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Sette parti in quattro volumi di cm. 25,5, pp. 1.000 ca. complessive. Con 294 tavole incise in rame raffiguranti vedute di città e paesi, panorami, costumi, mestieri e scene di vita popolare. Le tavole sono numerate da 1 a 291 ma vi sono 6 bis. Solida ed elegante legatura strettamente coeva in mezzo marocchino verde con punte, dorsi a nervi con titoli impressi e fregi in oro ed a secco. Tagli di testa dorati. Esemplare particolarmente fresco e marginoso, in eccellente stato di conservazione. complessivamente esemplare genuino e ben conservato. Al presente esemplare mancherebbero, (sicuramente dall'origine) le tre tavole della Valle d'Aosta (n. 282-283-284) e la carta geografica. Cfr. Cremonini, Fossati-Bellani e Olschki (1108): "Ouvrage monumental qui conservera toujour une grande valeur".
150-Io.J. Bleistift, farbige Kreiden und Deckweiß, auf cremefarbenem Velin mit Wasserzeichen: P.M. Fabriano; rechts unten signiert und bezeichnet ?Oth. Brioschi. Rom.?. 35,2:52 cm. Leichter Lichtrand rundum, sonst tadellos und farbfrisch.- Das Benediktiner Kloster Santa Scolastica, benannt nach der Schwester des Hl. Benedikt, liegt unweit von Subiaco in den Abruzzen.
Sei volumi di cm. 25, pp. 839 (9); 830; 1244; 1014; 1091; 791. Frontespizio inciso a ciascun volume, 4 piante di città ripiegate (Venezia, Milano, Venezia e Mantova), una veduta di Venezia a doppia pagina, 2 tavole ripiegate, 20 ritratti fuori testo e 977 incisioni xilografiche prevalentemente di vedute, panoramiche, scene storiche e particolari delle città e dei paesi descritti. Elegante legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con ricchi fregi in oro. Esemplare fresco, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Si tratta della seconda edizione, pressochè uguale alla prima e pubblicata contemporaneamente ma che da quest'ultima si differenzia almeno per la presenza dei ritratti. Spesso il numero delle piante fuori testo e dei ritratti varia secondo l'operato del legatore, la nostra copia presenta il maggior numero di tavole possibile. Opera ancor'oggi ricercata per la quantità di informazioni storiche, statistiche e topografiche riguardanti l'alta Italia. Ogni provincia viene descritta dettagliatamente a partire dal capoluogo fino a tutti i centri minori che la compongono. Notevole inoltre l'aspetto vedutistico che risulta una delle maggiori fonti documentarie del tempo soprattutto per quanto concerne la provincia e le zone solitamente meno privilegiate dal punto di vista iconografico. Insieme ormai piuttosto raro a reperirsi completo, anche perché formato da studi monografici che vengono spesso proposti singolarmente. Cfr. Cremonini 164 (che cita 17 ritratti); Catalogo Hoepli, 593: "Opera delle più interessanti e compiute per quel tempo, che illustra le regioni del Lombardo-Veneto sotto tutti gli aspetti, storico, artistico, culturale, economico, ecc". Ormai non comune, soprattutto quando completa di tutte le tavole ed i ritratti come nel presente esemplare (nessuna copia censita recentemente porta un tale numero di ritratti). Esemplare impreziosito inoltre da una legatura assai decorativa.
In-24 gr. (mm. 147x100), p. pelle coeva, ricche cornici a secco ai piatti, dorso a cordoni, 284 cc.nn. Al frontespizio grande vignetta xilografata (mm. 100x75) che raffigura un giovane uomo, quasi nudo, legato ad un albero; nell’aria vola un Amorino che lo mira con una freccia; a destra e a sinistra due satiri suonano strumenti musicali; in alto la scritta “Ancora spero solver me” e in basso “P. Amor”. Ciascuno dei 3 libri in cui è divisa l’opera è introdotto da una vignetta (mm. 46x66), pure xilografata, che raffigura il Pellegrino che parla “a Violante, a Hacate e a Theodoro”. Al verso della c. AA12, inno al lettore inquadrato in cornice architettonica. Dedica a Lucrezia Borgia, Duchessa di Ferrara. “Romanzo del sacerdote parmense Iacopo Caviceo (1443-1511), pubblicato nel 1508. E’ la storia boccaccesca degli amori di due giovani, Peregrino e Ginevra, che l’autore finge d’aver ascoltato (in tre tempi) dall’ombra del protagonista stesso apparsogli in visione.. e reso piccante dalle numerose allusioni a uomini contemporanei e dalla lubricità di parecchi episodi. Godette al suo tempo di una grandissima popolarità; in mezzo secolo fu ristampato 19 volte e tradotto in francese e in castigIiano.” Così Diz. Opere Bompiani, IV, p. 394. Cfr. Sander,I,1876 - Short-Title Cat. British Library, p. 163 - Essling, vol. II-p. I, 1891 - Choix de Olschki,IX,12696 - Brunet,I,1701: “il y a aussi des éditions de Venise, 1520, 1526, .. qui sont rares”. Solo prime 3 carte con picc. fori di tarlo margin. (restaurati al frontesp.), altrimenti esemplare ben conservato.
