3 376 résultats
ill. Quest'opera, in quattro volumi illustrati, racconta la fortuna di Emilio Salgari, cercando di demitologizzare un fenomeno culturale straordinario (1883-2012). Nel secondo volume viene esaminato il «caso Salgari», la campagna velenosa e antisemita in cui alcuni scrittori volevano ribattezzare come «prefascista» l'autore di avventure. Si diffusero inoltre molti romanzi fasulli, creati da scrittori fantasma ma firmati da Salgari. In compenso ci fu l'affetto sincero di giovani intellettuali quali Gramsci e Pavese.
br. Nella vita di Emily Brontë accadono pochi fatti reali: tutto accade nella forza della sua immaginazione e nei silenzi invalicabili dietro i quali lei osserva l'esterno. E cosí estorce racconto dal vento e dall'erica, dall'amato paesaggio di brughiera che non vorrà mai lasciare: il «mio mondo interiore» o il «dio dentro il mio petto» delle grandi liriche generano anche quel romanzo unico e sconvolgente che è Wuthering Heights. Di là dal mito letterario creato dopo la sua morte, l'intreccio tra vicenda biografica e concezione dell'opera, l'equilibrio tra realtà e passione, l'attualità di una giovane donna che lotta per essere «se stessa» e «libera», emotivamente e spiritualmente, ci restituiscono una straordinaria voce lirica. La sua vita breve, difficile ed estatica tocca il lettore moderno con un senso di perdita e insieme d'immensità e potenza, perché Emily sussurra al nostro orecchio l'aspirazione alla felicità e il fuoco delle paure: «Con le dita sporche / d'inchiostro, sorregge mondi illimitati», ha scritto Rosie Garland. E quei «mondi illimitati» Emily Brontë ha saputo - questa biografia lo racconta - annodarli alla terra mortale e farcene dono.
br. Nell'opera e nella poetica di Céline il silenzio riveste una dimensione strutturale: i famosi trois points, i punti di sospensione, traforano la prosa per diventare la più riconoscibile delle cifre stilistiche céliniane. Intervalli ritmici che cadenzano la frase musicale e spezzano l'ordine grammaticale per restituire l'emozione, prelinguistica e muta. Nell'orizzonte semantico il silenzio si alterna alla parola per significare il non detto; è questa l'intenzione del discorso di denuncia, dell'uomo e della società, che percorre i romanzi per acquistare una evidenza ideologica nei pamphlet antisemiti. In stretta aderenza al testo autorale, lo studio rintraccia le valenze e le figure del silenzio per provare a ricomporre l'immagine intera di un'opera e di uno scrittore riconosciuto oggi come un classico mentre ne rimane impedita la conoscenza integrale degli scritti.
br. In "Empirismo eretico" Pier Paolo Pasolini raccoglie nel 1972 i suoi interventi critici e polemici intorno a tre nuclei tematici fondamentali: la lingua, la letteratura e il cinema. Si tratta dunque dell'officina in cui Pasolini riflette sulla propria attività artistica e nel contempo affina i propri strumenti espressivi di poeta, di romanziere e di regista cinematografico. Scritti tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio del decennio successivo, questi articoli e saggi sono il frutto di un impegno estetico, sociale e politico - nel senso più alto e ampio del termine - e mettono in luce il ruolo di Pasolini in un periodo ricco di novità, fermenti e contrasti. Con le sue prese di posizione spesso provocatorie, "Empirismo eretico" diventa la testimonianza di una appassionata, generosa e impervia ricerca della verità.
in-8°, pp. X-530. Leg. edit. .in tela con tit. in oro al dorso; cuffia sup. con mancanza. Note manoscritte sulle carte di guardia. Ex libris di biblioteca, a mano e a timbro, sul front. Ex libris all'interno di John Caren. Picc. fori di tarlo ininfluenti sulle ultime pagine.
