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br. Viviamo oggi in quella che George Steiner chiama «l'era dell'epilogo»: l'arte non ha più un senso, e a contare non sono le intenzioni del creatore ma solo le infinite - e apparentemente tutte valide - interpretazioni possibili di un'opera. Eppure l'autore afferma con orgoglio che esiste un accordo, una corrispondenza tra la parola e il mondo, tra le strutture del linguaggio umano e l'esperienza estetica, e che ogni comprensione coerente di cosa sia e di come funzioni la lingua è garantita, in ultima analisi, dalla presenza di Dio. Alimentando i suoi esempi con riflessioni tratte dalla letteratura, dalla musica e dalla pittura, il critico ci invita così a scommettere di nuovo sul significato, persino sullo scandalo, della trascendenza, perché solo recuperando questa dimensione superiore saremo nuovamente in grado di godere e di cogliere fino in fondo la necessità dell'arte.
br. A 200 anni dalla nascita, la musica di Giuseppe Verdi è più viva che mai. Le sue opere vengono rappresentate in tutto il mondo. Ma chi era in effetti l'uomo che Rossini definiva "il compositore col casco", per via della irruenza delle sue melodie e altri l'"Orso di Busseto", per il carattere difficile? Per molti Verdi è solo il compositore del Risorgimento nazionale, l'autore di "Va' pensiero". L'uomo, in realtà, ci sfugge. Riservato come pochi, Verdi ha avvolto spesso la sua vita privata di un alone di mistero. Per fortuna è rimasta la musica. Mario Dal Bello, ne ripercorre le tappe, analizzando il suo "teatro del dolore", dove le vicende dell'uomo vengono accostate e raccontate con un sentimento di profonda comprensione, di autentica pietas. Ne emerge come scrive nell'introduzione il critico Enrico Girardi - alla fine la sensazione di "saperne di più anche sull'uomo Verdi" e non solo sulla sua straordinaria avventura artistica. La quale continua a commuoverci, perché come ha scritto d'Annunzio - Verdi ha "pianto ed amato per tutti".
br. Relazioni di: Claudio Stucchi: Docente, Maestro di cappella della Chiesa di S. Pietro di Cassano d'Adda, Vice Presidente dell'Associazione Italiana Santa Cecilia. Valentino Donella: Compositore, Maestro di cappella della Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo, Saggista, Direttore del Bollettino Ceciliano di Roma. Marco Capra: Docente dell'Università degli studi di Parma per gli insegnamenti di Storia della musica moderna e contemporanea, Storia del teatro musicale, Storia e sistemi della comunicazione musicale. Direttore del Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali. Responsabile scientifico dell'Istituzione Casa della Musica del Comune di Parma.
br. Il maestro Riccardo Muti dedica a Verdi questo libro che è insieme un omaggio appassionato al compositore e un viaggio nelle sue opere. Ed è anche un tentativo - da parte del suo massimo interprete assieme a Toscanini - di fargli riconoscere nella storia della musica l'importanza che merita. Se infatti Mozart o Wagner sono indiscutibilmente considerati giganti nei loro Paesi d'origine e nel mondo intero, da noi Verdi è spesso stato presentato come il compositore dei motivetti facili e orecchiabili ed è stato in molti casi eseguito senza rispetto filologico, come se le sue partiture potessero essere modificate e adattate a piacimento. Ma Verdi - argomenta Muti - è un genio assoluto, è il patriarca della musica italiana e, se pure mette in scena le grandi passioni umane, lo fa sempre nella cornice di una straordinaria raffinatezza e nobiltà delle espressioni. Nelle pagine di "Verdi, l'italiano", i lettori vengono quindi accompagnati a scoprire il vero fascino di questo musicista, scandagliando il perfetto accordo tra parole e note che fa di ogni sua opera un capolavoro di teatro. Ma la grandezza di Verdi sta anche nella tragedia dell'uomo moderno davanti a Dio come resa nel Requiem, nell'interpretazione dello spirito italiano che lo fece addirittura assurgere a bandiera del Risorgimento e in opere assolute quali Otello e Falstaff, frutti di una finissima consapevolezza dell'incedere verso il tramonto della vita.