In-4 gr. (mm. 350 x 240), legatura in p. pelle coeva (restaurata anche per abras.) con eleganti cornici impresse a secco e oro ai piatti, decoraz. e tit. oro al dorso, tagli dorati, pp. (6),74, illustrato da 32 magnifiche tavole f.t., incise in rame da Godby e finemente colorate d’epoca, sui disegni originali di Lerberghi. Ciascuna tavola è accompagnata da testo descrittivo in lingua francese e inglese. Manca, a p. 12, solo la tavola con la musica della tarantella (qui in fotocopia). I pregevoli soggetti rappresentati riguardano scene popolari in costume di varie regioni d’Italia ma appartengono soprattutto alla cultura popolare di Roma, Napoli e del Piemonte. Rara "edizione originale", celebrata dalle principali bibliografie. Cfr. Choix de Olschki,VIII,10995: “Superbes gravures coloriées.. On y remarque 4 planches qui ont trait à la musique: Dance of Lazzaroni children, Dance of the Tarantella, the Street Singers, a Piedmontese Dance. Ouvrage rare” - Colas,2970 - Brunet,II,1639 (sotto il nome di Godley): “Ouvrage assez bien exécuté, tant dans les gravures que dans le texte”. Solo lievi fiorit. alle pagine di testo, altrimenti esemplare ben conservato.
In-4° (cm. 22,2), legatura coeva in p. pergamena floscia (lievi tracce d'uso); pp. [16], 134 con numerose illustrazioni n.t. in xilografia (epitaffi, scene mitologiche, vedute, tombe, medaglie, ecc.); bella vignetta con ritratto al frontespizio, deliziose testatine e capilettera in xilografia. Qualche segno d'uso, in specie in fine (ultima carta con margine riparato), antiche note ms. al front. e in fine, mancanza dell'ultima carta sicuramente bianca. Edizione originale del resoconto di un viaggio compiuto dall'umanista Simeoni (1509-1575), che dopo i mesi di reclusione per eresia, accompagnò il duca di Guisa in Italia. Libro di potente immaginazione cinquecentesca, ricco di erudizione e insaporito da «le favole e le sciocchezze astrologiche che vi ha sparse per entro» [G. Tiraboschi. Storia della Letteratura italiana IV, 78]. Cfr. Graesse VI, 409; Admas S, 1161. Buon esemplare genuino.
045-Io.J. Aquarell und Gouache, über Spuren von Bleistift, auf Velin, verso auf dem alten Untersatz Reste der Signatur ?Julius Steink(opf)? sowie bezeichnet ?Castel Gandolfo?. 21,8:31,5 cm. Verso Reste einer alten Verklebung sowie von fremder Hand bezeichnet ?Castel Gandolfo? und ein unvollständiger Name ?Julius Stein(kopf)?. Provenienz: Sammlung Carl Meurer, Straßburg, nicht bei Lugt.
1708000568Amsterdam: Pierre Mortier Librarie 1708. Hardcover. Very Good. 16mo 4 x 6.5 165 pages bound together with "Les Avantures d'Apollonius de Tyr" by Mons. Le Br. 130 pages. Tightly bound. Full Leather binding is intact but needs treatment appropriate oils/leather treatments mostly on the spine. Pages are foxed but supple remarkably well preserved for something that has existed for more than 300 years. Pierre Mortier, Librarie hardcover
141200aafParis, Adrien Le Clère et Cie, Imp.-Libraires / Lille, Imp. de L. Lefort / Lyon, Steyert, 1836, gr. in-8vo, 15x 23 cm., 2 ff. (faux-titre + titre) + XII + 534 p.; 2 ff. + 429 p. + 1 f. non chiffr. (errata). Exemplaire unique truffé de 32 dessins originiaux (en n./bl. & en bistre (ou sépia), ca. 10x13.5 cm., vues montées sur feuilles blanches et intercalées dans le texte), Reliures en percaline brune d’époque, titres, tomaison et filets d’porés au dos. Bel exemplaire.
