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in-8, pp. 201, (2), bross. edit. Con 12 tavv. f.t. di U. Valeri. Opera del poeta futurista Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d’Egitto 1876 - Bellagio 1944) sconosciuta a Falqui. Gambetti Vezzosi, p. 282 cita solo 11 tavv. Ediz. orig. con falsa indicazione di “Deuxieme edition”. Molto raro. Firma di apprtenenza sulla prima cop. Ottimo stato di cons., parzialm. intonso.
Paris, Sansot, 1908. In 8vo; cc.4n.nn.; pp.232. Mezza pelle blu posteriore, dorso a cordoni con titolo e fregi in oro. Copertine originali conservate in bross. editoriale, titolo in caratteri neri e rossi, al piatto anteriore vignetta con il motto "Laboremus". Al frontespizio appare la falsa dicitura: sixième edition. Edizione originale di questa rara opera di poemi e prose che anticipa immagini della velocità futurista delle automobili e della tecnologia industriale. Falqui, pag.69. In antiporta dedica autografa all'attrice e cantante Emile - Marie Bouchard (1877 - 1939) conosciuta come Polaire. Ella debuttò a Parigi nel 1902 in "Claudine à Paris" di Colette. "A' Mademoiselle Polaire hommage de mon admiration dévoué. F.T. Marinetti".
Paris, Sansot, 1908. In 8vo; pp.201, 1n.n. Mezza pelle blue posteriore, dorso a cordoni con titolo e fregi in oro. Copertine originali conservate in bross. editoriale, al piatto anteriore vignetta con il motto "Laboremus". Al frontespizio appare la falsa dicitura: septième édition. Edizione originale. Falqui, pag. 44. Eleganti illustrazioni fuori testo di Ugo Valeri. Una frizzante apologia del poeta le cui opere Marinetti sentiva vicine al movimento futurista. L'elogio di Verdi e Carducci. In antiporta dedica autografa all'attrice e cantante Emile - Marie Bouchard (1877 - 1939) conosciuta come Polaire. "A Mademoiselle Polaire hommage de vive sympathie. F.T. Marinetti".
Manifesto cm 25 x 34,5, stampato solo al recto. Lievi danni alla piega centrale e qualche stazzonatura. Rarissimo manifesto dello spettacolo teatrale futurista "Simultanina" della tappa alessandrina della tournee che parti' da Milano il 9 maggio (Teatro Manzoni). Furono in totale 28 rappresentazioni che toccarono Torino, Lugano, Gorizia, Trieste, Roma e in molti casi generarono scontri, lancio di ortaggi sul palco ecc. Il giorno precedente la compagnia aveva toccato con la stessa formazione Reggio Emilia. Mentre i manifesti della prima rappresentazione vedono Simultanina interpretata dall'attrice Anna Fontana insieme a Memo Benassi (il mendicante), qui sono sostituiti da Lia Orlandini Lupi e Michele Miacola. In seguito la Orlandini Lupi, rimasta vedova (1933), sposera' il poeta futurista Michele Leskovic, in arte Escodame', presente in questo spettacolo come rappresentante del movimento futurista. Tra gli attori troviamo inoltre la danzatrice Giannina Censi, gia' interprete di altre coreografie futuriste. Lo spettacolo, scritto da Marinetti e' fondato sull'idea di simultaneita', con luoghi distanti rappresentati come vicini, e differenti eventi in contemporanea sul palco: Simultanina e' una giovane donna che viene corteggiata da diverse tipologie di uomini (sportivo, bibliofilo, arruffatore, dongiovanni, buongustaio ecc.) ognuno dei quali la vede secondo i propri desideri.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Foglio stampato «in occasione delle fauste nozze delle Loro Altezze Reali Umberto di Savoia e Maria del Belgio». Un discorso all'Italia di Marinetti precede la descrizione del «Corteo dei costumi d'Italia». Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 166-169; Cammarota, Marinetti, 143: «rarissimo»
