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Opera completa in cinque volumi in 4°, splendida legatura amatoriale coeva in piena pelle, titoli al tassello al dorso a 4 nervi, impresso a secco e decorato in oro, piatti con fregio ornamentale centrale e doppia cornice finemente incisa ai piccoli ferri e decorata in oro (restauri ad un dorso e rifacimento del dorso al volume 3), segnalibri in seta, sguardie marmorate, frontespizi, 4, VIII, 108 pp. e 26 tavole; 4, 376 pp. e 99 tavole; VI, 368 pp. e 91 tavole; 2 cc., 320 pp. e 60 tavole; 2 cc., 327 pp. e 54 tavole. Complessivamente 330 tavole f.t. con oltre 470 incisioni finissime su acciaio, raffiguranti vedute e particolari delle varie città e cittadine nonché i costumi regionali italiani. Importante e bellissima opera sull’Italia, con un incredibile iconografia, dapprima uscita dai torchi francesi d'Audot e prontamente recata in italiano dallo Stampatore torinese. L'opera è in più che buono stato, le tavole tutte presenti, la maggior parte ancora con le veline protettive; sporadiche e lievi fioriture quasi istituzionali in quest'opera, rare ed insignificanti mende d'uso. Magnifico lavoro, davvero notevole e prezioso.
In-8 gr. (mm. 249x180), p. pergam. mod., tit. oro al dorso, 8 cc.nn., 220 pp.num., con 2 tavv. inc. in rame f.t. che raffigurano monete, e 2 tabelle ripieg. "Prima edizione" di questo importante studio che offre una più completa visione d'insieme dei problemi della moneta e del commercio dall'antichità ai giorni nostri. Cfr. Cat. Bibl. Einaudi,I,898 - Kress,5100 - Cossa,119 - Melzi,II,286: "Sono due dissertazioni le quali vennero ristampate a Mantova nel 1754 ed a Milano nel 1785.. Primo saggio del Carli su le monete".<br> Solo lievi aloni al frontesp., altrim. fresco esemplare ben conservato.
Tre volumi in ottime condizioni. Raccolte di tavole colorate a mano, non rilegate, ma racchiuse in copertine semirigide cartacee. Le pagine sono perfettamente conservate. Un esemplare delle 500 copie esistenti.
In-4 gr. (mm. 346x246), elegante legatura edit. in mz. pelle con ang., astuccio, pp. 371, con le bellissime composizioni di Sigfrido Bartolini di cui 36 sono tavole a p. pagina a colori. Pregiata edizione edita in occasione del centenario della “Storia di un burattino”, 1883 - 1983, illustrata con xilografie originali stampate direttamente dai legni e linoli appositamente incisi da Sigfrido Bartolini che ne ha curato l’impaginazione. Sono stati tirati 220 esemplari numerati e con firma autografa dell’illustratore + XXX fuori commercio distinti da numeri romani. Ogni esemplare contiene 1 tavola sciolta realizzata in due colori, timbrata a secco, numerata e firmata a matita dall’artista. Composizione e stampa eseguite dalle Arti Grafiche “Il Torchio” su carta Magnani con apposita filigrana. Iniziata a Pistoia nel maggio 1970, finita di stampare a Firenze nel gennaio 1983. Il ns. esemplare, XVIII, è allo stato di nuovo e porta una lunga dedica autografa di Sigfrido Bartolini.