br. "Rigoletto", "Il trovatore" e" La traviata" sono le opere di Verdi più eseguite e amate dal pubblico: la loro modernità appare intramontabile. Ma sono anche state le più soggette ai rovesci della fortuna critica. Negli ultimi quarant'anni la ricezione del teatro verdiano si è trasformata: sono cambiate le modalità esecutive, il gusto della recitazione e degli allestimenti scenici, i criteri editoriali, le preferenze del pubblico. Molti studi hanno gettato nuova luce sulle caratteristiche formali del melodramma di Verdi, sui suoi rapporti con la musica, il teatro, la letteratura, l'arte, la società e la cultura romantica. Sin dall'inizio, una cattiva tradizione esecutiva aveva deformato le sue partiture, con dichiarato disappunto del musicista. Ma lo scrupolo filologico di Toscanini e dei direttori di formazione sinfonica cresciuti nel secondo Novecento - preoccupati sempre più di eseguire, come voleva Verdi, "semplicemente ed esattamente quello che è scritto" - ha contribuito alla riscoperta della sua arte. "Verdi ritrovato" nasce allora dall'esigenza di una verifica. Paolo Gallarati traccia un profilo storico dell'interpretazione verdiana e descrive il laboratorio in cui l'artista si è procurato gli strumenti stilistici ed estetici che, grazie alla decisiva influenza del teatro di parola parigino, gli sarebbero serviti per comporre la trilogia e rinnovare il melodramma italiano nel senso della sobrietà e della naturalezza evitando enfasi ed esagerazioni.
In-4 (cm. 31), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 57 con alcune illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo, seguite da circa 150 belle tavv. a colori f.t. In ottimo stato (nice copy).
Kl.-8°. 285 SS., 1 Bl. Grau-orange leinenkasch. Orig.-Kart. KNLL XIV, S. 573 f. - Erste Ausgabe dieser Übersetzungen. - Enthält vier Erzählungen: "Rodrigo", "Eugènie de Franval", "Dorgeville" und Florville und Courval". - Minimal gebräunt. Gutes Exemplar. Exlibris. SW: Literatur, Psychologie, Soziologie, Philosophie 18. Jahrhundert, Frankreich, Übersetzung Bücher Deutsch
ill., br. "Verbovisioni" è un progetto composto di tre distinti appuntamenti - un'esposizione e due incontri - dedicati alla relazione fra parola e immagine. Una tematica che ha attraversato diversi ambiti artistici, dalla sperimentazione letteraria alle ricerche visive, e sulla quale è necessario richiamare l'attenzione per comprendere come sia cambiata la nostra relazione con il mondo, sotto la spinta delle innovazioni tecnologiche e comunicative. Una tematica dunque quanto mai attuale che viene proposta attraverso un complesso insieme di opere, prodotte da artisti che hanno avuto relazioni non occasionali con l'Accademia di Belle Arti di Venezia, e accompagnata da diverse riflessioni condotte da filosofi, storici, curatori e critici attivi nel mondo della formazione artistica. Due volumi distinti ("Convegno" e "Mostra") ma appaiati restituiscono l'insieme del progetto organizzato dall'istituzione veneziana.
ill., br. Una raccolta di alcuni testi brevi di Bruno Munari, sparsi nella sua multiforme produzione editoriale. Dagli aforismi all'haiku giapponese, le invenzioni verbali di Bruno Munari innescano scintille imprevedibili che gettano una luce nuova sui temi più diversi. Dall'arte al design, dalla valorizzazione dell'inutile all'utilizzazione dei valori. Pubblicato per la prima volta nel 1982 per i tipi de "Il Melangolo", il libro è suddiviso in cinque sezioni (Promemoria, Teoremi, Canzoni, Pensare confonde le idee e Due autobiografie), che riprendono spunti e discorsi di altri volumi di Munari seguendo il filo della sua personalissima originalità.
brossura Il 27 ottobre 2019 veniva a mancare Vera Michelin Salomon. La sua vita, interamente rivolta all'impegno politico e alla testimonianza, la vide schierata in prima linea nella lotta contro il fascismo e l'occupazione nazista. A un anno dalla sua morte, l'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) presenta questo omaggio per ricordare la sua figura attraverso alcuni suoi scritti privati e ancora inediti: lettere, fotografie e documenti del periodo della Resistenza, della deportazione e del successivo impegno politico e di memoria. I documenti sono accompagnati da una contestualizzazione delle differenti fasi di lotta e prigionia a cura delle due storiche Greta Fedele e Sara Troglio. Un ritratto creato direttamente attorno alle sue parole e a quelle dei compagni di lotta che lascia trapelare emergere è il volto di questa donna in cui forza, determinazione, curiosità e gentilezza avevano trovato un perfetto equilibrio.
