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296 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel (Deckeltitel ohne Autorenangabe). Hinterer Deckel ein wenig fleckig, Schnitt etwas angestaubt. Innen sauber und gut erhalten. Mit 34 Abbildungen und Quellenverzeichnis.
Gutes Exemplar; Gebrauchs- und Lagerspuren; der illustr. Einband leicht fleckig u. berieben. - Farbige Darstellungen in der Rubrik "Glatte Blenden" sowie "gepreßte Blenden" und "Anstrich-Proben". - INHALT / Kapitel: Lieferungs-Bedingungen; Zahlungs-Bedingungen; Notwendige Angaben beim Maßnehmen; Vorzüge meiner Jalousien; Ausstellvorrichtung; Jalousie C; Glatte Blenden (farbig); Konstruktion A (Drahtseil-Aufzug); Preise Konstruktion A; Glatte Blende / gepreßte Blenden / Anstrich-Proben (farbig); Konstruktion B; Preise Konstruktion B (Schnuren-Aufzug); Rollladen-Preise; Stahlwellblech-Rollläden; Selbsttätige Gurtaufwickler in Messing oder vernickelt; Rollladen mit Stahldrahtseil-Schneckengetriebe; Roll-Schattendecken für Gärtnereien; Jalousie-Läden / u.a. --- Alle meine Jalousien haben den Vorzug, einen ganz besonderen dichten Schluß aufzuweisen, da sämtliche Aufziehschnuren oder Drahtfeile gleichzeitig am seitlichen Ausstanz, welcher zur Führung dient, laufen. Letzterer ist extra abgeklammert, daß ein Ausspringen der Schnuren, sowie Ausgleiten und das damit verbundene Zerbrechen der Brettchen ausgeschlosen ist. Auch kommen die Löcher mitten im Brettchen in Wegfall, welche durch Eindringen von Sonnenlicht doch sehr störend und durch Hinterlassen von ausgeblaßten Flecken an Möbeln und Gardinen großen Schaden anrichten. Zum Spannen der Drähte benutze ich meinen Patentspanner (siehe Seite 5. Fig. 1), womit eine dauernde Spannung erzielt wird. Die Brettchen lassen sich vollständig nach oben umkippen (siehe Seite 5, Fig. 1 a) und (Fig. 1 b, c) sich dann in jede beliebige Stellung bringen, was beim Reinigen der Jalousien von großer Bedeutung ist. Die 6 1/2 cm breiten, mit besonders gutem Farben- und Luftlackanstrich versehenen Brettchen hängen in Doppelstegketten, durch welche eine gleichmäßige Lagerung der Brettchen möglich ist. Die Ziehschnuren laufen extra über innen oberhalb am Fensterrahmen angebrachte Rollen, was die Haltbarkeit der Schnuren um das dreifache erhöht. ... (Seite 4)
ill., ril. Le creazioni di Jeff Koons (nato nel 1955) sono immediatamente accessibili, e al tempo stesso si sono guadagnate l'ingresso nella storia dell'arte. Dai palloni da basket agli animaletti di fiori, le sue opere inconfondibili giocano con l'immaginario più banale e al tempo stesso sono ricche di riferimenti culturali, dal Surrealismo alla Pop Art. L'arte di Koons sa essere una festa per gli occhi, ma è anche fortemente oltraggiosa. Il suo status di mega-artista si fonda su una serie di opere irriverenti, dai coniglietti d'acciaio alla sinistra scultura raffigurante Michael Jackson, fino alle serie fotografiche sessualmente esplicite realizzate in collaborazione con la sua ex moglie, Cicciolina. Re indiscusso della cultura visiva contemporanea, Koons è celebrato tanto dal pubblico quanto da collezionisti e istituzioni. Con una rassegna delle opere storiche di Koons e testi concisi firmati da Katy Siegel, Hans Werner Holzwarth ed Eckhard Schneider, questo volume offre un ritratto veloce di un gigante dell'arte mondiale, dai primi fiori gonfiabili fino ai giorni nostri.
br. Che cosa fa del calcio un gioco, degno di riflessione, e non soltanto uno sport, segno di una società di massa? Bernhard Welte, nei due saggi tradotti (del 1978 e del 1982), sorprende nel gioco del calcio, quale insieme di regole e disciplina, una razionalità filosofica. O, come ben evidenzia il curatore, il significato del pallone non solo come sfera, emblema religioso e metafisico della perfezione, ma anche come veicolo di una dimensione antropologica ulteriore. Il pallone mette in gioco una finalità - la vittoria - trasformando i nemici in avversari, e rende così possibile per l'uomo ciò che nella realtà gli pare negato dal determinismo. Di più, il pallone, insieme a norme e leggi del tutto speciali, mette in campo la libertà dell'uomo, quella che può fare del suo ideale una realizzazione compiuta nella forma di una convivenza possibile.
