152 180 résultats
br. Laborintus, pubblicato nel 1956, è l'opera prima di Edoardo Sanguineti e quella che traccerà la via di tutta la sua produzione successiva: in 27 sezioni vi si racconta l'attraversamento di un paesaggio lunare, che è figura della terra postatomica, da parte di personae che si incontrano, si cercano, si allontanano, provano ad amarsi e continuamente si trasformano. Il poeta tiene insieme materiali disparati e maledetti, utilizza linguaggi eterogenei, copre temi ancora attualissimi che vanno dalla corporeità alla globalizzazione. È insomma un'opera assai complessa e atipica nel panorama italiano, tanto da richiedere un'esegesi sul modello della Divina Commedia. Erminio Risso ha condotto tale analisi - le sezioni, riprodotte integralmente, sono introdotte, commentate e annotate - entrando nell'officina del poeta, nel suo laboratorio, nel tentativo di portare alla luce l'intera struttura del testo e ne ha indagato le diverse componenti per mostrare e descrivere l'atteggiamento sanguinetiano verso la letteratura e, più globalmente, la realtà, e illuminare così il percorso di scrittura di un materialista storico: la sua Bildung e la sua enquéte. Questa edizione, integrata e completata alla luce di nuovi materiali, è accresciuta da una Introduzione di Erminio Risso e da un'Appendice con scritti di Sanguineti sulla sua poetica e sulla genesi di Laborintus, simbolo insuperato delle radicali sperimentazioni neoavanguardistiche.
br. Nella sua costante e fattiva presenza sull'oggi, Edoardo Sanguineti è, contemporaneamente, altrove, capace di uno sguardo complesso e avvolgente che restituisce un giudizio tutt'altro che conciliante e per nulla semplice da decifrare. Il lessicografo fa capolino dietro al Dramaturg, il cinefilologo dietro al romanziere; lo studioso si impossessa dei travestimenti e li trasforma in saggi. In ogni momento il lettore si trova di fronte a un bivio, un'alternativa, un'opzione, una molteplicità di ruoli che avvolgono e sommergono. Qualsiasi strada si prenda, qualsiasi tragitto si voglia percorrere, si assisterà a un moltiplicarsi delle suggestioni, all'interno di un alveo di competenze e di sensibilità che scolorano in continuazione l'una dentro l'altra.
br. Andrej Sen-sen'kov, Nikolaj Zvjagincev, Marija Stepanova, Andrej Rodionov, Stanislav L'vovskij, Dmitrij Kuz'min, Sergej Timofeev, Andrej Mol', Sergej Kruglov, Michail Gronas, Linor Goralik, Dmitrij Vodennikov, Viktor Ivaniv, Danila Davydov, Ekaterina Sokolova, Marianna Gejde, Dina Gatina, Fedor Svarovskij, Valerij Nugatov, Sis Brjanskij.
1923AMA-454s.d. [1923]. 1 p. in 8°.
Quaderno n.16 uscito come supplemento alla rivista "Techne" del dicembre 1970. Libro d’artista che raccoglie fogli di vario materiale e colori, su cui l’autore lavora con pennarelli, penne, pennelli, collages ecc. e testo ciclostilato. Bazzini & Maffei, Geiger - Tèchne, p. 101; Maffei & Peterlini, Riviste d’arte e d’avanguardia, p. 146; Bazzini & Gazzotti, Controcorrente. Riviste e libri d’artista delle case editrici della Poesia visiva, p. 97
Edizione originale. Lievissimo foxing alla brossura, per il resto esemplare molto buono. Esemplare numero 122 di 200 numerati e firmati a mano dall’A. Il poeta/artista si sbizzarrisce pubblicando sorta di ‘bozze’ con interventi manoscritti riprodotti, ‘bozze’ sulle quali lavora poi con pennarelli di diverso colore, timbri e collages di varia natura (carta, fiammifero, ritaglio di giornale...) fino a farne delle vere e proprie tavole. Si noti che il titolo è composto con la «c» di «scritta» di volta in volta come fosse stata stampata per errore alla linea superiore o come si debba spostarla alla linea superiore, con relativi simboli di correzione. Raro.
ill., br. Agli inizi degli anni '60 era forte il senso della rivoluzione cubana. Fu per questo che Nazim Hikmet, poeta rivoluzionario, decise di recarsi a Cuba, per cantare poeticamente la rivoluzione di Fidel. II grande poeta-viaggiatore descrive nel poemetto "La conga con Fidel", tradotto nel 1961 da Joyce Lussu, il viaggio che fece per giungere all'isola, aggiungendo anche alcune annotazioni sulla storia di Cuba. Il ritratto così non risulta astratto, anzi Hikmet presenta l'incontro con tale realtà descrivendola con immagini concrete e completamente vive. Non a caso la rivoluzione, come tutti sanno, si è fatta anche ballando, ballando appunto la conga, un ballo amato da Castro, da Hikmet stesso e da chiunque abbia un cuore rivoluzionario. Il libro contiene pure un ricco carnet di disegni e foto, in primis di Fidel e Hikmet, oltre a quelle di grandi personaggi del mondo della cultura sensibili ai fatti politici più salienti di quel fermento sociale.
br. Il volume contiene gli Atti del Convegno internazionale organizzato a Torino dal Centro Studi "Guido Gozzano-Cesare Pavese" in occasione del centenario della morte di Guido Gozzano. Molte le linee nuove di ricerca emerse, destinate a produrre risultati fino ad oggi insospettabili e dei quali si sono già avute importanti anticipazioni. Il logo è stato creato dall'artista Ugo Nespolo per tutti gli eventi del centenario realizzati dal suddetto Centro Studi.
