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Pref. di F.T. Marinetti. 1. Ediz. Milano-Giuseppe Morreale Editore (tip. E. Zerboni), 1937 in 8° pp. (2), 84, (2) con 1 ritr. fotografico dell’Autore. Contiene anche: L’incidente (cronachetta d’agosto); Il vicolo del pozzo (dodici poesie). Tra le poesie in parolibere: Festa; Notizie senza volto; Mah; Scandalo; Ritratto; Colloquio. Intonso. Brossura edit. ill. dall’Autore. Perfette condizioni. Cfr. Cammarota “Futurismo”, sch. 135.4. Rarissimo.
Edizione originale. Più che buon esemplare con la sovracoperta nella seconda tiratura recante «ALCUNI GIUDIZI CRITICI» ai risvolti (l’ultimo del dicembre 1941) e in quarta di copertina la dicitura «Prezzo netto del volume Lire [barra] 400»; dorso della sovracoperta appena brunito (per il resto integra) e fioriture sparse (soprattutto alle prime e ultime carte e ai tagli). Il «Trattato di architettura tipografica» — bellissimo titolo per un libro bellissimo e importante — rappresenta il brillante bilancio di vent’anni di attività ad altissimo livello. Carlo Frassinelli (1896-1983) aveva cominciato assieme ai futuristi nel periodo magmatico della Torino del 1922, dove irregolari di ogni genere e parte si trovavano mescolati in un disordinato fermento di rinnovamento che darà frutti solo più avanti, superata la metà del decennio. Tra i frutti più saporosi, Frassinelli Tipografo (e poi) Editore: varietà nell’ideazione ed efficacia nella realizzazione grafica di libri pervasi di ricerca e gusto in ogni dettaglio — «una stampa vibrante e psicologica con i caratteri espressivi, col rumore e il formato della carta, col colore e l’odore dell’inchiostro», come si prefiggeva il futuro editore nel notevole «Rivoluzione grafica», saggio-manifesto pubblicato a puntate su «Risorgimento grafico» a partire dal giugno 1921. -- L’esperienza di Frassinelli si colloca «nel contesto europeo della sovietica “tipografia elementare”, del gruppo di grafici attivo presso la Bauhaus, della Neue Typographie di Jan Tschichold all’incrocio tra esperienze suprematiste, neoplasticiste, costruttiviste e, appunto, futuriste» (Carpi, p. 85). Il tutto mitigato da un vivace senso pratico e una chiara prospettiva commerciale: l’orizzonte entro cui opera la tipografia «è quello di stampare dei caratteri scuri su carta chiara in forma intelligibile». Frassinelli aveva una padronanza totale del procedimento creativo del libro, costantemente aggiornata alle più recenti conquiste: invenzione —> disegno —> messa in pagina —> selezione carta —> composizione —> stampa (tutti i tipi di stampa: Frassinelli fu uno dei primi tipografi italiani a utilizzare la serigrafia) —> rilegatura —> comunicazione commerciale. -- Il «Trattato di architettura tipografica» è un distillato delle brillanti riflessioni cominciate a vent’anni nella Torino ordinovist-futurista, corrette dall’esperienza di dieci anni di editoria «elegantemente eretica» ma di successo; corredato da centinaia di esempi, modelli, facsimile e casi-studio, comprese le parole in libertà. È stato tradotto in castigliano, subito nel 1948, e ne è uscita una seconda edizione nel 1955, nell’ambito della monumentale «Enciclopedia poligrafica» Raggio. Cammarota, Futurismo, 216.1
287x228 mm. 1 carta (scritto il recto). Manoscritto a matita su carta filigranata, intestata “Albergo Londra / e Ristorante / Milano / Via Monte Napoleone 44“. Cancellature e correzioni nel testo. Ottimo stato. “[...] 3 pesci detenuti globo -mostra lussuoso caffè, / con pomeriggio [cancellato] attirati splendore giallo 3 / bicchierini Cordial Campari, guizzarono / fuori, 3 salti sul dolce liquor / scomparso con un triplice sorso [...]“. Il “Numero Unico Futurista Campari 1931“ rappresentò l’inizio di una stretta collaborazione in ambito pubblicitario tra Depero e Gerbino. Oltre alle immagini di Depero e alle poesie pubblicitarie di Gerbino, la pubblicazione contiene anche il “Manifesto dell’Arte pubblicitaria“, sintesi teorica e critica di come “fare pubblicità“. Manoscritto riprodotto in Ruta, Gerbino, p. 43.