Prima edizione. CON DEDICA Straordinario esemplare: la copia di Sandro Giuliani, caporedattore del «Popolo d’Italia» e fedelissimo di Mussolini, pregiata dalla dedica autografa dell’autore «a Sandro Giuliani l’amico F.T. Marinetti»; in ottime condizioni, completo del raro pergamino protettivo originale integro, della scheda bibliografica su carta gialla e del “prière d’insérer” su carta azzurra che reclamizza le opere di Marinetti pubblicate da Mondadori; a fogli chiusi, con il dorso e i bordi delle pagine appena bruniti e qualche piccolissima fioritura perimetrale. Un’avanguardia del libro era stata pubblicata come «Il poema del Golfo della Spezia» in opuscoletto numerato di trentadue pagine nel 1933. Qui troviamo inoltre una prefazione originale che include anche il manifesto dell’aeropoesia (lanciato nel 1931 in rivista). «È la prima importante opera di aeropoesia, secondo la prospettiva indicata nel Manifesto del 31 ottobre 1931» (Caffeina dell’Europa). Cammarota, Marinetti, 189 (che registra una strana numerazione delle pagine); Caffeina dell’Europa, 185
Prima edizione italiana. Più che buon esemplare (lieve iscurimento, con un piccolissimo forellino e minima sbucciatura alla testa del dorso), con indicazione di «10° migliaio» in copertina; proveniente dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da suo timbro ex libris. Prima versione italiana integrale di «Mafarka le futuriste», realizzata dal fidato Decio Cinti, segretario personale di Marinetti, sul testo originale francese che era già in stampa alla fine del 1909. Come hanno dimostrato le più recenti ricerche, tuttavia, l’uscita dell’edizione francese fu ritardata di oltre sei mesi, fino al luglio 1910, rendendo questa edizione italiana la prima assoluta del romanzo. «In the letters sent by Sansot to Marinetti at the end of 1909, the publisher appears very concerned about the novel’s controversial contents and fearful that it might be prosecuted. A bill issued by Sansot on 1 April 1910, charging 375 francs for further corrections made to the novel, suggests that the book was still waiting to be released in the spring of 1910. [...] in April 1910 [...] the Italian translation “Mafarka il futurista” appeared in the Edizioni futuriste di “Poesia”. The fact that it was immediately seized by the police shows that Sansot’s fears were indeed justified. The confiscation is mentioned by the Roman newspaper La ragione of 4 April 1910. It is astonishing, though, that a Futurist press release concerning the seizure of “Mafarka il futurista” stated that the book was “already published in Paris in its French version”, even though “Mafarka le futuriste” was still being proofread and would not be released until July» (Coronelli, The Futurist Manifestos of Early 1910, IYFS 12, 2022, in print). -- Il romanzo fu sequestrato nei primi giorni di aprile e sottoposto a processo per oltraggio al pudore; dopo una prima assoluzione nell’ottobre dello stesso anno, il romanzo fu condannato definitivamente in appello. All’autore furono comminati due mesi di prigione, «che però si risolsero in una multa e nel divieto di far circolare l’opera. L’edizione successiva apparve infatti in forma purgata (Sonzogno, 1920)» (Salaris). Per rileggerlo in italiano in forma integrale bisognerà aspettare addirittura il 2003, quando il libro è stato riproposto per le cure di Luigi Ballerini nella collana «Oscar Mondadori». Tutto questo agitarsi giuridico e morale non fece altro che contribuire alla fama di «Mafarka», alter ego marinettiano e ipso facto simbolo del primissimo futurismo eroico. Il romanzo sarà tradotto per la prima volta in russo nel 1916, nel 1921 per la prima volta in castigliano per un’edizione spagnola che qualche anno dopo approderà anche in Sudamerica. Cammarota, Marinetti, 24; Salaris, Marinetti editore, pp. 105-111
