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Importante carta murale del Piemonte e Savoia, stampata su sei grandi fogli reali ancora da unire, edita ad Amsterdam da Pierre Mortier. Incisione in rame, coloritura coeva, piccoli difetti nei margini, per il resto in eccellente stato di conservazione. Rara. Importante carta murale del Piemonte e Savoia, stampata su sei grandi fogli reali ancora da unire, edita ad Amsterdam da Pierre Mortier. Incisione in rame, coloritura coeva, piccoli difetti nei margini, per il resto in eccellente stato di conservazione. Rara.
Carta geografica tratta dal rarissimo Itinerarium Europae Provinciae edito a Colonia tra il 1579 e il 1588. Conosciuto anche come Itinerarium Orbis Christiani, questo atlante fu pubblicato anonimamente a causa dei problemi politici e religiosi che caratterizzavano il periodo storico, come spesso succedeva aal'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti. L'opera fa parte degli atlanti editi dalla cosidetta scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.), e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Matthaeus Quad e Frans Hogenberg, che ne fu il fondatore. Le mappe sono attribuite alcune a Jan Matal ed altre a Michael von Eitzing. Jan Matal o Metellus, francese di nascita ed attivo a Louvaine ed a Colonia, dove si rifugia prprio per sfuggire alle persecuzioni dei regnanti cattolici e dove muore nel 1597. Fu tra i maggiori cartografi del tempo e, insieme al Quad e al Hogenberg stesso, il principale esponente della scuola coloniese. Alcune delle mappe del Matal sono poi successivamente incluse nelle successive pubblicazioni postume, e recano il testo al verso. Dal punto di vista cartografico le mappe sono una derivazione e basate sulle carte pubblicate ad Anversa da Abraham Ortelius, per la prima volta nel 1570; le incisioni delle mappe sono invece attribuite a Frans Hogenberg. La grandissima rarità dell'opera, insieme alla scarsità di informazioni sulle opere "carbonare" edite a Colonia, contribuisce al fascino di questa importante mappa, caposaòdo di ogni collezione cartografica. Incisioni in rame, magnifica coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Opera di incredible rarità, mancante in praticamente tutte le collezioni. Esemplare di primo stato, avanti il numero. Map from the very rare Initerarium Europae Provinciae, published in Cologne between 1579 and 1588. Also known as Itinerarium Orbis Christiani, this atlas was published anonymously due to the political and religious problems that characterized that particular period, i.e., the persecutions suffered by the Protestants who were threatened by the Catholics. The work belongs to the atlases published by the so called Cartographic school of Cologne, whose works were published along fifty years (1570-1620). The school was mainly made of Flemish and Dutch refugees among which Mattheaus Quad and Frans Hogenberg, the founder of the institution. The maps have been ascribed to Jan Matal and Michale von Eitzing. Jan Matal, or Metellus, was born in France and worked in Louvaine and Cologne, where he fled to escape the Catholic persecution and where he died in 1597. He was considered one of the greatest cartographers of his time and one of the most important artists of the school of Cologne, together with Quad and Hogenberg. some of his maps have been afterwards included in some posthumous works with the text on verso. From a cartographic point of view, the maps derive from those published by Abraham Ortelius in Antwerp in 1570; the engravings instead have been ascribed to Frans Hogenberg. The rarity of this work, together with the lack of information on the secret works published in Cologne confer a particular charm to this map, a bench mark for every collector. Copper engravings, magnificent contemporary colours, in very good condition. Extremely rare work, not present in any collection. Example in the first state, before the number was added. Meurer Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610; Meurer IOC 8
254-Eo.J. Pinsel in Braun, über Bleistiftskizze, auf cremefarbenem Velin, verso am Oberrand mit grauer Feder bezeichnet ?Diese Skizze von meinem Vater E F Pape Sorent 1835 (sic!, muß lauten: 1845) Friedrich Pape?. 28,7:22,7 cm.
