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1 21.5x13.5 cm., 210, [8], 184 pp., legatura in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, macchie e bruniture, senza pregiudizio al testo; nome scritto al frontespizio , in francese
in-8, pp. 99, con 3 tavole a colori f.t., cart. edit. fig.. .
br. Questo libro si propone di rispondere alla domanda concernente l'esistenza, in Italia, di una letteratura di stampo surrealista. Seppure il surrealismo in Italia non abbia mai preso una forma definita come in Francia, alcune importanti influenze e una certa vicinanza e aderenza alla poetica surrealista sono evidenti negli autori trattati, Alberto Savinio, Antonio Delfini e Tommaso Landolfi, ma anche nell'esperienza artistica e letteraria della scuola metafisica, che gioca un ruolo precursore nella definizione dei paradigmi teorici del surrealismo sia in Francia che in Italia. Ognuno degli autori trattati è stato messo in dialogo con la letteratura surrealista francese, in particolare in relazione ai lavori teorici di André Breton: la natura spezzettata che la relazione tra la letteratura italiana e il surrealismo francese ha assunto è ciò che ha portato a prediligere un'indagine che trovasse i suoi punti di origine negli scricchiolii che risuonano tra le pagine, prediligendo le «spie» all'interno del testo che consentono di acquisire una leggibilità totale dell'opera proprio partendo da piccoli indizi rivelatori.
br. Negli antichi volumi le filigrane rivelano in controluce dove e quando una mano ha potuto vergare le carte che compongono il libro, fanno affiorare tracce e indizi celati, solo che lo sguardo del lettore sappia inoltrarsi, curioso e attento, di là da ciò che è immediatamente percepibile. Allo stesso modo, nella fitta trama di sensi della parola letteraria, sempre nuove tessere emergono a definire con linee inedite il disegno di un testo. Nelle opere di Petrarca e di Boccaccio si annidano di continuo implicazioni nascoste, rinvii reconditi che l'occhio del critico può cogliere con l'ausilio degli strumenti della filologia e dell'ermeneutica, tanto piú complessi e ardui da indagare quanto piú abile è il gioco di ripresa e di dissimulazione nella variegata polifonia del sistema letterario. Le tenui trasparenze di senso che trapelano dalla parola letteraria, sempre metamorfica e aperta a nuove suggestioni interpretative, sembrano ricondursi naturalmente a un concetto fondante della filologia e della codicologia, che riesce a collocare nello spazio e nel tempo un manoscritto o una stampa antica a partire dalla sua incontrovertibile materialità.
brossura
Brossura oversize, presentazione di L. Jannattoni a cura del Centro Romanesco Trilussa, copertina decorata da composizione grafica, segnata da sgualciture da scaffale e compressione, patinato imperfetto e segnato da sfregamento, pigmento ingiallito e scolorito, ombrato da polvere da scaffale e sporadici aloni di umido, fogli in calda tonalità avorio completati da corredo illustrativo, ossidati i tagli. N. pag. 374. USATO
br.
br. In questi saggi scritti tra il 2016 e il 2017, periodo cruciale per la storia politica e culturale degli Stati Uniti, Hanif Abdurraqib utilizza la musica e la cultura popolare come lenti attraverso cui osservare il mondo e raccontarci qualcosa di sé. Si reca a un concerto di Bruce Springsteen il giorno dopo aver visitato il memoriale per Michael Brown, ragazzo afroamericano assassinato dalla polizia. Ripercorre la storia dei Fall Out Boy, il gruppo guidato da Pete Wentz, intessendola dei ricordi di un amico scomparso. Racconta il legame del presidente Barack Obama con l'attuale generazione di rapper di colore. In questi brevi saggi Hanif Abdurraqib compone un mosaico della società americana e di come agisce sulla pelle scura di alcuni suoi cittadini. "Finché non ci ammazzano" ci regala un nuovo modo di osservare la cultura che ci circonda.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.
Giovanni Pascoli Fior da fiore. , Remo Sandron 1920, Rilegatura non editoriale. Copertina in mezza tela con titolo in oro al dorso, questo parzialmente scollato dalla cucitura, bordi con segni d'uso e abrasioni. Tagli e pagine ingialliti. Frontespizio e pagine iniziali e finali con segni di consumo, evidenziato in foto con titolo non completamente leggibile. Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina rigida <br> 558<br>
In 8, pp. (6) + 372. Con 20 tavv. f. t. Br. ed ill. con sovrac. ill. lievem. danneggiata. Coll. Itinerari, N. IV. Edizione originale. Firma di possesso al frontespizio. Dalla scheda ed. ....Opera di persona di gusto squisito, di uno scrittore abile e sottile, di uno spirito sempre teso a penetrare i significati segreti, che verra' letta come una serie di novelle appassionanti e intense, anzi come un romanzo....
ill., br. Sigarette, sigari, pipe di diversa forma e fattura. Tabacchi forti, tabacchi sensuali, dolci o aromatici. Fumatori alle prime armi, fumatori esperti, buongustai e infimi consumatori. Tra occasioni mondane e raduni privati, lo storico Théodose Burette costruisce una serie di tableau vivant il cui vero protagonista è il fumo. Con penna felice e leggera tratteggia usi e costumi della Francia ottocentesca, senza risparmiare osservazioni argute e giudizi sarcastici sui vari tipi umani che la animano. Con un testo inedito di Massimo Roscia.
ill., br. In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.
