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In-8, brossura muta, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 248. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
br. Nel 1989, la caduta del Muro di Berlino ha messo fine al XX secolo. Ciò che sino al giorno prima era percepito come presente è diventato storia. Scossa da questa svolta, la storiografia ha dovuto rivedere i propri paradigmi, interrogarsi sui propri metodi, ridefinire i propri campi di ricerca. Le rigide partizioni della guerra fredda sono state sostituite da un mondo "liquido" e la nuova storia globale, al posto di un secolo diviso in blocchi, inizia a vedere una rete di scambi economici, di movimenti migratori, di ibridazioni culturali su scala planetaria. La storia fondata sulla "lunga durata" ha lasciato spazio alla riscoperta dell'avvenimento, imprevedibile, eruttivo e spesso enigmatico. In questo libro, Enzo Traverso ricostruisce il quadro d'insieme dei mutamenti che sono al centro dei grandi dibattiti storiografici attuali. Affronta le grandi categorie interpretative, sia classiche (come rivoluzione, fascismo) sia nuove (come biopotere), per mettere in luce tanto la fecondità quanto i limiti dei loro apporti o delle loro metamorfosi. Interroga il comparativismo storico, studiando dapprima gli usi della Shoah come paradigma dei genocidi, quindi mettendo a confronto l'esilio ebraico e la diaspora nera, due delle maggiori questioni della storia intellettuale. Analizza infine le interferenze tra storia e memoria, tra presa di distanza e sensibilità del vissuto, che sono al cuore di ogni narrazione del XX secolo.
br. La modernità ebraica si snoda tra i Lumi e la seconda guerra mondiale, tra l'Emancipazione e il genocidio nazista, lungo due secoli durante i quali essa ha profondamente segnato il mondo intellettuale, letterario, scientifico e artistico dell'Europa. Oggi la sua traiettoria si è esaurita. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una specie di paradossale rovesciamento, dalla parte del dominio. Gli intellettuali sono stati richiamati all'ordine, i sovversivi si sono quietati, diventando in molti casi conservatori. L'antisemitismo ha cessato di modellare le culture nazionali, lasciando il posto all'islamofobia, la forma dominante di razzismo in questo inizio di ventunesimo secolo. Trasformata in "religione civile" delle nostre democrazie liberali, la memoria dell'Olocausto ha fatto dell'antico "popolo paria" una minoranza rispettabile, distinta, erede di una storia alla luce della quale l'Occidente democratico misura le proprie virtù morali. Nel suo saggio, Enzo Traverso analizza questa metamorfosi, non per condannare o assolvere bensì per riflettere su un'esperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto da una sterile canonizzazione quanto da una rivisitazione conformista.
br. Nel recente rifiorire di studi sul pensiero di Alexius Meinong, un ambito è stato relativamente poco esplorato: quello della teoria del valore e delle sue relazioni con la più nota teoria dell'oggetto. Ora, che cosa si intende per "oggetto' o per 'valore', e che tipo di esperienza ne abbiamo? Possiamo ammettere valori assoluti o oggettivi, e ribattere al relativista etico? Nel sovrapporsi di riflessioni psicologiche, di teoria del valore e dell'oggetto, il pensiero di Meinong si colloca in un'area di intersezione tra -discipline distinte eppure profondamente connesse. Emerge la complessità del pensiero meinonghiano, irriducibile a quei fraintendimenti novecenteschi che lo hanno interpretato come «giungla» ontologica, universo sovraffollato di entità bizzarre. Esplorando, dunque, le connessioni tra teoria dell'oggetto e teoria del valore, si mostrerà in che senso la posizione meinonghiana si configuri, in entrambi gli ambiti, nei termini di un «oggettivismo» radicale.
Garzanti, 2004. In-8, brossura, pp. 494. In ottimo stato.