In-4 gr. (mm. 340x243), mz. marocchino con ang. (lievi abras.), dorso a cordoni con elegante decoraz. e tit. oro, tagli dorati, pp. (8),CVIII.160, ornato da grandi e bei capilettera in xilografia, molto ben illustrato da 60 tavole di vedute delle più importanti località italiane (incise su acciaio e precedute da velina) + 1 tavola di frontespizio con incisa l’immagine dell’Italia su una moneta di Adriano, come da Indice. "Prima edizione" di questa importante raccolta di vedute tratte dai disegni di famosi artisti inglesi fra cui il celeberrimo Brockedon, e anche Stanfield, Roberts, Harding, Prout, Leitch, Barnard, &c., tutte accompagnate da una dettagliata descrizione; l’opera è introdotta da un saggio di Camillo Mapei sullo stato dell’Italia della prima metà dell’ Ottocento. “Camillo Mapei (1809-1853), presbitero e teologo italiano, divenne una figura eminente del Protestantesimo italiano nel periodo risorgimentale. Patriota ed esule politico, conobbe in Inghilterra Gabriele Rossetti e Giuseppe Mazzini, insegnando nelle scuole per italiani. Nel 1847 pubblicò il più importante dei suoi scritti "An essay on the political, religious and moral state of Italy", destinato a suscitare un interesse non trascurabile presso il pubblico anglosassone”. Così Diz. Biograf. Italiani,LXIX, p. 357-58. Con lievi aloni sui margini bianchi di qualche tavola, ma certamente un buon esemplare.
066-Do.J. Feder in Braun, braun laviert, über einer Skizze in schwarzer Kreide, mit Bleistift umrandet, auf Bütten, aufgezogen, rechts unten von alter Hand bezeichnet ?Mola?. 26,3 x 18,2 cm. Provenienz: Sammlung Joanneum, Graz, Lugt 2709; Sammlung L. H. Philippi, Hamburg, Lugt 1335.
109-Io.J. Bleistift und Feder in Schwarzbraun, auf Velin mit Wasserzeichen: I. C de R Im-Hof. 23,6:33,7 cm. Provenienz: Vente Salathé, Paris, Stempel nicht bei Lugt.
143-Io.J. Bleistift, auf festem blauem Bütten, rechts unten bezeichnet ?Serpentara bey Olevano.?. 43,5:56 cm. Verso: Kleine Detailskizze von Civitella. Bleistift. Dynamische und frische Landschaftsskizze, möglicherweise zur Fixierung einer ersten Bild-idee im August/September 1839 entstanden. Vergleichsliteratur: Ausst. Katalog: Johann Wilhelm Schirmer. Vom Rheinland in die Welt. Bd. I. Neuss/Düsseldorf/Bonn/Jülich/Königswinter/Bergisch Gladbach, 2010, Ss. 177ff. B. Brakebusch und B. Söhn-Veigl stellen fest (op. cit. p. 84): ?Nach bisherigen Untersuchun-gen zeichnet sich ab, dass Schirmer blaues Papier erst seit seiner Italienreise verwendet hat.?
409-Eo.J. Bleistift, auf cremefarbenem Zeichenkarton, links unten monogrammiert und datiert ?PVS (ligiert) 1840?. 35,7:26,8 cm. An den Rändern leicht vergilbt. Provenienz: Sammlung A. O. Meyer, Hamburg, Lugt 1994; Sammlung G. Engelbrecht, Hamburg, Lugt 1148; Sammlung C. Heumann, Chemnitz, Lugt 2841 a; C.G. Boerner, Leipzig, Auktion CXXIII, 16.-18. März 1914, Nr. 841, S. 93 (Sammlung A.O. Meyer). Literatur: M. Spahn: Philipp Veit. Bielefeld/Leipzig 1901, S. 29, Abb. 25; Kunst der Zeit. Heft 10, II. Jg. Sonderheft Humor in der Malerei XIX. Jahrhundert bis zur Gegenwart. Hrsg. anläßlich der Ausstellung in den Räumen der Berliner Sezession. 15. Sept.-28. Okt. 1928. Beiliegendes Verzeichnis der ausgestellten Werke Nr. 688, S. 11; N. Suhr: Philipp Veit (1793-1877). Leben und Werk eines Nazareners, Weinheim 1991, ZV 60.
