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br. Il titolo Quenya di questo libro, Essecenta, significa "indagine sui nomi": gli autori hanno infatti indagato sull'etimologia dei nomi Quenya attestati nelle opere di Tolkien, per poterne specificare il significato. Non si sono però limitati a questo: infatti, dopo aver analizzato le etimologie di più di un migliaio di nomi italiani, sia classici che moderni, hanno cercato di tradurli nei loro corrispettivi Quenya, ideando, quando non già esistenti, dei nuovi nomi in questo idioma; il tutto seguendo le stesse regole flologiche ideate da Tolkien per le sue lingue elfiche, così come estrapolate dagli studi del materiale lasciatoci dal Professore. L'opera è quindi divisa in due sezioni, una sui nomi in italiano e l'altra su quelli in Quenya. In entrambe le sezioni i nomi sono raggruppati in base alla derivazione di una forma base comune; per ognuno di questi raggruppamenti vengono fornite le etimologie più accreditate e vengono infine proposte le possibili traduzioni nell'altro linguaggio.
ill., br. "A distanza di settanta anni dalla prima edizione italiana di questo libro, curata da Carlo Bo, ripercorrere la vita e la storia culturale e politica di Miguel de Unamuno può essere oltre che un doveroso omaggio ad uno dei letterati e dei filosofi più interessanti del Novecento, un'occasione per fare i conti - attualissimi - con una difficoltà intestina della Spagna a tenere uniti i localismi irredentistici, sotto l'egida di un potere centrale sempre più debole e sempre più chiacchierato. Eppure la grande tradizione culturale spagnola, legata alla dialettica linguistica che ha sempre animato la sua storia linguistico-letteraria, da un lato e quella che ne tutela, nella pluralità, le individualità fortissime che si contrappongono, dall'altro è quella che fa della storia politica e culturale della Spagna dei secoli scorsi un faro linguistico di rilevanza mondiale, portandola ad essere la madre di un sistema linguistico ancor oggi diffusissimo nel mondo - la lingua spagnola è in atto quella più parlala complessivamente nei cinque continenti - portandola oggi fin sulla soglia della Cattedra di San Pietro, con un Papa di lingua madre ispano-americana. La forza intellettuale, la determinazione politica, il carisma accademico e il fascino seducente di un 'Uomo di potere' nel senso più moderno del termine, fanno ancor oggi di Miguel de Unamuno un titano dell'età contemporanea." (Giovanni Puglisi)
brossura "Essenza" è un breve libro di pensieri e riflessioni sull'amore che c'è e quello che verrà. È un volume senza numeri di pagina, poiché il titolo significa "ciò per cui una certa cosa è quello che è, e non un'altra cosa".
br. Eruditissimo autore di una immensa mole di libri che affrontano in modo sistematico tutto lo scibile umano, dall'agronomia alla medicina, dalla teologia all'economia domestica, Isidoro di Siviglia dedica gli ultimi vent'anni della sua vita all'etimologia, con l'intento di raccogliere le conoscenze dell'epoca in un'opera il più possibile onnicomprensiva, programmatica fin dal titolo. Considerata la prima Enciclopedia della cultura occidentale, le "Etimologie o origini" coprono, organizzandoli tematicamente nell'arco di venti libri, gli argomenti più svariati - arti liberali, religione, medicina, diritto, lingue e popoli, geografia e architettura, per citarne alcuni - e rappresentano lo sforzo di descrivere la realtà attraverso l'origine dei vocaboli che la definiscono. In un periodo storico particolarmente convulso, disgregato politicamente e culturalmente, l'etimologia è per Isidoro un'arma capace di ripristinare la forza coesiva della lingua latina, un passo decisivo sulla strada che conduce alla concordia terrena, all'unità di cuori, pensiero e parola. Con oltre mille codici conservati e un'ininterrotta catena di citazioni nei libri di epoche successive - non ultima la Commedia dantesca -, le Etimologie furono un testo di riferimento per tutto il Medioevo, un compendio generosissimo che ebbe fortuna immediata e duratura e che tuttora mantiene intatto il suo fascino... Con e-bookscaricabile fino al 30-12-2014.