In-8 (19 cm) 360. Piena tela con titolo al dorso. Prima edizione con dedica manoscritta di Marinetti al suo amico. Ottimo esemplare. Lucini Gian Pietro (1867-1914): poeta, narratore, redattore di numerose riviste letterarie. Nato a Milano e morto a Breglia (CO). Marinetti Filippo Tommaso (1876-1944):fondatore del movimento futurista, poeta, scrittore, ha scritto anche in francese. Nato ad Alessandria d'Egitto e morto a Bellagio (CO).
Prima edizione in volume. CON DEDICA Straordinario esemplare pregiato da lunga e bellissima dedica autografa di Marinetti «al grande aeropittore futurista Acquaviva consigliandogli di pubblicare tale quale il magnifico suo libro su Santo Gesù e gridando a lui e ai suoi amici Farfa Desiderio Rosa Arconti [?] Braviii! Così Sempre Così | FTMarinetti»; la dedica dovrebbe far riferimento al poema di Annaviva illustrato da Acquaviva, «Il sentiero dell’universo», pubblicato nel settembre 1944 in una limitatissima tiratura, e più in generale alla fervida attività del gruppo futurista savonese “Sant’Elia” tra 1943 e 1944 a rimarcare la «continuità futurista» e «veloci annunciamenti d’altri orizzonti» in un mondo che andava sgretolandosi a causa della tragedia del secondo conflitto mondiale (si cita dal «Manifesto della continuità futurista» pubblicato su cartolina in occasione del «47° quarto d’ora di poesia» del 28 dicembre 1944). Celebrazione lirica della morte eroica del tenente Rino Cozzarini, avvenuta il 10 novembre 1943 sul fronte meridionale. Rara edizione pubblicata per i tipi della Repubblica Sociale Italiana. Cammarota, Marinetti, 253
Edizione originale. Ottimo esemplare. Importante raccolta di componimenti paroliberi, con prefazione di Marinetti. «“Firmamento” del siciliano Armando Mazza, lo stimato boxeur delle “serate” d’anteguerra, è uno dei libri più originali della galassia futurista. Le sue “parole in libertà” — che rifiutano risolutamente di organizzarsi in “tavole parolibere” — corteggiano la poetica “simultaneista”, caposaldo teorico del futurismo, evitando però i luoghi comuni del marinettismo e realizzando una personale sintesi di modernità tipografica e sensuoso erotismo mediterraneo. Queste due componenti, anziché fondersi, si ‘innestano’ l’una nell’altra secondo giustapposizioni talora perverse, di indubbio fascino. Poche opere come quelle di Mazza valgono a didascalia del principio secondo il quale la concezione della guerra come festa ha indubbi connotati sessuali» (Cortellessa, Le notti chiare erano tutte un'alba, Milano 2018). Per il mese di stampa si riscontrino le lettere di ricevimento pubblicate da Bono, Armando Mazza (Voghera 2017), pp. 150-ss. Cammarota, Futurismo, 319.5 e ripr. p. VI n. 12; Salaris, Storia, p. 108; Ead., Bibliografia, p. 55
105 (7) S. 8°, Broschur mit OUmschlag Claudia Solaris, Bibliografia del Futurismo 1909 - 1944, Roma 1988, S. 55. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