Prima edizione. Straordinario esemplare completo della rarissima sovracoperta; in eccellenti condizioni di conservazione, senza particolari difetti da segnalare. Rara antologia curata dallo stesso autore, divisa in due sezioni: «Versi liberi», che raccoglie «Il poema della velocità» (da «Distruzione»), una selezione dalla «Città carnale» («La Ville charnelle», che sarà tradotta in italiano solo nel 1921 come «Lussuria velocità»); «Parole in libertà», che raccoglie «Treno di soldati ammalati» e «Battaglia di Tripoli» da «Zang tumb tuuum». Estremamente interessante misurare la normalizzazione tipografica delle parolibere nel formato minuscolo dei «Breviari intellettuali», la collezione di opere «taschinabili» lanciata da Umberto Notari come ideale dotazione letteraria e propagandistica per i soldati italiani durante la prima guerra mondiale. La datazione si basa sull’accurata scheda di Domenico Cammarota. Cammarota, Marinetti, 65
Prima edizione Sansot (seconda o terza in assoluto). CON DEDICA Ottimo esemplare, con menzione di «troisième édition» in copertina (ne esistono con «quatrième édition»), pregiato dalla bella dedica autografa dell’autore. Proveniente dalla collezione Mughini. Nuova edizione per i tipi dell'editore Sansot del poema d’esordio di Marinetti, pubblicato in edizione originale con Èdition de la Plume nel 1902. Aggiunge una nutrita rassegna stampa. La letteratura specialistica registra una seconda edizione Sansot 1904 - non reperita e mai descritta, assente da Iccu e Oclc - dando dunque questa come terza edizione. Cammarota, Marinetti, 22: «raro»
In 4, cm 22 x 29, pp. IV + 60 con 4 tavole fotografiche fuori testo e illustrazioni nel testo. Brossura editoriale con ritratto di Marinetti al piatto anteriore e scritta a penna coeva (Teatro sintetico futurista. Autori vari. Stile - concezioni - atteggiamenti - espressioni di questa forma d'arte). Raro numero di questa rivista diretta da Nino Della Casa. Questo numero del marzo-aprile 1927 e' quasi interamente dedicato al teatro futurista (le ultime 20 pp. si occupano di cronaca teatrale e in esse si trova la recensione del libro marinettiano 'Prigionieri e Vulcani' pubblicato dalla stessa casa editrice di questa rivista). Sono presentati alcuni dei lavori teatrali piu' significativi del movimento, appartenenti alla fase del Teatro futurista sintetico. Troviamo lavori di Marinetti: Simultaneita'; Vengono. Dramma d'oggetti (in cui i protagonisti non sono attori ma un tavolo e alcune sedie con camerieri); Le Basi (in cui al centro della scena sono messi i piedi dei protagonisti); L'improvvisata; Cura di luce; Il contratto; Lotta di fondali; La grande cura (sintesi tattile); Il quartetto tattile (sintesi tattile); Indecisione (sintesi tattile); Passatismo; La scienza e l'ignoto; Dissonanza; Filo elettrico. Settimelli: Intersecazioni di ambienti e di epoche; Divoratore di donne. Balla: Per comprendere il pianto (in cui prendono forma la sensibilita' numerica e l'idea di splendore meccanico e geometrico interamente giocata su una intersecazione linguistica che comprende numeri e parole). Boccioni: Il corpo che sale; Genio e coltura (in cui sono concentrate le ossessioni dell'artista, cioe' le donne, la critica e il successo artistico). Buzzi: Parallelepipedo. Carli: I pervertiti. Chiti: Parole (in cui e' costruito un montaggio sonoro facendo recitare da attori numerati spezzoni di frasi che dovevano dare l'idea di un parlottio incessante) - Costruzioni - Parossismo. Depero: Colori (che realizza una sintesi teatrale astratta per mezzo di una tavola parolibera). Dessy: Mi pare che sarebbe giusto fare cosi'. Fillia: Sensualita' meccanica (espressa per mezzo di una tavola parolibera). Folgore: Ombre + fantocci + uomini. Jannelli: Forze. Nannetti: Seggiola a sdraio. Pratella: Primavera. Rognoni: L'uomo normale. Vasari: Ecce homo. Volt: La noia di una statua. Seguono articoli teorici quali 'Il teatro futurista giudicato da Romagnoli, Tilgher e Braga; Scenosintesi plastica dinamica (Prampolini); Scenografia futurista (Marchi); Il musicista futurista Franco Casavola (Russolo); Luigi Russolo (Casavola). Salaris, Riviste, p. 652. Salaris, Storia del futurismo, p. 192. Tisdall - Bozzola, p. 106.