1810549961 vol. in-8 reliure de l'époque demi-veau à petits coins, dos lisse orné, Presso Lorenzo Lazzari, Roma, 1810, avec 50 eaux-fortes (y compris le feuillet de titre)
Rara carta della Romagna tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius nell'edizione del Vrients del 1612 con testo spagnolo al verso. In alto a destra piccola carta denominata Rhodiginae peninsulae descriptio. Si tratta di una delle opere aggiunte da Vrients; la carta compare per la prima volta nell'edizione italiana del Theatrum che uscì ad Anversa nel 1608, pubblicata dal Vrients. Riedizioni successive dell'atlante, senza variazioni, vi furono nel 1612 in versione latina, italiana e spagnola a cura delle celebre officina Plantiniana. La carta deriva in tutto e per tutto da quella di Giovanni Antonio Magini del 1597, mentre la carta di Rovigo da quella di Giovanni Bonifacio del 1602. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisione in rame, coloritura coeva, in perfetto stato di conservazione. Rara. Map taken from the Theatrum Orbis Terrarum, which is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary coloring, in good condition. Faini Majoli, "La Romagna nella cartografia…" p. 25, 5.
Rara ed imponente carta della Repubblica Cisalpina, in bella e vivace coloritura coeva. Nel decorativo cartiglio nell’angolo in alto a destra sono riportati i dodici dipartimenti ed i capoluoghi dei quarantasei distretti.Bibliografia: Marinelli, n. 1421; Arrigoni-Bertarelli, n. 1064; IGM (Catalogo ragionato…1934), n.53. Aliprandi, vol. I, p. 246
690-Eo.J. Schwarze Kreide, auf Velin. 39:28,8 cm. Römische Kopie nach einer griechischen Marmorskulptur, die dem griechischen Bildhauer Leocares zugeschrieben wird, wie der Apollo von Belvedere. Sie wurde Heinrich II. von Frankreich (1519-1559) von Papst Paul IV. (1476-1559) geschenkt und befindet sich heute im Louvre in Paris.
Splendida veduta a volo d'uccello della città di Aosta, tratta dal celebre "Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis", edito per la prima volta ad Amsterdam dagli eredi di Blaeu nel 1682, con testo in latino.L’opera, in due volumi, voluta dal Duca Carlo Emanuele II prima edalla sua vedova, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours poi, èuno dei più importanti documenti per la conoscenza delterritorio piemontese alla fine del XVII secoloEsemplare tratto dalla seconda edizione dell'opera (1700), pubblicata da P. Mortier.In alto: al centro campeggia lo stemma del Ducato di Savoia; a sinistra, lo stemma della città e dell'antico Ducato di Aosta. In basso, legenda numerica di 27 rimandi. Firmata in basso a destra "Innocente Guizzaro delineavit".Poco è noto di Innocente Guizzaro: fu pittore e incisore attivo a Torino dal 1627 alla sua morte, nel 1665. Per il Theatrum realizza il disegno di questa veduta di Aosta, apponendo la sua firma. M. Firpo data la realizzazione dell'opera al 1662. Rimane anonimo l'incisore della lastra.Acquaforte, pieghe editoriali, ampi margini, sporadiche e lievi fioriture nei margini bianchi, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Splendida veduta a volo d'uccello della città di Aosta, tratta dal celebre "Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis", edito per la prima volta ad Amsterdam dagli eredi di Blaeu nel 1682, con testo in latino.L’opera, in due volumi, voluta dal Duca Carlo Emanuele II prima edalla sua vedova, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours poi, èuno dei più importanti documenti per la conoscenza delterritorio piemontese alla fine del XVII secoloEsemplare tratto dalla seconda edizione dell'opera (1700), pubblicata da P. Mortier.In alto: al centro campeggia lo stemma del Ducato di Savoia; a sinistra, lo stemma della città e dell'antico Ducato di Aosta. In basso, legenda numerica di 27 rimandi. Firmata in basso a destra "Innocente Guizzaro delineavit".Poco è noto di Innocente Guizzaro: fu pittore e incisore attivo a Torino dal 1627 alla sua morte, nel 1665. Per il Theatrum realizza il disegno di questa veduta di Aosta, apponendo la sua firma. M. Firpo data la realizzazione dell'opera al 1662. Rimane anonimo l'incisore della lastra.Acquaforte, pieghe editoriali, ampi margini, sporadiche e lievi fioriture nei margini bianchi, nel complesso in ottimo stato di conservazione. M. Firpo, Theatrum Sabaudiae, 1985
In-4 gr., (mm. 365x260), mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso (restaur.), tagli azzurri, pp. 263, con un ritratto di Leonardo all'antiporta e 6 splendide tavv. f.t., alcune tirate in sanguigna, tratte da disegni leonardeschi ed inc. in rame da G. Benaglia e G. Longhi (come da Indice). Cfr. Predari, p. 426 - Brunet,I,1129 - Cicognara,3373 - Parenti "Rarità bibliografiche dell'800",IV,289/290 - Cat. Hoepli,1192: "monumento mirabile di erudizione e di critica. Quest'opera è frutto di lunghi studi che il Bossi fece sul Cenacolo, quando il Vicerè d'Italia Eugenio Napoleone gli commise di eseguirne una copia. Opera certamente importante anche dal lato bibliografico per la vasta menzione degli autori che hanno trattato l'argomento a partire dal Pacioli..”. Esemplare molto ben conservato, su carta distinta.