brossura Il volume comprende la traduzione e il commento dell'Aetna, opera didascalica in esametri attribuita dalla tradizione a Virgilio, ma verosimilmente frutto di un anonimo autore del I secolo d.C. Il componimento mira a descrivere gli aspetti fisici delle eruzioni del grande vulcano siciliano e a spiegarne le cause. L'accuratezza scientifica dell'apparato critico è coniugata con l'intento divulgativo, così da offrire un'edizione che possa coinvolgere anche chi non è un 'addetto ai lavori' ma sente forte il fascino inestinguibile delle vette. Ed è proprio in quest'ottica che si è scelto, in sede esegetica, di soffermarsi sui problemi mitologici sollevati dal testo latino. Per quasi un sesto dell'intero poema, infatti, l'autore riferisce i miti che i poeti hanno diffuso sul vulcano e le sue eruzioni di fuoco.
br. Etty Hillesum (1914 -1943) iniziò a scrivere un diario dopo l'incontro fulminante con lo psicochirologo Julius Spier. Fu lo strumento di scavo interiore che la aiutò ad attraversare i «tempi spaventosi» dell'occupazione nazista a testa alta e a incontrare Dio al fondo della propria anima. Morì ad Auschwitz dopo aver prestato volontaria assistenza, a Westerbork, agli ebrei in attesa del trasferimento in altri lager. A partire da quel diario, dalle lettere e da fonti storiche, l'autrice delinea un ritratto sintetico e affascinante di questa donna e invita i lettori a mettersi in discussione. Sulle orme di Etty.
In 16? (cm 19), Leg. edit. tutta tela, pagg. titoli in oro al piatto e al dorso, pagg. 584-(4), traduzione di Alessandra Scalero, fioriture, ma buon es.
br. A 125 anni dalla nascita di Montale (12 ottobre 1896) e a 40 anni dalla sua morte (12 settembre 1981), il presente libro intende omaggiare l'autore degli Ossi di seppia offrendo una panoramica completa della sua produzione e una vivida attestazione della dolente attualità della sua riflessione, espressa sia sul versante della lirica che in quello, meno noto al grande pubblico, della narrativa e della saggistica. Nella prima parte del volume, in cui si delinea l'itinerario esistenziale e artistico del poeta ligure, numerose schede di approfondimento consentono al lettore di ampliare le questioni affrontate, anche in relazione ai luoghi simbolo della sua formazione, mentre nella seconda, prettamente antologica, è riprodotta una selezione di testi montaliani, accompagnata da un corredo di note e da un'articolata analisi critica. Voce controcor?rente, che da una condizione di estraneità all'ingranaggio sociale si fa lucida interprete dell'alienazione dell'individuo e degli orrori della Storia, quella di Montale è una disincantata ma proprio per questo incisiva testimonianza di verità, in un'epoca di conformismi vecchi e nuovi che l'autore ha saputo, con lucidità di sguardo, denunciare.
Vol. in -8 (13 x 22 cm.), brossura editoriale illustrata a colori, pp. 134, (2). In buone condizioni. Collana: PROSA DEL NOVECENTO (N. 22).
brossura
Buono stato, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, bordo appena sfregato, strappi, coperta in cartone rigido patinato, stessa grafica della sovraccoperta, minimi segni d'uso, tagli e pagine, in carta patinata, perfettamente conservati. Presenta occhietto, antiporta e frontespizio illustrati a colori, belle illustrazioni a colori. Grafica: Janet James. Ilustratore: Jenny Press. V ristampa. NUmero Pagine 64 USATO
ill., br. Una storia della fantascienza italiana attraverso le principali testate periodiche. "I Romanzi di Urania", "I Romanzi del Cosmo", "Oltre il Cielo", "Galaxy" e "Galassia", "Futuro" e "Robot" sono i laboratori che, tra gli anni Cinquanta e Settanta, hanno proposto la fantascienza come un genere riconoscibile e declinato in molti modi differenti. Sono queste le sedi in cui hanno trovato posto e si sono sviluppate le traduzioni della fantascienza angloamericana, i primi autori italiani, la critica e i dibattiti attorno al genere. Lo studio ripercorre la storia di queste pubblicazioni e dei protagonisti che ne hanno popolato le pagine, per ricostruire, tra avventure spaziali e distopie urbane, riuso e invenzione, l'alba di una fantascienza scritta in lingua italiana. Premessa di Carlo Pagetti.