Vol. in -8 (15,5 x 22,5 cm.), brossura editoriale col. avorio, dorso e titoli in verde sul spiatto ant., velina trasparente di protezione, pp. XXXII, 958, (6). Fogli leggermente in gialliti ai margini ma nel complesso in buono stato di conservazione. Traduzione di Enzo Giachino - PRIMA EDIZIONE nella collana: I MILLENNI (N. 12).
In -8°, pp. 77, (3); legatura in tela editoriale decorata con ritratto. Seconda edizione di questa raccolta che, nel 1910, era stato il primo lavoro pubblicato da Enrico Pea, grazie all’interessamento del suo amico Ungaretti. Macchia al piatto superiore, estesa alla parte bassa del ritratto. The second edition of the first work ever published by Enrico Pea, thanks to his friend Ungaretti. A spot on the upper plate.
in-4 oblungo, pp. 50, (14), con 21 xilografie a piena pagina, colorate ad acquerello. Cart. edit., sovracoperta azzurra con titolo in nero al dorso e al piatto anteriore, bell'astuccio in cart. azzurro. Edizione originale, impressa in soli 100 esemplari numerati a mano e firmati da Luzzati (ns. 47), su carta di cotone hahnemuhle dai torchi a mano del laboratorio di Nuova Xilografia. Rarissimo. Magnifico esemplare, perfetto.. .
Un fascicolo di 18 p.; cm 24 x 15; leg. ed. in brossura in cartoncino leggero color sabbia; titolo e fotoriproduzione della fontana di Trevi sul piatto ant. della copertina in carta; frontespizio con marca tipografica; traduzione del titolo: "la fontana di Trevi e il fidanzato"; censito un solo esemplare nelle biblioteche italiane (presso la Biblioteca romana e emeroteca - Roma - RM). Rif.: IT\ICCU\RMR\0028837. Cond.: segni d'uso; opera in buone condizioni generali.
br. Il libro è dedicato ad alcuni fra i maggiori scrittori di lingua francese del secolo scorso. Il loro stile e pensiero sono legati talvolta alla loro attrazione nei riguardi delle immagini - sia che le producano essi stessi in quanto scrittori-pittori (Michaux, Klossowski, Char), sia che le descrivano in testi critici o narrativi (Leiris, Simon, Quignard); o, in altri casi, al linguaggio verbale, che permette di rappresentare luoghi immaginari, vagamente infernali (Beckett, Blanchot), o persino rileggere i testi della tradizione religiosa (Jabès, Caillois).
br. Di Italo Calvino (1923-1985) sono sempre state approfondite, discusse, analizzate le forme narrative della sua prolifica attività di scrittore. L'interesse degli studiosi si è invece solo saltuariamente soffermato sulla sua attività critica. Oggetto di questo volume è proprio la scrittura saggistica di Calvino, da Una pietra sopra (1980, ma con testi che vanno dal 1955 alla fine degli anni Settanta) a Collezione di sabbia (1984), fino alle postume Lezioni americane, ovvero le tre raccolte di saggi composte direttamente o indirettamente dall'autore stesso e dunque pensate come insiemi. A partire da uno spoglio ampio e sistematico della lingua e dello stile calviniani (come a tutt'oggi ancora non è stato fatto al di fuori del dominio narrativo), sono esaminati l'organizzazione del macrotesto, i modi di costruzione dei singoli saggi, le forme dell'argomentazione, i fenomeni di incrocio e contaminazione di generi e tipologie testuali (emersioni narrative nella scrittura saggistica, funzione delle descrizioni, dialoghi, ecc.); quindi, in un progressivo dettagliamento della prospettiva, le figure dell'elocutio (come la ripetizione e l'accumulazione), le metafore critiche e il linguaggio figurato. Fenomeni e forme vengono collocati entro la cornice di un "primo" e di un "secondo" Calvino, prima, durante e dopo il cambiamento che coinvolge la sua intera esperienza intellettuale e letteraria lungo gli anni Sessanta del Novecento: dalle posizioni piú ideologiche e agonistiche del primo decennio postbellico, all'atteggiamento scettico e alla postura appartata che caratterizzeranno narrativa e saggismo fino alle Lezioni americane.
Mm 115x220 Prima edizione - Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata policroma, 82 pagine. Introduzione di Renzo Paris, prefazione di Francesco Italiani, nota di Tinto Brass. Una lievissima traccia di umidità alla copertina, peraltro opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Del sentimento dell'umanità nella letteratura greca. Un umanista del quattrocento, Francesco Vettori e il suo Viaggio in Allemagna.Per quarto anniversario della nascita di Annibal Caro. Traslati scientifici e modi convenzionali. Prima edizione Brossura editoriale a stampa, pp. 454, in 8°
In 16? (cm 18,7), Brossura originale, pagg.XVI-301 buon es. Virgilio Brocchi (Orvinio, 1876 ? Genova, 1961) fu autore di numerosi romanzi e racconti di grande successo, spesso raggruppati in cicli e caratterizzati da un socialismo idealeggiante.