Edizione originale. Ottimo esemplare — raro così. Prima raccolta di sintesi teatrali dell’autore pregiata dal bel disegno di copertina di Bruno Munari. Cammarota, Futurismo, 311.1; Maffei, Munari: i libri (2002), p. 285
Edizione originale. Brevi strappi laterali, senza perdite; nel complesso un più che buon esemplare. Il primo manifesto è datato in calce «Roma, ottobre 1922». Quello di Sant’Elia «Milano, 11 luglio 1914», e l’autore è seguito dalla specifica «morto sul Carso, 1916». In calce di p. [3] reclame della mostra di Prampolini a Venezia, agosto-settembre 1923; della «Mascherata degli impotenti di Vàsari» (pubblicato nelle edizioni della rivista di Prampolini); dell’«Arte futurista e d’avanguardia» di Vinicio Paladini, pubblicato da «La Bilancia». A p. [4] riproduzioni di quattro disegni di Sant’Elia, «La città futurista». Il manifesto fu procurato da Prampolini, che lo fa stampare dalla tipografia Grafia di Roma su carta leggermente maggiore rispetto alla classica dimensione dei manifesti futuristi, di colore grigio chiaro, e con un’impaginazione a due colonne che ricorda molto il layout di «Noi». La testata invece è evidentemente stata inviata da Milano per corrispondere esattamente a quella dei fascicoli già pubblicati.
Prima edizione. Ottimo stato di conservazione. Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Importante lavoro teatrale pregiato dalle scene di Munari e dalla Regia di Ettore Gian Ferrari (cui il volumetto è dedicato), rappresentato per la prima volta il 10 maggio 1931 dalla Compagnia Sperimentale “Teatro Nuovo”. Raffinata edizione. Salaris (Bibliografia, p. 62b) e Cammarota (Futurismo, 406.3, ma senza descrizione dettagliata) registrano anche un’edizione del principio degli anni ’30, per lo stesso editore, non reperita e assente da ICCU.
Prima edizione in italiano. Eccellente esemplare stampato su una carta molto chiara. Raro così. Non comune secondo manifesto di Valentine de Saint-Point. Lussuria è vista «neither as a vice nor as a sin but as an importa source of energy. An essential element in life’s dynamic dance, Lust [Luxure], for Saint-Point, was the force that powered both creativity and physical activity, and it deserved to be recognized as such, not concealed behind awkward euphemisms and sentimental veils» (Bohn). Tonini, I manifesti, 52.2 (che corregge la datazione al marzo 1913); Bohn in Handbook of International Futurism, p. 452
In-16 gr., bella brossura originale figurata a colori, pp. 122,(6). Il testo di Marinetti è intitolato "Bruno Sanzin e il suo 'Infinito'". "Edizione originale". A pag. 3 la dedica stampata: “Al caro e illustre amico F.T. Marinetti, scoppio di genialità futurista sul mondo vegetante”. A pag. 121 la parolibera “scoppio” in inchiostro rosso. Cfr. Salaris, p. 64 - Falqui, p. 73 - Cammarota, F.T. Marinetti, p. 154, n. 112 - Salaris, Storia del futurismo, p. 231 e 234: “Con la ‘parabola cosmica’ "Infinito" (1933) il triestino Bruno Sanzin realizza un poema filosofico sul conflitto tra positivo e negativo, in cui campeggiano anche raffigurazioni astratto-geometriche (bella la copertina di Prampolini)”. Molto ben conservato.
