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brossura
br. Nel corso del '900 il mondo è stato scosso da conflitti, rivoluzioni e stravolgimenti sociali senza precedenti. Un periodo di straordinario progresso scientifico e di guerre totali, di crisi economiche e di grandi fasi di rilancio e benessere, di mutamenti nella società così come nella cultura. Diviene tuttavia sempre più difficile tracciare i confini di quello che Hobsbawn definì "secolo breve". In questo saggio l'autore, percorrendo Trentaseimila giorni di storia, giunge fino al 2011 e, riportando fonti e documenti che accompagnano il divenire storico, offre al lettore una panoramica globale di quello che è stato un periodo di cruciali trasformazioni.
ill., br. Che cosa sono gli effetti speciali? Qual è la loro funzione all'interno di una pellicola cinematografica? Film come "Lo Squalo", "Ritorno al Futuro", "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo" o "2001 Odissea nello Spazio" sarebbero esistiti senza la nascita degli effetti speciali? Un viaggio affascinante nelle fondamenta della Settima Arte per conoscere da vicino uno degli elementi narrativi più coinvolgenti e appassionanti della storia del cinema.
br. "Per poter enunciare opinioni e concezioni artistiche diverse non mi sembrò disdicevole inventare personaggi artistici contrastanti, di cui Florestan ed Eusebius erano i più importanti, mentre Meister Raro fungeva da mediatore fra di loro. Questa Lega di David percorre tutta la rivista come un filo rosso collegando verità e poesia in modo umoristico." Così Robert Schumann descrive, nel 1833, finalità e scopi della Lega di David, comunità di amici nati dalla fantasia letteraria del musicista, sulla scia di opere quali Die Serapionsbrüder (I Fratelli di San Serapione) di E.T.A. Hoffmann o i Flegeljahre di Jean Paul; dalla Lega di David, la cui finzione poetica ci presenta lo stesso Robert (Eusebius e Florestan), l'amata Clara (Chiarina), il collega Mendelssohn (Felix Meritis) e tanti altri compagni, il cammino che porta alla Neue Zeitschrift für Musik (Nuova rivista di musica) è breve. Dalla sue pagine Schumann conduce un'appassionata lotta contro i "filistei", termine che nell'Ottocento designa i "borghesi" e quindi i "mercanti dell'arte", in nome del patrono David, nome ispirato ad uno dei personaggi dei Maestri cantori di Norimberga o forse dall'uso studentesco di assegnarsi uno pseudonimo (l'eroe biblico che sconfigge i Filistei).
Bompiani, 2011. In-8, brossura, pp. 102. In ottimo stato.
In-16, brossura, pp. 63. Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-8, legatura edit. in mz. marocchino con piatti in Linson avorio, sovrac. trasparente protettiva, astuccio in cartonato, pp. XXVIII,84, titolo in rosso e nero. Ristampa del trattato e del facsimile della costruzione dell'alfabeto maiuscolo seguito dal confronto fra le maiuscole di Luca Pacioli e quelle del Torniello. Introduzione con alcune illustrazioni, esempi delle costruzioni geometriche di alfabeti fino al 1529 e bibliografia di Giovanni Mardersteig; la xilografia nel frontispizio (p. 3) e' stata reincisa da Leonardo Farina. Cfr. Cat. Mardersteig,169. Tiratura di 90 esemplari numerati su carta a tino Magnani, di cui 7 “ad personam”. Il ns., 13, è in perfetto stato.
cm. 19 x 28, 300 pp. Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti 820 gr. 300 p.