In-8, mezza tela, titolo oro al dorso, pp. 349. Prima edizione. Dedica autografa dell’autore. In buono stato (signed by the author, good copy).
illustrazioni
ill., br. La Repubblica di Weimar è stata a lungo dipinta solo come un momento di passaggio, seppur drammatico, tra la Grande Guerra e il Terzo Reich. In realtà, fu molto di più. Il sistema di democrazia parlamentare che seppe realizzare fu sorprendente: non solo perché nacque pochi mesi dopo la fine di un conflitto mondiale da cui la Germania era uscita sconfitta e umiliata da quanto stabilito nel Trattato di Versailles ma, soprattutto, per la portata delle trasformazioni politiche, sociali e del costume che la contraddistinsero. Alle riforme di welfare si accompagnò una vivacità intellettuale e una creatività che fecero in particolare di Berlino una capitale mondiale dell'arte d'avanguardia: la letteratura, l'architettura, il cinema, la fotografia e la filosofia furono rivoluzionati da personalità le cui opere sono divenute capisaldi della cultura occidentale del Novecento. Con una narrazione calibrata e sempre avvincente, Weitz fa rivivere quel periodo di radicali contrapposizioni, con l'ausilio di documenti istituzionali, articoli e testimonianze dirette corredati da immagini e fotografie. Ne emerge un quadro esaustivo dei quattordici anni della repubblica, con le sue molte luci e le sue altrettanto numerose zone buie. Questa edizione è arricchita da una nuova introduzione e da un capitolo finale dedicato all'eredità di Weimar, come simbolo di tutte le fragilità che insidiano ogni democrazia.
171 S.(Fraktur). Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas berieben, Deckeltitel mit Fleck, Rücken von Privat an 2 Stellen geklebt, kleiner Eigenvermerk auf Vortitel, sonst gut erhalten.
ricco apparato iconografico a colori e in bianco e nero
This is a very good hardcover copy in blue gray cloth covers with the title in gilt on the cover and spine. One tiny flaw: a scratch to the bottom of the spine. Completely clean inside and out. No marks anywhere. Published at Christmas, 1973 and with the publisher's complimentary card laid in. This is a limited edition of 850 copies. Illustrated throughout in color with many examples of Fraktur, Pennsylvania German folk art drawings. 9" high X 11" wide, 103 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
This is a very good softcover copy of one issue of the Quarterly of the Pennsylvania German Society, with just light wear. Very clean. No marks inside. This issue of the Quarterly, Volume 4, No. 3-4, was devoted to the work of Fraktur artist Henry Young. Illustrated in black & white. 9" high X 6" wide, 24 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
Gr.8°. IX,(1),97 S. Original Interims-Karton mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. (=Beiträge zur Kinderforschung und Heilerziehung, Heft 97). Einband leicht berieben, Rücken mit ca. 1,5 cm Fehlstelle oben, hinterer Deckel ebenfalls mit Fehlstelle oben. Eigentumstempel auf Reihentitel, Bindung gelockert, einige Anstreichungen im Text, sonst gut erhalten. Mit Vorwort.
Dritte, völlig umgearbeitete und stark erweiterte Auflage. 14 x 10,8 cm). 49 (7) S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Einband leicht berieben,ohne den Stadtplan, dennoch gutes Exemplar, sauber und mit allen Postkarten (1 Postkarte lose). Die Postkarten zeigen unter anderem ein Panorama von Weimar, das Großherzogliche Hoftheater nebst "Göthe-u. Schiller-Monument", Lucas-Cranach-Haus, Schiller-Haus, Rathaus, Schloss Belvedere etc.