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, titolo al dorso, sovracoperta, pp. 420, ISBN 88-04-35493-3. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Il volume si propone come spazio di riflessione critica su autobiografia e autobiografismo intorno alla figura e al mito dell'artista. Vi si analizzano narrazioni e testi che nell'arco della storia della letteratura italiana dal Trecento fino alla contemporaneità - progettano, inventano, falsificano, costruiscono, ricostruiscono o decostruiscono un destino artistico. In questo contesto teorico-critico, in Italia e altrove, si inquadrano gli studi intorno alla scrittura auto-biografica, alla rappresentazione letteraria delle vite degli artisti, autobiografie di artisti come narrazione storica e riscrittura della storia ufficiale, su aspetti tematici e modalità stilistiche nella auto-rappresentazione del percorso artistico individuale. sezioni: 1) Figure di artisti - auto-rappresentazioni; 2) Dialoghi auto-biografici tra scrittori; 3) Lo sguardo memoriale delle scrittici del Novecento; 4) Poeti e autobiografismo: esperienze novecentesche.
cm. 17 x 24, 386 pp. Fondo di studi Parini-Chirio - Universit? degli Studi di Torino. Storia A partire dalle vicende dei paesi cattolici di lingua tedesca, il volume spiega in quale modo la comunit? degli ex gesuiti, sopravvissuta all?abolizione della Compagnia di Ges? nel 1773, intercett? la cultura dell?Illuminismo e tent? di condizionarne gli sviluppi in senso cristiano, partecipando ai dibattiti politici e religiosi all?interno delle logge massoniche, agendo nei maggiori centri editoriali e rinnovando antiche strategie culturali e letterarie. Starting from the vicissitudes of German speaking catholic countries the volume explains how the ex-Jesuit community, that survived the abolition of the Compagnia di Ges? in 1773, intercepted the culture of Illuminism and attempted to condition its development in a Christian way, taking part in political and religious debates within the masonic lodges, operating in the main publishing centres and renewing ancient cultural and literary strategies. 700 gr. 386 p.
br. Con la morte di Sciascia, Bufalino e Consolo, molti sostengono che la letteratura siciliana sia finita. Ed è certamente vero, se pensiamo a una serie illustre di scrittori, tra i più bei nomi della letteratura dell'Italia unita. Se Sciascia, Bufalino e Consolo vanno annoverati ai vertici nel canone italiano di secondo Novecento, può essere utile, allora, raccogliere qui tre ampi studi dedicati ad alcune loro opere: dall'"Affaire Moro" di Sciascia, alle antologie realizzate o progettate da Bufalino, a "Retablo" di Consolo. Con la fiducia che parlare di questi tre argomenti voglia dire anche parlare d'altro: di un grande e controverso uomo politico come Aldo Moro, di un'idea di letteratura come chiave per interpretare il mondo, dei fecondi interscambi tra scrittura e arti visive. L'autore, dal canto suo, mentre tributa ancora un omaggio a questi tre grandi autori, è sicuro che la letteratura in Sicilia non sia affatto finita ma stia, invece, cambiando volto: in linea con i mutamenti della letteratura mondiale, e non su posizioni di retroguardia.
This is a fine hardcover copy with a fine dust jacket with no wear at all. Completely clean. Signed by the photographer, Philip Trager, in ink, on the title-page, just below his printed name. Not inscribed to anyone, just signed. Stated first edition. Illustrated throughout in black & white with Philip Trager's photographs of the villas of Palladio. 13" high X 11" wide, 167 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
This is a very good hardcover copy with just a little light soil to the covers. Very clean inside. This catalog was prepared to accompany the exhibition at the Newark Museum in the summer of 1963. The exhibition was curated by Tracy, Berry and William Gerdts. 295 works in the exhibition. Most illustratrated in black & white. Exhibition checklist. Bibliography. 10" high X 8" wide, 212 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
This is a very good hardcover copy in a very good dustjacket with just light wear. Completely clean inside and out. The jacket has two tiny closed tears to the top edge. Jacket now protected in mylar. 240 black & white illustrations, including at least 50 published here for the first time. Bibliography. 11" high X 9" wide, 358 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
ill., br. La complessa e drammatica vicenda umana e artistica di Camille Claudel, nello studio interdisciplinare qui proposto vuole essere un riconoscimento allo sforzo dell'essere umano di trovare comunque delle vie espressive che permettano di elaborare le esperienze anche più complesse. Uno studio che, al di là di tardivi riconoscimenti, aspira a ripagare una vita spesa alla ricerca di una definizione di sé.