br. Che genere di storie sono i quindici racconti fantascientifici che Primo Levi pubblicò nel 1966 sotto l'ironico titolo "Storie naturali"? E come mai li firmò con lo pseudonimo Damiano Malabaila? Quali legami quelle pagine intrattenevano con i suoi libri d'esordio, legati alla distruzione degli ebrei d'Europa? E quando, cinque anni più tardi, pubblicò una nuova raccolta di storie d'invenzione sotto il proprio nome e con il titolo "Vizio di forma", si trattava di racconti dello stesso genere, o di un cantiere narrativo tutto diverso? Una zona ampia e poco frequentata - eppure essenziale - dell'opera di Levi si presenta costellata di punti di domanda; ed è un brillante storico della scienza a trasformarli uno per uno in efficaci risposte, mostrandoci che cosa c'è dentro, dietro e oltre quei testi così stranianti, così insoliti per la letteratura europea, e così assertivi.
br. Vedere gli uomini e le cose alla luce della cenere: c'è forma di conoscenza più lucida e più radicale? Attorno all'oscura e abbagliante verità della cenere si aggirano molti degli scritti sparsi che Cioran compose tra il 1954 e il 1991 e che qui vengono raccolti. Concepiti nelle forme letterarie che egli predilesse e rinverdì, il frammento il ritratto e il saggio breve, essi mostrano come Cioran, abbandonati i melmosi deliri della storia, abbia presto abbracciato una via negationis risoluta: su questa strada non poteva non incontrare i mistici, in particolare Meister Eckhart, colui che probabilmente ha spinto il pensiero occidentale al limite estremo delle sue possibilità.
In 16? (cm 19), Brossura originale, pagg.149-(2) mancanze al dorso, starppetti e lievi mende al piatto posteriore, ma buon es.
brossura Tornato a Bologna, da lui venerata, dopo molti anni, Longanesi scopre che il fervore della città si è appassito e la vivacità di una volta è soltanto un ricordo; di tanto che l'animava resta soltanto un televisore.
br.
br. Questo volume raccoglie, in una nuova edizione a cura di Giuditta Cirnigliaro e Carlo Vecce, le Favole, le Facezie, il Bestiario e le Profezie di Leonardo da Vinci, e mira a costituire un punto di riferimento per chi voglia rintracciare lo stretto legame tra il suo talento artistico e la sua meno nota, ma straordinaria, abilità di narratore. Favole e profezie racconta infatti lo stupore del genio di fronte alle meraviglie della natura, le sue scoperte scientifiche, l'opera dell'artista e la sua vita personale. Tra le pagine affiora la passione di Leonardo per le minuscole creature che abitano la sua vigna milanese: ragni, ramarri, formiche. Ed emerge potente la tensione creativa dell'autore: seguendo il libero flusso delle immagini, la scrittura fissa sulla carta il divenire della natura, la lotta per la vita, il fluire del tempo.
brossura Il presente lavoro si propone di archiviare il testo vulgato di "Fede e bellezza", la principale opera narrativa del romanticismo italiano insieme ai "Promessi sposi", che da oltre un secolo si fonda senza ragioni adeguate di filologia testuale sulla prima edizione del 1840 anziché su quella definitiva, e di ricostruire un nuovo testo del romanzo, puntualmente giustificato nell'introduzione e nel commento ecdotico, sulla base delle due stampe del 1852, ma anche (laddove queste divergano) con il ricorso alle due edizioni precedenti del 1840-1841. La storia del testo di "Fede e bellezza" e il tentativo di comprendere i fondamenti teorici delle edizioni precedenti hanno condotto ad anticipare l'interpretazione di alcuni aspetti del romanzo, preparatoria della futura edizione commentata.
br. Studioso accreditato e internazionalmente noto dell'opera di Federigo Tozzi, Marco Marchi ripropone in questo libro i suoi saggi più antichi sull'opera del grande narratore senese: studi molto originali e allora pionieristici, frutto di una convinta attenzione rivolta a uno scrittore subito valutato di primissimo piano, che non poco hanno contribuito alla riscoperta in chiave moderna di Tozzi e a una sua attendibile definizione nel quadro del primo Novecento italiano. L'elemento unificante di questa innovativa, appassionata e appassionante interpretazione critica in progress dello scrittore - tra "ipotesi" criticamente avanzate e "documenti" che quelle ipotesi sostengono e ineccepibilmente autorizzano - è costituito dalla insospettata e invece enucleata, verificata e costantemente valorizzata presenza nell'officina di Tozzi della cultura: un Tozzi "scrittore di cultura", appunto, non etichettabile e in sostanza emarginarle come scrittore "geniale" o "di razza", e al contrario, alla prova dei fatti, da ascrivere a pieno titolo a quel fervido quadro storiografico di cui l'autore è stato parte. E in questa prospettiva che lo stupefacente dono della scrittura di Tozzi compiutamente si rivela, facendo di lui una figura di alto profilo della letteratura italiana del primo Novecento e del Novecento tout court, al fianco di narratori di respiro europeo come Italo Svevo e Luigi Pirandello.