In 8', leg. p. ed. ideata da Anita Klinz e riproduce un autografo di Umberto Saba, pp. 109, con due disegni di Renato Guttuso e uno di Carlo Levi, prefazione fi Giacomo Debenedetti; di questo volume l'editore ha fatto stampare nel mese di dicembre dell'anno 1959 223 copie che costituiscono l'edizione originale, di cui 199 numerate da 1 a 199 e 24 non venali contrassegnate dalle lettere dell'alfabeto: nostro es. n. 4. ; abrasionie piccola rottura al piedee alla testadeldorso, abrasioni anche ai margini e agli ang. dei piatti, interno in buono stato, lievei segni del tempo. Prima edizione.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Il SaggiatoreAnno pubblicazione 1959Collana Biblioteca delle Silerchie-XXIXMateria/Argomento Letteratura, Prosa, PoesiaPrima Edizione si
br. Nel maggio del 1523 Machiavelli inviò a Lorenzo Strozzi un testo in forma di lettera, nella quale descriveva all'amico, allora lontano da Firenze, lo stato della città sconvolta dalla peste. Dopo la morte di Machiavelli, Strozzi se ne attribuì la paternità manomettendo l'autografo originario, per cui dalla fine dell'Ottocento a oggi quel testo è stato ritenuto opera di Strozzi. Un'indagine a largo raggio di tipo storico, filologico e critico ne restituisce ora la paternità all'autore del Principe, mettendone in luce lo straordinario interesse letterario, su un tema, quello della peste, che fin dall'antichità è stato assunto dagli scrittori come emblema tragico. Machiavelli, parodiando talora Boccaccio, dà invece una rappresentazione comico-grottesca della Firenze appestata, con un'originalità di risultato che fa di questa lettera-racconto un piccolo capolavoro nel suo genere. Si porta nello stesso tempo alla luce un capitolo interessante, finora sconosciuto, della cultura letteraria fiorentina del Rinascimento.
ill., br. Claire Clairmont, sorellastra di Mary Shelley l'autrice di Frankenstein, cognata del grande poeta romantico Percy Bysshe Shelley e amante dell'altrettanto celebre poeta Lord Byron, non è stata né una romanziera né una poetessa. Dalla letteratura romantica inglese Claire Clairmont è ricordata solo come una componente del "Circolo Shelley". Istitutrice annoiata, cosmopolita, poliglotta e indipendente, lascia alla posterità un breve racconto, "Il Polacco" (che fu attribuito in un primo momento a Mary Shelley) oltre ai suoi diari e alle sue lettere. Questi ultimi, pubblicati per la prima volta in Inghilterra rispettivamente nel 1968 e 1995, non sono assimilabili alle immortali poesie del cognato o ai romanzi della sorellastra ma possono considerarsi ugualmente come esempi di vera letteratura e sono stati ritenuti indispensabili dagli studiosi per una visione più completa della vita e della poetica shelleyana e del periodo romantico. La vita quotidiana appare qui narrata con stile unico da una donna che, come lei stessa ebbe a dire, espiò non solo le proprie colpe ma anche le proprie virtù.
br. L'ellenismo significò per l'imperatore Giuliano una vera e propria controrivoluzione alla rivoluzione cristiana: condotta in nome del moderno Dio migrato dalla Galilea, la rivoluzione; proclamata in nome degli antichi dei olimpico-capitolini, la controrivoluzione. Persuaso della propria investitura divina e del suo mandato a riconvertire la storia, smentendone ogni interpretazione cristiana, il pius-theosebés Giuliano non si mise al passo coi tempi, ma impose al tempo di mettersi al passo con la sua volontà di restaurazione, anzi di rigenerazione dell'ellenismo.
Supino Anau, Ada Eppure il mondo sorride... Poemetti in prosa. Roma, Tip. Vio Brocato and Figli (Viale Aurelio Saffi, 50-c) italian, in sedicesimo pp. 96 I ed. della raccolta. XVI piccolo/ 96/ rilegatura in tela écru con titoli in marrone. Dedica dell'Autrice ad inchistro grigio all'occhiello. Stato buono (copertina, fogli di guardia e pagine leggermente bruniti).