1572LL 290<p>Provisioni et ordini della Gabella del sale & del modo di vender VINO a fiaschi. Et che non si possa portar vino da luogo a luogo senza licentia. TOGETHER WITH: Bando che non si possa comperare VINO per Rivendere. Et a chi e permesso & quanto sono obbligati li VINATTIERI Florence: Giunti 1572 and 1575. Two scarce Bandi on wine dated 1572 and 1575. First Edition. Together 2 pamphlets small 4to. Ad 1: 10 pp. integral blank leaf foliated in MS in upper right corners: "303"-"308." Ad 2: 4 pp. foliated in MS in upper right corners: "322"-323." Later marbled wrappers. Both Bandi with large Giunta printer's device on title-page. Very good. Ad 1: Provisions on the salt tax gabelle; selling wine in flasks; and transporting wine from place to place without a license. This Bando references regulations from 13 October 1481 1541 1542 and 1550. Scarce: FirstSearch and KVK searches produce only the much later 1616 edition and this in a single copy only BYU plus five Italian library according to EDIT16 CNCE 67599. Raffaello Uccelli Contributo alla bibliografia della Toscana no. 5339. Ad 2: Prohibiting the purchasing of wine to be RESOLD and with orders concerning the legal methods of sale of wine. Of this edition according to FirstSearch and KVK there are copies at BYU and Columbia plus 4 Italian libraries acccording to EDIT16 CNCE 67224. The Bibl. Nazionale centrale de Roma BnF Yale Law and UPenn have a Bando with this title printed in the same year by Giorgio Marescotti priority indeterminate.</p> Giunti
In-8, brossura orig. Offriamo una "collezione completa" della rivista - 48 annate - dall’aprile 1965 (Anno I, n. 1) al dicembre 2012. LINUS è una rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata da ‘Milano Libri’ a partire dall'aprile 1965. Per il nome della testata, la scelta è caduta sul personaggio di Linus van Pelt, uno dei protagonisti dei Peanuts, celebri strisce presentate sulle pagine del periodico. Nel 1972 la rivista viene ceduta a Rizzoli e la direzione passa al giornalista e scrittore Oreste del Buono, mentre Linus conquista una posizione assolutamente centrale nel panorama del fumetto e della cultura giovanile italiana. Nel 1981 la direzione passa a Fulvia Serra e in seguito ad altri. Tra gli autori italiani possiamo citare: Enzo Lunari, Pazienza, Ugo Pratt, Crepax, mentre per gli autori stranieri, oltre a Schulz, ricordiamo Moebius, Corben e Johnny Hart. La collezione comprende anche: - Gli almanacchi (dal 1965 al 1999): 33 volumi - Mancano: 1996 e 1998 (non segnalati nella bibliografia “Museo del Fumetto”) - Supplementi: “Li'l Abner e i kigmi e nuove storie di Lucy” / “Jeff Hawke contro il Dominatore e nuove storie di Linus” / “Linus estate” / “Linus giallo” / “Provo Linus” / “Aster Linus” / “Linus al mare” / “Linus rosa” / “Linus il rosso” / “Diario Linus” / “Sky Linus” / “Li'l Linus” / “Linus di ma'” / “Aqua Linus” / “Linus West” / “Linus gelo” / “Linus grasso” / “Linuspring” / “Midi Linus” / “Marzo Linus” / “Pasqua Linus” / “Linus dài dài” / “Re Linus” / “Play Linus” / “Nostra Linus” / “Disco Linus” / “Linus Mat” / “Panta Linus” / “Diavolinus” / “Star Linus” / “Linussessantotto” supplemento al fascicolo di maggio 1998. - Allegati AVAJ, dal n. 276 (marzo 1988) al n. 285 (dicembre 1988) in 10 fascicoli. - Allegati “Maus” di Art Spiegelman dal numero 1 al 7, pubblicati tra il 1983 e il 1985, con i titoli: n. 1 “Lo Sceicco” - n. 2 “La Luna di miele” - n. 3 “Racconto di un sopravvissuto” - n. 4 “Il cappio si stringe” - n. 5 “Tane per topi” - n. 6 “La Trappola” - n. 7 “La Trappola” (parte seconda). - SPECIALI: n. 0 “Ali Baba/Robinson” supplemento a Linus, dicembre 1967 / n. 1 “Ali Baba” marzo 1968 / n. 2 “Ali Baba” maggio 1968 / “Valentina” Speciale giugno 1968 / “Ali Baba” Speciale dicembre 1968 / “Linus Bumper” Spring number n. 0 maggio 1970 (in inglese) / “Barbarella Speciale” supplemento a Linus, luglio 1970 / “Ali Baba-Yaga” giugno 1971. Alla collezione