In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, pp. 277, con 527 ill. in b.n. e a colori nel testo. Catalogo antologico del grande artista belga (1898-1967). In ottimo stato.
br. Nella vita di Emily Brontë accadono pochi fatti reali: tutto accade nella forza della sua immaginazione e nei silenzi invalicabili dietro i quali lei osserva l'esterno. E cosí estorce racconto dal vento e dall'erica, dall'amato paesaggio di brughiera che non vorrà mai lasciare: il «mio mondo interiore» o il «dio dentro il mio petto» delle grandi liriche generano anche quel romanzo unico e sconvolgente che è Wuthering Heights. Di là dal mito letterario creato dopo la sua morte, l'intreccio tra vicenda biografica e concezione dell'opera, l'equilibrio tra realtà e passione, l'attualità di una giovane donna che lotta per essere «se stessa» e «libera», emotivamente e spiritualmente, ci restituiscono una straordinaria voce lirica. La sua vita breve, difficile ed estatica tocca il lettore moderno con un senso di perdita e insieme d'immensità e potenza, perché Emily sussurra al nostro orecchio l'aspirazione alla felicità e il fuoco delle paure: «Con le dita sporche / d'inchiostro, sorregge mondi illimitati», ha scritto Rosie Garland. E quei «mondi illimitati» Emily Brontë ha saputo - questa biografia lo racconta - annodarli alla terra mortale e farcene dono.
ill., ril. Luoghi che ispirano poesia: da Giovanni Nuvoletti a Maria Callas, da Gabriele D'Annunzio a Indro Montanelli, i "Dodici Apostoli" di Verona hanno ispirato letterati e musicisti, politici ed esponenti del jet-set. Una serie di ritratti e racconti d'incontri artistici, lungo le memorie del padrone di casa, Giorgio Gioco, per coniugare ospitalità e poesia.
brossura Questo libro affronta un tema complesso e attuale: il valore e il peso della reputazione delle donne in relazione al mestiere, alla qualità civile e sociale, al ruolo nella comunità. La Roma di fine Settecento, popolata da artisti e viaggiatori stranieri e stravolta dai mutamenti politici del biennio repubblicano (1798-1799), fa da sfondo alla ricostruzione del complicato e altalenante rapporto delle donne con le istituzioni, con la comunità di appartenenza e, soprattutto, con il genere opposto. Partendo dallo studio dei documenti processuali degli archivi romani, l'autrice affronta la questione della valutazione della reputazione femminile dinanzi ai tribunali romani: le modelle che posavano nude per denaro negli ateliers e nelle accademie, le donne senza uomini che gestivano la propria vita prive della tutela maschile, le prostitute di strada che usavano il corpo come risorsa immediata, incorrevano in processi e denunce il cui perno era sempre il peso del "buon nome", bene prezioso e volatile legato tanto al comportamento pubblico e privato quanto al mestiere, alle relazioni e alla qualità sociale della famiglia di origine.
brossura Il testo si raccomanda all'appassionato di Tolkien che vuole ritornare alla bellezza e potenza del dramma cristologico che sostanzia la narrazione. Ma si raccomanda anche al teologo che vuole continuare ad imparare come dire e raccontare universalmente la singolarità cristologica anche nel nostro tempo, ma ancor più a quello che vuole continuare a esporsi alla sconvolgente lezione dei Vangeli.
[Arezzo] (cm.23) Brossura moderna. -- pp. 16. Ottimo esemplare marginoso.[f59] Libro
[AREZZO] (cm. 22) bross. moderna.-- pp. 24. Dedicata al dott. Romanelli. Ottimo esemplare.[f38] Libro
ill., br. Una guida agli stili nell'arte e nel costume che hanno caratterizzato l'età moderna tra il XV e il XIX secolo; un'analisi condotta attraverso una trattazione incentrata sulle esperienze artistiche, con inserti dedicati al costume, che restituisce il quadro di un'epoca in termini di immaginario collettivo, moda e abbigliamento, orientamenti di gusto e comportamenti sociali. Le esperienze artistiche sono raccontate sia dal punto di vista delle peculiarità stilistiche sia in rapporto ai protagonisti che le hanno animate; una trattazione che mette in evidenza il perpetuo cambiamento degli stili. Un racconto che si apre con il Rinascimento, inteso quale atto di nascita della modernità artistica, indagato a partire dall'analisi cinquecentesca del Vasari e che, dopo aver attraversato la rottura manierista, prosegue con il fenomeno barocco, visto nelle sue varianti "realista", "classicista" e "sensualista". Successivamente vengono analizzate le esperienze neoclassiche nel loro contrapporsi alle fantasiose torsioni dell'illusionismo secentesco, mentre la stagione romantica, indagata sia nei suoi protagonisti che nelle specificità nazionali, è anticipata dall'analisi di quelle proposte preromantiche che si contrapposero all'illusionismo naturalistico dell'epoca moderna. Il libro si chiude con l'esperienza impressionista, vera e propria cerniera artistica e culturale tra l'età moderna e quella contemporanea.