128-Io.J. Aquarell über Bleistift, um 1850/60, auf cremefarbenem strukturiertem Papier. 16,3:20,5 cm. ? Verso mit Hinterklebung an den Rändern. Mit den Ausgrabungen der Caracalla-Thermen war 1824 unter Graf Girolamo Egidio di Velo begonnen worden, so daß davon auszugehen ist, daß Corrodi in Teilen der Ruinen um 1850/60 Studien zeichnen konnte. Die aufgelösten, geradezu impressionistisch wirkenden Pinselstriche sprechen für den Spätstil Corrodis, wie auch das feste strukturierte Papier.
In-4 gr., astuccio e custodia in tela editoriale, quest’ultima impreziosita da un collage ideato e firmato da Nino Ricci. Vi sono contenuti 13 fogli doppi chiusi (legati a leporello), su cui sono state stampate nove poesie di Eugenio De Signoribus, con 10 incisioni all’acquatinta di Nino Ricci. Pregevole "edizione originale." Dal colophon: “Le acquetinte sono state tirate su fogli di carta Alcantara appositamente fabbricati nel formato 35x105, con filigrana al bordo (De Signoribus/Ricci 2007) e sui fogli sono stati poi impressi, con torchio a mano, i testi composti in carattere Californian. L’autore e l’artista hanno firmato l’edizione che consta di 130 esemplari numerati ”. Il ns., 4, “ad personam”, è in ottimo stato.
In-8 (mm. 237x147), mz. pelle coeva con ang., fregi e tit. oro al dorso, pp. XX,(4),284,(4), illustrato da 20 bellissime tavole di vedute, disegnate e litografate in tinta dall'Autore, e con 2 carte geografiche della Calabria e della Basilicata, f.t. Questi diari furono scritti durante viaggi compiuti nel 1847 nel Regno di Napoli, percorrendo le provincie di Reggio, Avellino, Potenza, Bari, etc. Affascinante guida descrittiva e illustrativa di itinerari poco frequentati dai viaggiatori stranieri dell'epoca. "Prima edizione". Cfr. Pine-Coffin,847(3) - Fera / Morlicchio “Bibl. Regno di Napoli e Due Sicilie”,I,2013: “illustrato da magnifiche tavole“ - Graesse,IV,131 - Brunet,III,897. Con qualche fiorit. ma certamente un buon esemplare, con le tavole ben conservate.