In-8 gr. (mm. 280x190), legatura edit. in mz. pergamena, astuccio, pp. 130. Dramma pastorale in versi di Affrico e Mensola scritto da Giovanni Boccaccio e tradotto in lingua inglese da John Goubourne dalla versione francese di Antoine Guerin. Testi curati da Ronald H. Boothroyd secondo l'unico esemplare esistente dell'edizione pubblicata a Londra nel 1597 e uno studio di Hans Mardersteig. L'opera è illustrata da 23 xilografie di Bartolomeo di Giovanni reincise da Fritz Kredel e da una calcografia del frontespizio originale. Cfr. Cat. Mardersteig,102. Tiratura di 225 esempl. numerati su carta a tino Fabriano. Il ns., 125, è in ottimo stato.
Cm. 35, pp. (4), 74, (2). Con 32 tavole fuori testo incise in rame ed in fine coloritura coeva di costumi e rappresentazioni popolari ed una tavola con musica della tarantella. Legatura coeva in piena pelle, dorso liscio con titoli e fregi in oro, piatti decorati a secco e con cornici dorate. Tagli colorati. Dorso restaurato. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Ciascuna tavola d'illustrazioni è accompagnata da un testo esplicativo in francese ed inglese. I soggetti rappresentati appartengono alla cultura popolare italiana principalmente di Roma, Napoli e del Piemonte. Il testo è opera di Buonaiuti, mentre le tavole sono incise da James Godby dai disegni originali di P. van Lerberghi. Edizione originale, non comune e celebrata dalle maggiori bibliografie (Colas, Lipperheide e Pitrè). Choix (10995): "superbes gravures... ouvrage rare. On y remarque e. a. 4 planches qui ont trait à la musique: Dance of Lazzaroni children, Dance of the Tarantella, the Street Singers, a Piedmontese Dance"; Fiammetta Olschki: "Opera importante per la storia del costume locale e popolare"; Brunet (II, 1639): "Ouvrage assez bien execute, tant dans les gravures que dans le texte".
First and only edition, folio (640 x 460), [4]pp., followed by 6 engraved plates (lightly foxed), this being the special issue with proofs on india paper, loosely inserted is a proof before letter and final working of the last plate, Lake Cosmo, inscribed in pencil to the dedicatee, orig. printed boards, calf spine, with minor wear. The subjects of the etchings and views of the following: 1. The Lago Maggiore. 2. The Lake of Lugano. 3. The Romantic Shores of Sorrento. 4. The Town of of Luvino and Lago Maggiore. 5. The Grand Approach to Sion. 6. The Town and Lake of Como. William Cowen (18 June 1791 ? 29 January 1864) was an English landscape painter. His work includes views of towns in Yorkshire, Italy, France, Ireland and particularly Corsica. Cowen was born in Rotherham in 1791 and worked teaching drawing in nearby Sheffield in 1811. Cowen was lucky enough to obtain William Fitzwilliam, 4th Earl Fitzwilliam as a patron, who paid for him to visit Italy via France and Switzerland in 1819 and 1822, after which he published this work, which includes his own engravings from his continental tours. Very rare; Copac and OCLC give a single location at the Victoria & Albert Museum.; Not in Abbey.
First and only edition, large landscape folio (565 x 430 mm), engraved title page (a little dust soiled), engraved portrait of Conte Ferdinando del Maestro, 52 engraved plates of ceilings each with corresponding leaf of letterpress text with historiated initial, the plates by P. A. Pazzi, J. Papini and F. Zucchi, in general the plates and text a clean and bright, cont. quarter calf, marbled boards, rubbed, joints cracked, spine worn. The engravings represent frescoes from some of the rooms in the Galleria degli Uffizi. After the disastrous fire of 1762 in which large parts of the roof collapsed, the illustration from this book were used as a reference guide to the ceiling frescoes when restored by Giuseppe del Moro, Giuliano Traballesi and Giuseppe Terreni. Berlin Catalogue, 4103; Brunet I, 595.