Rarissima prima edizione stampata su carta forte in 100 esemplari numerati a mano. CON DEDICA Esemplare nr. 79/100, con dedica autografa dell’autore. In ottime condizioni. Raccolta di poesie e prose pregiata da 16 straordinarie xilografie stampate in rosso a piena pagina di Amerigo Bartoli. L’opera rientra a buon diritto in una bibliografia estensiva di libri futuristi — oltre che per il titolo e le immagini di un Bartoli che dimostra di aver assimilato la lezione futurista — per il poemetto «La Macchina», dove l’automobile è celebrata come forza purificatrice: «Gli uomini sani sapranno scansarsi [...]. La tua opera è santa | se uccidi i malati | che han fatto del Mondo | uno Spedale». «Questa lirica fu pubblicata in un grande manifesto a muro, a Napoli, e prende le mosse da un’ordinanza prefettizia che imponeva alle automobili di procedere ridicolmente a passo d’uomo; ordinanza fatta in seguito all’investimento di un delegato di P.S., mentre fino ad allora, per altri casi, e forse più gravi, mai il Prefetto aveva pensato di provvedere, more solito» (dalla nota introduttiva dell’a.). Cammarota, Futurismo, 330.2 (con leggere differenze rispetto alla nostra copia); Jentsch, Libri d’artista, n. 38
Documento originale. Condizioni perfette, proveniente intonsa dall’archivio privato del futurista e amico di Munari architetto Ivanohe Gambini. Notevole disegno surrealista nello stile documentato verso la metà degli anni ’30. Non censita nei repertori consultati, ma si veda un disegno del 1935 nello stesso stile («Ritratto di Tullio D’Albisola») in Tanchis, Bruno Munari (1986), p. 19. Disegno firmato in lastra sui lati sinistro e destro, al centro: «BRUNO» - «MUNARI».
In 16, pp. 38 con 2 ill. in nero n.t. e 9 tavv. in fine su carta patinata con riproduzioni in b/n di opere. Lievi puntinature al p. ant. Br. ed. di colore beige con ill. verde al p. ant. Ed. orig. di questo noto saggio in cui Paladini analizza l'arte sovietica a partire dal padiglione russo alla Biennale di Venezia che vide la presenza di artisti quali Kustodieff, Annenkoff, Arkpoff, Rojdestsensky, Falk, Ekster, D. Schterenberg, Altmann, Tatlin. Paladini elabora questo singolare documento sull'avanguardia costruttivista sovietica che lo influenzera' nella sua pittura degli anni successivi.
Prima edizione. Ottimo esemplare. Non comune. Interessante saggio «che offre l’opportunità di un’approfondimento del rapporto suprematismo-costruttivismo» (Diz. Fut. p. 826c). Sostanzioso (data anche la dimensione minima della plaquette) apparato iconografico, con riproduzioni di (oltre al disegno di Somoff «Il Sogno impresso» n.t. a p. 11): Kustodieff, «La moglie del mercante»; Annenkof, «Ritratto di A. Tihonoff»; Arkipoff, «Giovane padrone di casa»; Rojdestvensky, «Ritratto della moglie dell’artista»; Falk, «Autoritratto»; Exter, «Scena per Giulietta e Romeo» e subito sotto «Costume»; Schteremberg, «Donna sul divano»; Altmann, «Decorazioni della Piazza Rossa» eseguite a Leningrado nell’Anniversario della rivoluzione di ottobre – 1918 (fotografia); Tatlin, «Torre-monumento della III internazionale».
Edizione originale. Più che buon esemplare. Opera prima narrativa. «Romanzo liberty» in cui l'autore «condusse una scrittura successiva ma insieme parallela a quella lirico-poetica» (Taffon, «Palazzeschi», voce del «Dizionario biografico degli Italiani», volume 57, 2001). Ultimo libro pubblicato sotto il nome fittizio del curatore Cesare Blanc, che era in realtà il gatto del poeta. Cammarota, Futurismo, 356.4; Salaris, Bibliografia, p. 58b.