ill., br.
illustrazioni
ill., br. Rossini, uomo dalle mille sfaccettature, è stato descritto dai biografi nei modi più svariati: umorale, ipocondriaco, depresso, ma anche gioviale, amante delle belle donne e della buona cucina. Spesso è stato dipinto come pigro e collerico, ma la sua produzione musicale resta insuperata. Francis Toye ci offre un ritratto indimenticabile di Rossini, frutto di puntigliose indagini, ma certamente anche di un profondo affetto per la musica e la personalità del compositore italiano. Emerge viva la figura di Rossini in tutta la sua umanità e, soprattutto, in tutto il suo genio musicale. Il libro è corredato dall'elenco delle composizioni, dall'argomento dei melodrammi, desunto dai primi libretti, e da una vasta bibliografia.
318, (2) S. (Fraktur). Original Leinen mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel, mit dezentem Jugendstildekor (monogrammiert F. E.), marmoriertem Schnitt und Lesebändchen. (= Der Modernen Liebestragödie Vierter Teil). Mit minimalen Gebrauchsspuren sehr sauber und gut erhalten.
Zweite, durchgearbeitete und mit Vorwort versehene Auflage. Kl.8°. XIII,392 S. (Fraktur). Schlichte Halbleinwand der Zeit. Einband berieben, Kanten beschabt und Ecken etwas gestaucht, Bindung ein wenig gelockert. Montiertes Händlerschildchen auf Vorsatz vorn, durchgehend mit leichten bis mittleren Fingerspuren, sonst in Ordnung. Zum Autor (* 12. April 1864 in Hannover; † 4. Februar 1946 in Berlin) siehe Wikipedia.
br. L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
br. Questa prima raccolta di opere di Vinci Verginelli (Corato, 1903-Roma, 1987) e di studi e testimonianze sulla sua figura si propone di far conoscere il poeta, il docente e l'uomo di cultura. Egli ha sviluppato una visione sincretistica christiano-ermetica il cui centro è rappresentato dal fraterno amore universale da lui praticato ed espresso sempre ex abundantia cordis. Le proprie convinzioni etico-religiose Verginelli le ha acquisite con diuturne meditazioni personali e grazie a «provvidenziali incontri» avuti con Gesù di Nazareth, Giuliano M. Kremmerz, insigne pensatore ermetico, Dante Alighieri, Benedetto Croce, filosofo della «religione della libertà», Ludwig van Beethoven, eccelso musicista-moralista, e Nino Rota, musicista e seguace dell'ermetismo.
cm. 17 x 24, 188 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Dall?esame dei suoi scritti linguistici, inquadrati nella ?questione della lingua? e nei rapporti col Manzoni e col Croce, emerge la funzione patriottica, civile e culturale attribuita dal De Amicis alla lingua, da lui intesa come identit? di scritto e di parlato, fusione di '?rgon' e di 'en?rgeia' e unit? di pensiero e di espressione. Vi si rivela un De Amicis dotato di equilibrio, aperto alle esperienze linguistiche altrui, ma anche fornito di spirito critico e capace di intuizioni anticipatrici. What becomes evident on examining his linguistic writings about the ?matter of language? and his relationship with Manzoni and Croce is the patriotic, civil and cultural function which De Amicis attributes to language, intended as identity of the written and spoken word, fusion of '?rgon' and 'en?rgeia', union of thought and expression. We discover a stable De Amicis, open to other people?s linguistic experiences but also endowed with a critical mind and able to formulate advanced intuitions. 357 gr. 188 p.