In-8 p. (mm. 225x145), brossura orig., pp. 55. Rara "prima edizione". Cfr. Cappelletti, p. 17: “E’ questa un’operetta composta dal Leopardi il quale seppe si propriamente imitare le forme dei trecentisti, che per iscrittura di quell’età fu da alcuni reputata. Il filologo Francesco Zambrini mette in dubbio che il padre Cesari la prendesse per roba del Trecento ‘perchè egli dice, uomini assai da meno del Cesari, conobbero a prima giunta la piacevole burla di quel grande letterato. Se non ci fosse altro, l’arte vi è manifesta’” - Mazzatinti,662 - Gamba,1114 - Cat. Fondo Leopardiano (Comune di Milano,1958), n. 81: “Non contraffazione leopardiana di uno scritto del ‘300, ma in realtà veramente traduzione da Francesco Combefis "Illustrium Christi martyrum lecti Triumphi vetustis Graecorum monumentis consignati" (Parigi, 1660), opera citata da Leopardi nella prefazione al libro”. Solo qualche lieviss. fiorit., altrim. esempl. con barbe, ben conservato.
In-8 p. (mm. 230x142), 4 volumi, p. pelle coeva (restauri ai dorsi), sottili cornici dorate ai piatti, dorso a cordoni con ricca decoraz. dorata e titolo oro su due tasselli, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, pp. (16),4,LVIII,272; (2),450; (2),446; (2),446. Introduce l'opera una "vita" del poeta scritta da Andrea Barotti, con bel ritratto dell'Ariosto (ripreso da Eisen da un quadro di Tiziano) inciso da Fiquet. Questa celebre edizione e' illustrata da 46 bellissime tavole realizzate da famosi artisti dell'epoca. Sono disegnate da: Cipriani, Cochin, Eisen, Greuze, Monnet e Moreau ed inc. in rame da: Bartolozzi, Choffard, Duclos, de Ghendt, Martini, Massard e altri. <br> "Se per bellezza di stampa e per merito d'intagli va riguardata questa ediz. come una delle migliori produzioni della tipografia, e' stata eziandio dal Morali trovata una delle migliori per bonta' del testo" come cita il Gamba,62.<br> Cfr. anche Cicognara,1080: "Pietro Molini Libraro fiorentino assunse l'incarico di far stampare questo Poema da Giovanni Baskerville, ed ebbe il merito di farlo condecorare da belliss. tavole al principio d'ognuno de' 46 Canti delle quali dieci sono del bulino insigne di Bartolozzi” - Brunet,I,438 - Cohen,95 - Graesse,I,199. <br> Con arross. più o meno pesanti, per lo più marginali, ma complessivam. buon esemplare.
1709R96665Firenze, Nella Stamperia di Michele Nestenus, e Antonmaria Borghigiani 1709 xii + 276pp. + 1 full-page engraving out-of-text (depicting S. Romuald), engraved vignette on title page, with ornamented initials and head- and tailpieces, contains an extensive index (pp.221-276), 22cm., two libr.stamps and small libr.number on title page, text in Italian, text is clean and bright with only few occasional small stains, contemporary full leather binding (some defects on spine and on boards have been repaired professionally, title label on paper at spine, few blind-tooled decorations on both boards), very rare (not in OCLC), [This work contains the constitution of the hermite Camaldolese congregation, based on the rule of S. Benedict. The "Ordo Camaldulensium" (O.Camald.) was established by S. Romuald (ca.950-1027) in Camaldoli (near Arezzo in Tuscany, Italy). Romuald attempted to merge the cenobitical life of the West with the eremitical life of the East (nicely illustrated by this excerpt from their 'Brief Rule': "Sit in your cell as in Paradise"), and he also (re)introduced the idea of the lavra in Western monasticism. Feature of the rules is an extreme way of ascetism and rigour, making the Camaldolese order one of the most severe orders of all times (e.g. most of the time an abstinence on water and bread & living in separate cells). Romuald did not leave any written rule though ; the first attempts were made in 1080 by Rudolph I and the rules underwent changes over time. This work is a second edition of the rules published in 1671], R96665