Documento autografo originale. In ottime condizioni di conservazione. Franco Fortini utilizza la copia numero 139/560 di «Sei poesie e sei disegni» («Il Bicordo» 1, Edizioni 32 di Milano, dicembre 1972, poesie di Vittorio Sereni e disegni di Franco Francese) come un taccuino di fortuna, ruotato di 90 gradi in senso orario, e verga tre prove e infine una bella copia di una poesia, 12 versi titolati «Di notte» datati e firmati «1973 / Franco Fortini», con numerose cancellature e varianti. Il componimento è, apparentemente, inedito.
brossura Compendio nell'evoluzione della propria poesia , una profonda riflessione per tentare di renderla sempre più intensa ed accessibile a quanti la sentono propria. Un guardare gli eventi con pensiero attento attraverso quelle maree di sensazioni ed emozioni che si aprono e sconvolgono dentro. Ancora un viaggio d'amore verso l'amore, con l'esodo, l'approdo, i naufragi dell'Essere!
Lettera a stampa con alcune correzioni autografe. Si tratta della lettera aperta con la quale il maggiore Reina della brigata Granatieri esplicita le ragioni del suo abbandono della terra Dalmata e della causa fiumana tra la fine del 1919 e l’inizio del 1920. L’appassionata e puntuale enunciazione dell’ufficiale risultò, sia per i contemporanei che in chiave storica, manifesto delle ragioni dei moderati contro la deriva libertaria e dittatoriale dell’impresa fiumana. Il presente documento rappresenta la prima stampa sulla quale – presumibilmente di pugno dello stesso Reina – sono apportate due correzioni autografe: alla riga 23 della prima pagina, aggiunto in interlinea «evitare [i deliberati de] l’inchiesta Robilant»; alla riga nove della terza pagina cassato il pronome ‘mi’ in «a me […] non mi era più possibile». Raro e affascinante documento, macchie di foxing e leggeri restauri conservativi, complessivamente in buono stato di conservazione. Cfr. R. Chiarini, L’impresa di Fiume nelle carte del maggiore Carlo Reina, in R. De Felice - P. Ghibellini (curr.), D’Annunzio politico, atti del convegno, Milano, Garzanti («Quaderni dannunziani» nv. ser. nr. 1-2), 1987, pp. 47-76: «Ampio risalto ha avuto sia tra i contemporanei sia tra gli storici la lettera di Reina del luglio del 1920, con la quale [Reina] illustrò le ragioni dell’abbandono di d’Annunzio consumato sei mesi prima» (p. 49); «Una copia del documento è conservata anche nell’Archivio fiumano del Vittoriale degli Italiani, cart. 25 Re. Il documento aveva avuto una redazione piuttosto lunga, come si desume dal testo inedito, conservato nelle Carte Nitti e pubblicato da Vivarelli nel 1967 nel suo lavoro Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo, pp. 596-598, testo a cui Reina apporterà successivamente alcune varianti» (p. 68 n. 12); «L’ampia ed argomentata requisitoria svolta da Reina è destinata a diventare presso la storiografia la summa politica della “parte ragionevole” dei legionari» (p. 74 n. 57).
43572Notes et introduction de Serge Gavronsky. Traduction de Serge Gavronsky et François Dominique. Plombières-les-Dijon : Ulysse fin de siècle, 1994. Un volume 14,2x20,8cm broché sous couverture à rabats, de 77 pages sur papier vergé. Premier volet de cette vaste entreprise de traduction. Joint, n°26 de Banana Split (Juillet-Décembre 1989. Directeurs : Liliane Giraudon et Jean-Jacques Viton), consacré aux poètes objectivistes américains où la première version de cette traduction fut publiée. Bon état.
brossura Pascoli avrebbe voluto "scrivere per musica", ma non vi riuscì, e il librettista mancato parte "dal vorrei ma non posso" per assolversi con il "potrei ma non voglio": perché "il pubblico d'Italia" non è pronto. In questo libro la lama della riflessione critica affonda proprio dove arte e intenzione artistica si contraddicono. Alessandro Zattarin unisce alla competenza musicologica quella letteraria.
Prima edizione. Deliziosa plaquette in perfetto stato di conservazione. Timbro magenta «Sovrintendenza Il Vittoriale degli Italiani» in ultima pagina.
Prima edizione. Bell’esemplare a pieni margini, in gran parte intonso. Scritta a ridosso del centenario della nascita dello scrittore francese (in calce la data 24 gennaio 1902), la poesia «A Victor Hugo» qui contenuta era già stata pubblica nelle «Poesie varie» curate da Maria Pascoli nel 1912, a dispetto di quanto annuncia la rivista sulla copertina e nella nota che precede il testo: «Nel 1902 Federico de Maria, (ecco il... victohughiano) cominciò a raccogliere in un album pensieri, omaggi, autografi di scrittori e artisti italiani a Victor Hugo. [...] Ne riproduciamo una delle gemme più preziose, una poesia – inedita – di Giovanni Pascoli».
41202Paris : Fourbis, 1994. Un volume 16x20,7cm broché de 58 pages. Edition originale avec un envoi autographe signé de l’auteur. Bon état.
41229Paris : Fontaine (Collection « L’âge d’or »), 1945. Un volume broché 11,3x14 cm sous une couverture illustrée par Mario Prassinos, 88 pages. Edition originale : un des 25 exemplaires hors commerce sur papier vert. Bon état.
1978100074830Calaone-Baone (Italie). 20 5 cm x 27 cm. 1978. Broché. 15 pages. Calaone-Baone (Italie) factotumbook 3 éditions factotum avril 1978 Agrafé 20 5 cm x 27 cm 15 pages. Poèmes en italien de Sarenco. Très bon état