Rarissima edizione originale. Perfetto esemplare. «Pamphlet di feroce tono antimonarchico» (Cammarota). In copertina la grafica «saBoia», e all’interno i capitoli «Umberto luogormaiscomodotenente», «Ministri poverissimi», «Sembravano stranezze», «L’intuizione crociana», «Vittorio Savoia il magnifico: anzi il prodigo» ecc. «Ah! maledetto nàno! Maledettissimo aborto! Ma nell’abisso hai gettata l’Italia invece, che ti aveva accolto e coronato Re! Ah! turpissimo omuncolo degenere, forse in quello stesso momento meditasti l’infamia e la mascherasti da stoica virtuosa veggenza!» (dalla conclusione). Cammarota, Futurismo, 441.26 (ma non indica la paginazione, segno che non ha potuto consultare un esemplare)
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato da bella dedica autografa dell’autore «A Fidia Gambetti - Viva la poesia! - (grazie per la sua poesia) | Milano 9-12-1950 | Vann’Antò (G.A. Di Giacomo)». Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Molto raro. Raccolta di poesie composte nel 1915-18. Fu riproposto in edizione moderna da Vanni Scheiwiller nel 1975, per le cure di Edda Serra. Cammarota, Futurismo, 479.1
Milano, Arti Graf. Ponti & C., 1938-43, 6 annate complete in 60 fascicoli, raccolti in 4 volumi, in-4, copertine fittizie (conservate le br. editoriali illustrate da: Zoran, De Santi, Boschini), da 14 a 26 pp. ciascuno. Con illustrazioni nel t. e tavole in b.n. (fra cui ritratti xilografici eseguiti da Zoran: D'Annunzio, Hitler, Franco, e disegni del futurista Forlin). Segnaliamo testi di futurismo: F.T. Marinetti: Per la guerra - Augusto Platone - Aeropoeti, Aeropittori del "Gruppo Futurista Savarè" (illustrato; è presente anche il resoconto della Mostra tenuta nei locali di "Mare Nostro", Largo Cairoli/Via Beltrami 1); "Il poeta Marinetti celebra la redenzione dalmata il giorno di San Marco a "Mare Nostro"; F.T. Marinetti - L. Scrivo - P. Bellanova: Il Romanzo Sintetico; "b.": Italianità del Futurismo,; G. Dal Lago: Parentesi peninsulare. Sintesi quasi futurista; Inoltre: Andrea da Venezia e G. Dal Lago su D'Annunzio; P. Fredas: Corfù, isola Italianissima; G. di Gregorio: Libia, bastione dell'Impero; M. Russo: Venezia vista da un Dalmata; V. Bianchini: L'isola del Giglio; G. Liebman: Lettere Triestine; M. de' Rossi: La geografia ai fini dell'autarchia; A. Calegari: Il Museo Marinaro di Camogli; S. Foresi: L'Isola d'Elba; M. Russo: Corsica, l'Isola degli Eroi & Malta, l'Isola del Sole; O. Carlotto: Il contributo degli Italiani dell'Argentina per l'Impero, ecc.
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalle firme autografe di alcuni degli autori alla prima carta: Marinetti, F.M. Martini, Guido Milanesi, Lucio D’Ambra, Alessandro Varaldo, Cesare Viola. Curioso esperimento letterario a più mani, con infine scheda per partecipare al concorso: scopri chi tra i dieci ha scritto quale capitolo.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raccolta di scritti anonimi, di carattere parodistico, compilati da Folgore, Tavolato, Soffici e Papini. Cfr. Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 7.