Gutes Ex.; der illustr. OUmschlag stw. minimal berieben. - Jürgen Becker (* 10. Juli 1932 in Köln) ist ein deutscher Lyriker, Prosaist und Hörspielautor. ... Von 1960 an war Becker Teilnehmer der Gruppe 47, deren Literaturpreis er auf dem letzten Treffen der Gruppe 1967 gewann. Seit 1969 ist er Mitglied im PEN-Zentrum Deutschland und der Akademie der Künste (Berlin), seit 1974 der Deutschen Akademie für Sprache und Dichtung, seit 1984 der Akademie der Wissenschaften und der Literatur in Mainz und seit 2009 der Nordrhein-Westfälischen Akademie der Wissenschaften und der Künste. ... (wiki) // Felder / Ränder / Umgebungen: Jürgen Beckers Prosa-Trilogie ist ein Klassiker der 60er Jahre. Unüberboten die sprachsinnliche Präsenz dieser durch eine erfinderische Vielzahl von Schreibweisen dingfest gemachten Verwirrung, die unsere Welt ist. "Der Titel des Buches Umgebungen erklärt sich am leichtesten, denn er ist wörtlich zu nehmen, wörtlich im Sinne dessen, was man als zeitgenössische Umgebung erfährt. Dagegen meint der Titel des Buches Ränder bestimmte Zustände der Entfremdung, die entstehen, wenn man sich an der Grenze, am Rand des Erfahrbaren, des Sagbaren, der Wirklichkeit weiß. Und zwar einer Wirklichkeit, die ihrerseits - das meint der Titel des Buches Felder - in Einzelheiten, in widersprüchliche Momente zerfällt ... Ich verstehe mich also nicht als Realisten, jedenfalls nicht im Sinne eines Autors, der Realität abschildert. Denn ich will ja zunächst einmal herausbekommen, was das ist, diese mich umgebende Realität, und was ist das: ein durchschaubares Phänomen, ein unveränderbares Naturprodukt, ein veränderbares Produkt der Gesellschaft, eine Fiktion der Massenmedien, ein Produkt unserer Sprache und Interpretation, ein Produkt falscher Geschichte, eine permanente Möglichkeit und was alles noch? (Verlagstext) ISBN 9783518044681
Brossura editoriale filo refe, aspetto generale ottimo, postfaz. G. Landolfi, copertina e sovraccoperta illustrata da composizione grafica, segnata solo da minime tracce di contatto, fogli puliti e molto ben preservati, come i tagli. N. pag. 178. USATO
br. Beppe Fenoglio (1922-1963) ha ormai da tempo un posto di prima fila tra i classici del nostro Novecento. Tuttavia, nonostante l'attenzione critica e filologica che gli è stata riservata, il suo ritratto ha ancora bisogno di alcune essenziali messe a punto. È quel che si propone di fare in questo agile saggio Roberto Bigazzi, il quale intende non solo ripercorrere l'intera parabola esistenziale e artistica dello scrittore, ma soprattutto riportare in primo piano la grandiosa impresa narrativa della storia di Johnny. Dopo tante discussioni e edizioni, si continua a dimenticare l'assetto originario del capolavoro fenogliano, da cui sono nate le versioni in circolazione, "Primavera di bellezza" e "Il partigiano Johnny, ambedue variamente scorciate rispetto all'originale, che appartiene però a una diversa idea di romanzo: lo dimostra la primigenia parte finale dell'opera, il cosiddetto UrPartigiano Johnny, sottratto da troppo tempo alla lettura e qui riproposto come chiave interpretativa. Ma è tutto l'universo narrativo di Fenoglio, caratterizzato da una incessante sperimentazione, ad essere ripercorso.