Edizione originale nella rarissima emissione ricopertinata con indicazione fittizia di «(2a edizione)». Restauro professionale al dorso e in minimi punti marginali; nel complesso un più che buon esemplare in brossura. Dopo due raccolte di poesie pubblicate a proprie spese, con il tipografo in luogo di editore, verso la fine del 1907 Palazzeschi si inventa una sigla tutta sua: «Edizioni Cesare Blanc», prendendo il nome — pare — da quello del suo gatto. Con questa “casa editrice”, sempre servendosi dello Stabilimento Tipografico Aldino, nel gennaio 1908 pubblica i «Riflessi» e procura questa nuova emissione di «Lanterna» (abbassando il prezzo da 3 a 2 lire, come indicato in quarta di copertina); nell’aprile 1909 pubblica i «Poemi, a cura di Cesare Blanc». Qualche mese dopo conosce Marinetti e comincia a pubblicare per le Edizioni Futuriste di “Poesia”, rimettendo in circolo le rese di «Lanterna» e «Riflessi» con l’etichetta del nuovo editore. Nel dopoguerra pubblicherà stabilmente con Vallecchi. Cammarota, Futurismo, 356.3
Catalogo originale. Più che buono se non ottimo esemplare. Raro catalogo della personale di Prampolini, che fa da traino alla mostra delle aeropitture futuriste. Contiene il «Manifesto dell'aeropittura» (Marinetti et alii), e riproduzioni b.n. di opere di Dottori, Fillia, Benedetta, Rosso, Oriani, Diulgheroff, Tato, Munari. Pregiata grafica ‘torinese’ (certificata dallo stabilimento tipografico ARS) nel solco della rivista «Città nuova» e che sarà tipico del mensile «Stile futurista» e del catalogo della «Prima mostra di plastica murale». Interessante l’edizione del manifesto aeropittorico, con le date del maggio 1926 (Prospettive di volo di F. Azari), settembre 1929 (decorazione aeroporto di Ostia per G. Dottori) e gennaio/febbraio 1931 (pubblicazione del manifesto). «Importante riproposizione internazionale ... Complementare al catalogo della mostra ‘Les cahiers jaunes’ 1, Paris 1932» (NAF) Cammarota, Marinetti, 161; Diz. Fut., pp. 4c e 920c; Nuovi archivi del futurismo I, 1932/5
Edizione originale. Ottimo esemplare (leggere fioriture ai piatti e alle prime ed ultime carte). Opera prima e capolavoro avanguardista dell’autore, colonna portante del quintetto dei pittori futuristi fin dal 1910. Il libro sviluppa e porta a compimento le idee lanciate nel 1913 con l’omonimo manifesto, composto in forma di lettera aperta indirizzata al «Mio caro Balilla Pratella, grande musicista futurista» e qui ricompreso ad apertura del volume. Il libro è dedicato «Ai cari e grandi fratelli futuristi Marinetti Boccioni Piatti Sant’Elia Sironi, che durante la presa di Dosso Casina, sui fianchi dell’Altissimo, godevano con me l’esaltante enarmonismo rumorista dei nostri 149» ed esce nell’anno immediatamente successivo allo scioglimento del Battaglione volontari ciclisti, a cui fa riferimento la dedicatoria. Contiene un bel ritratto fotografico dell'autore in bianco e nero su carta patinata fuori testo, dopo l'occhietto (opera del grande ritrattista fotografo Mario Nunes Vais) e la riproduzione su carta patinata fuori testo (tra p. 8-9) del quadro di Ugo Piatti «Nel laboratorio degli Intonarumori a Milano». Cammarota, Futurismo, 416.1
Edizione originale. Primi fascicoli un po’ allentati, firma d’appartenenza coeva al frontespizio; nel complesso un più che buon esemplare. È il primo titolo delle Edizioni «La Ruota dentata» assieme all’«Amico dell’angelo» dello stesso autore. Cammarota, Futurismo, 462.2