xii + 276pp. + 1 full-page engraving out-of-text (depicting S. Romuald), engraved vignette on title page, with ornamented initials and head- and tailpieces, contains an extensive index (pp.221-276), 22cm., two libr.stamps and small libr.number on title page, text in Italian, text is clean and bright with only few occasional small stains, contemporary full leather binding (some defects on spine and on boards have been repaired professionally, title label on paper at spine, few blind-tooled decorations on both boards), very rare (not in OCLC), [This work contains the constitution of the hermite Camaldolese congregation, based on the rule of S. Benedict. The "Ordo Camaldulensium" (O.Camald.) was established by S. Romuald (ca.950-1027) in Camaldoli (near Arezzo in Tuscany, Italy). Romuald attempted to merge the cenobitical life of the West with the eremitical life of the East (nicely illustrated by this excerpt from their 'Brief Rule': "Sit in your cell as in Paradise"), and he also (re)introduced the idea of the lavra in Western monasticism. Feature of the rules is an extreme way of ascetism and rigour, making the Camaldolese order one of the most severe orders of all times (e.g. most of the time an abstinence on water and bread & living in separate cells). Romuald did not leave any written rule though ; the first attempts were made in 1080 by Rudolph I and the rules underwent changes over time. This work is a second edition of the rules published in 1671], R96665
In-4 gr. (mm. 356x270), lussuoso astuccio di legno, con coperchio trasparente di plexiglass, contenente un bellissimo volume con 7 liriche inedite che il grande poeta Mario Luzi (1914-2005) donò ai Cento Amici del Libro. Il volume ha 72 pagine, ripiegate, progettate e costruite dall’artista Walter Valentini su fogli di carta Alcantara appositamente fabbricati da Sicars. Splendide sono le incisioni a colori che illustrano le poesie e pure incisi sono i due piatti della coperta, con i titoli calcografici a secco, su carta Duchene Colombe; i testi (composti in carattere Centaur) e l’autografo del poeta, le parole e le tracce in rilievo che segnano le pagine sono stati impressi con il torchio Stanhope. La legatoria d’arte Codina ha imbrachettato in tela e legato con compenso le carte stampate, oltre a produrre la custodia del volume. Questa pregiata edizione, che Walter Valentini ha firmato a matita al colophon e alla copertina, consta di soli 130 esemplari numerati di cui XXX in numero romano. Il ns., 50, è in perfetto stato.
443258Typis, & Sumptibus Antonii De Rubeis In Via Seminarii Romani Romae 1728 In-folio ( 435 X 290 mm ) de VI-154-XVI pages, plein veau fauve marbré glacé, dos à nerfs orné de caissons et fleurons dorés, coupes et coiffes filetées d'or, filets dorés d'encadrement droits et en "dents de rats" sur les plats, tranches brique ( reliure de l'époque ). Très belle gravure allégorique en frontispice d'après Petrus de Petris gravé par Hieronymus Frezza et 32 planches hors-texte gravées en taille-douce dont une représentant une vue de la Basilique et de la tour de Pise gravée en 1703 par Dominique Mariani Franceschino d'après Joseph Ier François de Milanis, un plan de la Basilique d'après Camille Rainier Burghius, de nombreuses coupes de la Basilique, vues des décors intérieurs, des panneaux sculptés, l'ensemble d'après les dessins de J. et F. de Milanis, Petrus de Petris et gravé par Franceschino et Frezza. L'ouvrage est une étude architecturale indispensable détaillée de la cathédrale, du baptistère et de la "tour penchée" de Pise représentée à la planche 29 par une rare et magnifique vue. La fameuse chaire sculptée par Giovanni Pisano et les portes de bronze par Jean de Bologne font aussi l'objet d'illustrations. Très bel exemplaire.
In-16 p. (mm. 160x108), p. pergam. antica (risg. rifatti), 1 c.b., pp. 133,(9), 1 c.b. Al marg. sup. del frontespizio figura una frase ms. ma illeggibile; al marg. infer. si legge invece: “Ex dono authoris gratiss.” "Edizione originale". Cfr. Adams,II,S-426 - The British Library, p. 609. Al verso della prima c.b. è riportata la seguente frase (anticam. ms. a penna): “In capo al frontespizio si legge appena l’indirizzo ‘Al Rev. pad. fra Michele da p.’ di mano dell’Autore di cui sono pure le correzioni che qua e là si ritrovano nel libro .. rende il libro vieppiù pregiato”.<br> Prime 25 cc. restaur. per manc. dell’ang. sup., con aloni margin. ma complessivam. un discreto esemplare.