uniamo la rivista ALTERLINUS, che nasce come allegato per poi diventare una serie indipendente, così composta: - ALTERLINUS da gennaio 1974 a giugno 1975, supplemento mensile alla rivista LINUS, in 18 fascicoli. da luglio 1975 pubblicato autonomamente fino al dicembre 1976, in 18 fascicoli. - ALTER ALTER da gennaio 1977 a dicembre 1981, in brossura, in 59 fascicoli (maggio-giugno 1980 numero doppio). da gennaio 1982 a dicembre 1985, rilegati in tela, in 44 fascicoli (l’almanacco 1983 è rilegato insieme all’annata 1982 - i fascicoli di agosto-settembre 1983, agosto-settembre 1984, gennaio-febbraio e agosto-settembre 1985 sono numeri doppi). "Tutto il pubblicato". - ALMANACCO ALTER ALTER 13 tre fascicoli in brossura per le annate 1981, 1982 e 1984. L’almanacco 1985 pare non sia stato pubblicato (vedi scheda bibliogr. “Museo del fumetto”) - Speciali: ADA Supplemento al n. 6 di “Alterlinus”, giugno 1979 / VAMPIRELLA E.. Supplemento al n. 10 di “Alterlinus”, ottobre 1977 / VAMPIRELLA E.. Supplemento al n. 1 di di “Alterlinus”, gennaio 1978 / VAMPIRELLA E.. Supplemento al n. 6 di “Alterlinus”, giugno 1978. Tutta la raccolta è in buono stato.
Illustrations de Giuseppe Gatteri, plat sup. orné de l'inscription Souvenir historique de l'Ancienne République de Venise dédiée (sic) à Jules Favre, 1 vol. in-folio oblong relié plein chagrin vert, dos lisse, plats ornés, toutes tranches dorées, chassés ornées, s.l.n.d. (circa 1864), frontispice gravée, 30 ff. n. p. alternant avec 30 planches au trait gravées sur cuivre Exceptionnel exemplaire en version française et partielle, dédicacé à Jules Favre par Ange Toffoli, ancien membre de l'éphémère République de Venise : "A Monsieur Jules Favre, membre du Corps Législatif, Avocat, etc., Hommage d'estime, et de vénération, par Ange Toffoli, ancien Ministre de la Rép. de Venise, Paris, février 1864". Il s'agit ici d'un exemplaire sans doute unique de la traduction française du début de la fameuse "Storia veneta espressa in 150 tavole" de Francesco Zanotto, illustrée par Giuseppe Gatteri : il semblerait que, vers la fin des années 1850, l'éditeur Benjamin Duprat ait annoncé, sous le titre "Histoire de Venise en 150 planches composées et dessinées par Mr Joseph Gatteri..", une traduction jamais publiée. Le présent exemplaire, partiellement et bien maladroitement traduit, paraît le rescapé de cette tentative avortée. Membre de la République de Saint Marc, crée à Venise suite à l'insurrection de la ville contre le gouvernement autrichien le 17 mars 1848, Angelo Toffoli fut Ministre sans portefeuille dans la gouvernement présidé par Daniel Manin. Tailleur de profession, cet autodidacte eut un rôle important lors des séditions des diverses casernes vénitiennes. Le témoignage d'admiration qu'il rend ici à Jules Favre s'explique largement par le soutien apporté à tous les mouvements nationaux et républicains italiens par le chef des républicains français. Français
1650GF358211650 Paris - Edme Martin - 1650 - un volume in-folio de 4 - 329 et 8 pages - Reliure pleine basane brune postérieure - Quelques rousseurs - Quelques traces de peintures p 109, sans gravité - petits accrocs -
In-16 p. (mm. 152x82), p. pergamena antica (risg. rifatti), 129 cc. num., con l’ancora aldina al frontespizio e al verso dell’ultima carta bianca. Dedica a Madonna Lucretia Estense Borgia, Duchessa di Ferrara. Celebre opera del Bembo in cui viene esaltato l’amor platonico; conobbe un grandissimo successo ed ebbe numerose ristampe. Cfr. Renouard, p. 72: “Cette édition est copiée sur la première de 1505; on y retrouve la préface de P. Bembo à Lucretia Borgia, supprimée dans la plupart des exemplaires de la première édition. En 1530 seulement, Bembo réimprima cet ouvrage, avec des changements et des corrections; non pas chez les Alde, mais chez ‘Gio. Antonio e fratelli da Sabbio’” - Gamba, 132 (in nota). Frontesp. e ultima carta restaur. per piccola manc., altrimenti esempl. ben conservato.