Molto buono, bross. ill., 19 cm, 233 pp, ingialliture, piccoli strappetti in copertina
br. «Queste persone imperfette mi commuovono, in quanto rappresentano, come meglio non si potrebbe, l'essenza dell'umanità. Se così non fosse, non verrebbero da noi. Resterebbero a casa. Chi vive sbaglia. Si sporca le mani. Mette in gioco se stesso. Ma la cosa più bella è un'altra: l'energia da cui sono animati questi individui feriti, spiritualmente irrequieti, alla perpetua ricerca di qualcosa che forse, inutile negarlo, non troveranno mai, deriva da tale incompiutezza. Il fascino che li avvolge si alimenta dell'insoddisfazione, della frenesia» (Eraldo Affinati, Via dalla pazza classe). La ricerca delle motivazioni profonde, non ancora del tutto acquisite, di questa energia e di questa commozione è il sentiero principale percorso nell'impianto saggistico della I Parte della monografia su Eraldo Affinati. Nella II Parte, caratterizzata da un intento didattico come nell'idea della collana "Universale", il libro compone per la prima volta una cronistoria dei libri di Affinati attraverso un'ampia rassegna della critica militante, con una corposa bibliografia degli interventi saggistici dell'autore e sull'autore. Ad una visione progressiva dell'opera di Affinati risalta il dilatarsi dell'esperienza della gratitudine colta in relazioni umane sempre più avvincenti, dalla percezione del «vuoto pneumatico» dell'adolescenza alla fondazione della comunità educativa della Penny Wirton che dall'iniziale nucleo romano si è estesa in tutta Italia e in Svizzera.
Brossura in cartoncino flessibile liscio che presenta restauro amatoriale per visibile strappo alla copertina. Buono lo stato complessivo del volume con pagine ingiallite naturalmente e tagli con leggere fioriture tendenti al brunito. Numero pagine 312. USATO
143 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas angestaubt, Schnitt unten etwas stockfleckig, sonst in gutem Zustand. Mit einer handschriftlichen signierten Autoren-Widmung auf dem Respektblatt.
br. Hemingway invade le sue pagine come attore protagonista, accredita se stesso come scrittore eroe. Esibisce coraggio, forma fisica, giudizio sicuro. L'intensità è quella di una fiamma ossidrica e dunque nel tempo, vita e scrittura intrecciandosi, hanno prodotto un attrito che ha portato Ernest in quella cantina, quella domenica, il 2 luglio 1961. Chiusura di una vita vissuta in continua iperbole. Larghissime le sue esperienze di uomo e artista. Un'espressione completa può essere rilevata nella traiettoria dei Quarantanove racconti che, scritti in tempi diversi, raccolgono le classiche esperienze e le passioni dello scrittore: la guerra, la caccia, la pesca, la corrida, una certa violenza connaturata e trasmessa. L'unità profonda e "fisica" fra la ricerca dello stile e il dolore per i destini dei suoi personaggi hanno prodotto un linguaggio narrativo che fanno di Ernest Hemingway un modello unico e imprescindibile del Novecento.
br. La raccolta di saggi qui riuniti presenta la vibrante riflessione sulla contemporaneità di Diamela Eltit, riconosciuta come una delle più importanti intellettuali del panorama culturale latinoamericano. Strutturato in quattro sezioni che si articolano sullo sfondo della storia cilena dilaniata dal neoliberalismo, il testo illumina il mondo globalizzato con le sue contraddizioni e i suoi paradossi. Grazie alla rappresentazione di una serie di figure minori, in transito verso il nuovo millennio, l'autrice ci accompagna tra gli spettri della dittatura, nel suo rapporto con il mondo-mercato, ci introduce all'arte e alla scrittura come spazio di testimonianza e resistenza, disegna un ritratto del corpo nei suoi vincoli con la politica. Una visione acuta e penetrante, capace di scardinare le rappresentazioni del potere, forzando il limite del conformismo e obbligandoci a pensare.
br. La raccolta di saggi qui riuniti presenta la vibrante riflessione sulla contemporaneità di Diamela Eltit, riconosciuta come una delle più importanti intellettuali del panorama culturale latinoamericano. Strutturato in quattro sezioni che si articolano sullo sfondo della storia cilena dilaniata dal neoliberalismo, il testo illumina il mondo globalizzato con le sue contraddizioni e i suoi paradossi. Grazie alla rappresentazione di una serie di figure minori, in transito verso il nuovo millennio, l'autrice ci accompagna tra gli spettri della dittatura, nel suo rapporto con il mondo-mercato, ci introduce all'arte e alla scrittura come spazio di testimonianza e resistenza, disegna un ritratto del corpo nei suoi vincoli con la politica. Una visione acuta e penetrante, capace di scardinare le rappresentazioni del potere, forzando il limite del conformismo e obbligandoci a pensare.