libera interpretazione in metallo della terza Litolatta, illustrazioni di E. Prampolini e Thayaht, a cura di Domenico Cammarota e Simone Pasquali cm 17 x 19 12 pagine – custodia in metallo e rivista «Futurismo». 600 euro dicembre 2020 tiratura di 50 copie numerate (da prenotare, consegna prevista in 15 giorni) video su: https://www.youtube.com/watch?v=zS8NImXO7KI&list=PLVe4PUZiQaGNlOIMaiDa8ipOf-AGcL-dK&index=10 Tutti i collezionisti di rari reperti bibliografici del ‘900, conoscono - almeno di fama - le due celebri litolatte futuriste: Parole in libertà Olfattive Tattili-Termiche di F.T. Marinetti (4 novembre 1932), illustrate da Tullio D’Albisola, e L’Anguria lirica (lungo poema passionale) dello stesso Tullio D’Albisola (agosto 1934), illustrata da Bruno Munari. Solo pochi specialisti della materia però, ricordano che all’epoca fu progettata e messa in cantiere anche una terza opera poetica in litolatta, destinata ad essere stampata sempre dall’industria lattoniera di Vincenzo Nosenzo a Zinola; il titolo di quest’opera in lavorazione era I Sansepolcristi [...]. dal testo di Domenico Cammarota
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE. COLLAZIONATO COMPLETO numero pagine: 172 formato: 20.7X14.7 stato conservazione: DISCRETO, USURE AL DORSO CON MANCANZA, TAGLIO AL PIATTO DI COPERTINA BEN RIPARATO edizione: PRIMA
Prima edizione. Ottimo esemplare proveniente dalla collezione Cereda Rarissimo reperto grafico del geniale duo torinese Cordero e Martina, autori con Pippo Oriani del film futurista Vitesse (Velocità, 1930). Racconto di spionaggio con particolarissime illustrazioni a fotomontaggio in ogni pagina: otto tavole nel testo più la copertina.
Mm 155x230 Opera in 7 volumi rilegati in tela contententi le annate complete del 1907, 1908, 1910 e la prima metà del 1909. Anno 1907: Volume I, 872 pagine; Volume II, 708 pagine. Anno 1908: Volume I, 695 pagine; Volume II, 697 - 1490. Anno 1909: Volume I, 744 pagine. Anno 1910: Volume I, 800 pagine; Volume II, 736 pagine. Opera in buone condizioni, presenta fioriture e rare sottolineature. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Edizione originale. Ottimo esemplare (ultima carta lievemente brunita e con due piccole gore). Bellissimo manifesto di Apollinaire, interamente parolibero, nella rara edizione con il testo originale francese. Firmato in calce di p. [3] e datato «Paris, le 29 Juin 1913, jour du Grand Prix, à 65 mètres au-dessus du Boul. S.-Germain». A p. [4] elenco dei «Manifestes du Mouvement futuriste», 14 manifesti stampati in lingua francese alla data. «[...] il manifesto fu lanciato in forma di volantino dalla direzione del movimento futurista, in italiano e francese, e pubblicato il 3 agosto suil giornale parigino “Gil Blas”, poi in italiano su “Lacerba” (I.18, 15 settembre 1913). Il proclama, che offriva in omaggio ‘rose’ ai protagonisti dell’avanguardia e ‘merde’ ai passatisti, non solo ha segnato l’avvio della fase sincretistica e transnazionale dell’avanguardia, ma è servito anche da modello per quegli artisti d’avanguardia che avrebbero lanciato manifesti: dai vorticisti britannici ai futuristi portoghesi, fino al più tardo ‘Manifesto antiartistico catalano’ firmato da Salvador Dalì. Stando però ai ricordi di Carlo Carrà, era stato Marinetti a conferire al manifesto l’eccellente forma grafica, poi approvata da Apollinaire: “Marinetti lesse il manoscritto con grande entusiasmo e dopo una breve pausa soggiunse: le idee espresse sono molto interessanti, ma occorre dare al manoscritto la forma del manifesto; e afferrato un grande foglio di carta trascrisse le parole di Apollinaire, soffermandosi sugli spazi com’era in uso dai precedenti manifesti. Fatta qualche piccola modifica su alcune parole, e andando i tipografia, raccomandando l’urgenza, il giorno seguente verso sera arrivò la bozza del manifesto che fu subito spedita a Parigi ad Apollinaire. Dopo tre o quattro giorni arrivò il benestare dell’autore, contentissimo della forma tipografica data da Marinetti al suo scritto”» (Salaris). Tonini. I manifesti, 60.1; Salaris, Futurismi nel mondo, pp. 376-383