismo - religioso, politico o culturale - si esprime, esso è per Amos Oz il vero nemico del presente. Accanto a questo tema Oz torna anche sulla situazione attuale del Medio Oriente e del conflitto israelo-palestinese.
In 24°(11x6,5); (7), 54, (9), pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Carlo Delcroix in antiporta in bianco e nero. Testatine incise in rosso. Firma e data coeva in antiporta. Alcune sottolineature a matita nera. Capilettera incisi. Esemplare in barbe. Volume elzeviriano appartenente alla collana: Medaglie, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. SECOLO XX (prima metà). Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
brossura Scrittore eclettico e irregolare, Carlo Emilio Gadda è uno dei maggiori narratori del Novecento italiano. Questa è la prima antologia che raccoglie un'ampia scelta di suoi testi dall'opera omnia: pagine dalle prime prove diaristiche e dagli scritti saggistici sulla letteratura, dalle meditazioni filosofiche e dal pamphlet antimussoliniano, dagli studi di narrazione breve, dai romanzi meno noti e da quelli che anche fuori dall'Italia sono riconosciuti come capolavori, La cognizione del dolore e Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Il libro intende consentire al lettore di accostarsi alle varie tipologie della scrittura di Gadda attraverso brevi ma significative testimonianze testuali e di soffermarsi sulla varietà della sua prosa, che è insieme veicolo espressivo e strumento di indagine conoscitiva. La scelta antologica, accompagnata da un'introduzione, da commenti, da annotazioni e da aggiornate informazioni bibliografiche, valorizza il talento narrativo dell'autore che, spregiudicato e ironico nei confronti della tradizione, cattura il lettore mettendo in scena sorprendenti spettacoli barocchi in cui rappresenta la ricchezza e la complessità dell'animo umano, dei fenomeni storico-culturali e dell'invenzione letteraria.
brossura Il presente volume contiene gli interventi della giornata di studi organizzata dall'Università degli Studi di Udine in occasione dei 10 anni dalla scomparsa di Carlo Sgorlon. Tutti i contributi sono stati rivisti dagli autori e in qualche caso ampliati rispetto alla presentazione. Il risultato è un insieme multiforme ed estremamente ricco di saggi e approfondimenti, che consente di esplorare la poetica dello Sgorlon narratore epico, m anche saggista e fine letterato. Questa iniziativa intende contribuire all'analisi e alla diffusione delle opere e del pensiero di Carlo Sgorlon, uno dei più grandi autori della letteratura friulana e italiana contemporanea.
Paris, Payot, Collection " Prose et Vers ", 1927. In-12, broché, couverture imprimée et illustrée d'un dessin au centre, 325 pp. Un des deux cent dix exemplaires numérotés sur papier vélin de Rives. N° 31. Ce volume contient : Carmen - Mateo Falcone - Tamengo - Le Vase étrusque - La Partie de Trictrac - La Vénus d'Ile - La Chambre bleue. Bel exemplaire.
Vol. in -16 (12,5 x 18,5 cm.), brossura editoriale illustrata a colori, pp. 185, (5). In buone condizioni. Collana di prose LA LAMPADA.
br. Destinato a una circolazione clandestina negli ambienti dell'opposizione al regime imperiale di Costantinopoli, questo pamphletin solito e insolente, scritto intorno al 550 d.C. ma scoperto secoli dopo, è una sorta di storia segreta della corte di Giustiniano e un'impietosa denuncia dei vizi e del malcostume che vi dilagano. Il rancore di Procopio, alto funzionario rimosso dai suoi incarichi, investe con violenza ogni aspetto della vita dell'imperatore, dalle umili origini della dinastia alla politica estera scriteriata e irresponsabile, dalle persecuzioni religiose al capriccio nel fomentare le beghe di palazzo. In un alternarsi di registri espressivi - drammatico, stizzito, cupo, velenoso - l'opera si risolve in uno spietato attacco contro il dispotico potere imperiale, che ribalta sistematicamente il panegirico della propaganda e dà voce al malcontento della classe senatoria. Lo stile, ancorato ai modelli di Erodoto e Tucidide, è elegante e sostenuto, ma non disdegna incursioni nel comico e nello scabroso, come quando l'autore mette alla berlina i lascivi costumi dell'imperatrice Teodora. Introduzione di Giovannella Cresci Marrone.