Petit in-8 (148 x 96 mm), plein-veau marbré de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches jaspées, (2) f. (faux titre et titre), 92 p., (2) f. blancs, 2 vignettes gravées, bandeaux, titre noir et rouge. Première édition et première traduction française, par l'abbé Louis-Valentin de Vougny, du dialogue publié à Londres en 1584, dont une seconde page de titre donne l'intitulé complet: 'Spaccio della bestia trionfante: la déroute ou l'expulsion de la Beste triomphante'. "Véritable subversion des fondements de la théologie chrétienne, sous la forme d'une fable mythologique, Giordano Bruno y développe les conséquences morales de sa conception d'un univers infini, dépourvu de centre et composé d'une infinité de mondes, et s'en prend aux dogmes de l'Éden ou du péché originel, réhabilitant ainsi la nature un siècle avant Spinoza" (Bertrand Levergeois). "Le 17 février 1600, l'Inquisition catholique menait Giordano Bruno au supplice. Lorsqu'une main lui tendit la croix, au milieu des flammes, il détourna la tête vers le firmament infini. Avant Galilée et Descartes, il tire le plus radicalement les conséquences cosmologiques et philosophiques des découvertes coperniciennes. Il dynamite ainsi tout le dispositif physique, métaphysique et politique de l'ordre scolastique et conçoit un univers inédit, illimité, plein d'une puissance dynamique, opératrice et protéenne" (cf. Ph. Forget [dir.], 'Giordano Bruno et la puissance de l'Infini', éd. Vrin, 2003). "One of Bruno's main works and that of his works which proved to be most influential throughout the 18th and 19th c., profoundly affecting both science, philosophy and religion" (B. Copenhaver & Ch. Schmitt, 'Renaissance Philosophy', p.301-302). (Brunet I, 1298. Caillet, 11295. Peignot, 'Livres condamnés au feu', I, 48, II, 213. Salvestrini, 'Bibliografia di G. Bruno', 112). Bel exemplaire, imprimé sur papier fort, très frais, grand de marges, très bien relié à l'époque.
In-8 p. Offriamo "tutto il pubblicato" della celebre Collana Laterza delle “Opere di Benedetto Croce", con la mitica brossura color salmone, per un totale di 75 volumi in 76 tomi, così composta: - "Filosofia dello spirito", 4 volumi - "Saggi filosofici", 14 volumi - "Scritti di storia letteraria e politica", 44 volumi in 45 tomi - "Scritti varii", 13 volumi (A richiesta possiamo fornire l’elenco di tutti i titoli). Tutta la collezione è ben conservata. Rara a trovarsi completa.
In-4 p. (mm. 312x220), cartoncino muto editoriale (dorso restaurato; picc. manc. al piatto poster.), 1 c.nn., 51,(3) pp.num., 1 c.b. “Edizione protetta dalla Legge 19 Fiorile anno IX”. Vi sono contenuti: Il carme foscoliano, Note (del carme di Foscolo), la composizione del Pindemonte. "Edizione originale dei Sepolcri di Pindemonte, seconda del carmine foscoliano". Cfr. Acchiappati,48: "Nella prima quindicina dell'ottobre 1807 esce a Verona, pei tipi di Giovanni Gambaretti, la stampa in prima ediz. della risposta del Pindemonte al carme dell'amico, accanto alla ristampa dei Sepolcri di Foscolo. Il che suscitò un legittimo risentimento da parte del tipografo Bettoni che, pochi mesi prima, aveva stampato la prima ediz. bresciana.. Ma v'è di più. La sconcertante rassomiglianza fra l'ediz. veronese e quella bresciana entrambe in-4, l'imitazione dei caratteri del frontesp. nonchè un'identica disposizione delle righe.. finivano per conferire alla stampa del Gambaretti un singolare sapore di sfida, sgradito alla sensibilità del Bettoni. Il quale fece giungere ai due poeti l'eco del proprio risentimento.. Prime avvisaglie di un iniziale appannamento dei rapporti fra Foscolo e Bettoni che sfocerà, tre anni appresso, nella clamorosa rottura senza riconciliazione" - Mazzolà,29 - Ottolini,131. Lievi fiorit. margin. su 2 carte, altrimenti bello e fresco esemplare marginoso.