In 8, cm 14 x 20, pp. 84 + (4) con 1 tavola fuori testo (ritratto fotografico dell'autore). Brossura editoriale illustrata. Bella dedica autografa a p. 7 alla scultrice savonese Renata Cuneo (A Renata Cuneo grande scultrice d'Italia con festosita' sincerissima...) in data Albisola 3 aprile XV. Edizione originale impreziosita dalla bella dedica alla scultrice savonese Renata Cuneo, scultrice che dopo gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, rientrata nel 1929 nella sua citta', aderi' al futurismo. Nella prefazione Marinetti esalta l'attivita' di ceramista futurista di Tullio ma, soprattutto, fa un importante riferimento alle '...sue prime liriche stampate a colori in uno di quei tinnuli e famosi volumi della LITO - LATTA... In fondo Tullio D'Albisola invoca un denaro da destinarsi soltanto agli smalti, alle metafore e alle vernici ricche necessarie ai nostri amici poeti e artisti ceramisti di Albisola...'. Cammarota, Futurismo, 135.4
Prima edizione. Ottimo esemplare, intonso. Tre sintesi sono pubblicate — con titoli diversi — in «Tre razzi rossi» nel 1921. Sei notevoli tavole di Prampolini ornano il testo. Il “ritratto dell'autore” è una riproduzione del Busto di Vasari applicata al verso dell'antiporta. Jentsch, Libri d’artista, n. 484; Cammarota, Futurismo, 480.2
CON DEDICA Edizione originale. Raccolta di poesie e parolibere, la seconda dell'autore (ma la prima ufficialmente futurista). Cfr. Cammarota, Futurismo, 227.3.
"Due disegni originali, Vitello e La Piazzetta di Montemignaio Due disegni originali di Mario Nannini Primo Novecento S. d. (primo Novecento circa), due disegni originali realizzati dal pittore futurista Mario Nannini, il disegno "vitello" è, stato realizzato con pastelli a cera, la piazzetta di Montemignaio è, a china (vedi foto). Il disegno "vitello" è, applicato entro passepartout cartaceo, e presenta una breve nota descrittiva a matita del precedente collezionista al margine inf. Entrambi gli esemplari recano il timbretto - ex libris del precedente proprietario. Cm 30,5x41,5 ("vitello"), cm 26x36 (piazzetta di Montemignaio). Condizioni di conservazione Esemplari entrambi ben conservati con lievi tracce del tempo, disegno "vitello" con qualche minimo leggerissimo alone e poche minuscole imperfezioni, disegno "piazzetta di Montemignaio" con alcune piccole leggere bruniture, margini irregolari, retro dei quattro angoli con minuscole abrasioni e piccole tracce di nastro adesivo, dovute a precedente affissione a supporto cartaceo (vedi foto). Due bei disegni originali di Mario Nannini, pittore prematuramente scomparso nel 1918 a causa dell'epidemia di Spagnola. Il Nannini, seppur fosse entrato a far parte del movimento futurista nel 1916, ne fu tenuto ai margini dalla maggioranza dei suoi esponenti, probabilmente a causa della forte influeza "sofficiana" nelle sue opere. SC03.D11018 N F "
Edizione originale. Ottimo esemplare (minimi difetti al dorso, senza mancanze e non deturpanti). Menzione fittizia di migliaio al frontespizio. «È la prima biografia di Marinetti [...] un testo contenente dei pesanti interventi marinettiani, talmente estesi da farlo definire come un volume scritto a quattro mani, in un'attribuzione che trova validi riscontri nei documenti d’epoca. [...] Raro» (Cammarota). Di rilievo il ricco apparato iconografico, con illustrazioni di Sacchetti, Grandi, Yambo etc. e diversi scatti privati di Marinetti colto appena prima dell’invenzione del futurismo. Bella copertina illustrata dal maestro Marcello Dudovich, marchio in quarta «Officine G. Ricordi e C.». La dedicatoria in epigrafe recita «Alla modestia di F.T. Marinetti per offenderla | T.P.». Cammarota, Marinetti, 15.