brossura Il 27 ottobre 2019 veniva a mancare Vera Michelin Salomon. La sua vita, interamente rivolta all'impegno politico e alla testimonianza, la vide schierata in prima linea nella lotta contro il fascismo e l'occupazione nazista. A un anno dalla sua morte, l'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) presenta questo omaggio per ricordare la sua figura attraverso alcuni suoi scritti privati e ancora inediti: lettere, fotografie e documenti del periodo della Resistenza, della deportazione e del successivo impegno politico e di memoria. I documenti sono accompagnati da una contestualizzazione delle differenti fasi di lotta e prigionia a cura delle due storiche Greta Fedele e Sara Troglio. Un ritratto creato direttamente attorno alle sue parole e a quelle dei compagni di lotta che lascia trapelare emergere è il volto di questa donna in cui forza, determinazione, curiosità e gentilezza avevano trovato un perfetto equilibrio.
illustrazioni a colori
In-16 p., bross., pp. (6),397,(16), con 146 tavv. in b.n. f.t. Prima edizione. Ben conservato.
ill., br. Il 28 luglio 1771 il re Ferdinando IV di Borbone dispose che, per rendere sicuri e coltivati i terreni di Ventotene, a quanti volessero stabilire la propria dimora sull'isola fossero assegnati appezzamenti di terreno, strumenti agricoli, casa e vitto. Da quel giorno cominciarono a giungere famiglie provenienti da Torre del Greco e Ischia, ed ebbe così inizio la comunità ventotenese. Attraverso un'accurata analisi del materiale archivistico, in queste pagine scorre la storia dell'isola, dalla metà del Settecento fino all'Unità d'Italia. Ma soprattutto si delineano quadri di vita e vicende personali dei coloni. La rivoluzione partenopea, gli attacchi dei pirati, l'occupazione francese e inglese: sono molti gli episodi che hanno segnato la storia del Regno borbonico e che hanno coinvolto, e a volte travolto, la comunità ventotenese. Attraverso lo spaccato temporale di un secolo, questa indagine di Filomena Gargiulo, accompagnata dagli acquerelli di Pasquale Mattej, consente di ripercorrere le trasformazioni avvenute nella comunità ventotenese, per la lenta acquisizione di una sua specifica identità.
In-24 p., bross., sovrac., pp. 29,(3). Vol. della “Serie Letteraria - Nuova Serie”. Prima edizione. Tiratura di 350 esempl. num. Il ns., 100, ha le pagg. lievem. ingiallite per la qualità della carta, altrim. ben conservato.
In-8, brossura editoriale, pp. XV,288, interamente illustrato in b.n. Tra i numerosi artisti presenti all’esposizione figurano: V. Adami, G. Biasi, G.L. Mattia, Raimondo Raimondi, Giangiacomo Spadari, Renzo Vespignani, e numerosi altri. Ben conservato.
In-16 p., bross., pp. (8),XXXI,480,(4),(14), con 127 ill. in b.n. in tavv. f.t. Seconda edizione. Ben conservato.
In-8, brossura editoriale, pp. XXXVII,213,(3), con riproduzioni in bianco e nero, a piena pag. nel t., di opere dei numerosi artisti presenti all’esposizione tra cui: F. Scaini, A. Sassu, F. Speranza, Moreno Zoppi, etc. Ben conservato.
In-8 p., brossura editoriale (dorso con manc.), pp. (8),355,(3). Raccolta di “24 articoli su 24 uomini: poeti e filosofi, fantasmi immaginari e scienziati, mistici e pittori”, scritti tra il 1902 e il 1912. "Prima edizione". Cfr. Gambetti-Vezzosi, p. 619. Testo ben conservato.
In-16 p., brossura editoriale, pp. (8),XVI,397,(23), con 104 ill. in b.n. in tavv. f.t. Pagine leggermente ingiallite ai margini per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.
In-16, brossura, pp. (16),XX,454,(32), con 121 illustrazioni in bianco e nero in tavole fuori testo. Seconda edizione. Ben conservato.
In-8, brossura, pp. 204.
In-16 p., brossura orig., sovracoperta (picc. manc.), pp. 440,(8). L’opera di Savinio, "Lui e l’altro" - qui in "prima edizione" - occupa le prime 140 pp. Traduttori dei racconti sono lo stesso Savinio e Anna Maria Sacchetti. Raro volume, n. 1 della collana "Il viaggiatore e la sua ombra". Cfr. Gambetti-Vezzosi (2007), p. 823. Ben conservato.
In-16 p., brossura originale, pp. 215,(3), con numerose riproduzioni in b.n. nel t. di opere di Ajmone, Calvelli, Grando, Ben conservato.
In-8 p., brossura editoriale, pp. XI,553. “L’Europa del dopoguerra - L’era di Versailles - L’era di Locarno - Verso la nuova guerra”. Ben conservato, intonso.