In 16. Dim. 16,5x10,5 cm. Pp. XXXII+366. Seconda edizione del 1830 di questa interessante opera letteraria di Luigi Fornaciari (1798-1858). L'opera è in un volume ed è completa. All'interno numerosi testi per scrivere bene in prosa. Nella prima parte introduzione, poi i vari testi: favole; novellette piacevoli; narrazioni; descrizioni da Boccaccio, Sannazaro, Machiavelli, Caro, Serdonati, Bonfadio, Cellini, Vasari, Bartoli, Dati; natura e ritratti di uomini illustri; lettere; dialoghi; esempi di stile istruttivo; eloquenza ecc.... Firma datata 1862 alla prima carta bianca e frase in arabo. Legatura in mezza pelle. Copertina in mezza pelle con titolo in oro al dorso in discrete condizioni generali con lievi usure e parti mancanti ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Segnetto di tarlo al margine di piegatura da pag. 85 a 178 ed al margine superiore da pag. 348 alla fine senza perdita di testo. Second edition of 1830 of this interesting litterary work by Luigi Fornaciari (1798-1858). The work is in one volume and it is complete. Inside different texts to write well in prose. In the first part introduction then the different texts: tales; nice short novels; narrations; description from Boccaccio, Sannazaro, Machiavelli, Caro, Serdonati, Bonfadio, Cellini, Vasari, Bartoli, Dati; nature and portrait of illustruous men; letters; dialogues; examples of instructive style; eloquence etc.... Signature dated 1862 in the first white paper and sentence in arabian language. Half leather cover. Half leather cover with golden title in the spine in fair general conditions slightly worn with missing parts in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Slight worming in the folding edge from page 85 until 178 and in the upper edge from page 348 until the end with no loss of text.
Napoli, Borel e Bompard, 1837. In 16°, PP 180n (vol. 1); PP 179n (vol. 2); PP 110n (vol. 3); PP 170n+1nn. Legatura tutta tela con titoli in oro al dorso.
Buono stato, coperta illustrata in catoncino goffrato semimorbido, Progetto grafico: Studio Il Labirinto, su I.a di coperta "Pastello su carta", 2021 di Giulia Napoleone, bordo appena sfregato, minima ammaccatura, cerniera stretta, tagli e pagine perfettamente conservati. Con uno scritto di Giorgio Patrizi. VII volume della collana Arsenale. I edizione. Numero Pagine 107 USATO
br. Che rapporto deve avere un artista con il potere? Che ruolo deve interpretare uno scrittore quando il suo Paese è governato da un regime? Julio Cortázar, il grande scrittore argentino, aveva le idee chiare: un artista non può resistere a un regime avverso, che impedisce l'attività intellettuale; deve preferire l'esilio. Per la prima volta in assoluto vengono raccolte e pubblicate le carte della polemica che Julio Cortázar ha intrattenuto con Liliana Heker, giovane scrittrice di talento, dal 1978 ai primi anni '80. La Heker aveva scelto di resistere, di scrivere, durante gli anni della dittatura militare argentina. La pubblicazione delle lettere finora inedite di Julio Cortázar ad Abelardo Castillo consente di ricostruire un'epoca e i rapporti tra due generazioni che hanno fatto grande la letteratura Sudamericana.
br. Narrare Auschwitz come se si trattasse di un esperimento mentale, simile a quelli proposti da Galileo o da Einstein: ecco l'operazione condotta da Primo Levi con "Se questo è un uomo" e, quarant'anni più tardi, con "I sommersi e i salvati". Proprio il modello dell'esperimento mentale consente a Levi di descrivere, dentro e fuori Auschwitz, un male "pulviscolare" che siamo tuttora lontani dal conoscere appieno. E tra i primi a considerare "Se questo è un uomo" come un grande laboratorio scientifico-antropologico vi fu Franco Basaglia, che elesse quel libro ad alleato nella sua battaglia contro l'establishment medico e psichiatrico. Di tutto questo ci parla Massimo Bucciantini, aprendo a riflessioni originali sui rapporti tra esperienza vissuta, sguardo scientifico e azione morale.
br. Paolo Di Paolo - autore fra gli altri di "Mandami tanta vita" - esplora Marsiglia e in particolare una strada, cours Julien, in cui convivono tutte le cucine del mondo.
pp. 279, (8) [Publisher's catalogue]. Top edge gilt. Deckled edges. Unopened. Last page of publisher's catalogue browned. 200mm. From Morley's Universal Library, uniformly bound with others in the series. Gilt lettered faux vellum spine over blue gray linen boards. Spine very slightly darkened. Extremities bumped. Henry Morley (1822-1894) was a popular lecturer and prolific writer who did more to promote education and love of literature than any other person in the Victorian era. LOC W48/BAG 8