186144586S.l.n.d., , (1861 circa). In-4 broché de (56) ff. sous chemise et étui cartonnés, pièce de titre de maroquin vert (reliure moderne).
39171In-12 (120 x 80 mm), vélin souple cordé de réemploi (reliure moderne), (32), 374 feuillets, bandeaux, culs-de-lampe et lettrines historiées gravés sur bois. Lyon, François Didier [Imprimé à Lyon, par Estienne Brignol], 1580.
In-16 gr., brossura orig. (restaurata, con tracce d’uso), pp. 267,(5), con alc. figure nel t. e 4 illustrazioni in b.n. in 3 tavole f.t.: il padiglione “Italia” di G. Fiorini - due pannelli di Prampolini per il medesimo locale e una foto (a doppia pagina) di Celeste Bundese e Ernesto Piccinelli, cuochi futuristi della “Taverna Santopalato” di Torino. Vi è anche contenuto il "Manifesto della cucina futurista", apparso il 28 dicembre 1930 su “La Gazzetta del Popolo”, in cui Marinetti afferma: “si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia”. "Edizione originale". Cfr. Salaris “Storia del Futurismo”, p. 214: “Nel 1932 Marinetti, coadiuvato da Fillia, cura per i tipi della Sonzogno "La cucina futurista", contenente un ricettario che si prefigge di valorizzare l’originalità assoluta, la varietà, l’estetica delle vivande e della tavola, optando per una sperimentazione gastronomica inesauribile. Mangiare dunque non deve essere più un obbedire agli imperativi della fame, bensì un modo per stimolare tutte le sensazioni tattili-visive-olfattive-termiche-gustative in una singolare poesia del corpo. In modo analogo, il rito alimentare si trasforma in happening sorprendente..”. Cfr. anche Cammarota,162: “Questo libro è più drammatico e più piccante di un romanzo poliziesco e di un romanzo erotico. La più grande agitazione polemica: 2000 articoli in tre mesi su tutti i giornali del mondo. Risposta ai difensori della pastasciutta. 200 formule di cucina futurista per ristoranti e quisibeve... Il vol. riporta nel testo 172 ricette e polibibite (cocktail) di: Marinetti, Fillia, Prampolini, Folgore, Buzzi, Farfa, Azari, Masnata, e molti altri..”. Edizione numerata a stampa sul frontespizio, in tiratura di 6000 copie. Il ns. esemplare, n. 1232, con due ex-libris e un timbro è ben conservato .
177444335A Rome, et se trouve à Paris, chez Le Jay, 1774. 2 vol. in 12 de (8)-CVIII-324 pp. ; (4)-603 pp. (chiffré 601), (7) pp. (catalogue), veau marbré glacé, dos lisse orné, pièce de titre en maroquin rouge et de tomaison en maroquin vert, tranches marbrées (reliure de l'époque).