Prima edizione così. Ottimo esemplare (normale lieve brunitura). Rarissimo: nessuna copia in ICCU e solo due attestazioni OCLC (MART e Kunsthistorisches Institut in Florenz). Testo a fronte francese italiano su due colonne: rendiconto del concerto del 17 giugno a Parigi tratto da due articoli apparsi sui giornali francesi (il pezzo di Montboron da «Comoedia» del 19 giugno 1921 – per errore stampato 1291 — e quello di Henry Bidou da «L’Opinion» del 25 giugno dello stesso anno). In calce al testo indirizzi e numeri di telefono a Parigi e Milano per contattare gli Intonarumori. Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 164.1
RARO COMUNICATO STAMPA ORIGINALE. Raccoglie le testimonianze di A. Cotronei, redattore del «Corriere della sera» e sottotenente, e di A. Giovesi, sottotenente. Compare come data «Zona di guerra - 14 ottobre 1916». In calce al comunicato pubblicità «Prossimamente a Milano / Grande Esposizione del pittore e scultore futurista Umberto Boccioni» (dic. 1916 - gen. 1917). Cfr. Tonini, I manifesti, 104.1.
Prima edizione. Ottimo esemplare completo di un allegato bifolio su carta giallognola con réclame editoriali. Volume quinto del periodico polacco «Scena di Lwów» diretto da Wilam Horzyca — manager dell'allora molto attivo «Teatro Municipale» di Lwów — relativo alla stagione teatrale 1932/33, interamente dedicato a Marinetti e al futurismo in occasione della prima polacca di «Prigionieri e Vulcani» e della visita del capo del futurismo nel marzo 1933. Testo in polacco, tranne in copertina e nella dedica in prima pagina. Traduce dal francese il primo capitolo del poema «Monoplan du Pape», e il manifesto sul teatro sintetico futurista. Precede l’introduzione «Marinetti y futuryzm», firmata dalla scrittrice e traduttrice polacca Anna Ludwika Czerny (1891-1968), e chiude la postfazione del direttore «Marinetti a Wyspiański», «indubbiamente il tentativo più valido e originale di approcciare la figura di Marinetti [...] per il confronto col drammaturgo polacco [Stanisław Wyspiański (1869-1907)]. Horzyca inquadra i due quali esponenti del “tempo della realizzazione”, fortemente contrari a un’inclinazione romantica, idealistica e sentimentale» (Ajres, Il futurismo italiano in Polonia nel centenario del Manifesto, in: Italia e Polonia 1919-2019, pp. 217-229). Oggi Lwów si chiama Lviv (Leopoli) ed è nel territorio dell’Ucraina. Cammarota, Marinetti, Marinettiana II, n. 59
Prima edizione CON DEDICA Esemplare in ottime condizioni. Importante antologia di poeti e musicisti futuristi curata da Marinetti, Acquaviva, Farfa, Giuntini, con poesie, parolibere e spartiti musicali di: Angeli, Annaviva, Balestrieri, Barbanelli, Bellanova, Buccafusca, Civello, Corona, Cucini, D’Albisola, Dall’Asta, Desiderio, Ferrero, Giardina, Goretti, Masnata, Pattarozzi, Pennone, Sanzin, Scurto, Sorrento, Tedeschi, Vercelli. Notevole layout disegnato da Acquaviva, un bianco e nero di Prampolini e un disegno parolibero di Cangiullo ornano il testo. Collaudo parolibero originale a cura degli autori: «Canzoni passate passatiste futuriste», contiene al suo interno un’aeropoesia di Marinetti (s.tit. ma si tratta di Bombardamenti, già in L’Esercito italiano 1942). Cammarota, Marinetti, 247; Id., Futurismo, Libri di aa. vv., 91; Salaris, Bibliografia, p. 78b.