Augusta, 1740 circa. Incisione in rame all’acquaforte, incisa su tre fogli, colore d’epoca, cm 58,5 x 133,5 (alla lastra). Cartouche in alto al centro, circondata da figure allegoriche e con gli stemmi della Savoia, Piemonte, Monferrato, Milano, Parma, Modena, Mantova, Ferrara, Bologna e Venezia; cartiglio altrettanto riccamente decorato e allegorizzato in basso a sinistra. Opera tra le più importanti di Matthaeus Seutter, questa carta rappresenta la descrizione geografica del corso del fiume Po, con i territori interessati e quelli adiacenti, dalle sorgenti alla foce, comprendendo praticamente tutta l’Italia del Nord, con la designazione dei vari Ducati, Repubbliche e Legazioni. Matthaus Seutter (1678 -1756), dopo un apprendistato presso gli Homann a Norimberga, si trasferì ad Augsburg verso il 1720, e qui aprì la propria attività superando il maestro sotto il profilo della bellezza: le sue carte hanno sempre colori brillanti e cartigli elaborati. Minimamente rifilato il margine laterale sinistro in prossimità della battuta, stretti i margini sugli altri lati ma trattasi di ottimo esemplare in bella coloritura e in magnifico stato di conservazione.
1640LBW-1382Paris circa 1640 367 x 516 mm.
In-8 gr. (mm. 264x200), p. pergamena antica, tit. oro su tassello al dorso, pp. LX,92,489,(3: l’ultima carta raffigura la torre della Ghirlandina), bella vignetta al frontespizio con titolo in rosso e nero; grande testata alle armi disegnata da Domenico Fratta (con lo stemma del Tassoni al centro e, in 4 medaglioni, le imprese delle Accademie di cui il Tassoni fece parte); 7 bei finali, tutto inc. in rame; ornato da grandi iniziali figurate, inc. su legno. Il volume è molto ben illustrato da: una antiporta con l'Allegoria della Poesia e della Storia, un ritratto dell'Autore, 12 bellissime tavole (una per canto), 2 carte geografiche (del territorio modenese e del territorio padovano con la Romagna) più volte ripieg., 1 tavola che raffigura il Carroccio de' Modenesi (ripieg.), 1 tavola genealogica della Casa Tassoni , 1 tavola (ripieg.) di facsimile "del carattere del Tassoni", tutte disegnate ed incise in rame da valenti artisti. Il poema, dedicato a Benedetto XIV, è preceduto dal "Catalogo ragionato delle ediz. della Secchia dal 1622 al 1744" ed è seguito dal primo canto del poemetto "Oceano". Il testo è basato sull'ediz. romana del 1624 nella redazione corretta secondo la volontà di Urbano VIII, ma collazionata con i ms. tassoniani di cui sono riportate le varianti, e con le più importanti stampe edite sotto la cura del Tassoni. Su di esso sono esemplate quasi tutte le successive ediz. "Prima edizione". Cfr. Puliatti,I,128 - Gamba,2097: "Stimatissima edizione, colle Dichiarazioni del Salviani (sott'il cui nome si coprì il Tassoni stesso). Con la medesima data si hanno due ediz.: una in-4 che è l’originale ed una in-8 che ha pure briose figure ma intagliate in legno e manca di carte geografiche e della dedicazione al papa" - Brunet,V,675: "Une des meilleures éditions de ce poeme" - Graesse,VII, p. 40. Con lievi fiorit. e aloni per lo più margin.; 4 cc. con antichi restauri per strappo, ma certamente un buon esemplare.
Carta geografica murale dell'Italia, stampata su quindici fogli
092-Io.J. Bleistift, auf zwei herausgelösten und zusammengeklebten Skizzenbuchblättern, recht unten bezeichnet und datiert ?Corneto ai 13 di Maggio (1831)? 11,2:33,2 cm. Verso rechts: Zwei Skizzen eines Jägers, verso links: Kleiner Landschaftsausschnitt. Bleistift. Gering fleckig. Provenienz: Sammlung Hugo von Rittgen, nicht bei Lugt; Hessische Privatsammlung. Literatur: Ausst. Katalog: Zeichnungen Darmstädter Romantiker. Aus der Sammlung Hugo v. Rittgen. Hamm/Darmstadt/Gießen 1984, Nr. 65, Abb. S. 73.