Garzanti, 1993. In-8, brossura, pp. 282. In ottimo stato.
br. Nel 1949 Pier Paolo Pasolini fu espulso dal Partito comunista italiano per 'indegnità morale'. Il punto di partenza della vicenda sono i 'fatti di Ramuscello', che innescano l'accusa di corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico. Pasolini diventa così immediatamente un bersaglio politico: per i democristiani l'avversario da colpire, per i comunisti il pericolo da allontanare. Fondamentale nella biografia e nel percorso artistico di uno dei protagonisti della vita intellettuale del Novecento, questo caso è cruciale per capire il clima culturale e politico del dopoguerra. Due 'chiese', Democrazia cristiana e Partito comunista, impongono due pedagogie collettive distinte ma finalizzate entrambe a codificare vere e proprie regole di moralità. Il partito deve orientare le masse nella vita quotidiana, correggere i comportamenti anomali e, di fronte a gravi errori, espellere. La scelta compiuta con Pasolini è, dunque, esemplare della modalità punitiva adottata nei confronti dei 'compagni' che trasgrediscono. L'indagine di Anna Tonelli getta luce su particolari centrali sinora inediti della vicenda, compreso il lungo silenzio del Pci.
br. La Collana propone a quanti si accostano alla letteratura contemporanea un «invito» alla lettura critica dei testi, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo degli scrittori e coglierne i rapporti con la cultura italiana. Ogni volume, dedicato a un singolo artista, è così articolato: le cronologie parallele, che danno risalto alle corrispondenze significative tra la biografia dello scrittore e i fatti della storia politica e culturale; il profilo della vita dello scrittore e della sua personalità artistica e intellettuale; le opere, analizzate singolarmente in un panorama completo e inquadrate criticamente, con un'essenziale esposizione degli argomenti; i temi più significativi ricorrenti nella produzione dello scrittore; gli orientamenti della critica; la bibliografia, essenziale e ragionata; l'indice dei nomi; l'indice delle opere.
br. Il carattere enigmatico del potere rivela l'impossibilità di comprenderlo totalmente se non nelle sue singole manifestazioni, nella sua capacità di rendersi visibile e percepibile, nel tempo e nello spazio, sotto varie forme. Il suo essere polimorfo lo rende presente in tutti gli aspetti della società moderna e postmoderna, essendo capace di insinuarsi, subdolamente, nelle vite di ognuno di noi attraverso la tecnologia e l'informatica. È in quest'ottica che sono stati pensati i saggi presenti nel libro, volti ad analizzare le sfaccettature del potere attraverso una ricerca mirata a s-velarne l'enigma o, almeno, determinati suoi aspetti che il cinema riesce a rappresentare.
br. Pensare l'Apocalisse significa avvicinarsi, inevitabilmente, alla fine. Fine che implica anche etimologicamente il termine ultimo, il traguardo in cui l'individuo come il mondo (la collettività) trova non sempre il suo compimento, ma la possibilità di riscatto e di ricominciamento. Certamente l'immaginario apocalittico - sia esso mitico che religioso che narrativo che culturale che cinematografico - evoca un momento di crisi e di rottura: insomma una catastrofe che viene rappresentata in varie forme ma che preclude e lascia spazio alla trasformazione. Pensare e ripensare l'Apocalisse attraverso strumenti ermeneutici diversi da quelli canonici è il filrouge che lega l'analisi del libro: una chiave di lettura della fine del mondo attraverso il cinema e la filmografia, ovvero attraverso quelle immagini che si trasformano in pensiero, in concetti. Premessa di Claudio Bonvecchio.