Grande carta murale raffigurante il Patrimonio di San Pietro, toponimo con cui si indicava una delle quattro divisioni amministrative dei territori del Vaticano istituite da Innocenzo III governate da funzionari di nomina papale. Si estendeva dal Monte Argentario alla foce del Fiume Tevere, a nord di Roma.Incisa da Giovanni Maria Cassini, su quattro lastre, la carta era allegata all’opera di Giuseppe Morozzo della Rocca “Analisi della carta corografica del Patrimonio di S. Pietro, corredata di alcune memorie storiche ed economiche”, edita nel 1791 a Roma, Stamperia Giunchiana.Negli angoli superiori, due vignette raffiguranti il ritratto del papa regnante, Pio VI, e quello di San Pietro.Molto dettagliata, la carta si presenta applicata su antica tela, più volte ripiegata, ed è contenuta in astuccio coevo.Incisione in rame, lieve gora d’acqua, nel complesso in ottimo stato di conservazione.Molto rara. Great wall map depicting the northern part of the region, between mount Argentario and the mouth of the Tiber, engraved by Cassini and printed in 1791. Full of details, the map has been laid on old canvas, folded many times, and put in a contemporary case. Copper engraving, light water stain, otherwise in excellent condition. Istituto di Studi Romani, a cura di A. Frutaz, "Le Carte del Lazio", XLV.a tav. 211
Bellissima grande veduta panoramica a volo d’uccello della città incisa da Bastian Stoopendal. Esemplare tratto dal primo volume del Nouveau Theatre de l'Italie pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 e nel 1724, quale integrazione al progetto di Johannes Baleu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città", manchevole delle piante di gran parte della parte settentrionale della penisola. Il Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. La grande veduta è composta da due lastre. Incisione in rame, due fogli uniti verticalmente, dimensioni 1005x445. Marvellous bird-eye-view of the city, engraved by Bastian Stoopendal, from the second edition of Pierre Mortier’s Nouveu Theatre de L’Italie, printed in Amsterdam in 1724 by Alberts. The view has been realized on two plates. Copperplate, two sheets joined vertically. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90.
In-4 p., legatura in mz. pelle e piatti in legno di ciliegio (quello anteriore con una apertura circolare che permette la visione della scultura di Pietro Cascella posta all’interno del vol., astuccio di cartoncino-legno con profili in pelle, pp. (26). Libro polimaterico - ideato da Cascella e da lui intitolato "Scheggedellalba" - che contiene una epigrafe e sette poesie originali di Jacopo Ricciardi appositamente scritte per quest’opera. I testi sono stati composti (su indicazione dell’artista e del poeta) da Giovannni de Faccio con il carattere “stilo” e sono stati poi impressi su lamine di legno. Il libro, formato da pagine composite cartoncino-legno, contiene una scultura di Pietro Cascella (1921-2008) in metallo bianco, fusa a cera persa da Roberto Geccherle e sette schegge di marmo bianco di Carrara e di granito blu di Bahia. Questo bellissimo libro d’artista consta di 130 esemplari di cui quelli “ad personam” sono numerati da 1 a 100. Tutti sono firmati al colophon: per Cascella (appena scomparso) dalla moglie Cordelia Van den Steinen, anch’essa scultrice..”. Il ns., n. 4, è allo stato di nuovo.
Questa carta, stampata su quattro fogli, in scala 1:240.000, rappresenta la prima importante realizzazione della cartografia moderna; è scientificamente impostata, precisa nel rilevamento di tutti gli elementi geografici. Nel disegno si avvale di una simbologia assai vicina a quella del secolo successivo. Il taglio dato alla raffigurazione geografica, nonostante nel titolo si legga "la Lombardia", è significativo: il bordo superiore della carta corre appena a nord di Milano, escludendo così non solo le Alpi ma anche i principali laghi, ad eccezione della parte inferiore del Garda. La carta, infatti, fu realizzata tra il 1794 ed il 1795 e doveva servire alla coalizione militare antifrancese, alla quale aveva aderito il Regno di Napoli, per le guerre che si prospettavano nell'Italia Settentrionale. Rizzi Zannoni fu un genio versatile, attivo prima a Venezia, poi a Parigi ed infine a Napoli. Nella propria produzione mise sicuramente a frutto i progressi della grande scuola cartografica francese. Bibliografia: Vladimiro Valerio "Società uomini e istituzioni", p. 179-181; Davoli, Sanfelici, Zanasi, pag. 178, n° 83. Associazione Roberto Almagià, "L'Italia del Cavaliere Rizzi Zannoni", p. 6; Cintori 2016, p. 72