br. Lontano dall'interesse divulgativo per il Casanova seduttore, Pieri analizza il ruolo dell'intellettuale inserendolo nel gran teatro della modernità pre-illuminista e illuminista. Nella sua opera Casanova spesso ordisce una trama fitta di eclettismi disciplinari conformi ai gusti arditi dell'epoca, come in "Histoire de ma vie", metafora testuale di un mito personale che l'avventuriero della penna elaborò in accordo col canone settecentesco dell'autobiografia. Discutendo la funzione ideologica dell'amour-propre, con cui Casanova autorizza la lettura delle sue memorie come un'avventura limpidamente cinica dello spirito libertino, lo studio discute la ricorrente contrapposizione all'opera di Rousseau e Voltaire, e l'adesione a un'idea moderna di autobiografia, in quegli anni ripresa anche da Alfieri. Adottando una tecnica del racconto che mescola confessione autentica, narrazione romanzesca e scena teatrale, Casanova finisce per conseguire una scrittura personalissima e impudente, spesso incline alla dichiarazione mendace, come risulta dall'analisi dei quattro dialoghi con Caterina di Russia presenti nell'"Histoire de ma vie", dei quali Pieri, confutando le precedenti interpretazioni, fornisce le prove di una scrittura propensa al gusto della bugia meravigliosa. Non manca uno studio sul D'Annunzio del "Piacere", che individua frequenti calchi presi dall'autobiografia casanoviana.
Ocra Gialla, Testi inediti e rari del Novecento, collana quadrimestrale a cura di Fabrizio Zollo - sono stai impressi su carta vergata avorio 1500 esemplari numerati da 1 a 1500 a Pistoia, per i titpi della Stamperia Dami, dicembre 1995 - copia n. 0527 1 16,5x11,5 cm., cucito con 2 punti metallici, risvolti editoriali, in copertina: Testa femminile III, 1912, xilografia di Emil Nolde; in antiporta ritratto di Mario Luzi nel 1932; pp. 31 (1), prima edizione, limitata e numerata, in italiano, buone condizioni.
ill., br. Le lettere degli scrittori. Quattro libri spedibili della collana dei Pacchetti.
brossura Pensieri e aforismi tratti dalle opere di Henry David Thoreau (1817-1862), a cura di Giovanni Bernuzzi.
br. Questo volume prende le mosse dalle giornate di studi "Criminal Hero - Le nuove forme del male nel poliziesco contemporaneo", organizzate dal CRC (Centro di Ricerca Coordinato) dell'Università degli Studi di Milano che porta lo stesso nome. Esso raccoglie la sfida di tracciare l'identikit di una serie di personaggi - più o meno cattivi - all'interno di produzioni letterarie e televisive ascrivibili per esteso al genere crime fiction. I contributi qui raccolti articolano una serie di riflessioni inedite che si propongono di delineare una nuova categoria di figure del poliziesco, nonché delle narrative che ne hanno appropriato trame e motivi: i cattivi, appunto. Le riflessioni si inseriscono, più in generale, nel complesso dibattito che si interroga da una parte sull'evoluzione e sulle contaminazioni delle narrative "popolari", e dall'altra sull'ethos di queste nuove, indefinibili forme di (post)eroismo. La prospettiva internazionale e interdisciplinare stessa della raccolta intende svelare complessi ma necessari richiami intertestuali fra tradizioni letterarie geograficamente - e in alcuni casi anche storicamente - diverse (italiana, britannica e statunitense), che si intrecciano nella tessitura dei nuovi paradigmi del poliziesco contemporaneo. Sulla base di queste riflessioni, vogliamo proporre una serie di interrogativi con l'obiettivo di identificare percorsi di lettura e analisi critica intorno ai criminal heroes.
Paris, les Arènes, 1999; in-8 carré, 64 pp., broché. Très bon état.