12° (14,5 : 10 cm). L, 156 SS.; 2 Bll., 219 SS. Goldgepr. Orig.-Hlwd. Zur Biographie vgl. Nagl-Zeidler-Castle 986. - Sonder-Ausgabe der Deutsch-Österreichischen Klassiker-Bibliothek. - Inhalt Bd. 1: Tristan - Am Tage von Oudenarde - Aus dem Stegreif; Bd. 2: Edda - Graf Horn - Szenischer Epilog - Szenischer Prolog. - Vord. flieg. Vors. von Bd. 1 mit schwacher Knickspur. Sonst innen sauber, frisch und ungelesen. Einbde. leicht gebräunt. Kanten tls. leicht beschabt. SW: Literatur, Theater 19. Jahrhundert, Österreich, Ausgabe vor 1914 Bücher Deutsch
br. Uno degli scritti più celebri di Simone Weil. Con un saggio di Giancarlo Gaeta.
br. Nell'anno scolastico 1933-34 a Simone Weil fu assegnata la cattedra di filosofia presso il Lycée de Jeunes Filles di Roanne. Ed è proprio dall'incontro tra questa docente e un'alunna prodigiosa, Anne Guérithault e dagli appunti che questa prendeva, che nascono le Lezioni di filosofia. Suddivise in tre ampie sezioni, le lezioni disegnano un originale percorso teoretico, ricco di osservazioni critiche e di riflessioni metodologiche.
br. All'età di sedici anni Simone Weil aveva già le idee chiare. Lo dimostrano questi scritti, tra cui spicca un tema composto al liceo. Weil commenta una vicenda storica: l'imperatore Alessandro è bloccato col suo esercito nel deserto, la stanchezza e la sete prostrano le truppe. Un soldato porta l'ultima acqua rimasta al grande condottiero, ma Alessandro la versa a terra per essere come i suoi soldati. In questo gesto Weil vede la forza dell'assoluto che strappa l'individuo alla sua singolarità e lo fa partecipare all'eterno. Già in questi saggi è presente quella mistica assoluta degli ultimi anni, che fa della voce di Weil un esempio unico nella storia del pensiero contemporaneo. Questi lavori giovanili preannunciano le imprese della filosofa che attraverserà senza risparmiarsi le esperienze della vita quotidiana, che andrà in fabbrica per conoscere la condizione operaia, che si farà investire dagli eventi. A guidarla non è solo il coraggio della gioventù, ma una forza morale che rimane la guida dei suoi anni più maturi.
br. «Viviamo in una società che è diventata una macchina per infrangere i cuori, per schiacciare gli spiriti, per fabbricare incoscienza, stupidità, corruzione»: così scriveva nel 1934 la venticinquenne Simone Weil. In questo nostro tempo di grande disagio, solo la ricerca della verità, fine autentico della vita umana, può dare una risposta allo smarrimento e all'angoscia dell'uomo. La riscoperta della Weil, di cui si propongono alcuni dei testi più noti insieme a una scelta di pensieri dai Cahiers ordinati per temi, è un validissimo aiuto per intraprendere quel cammino interiore che può condurre l'uomo a ritrovare sé stesso, le sue radici e il senso del suo esserci.
br. L'incontro tra Simone Weil e alcuni testi della Grecia antica, innanzitutto l'Iliade, Platone, i pitagorici e i tragici, ha segnato uno dei picchi del secolo scorso. Nulla di quanto la luce della sua mente ha raggiunto è rimasto immutato. In particolare i Vangeli, come se la via regale per capirli non passasse da Gerusalemme, ma da Atene. Il verbo come mediatore, il sovrannaturale e l'innaturale, la bellezza del mondo, il giusto punito, la sventura: sono alcuni dei temi che Simone Weil tratta in questi scritti, non più nella forma altamente condensata dei quaderni, ma in una trattazione distesa, come chiarendo in primo luogo a se stessa le sue abbaglianti intuizioni.
br. «Forse non immagini nemmeno - scriveva Simone Weil all'amica Albertine Thévenon - cosa voglia dire concepire tutta la propria vita davanti a sé e prendere la risoluzione ferma e costante di farne qualcosa, di orientarla da cima a fondo, con la volontà e col lavoro, in un senso determinato». Come testimonia l'ampia scelta di testi proposti in questo volume, la vita di Simone Weil è stata uno sforzo prolungato per dare forma a quel «qualcosa» senza il quale esistere non avrebbe per lei avuto senso. La quantità di problemi sociali, politici, storici, filosofici, religiosi affrontati con estrema lucidità nel vivo dei conflitti, dà la misura del compito che si era prefissa, avendolo precocemente individuato come l'impegno cruciale richiesto dalla crisi epocale dell'Occidente.
brossura
brossura
br. Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l'uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell'uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell'uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell'eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.