In folio (mm. 392x250), 6 volumi, p. pergamena coeva (con numerosi fori di tarlo e un vol. con picc. manc.), tit. oro su tassello al dorso. L’opera è così composta: - 1°) 4 (su 6) cc.nn. (manca: 1 c. di Indice e 1 c. di titolo, qui in fotocopia), 1298 pp.num. - 2°) 4 cc.nn., 1332 pp.num. (con numerose xilografie nel t. raffiguranti monete) - 3°) 4 cc.nn., 1242 pp.num. (con xilografie nel t. sui sigilli ed 1 bella tavola inc. in rame e ripieg. f.t.) - 4°) 4 cc.nn., 1174 pp.num. - 5°) 5 cc.nn., 1242 pp.num, con xilografie nel t. - 6°) 4 cc.nn., 1128 pp.num., 31 cc.nn. (Indice generale). Testo e numeraz. delle pagine su due colonne. Tutti i volumi hanno una bella antiporta figurata inc. in rame da Francesco Zucchi; titolo in rosso e nero con vignetta ai frontespizi; una pregevole testata con grande iniziale figurata a vignetta, inc. in rame, sempre dallo Zucchi. Dedicati a Federico Augusto III di Polonia. In appendice al VI vol.: "Aquilanarum rerum scriptores aliquot rudes, e variis manuscriptis, cura doctissimi viri Antonii Antinorii, Civis Aquilani, et tenebris erepti, nunc primum prodeunt, una cum ejus notis, atque additamentis", dissertazione dello storico ed epigrafista aquilano (1704-1778). "Edizione originale". Questa edizione è senz'altro più ricca e tipograficamente più importante di tutte le seguenti. “E' soprattutto in quest'opera che lo storico modenese (1672-1750) dà la misura della sua grandezza. Sono 75 dissertazioni sulle più svariate questioni della storia del costume, delle istituzioni, dell'economia, della religione e della letteratura dell’Italia, dopo la declinazione del romano imperio sino al 1500, e vi profuse i tesori della sua esperienza unica di medievalista, proponendo per alcuni problemi soluzioni ancora oggi valide”. Così Diz. Treccani,VIII, p. 174. Cfr. Brunet,III,1949 - Graesse,IV,626. Solo la legatura, i risg. e gli occhietti con fori di tarlo più o meno numerosi e nel 3° vol. anche sulle ultime 4 carte, altrimenti fresco esempl. ben conservato.
16-Go.J. Öl auf Papier, verso von fremder Hand bezeichnet ?Ferd. Olivier? sowie das Monogramm ?F/O? in blauer Kreide am Oberrand. 15,3:22,7 cm. Die oberen Ecken rundbogig geschnitten. Provenienz: Sammlung G. Zeller, Stuttgart.
In-8 gr. (mm. 260 x 194), 2 volumi, elegante legatura in p. pelle coeva, sottile cornice a secco ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro su tassello, pp. (4),VIII,326; (4),333,(3); bella vignetta incisa sui due frontespizi e con due antiporte allegoriche che racchiudono due ritratti in medaglione: uno del Tasso e l’altro di Hubert Gravelot, l’illustratore del poema. Magnifica edizione della "Gerusalemme Liberata" su carta distinta, e con le illustrazioni incise per lo più su carta azzurrina, così composte: 20 tavole all’inizio dei 20 canti con, a fronte, 20 tavole con solo grandi testate che raffigurano le medaglie degli eroi del Poema, oltre a 27 culs-de-lampes (a mezza e talvolta a piena pagina) magistralmente realizzate, ed incise in rame da diversi artisti (tra cui Henriquez, Le Roy, Rousseau, Duclos). Le stesse tavole che ornano la presente edizione furono utilizzate nella famosa edizione del 1771, stampata anch’essa a Parigi ma presso Delalain, Durand e Molini. Gli splendidi disegni si devono a Hubert Gravelot (pseudonimo di Hubert-François Bourguignon d’Anville, 1699-1773), celebre pittore e caricaturista francese; lavorò a lungo in Inghilterra e, una volta rientrato a Parigi, divenne un importante illustratore di libri del tempo; tra le sue opere più famose si annoverano le tavole del “Decamerone”, del “Théatre de Pierre Corneille”, delle “Métamorfose” e della già citata edizione della "Gerusalemme" del 1771. Cfr. Raccolta Tassiana della Biblioteca “Mai” di Bergamo, 307 e 277 - Lewine, p. 525 e Boissais / Deleplanque, p. 167 per l’ediz. del 1771 - Benezit,VI, p. 393. Nei margini del testo si rilevano dottissime ed eleganti glosse in scrittura calligrafica con citazioni in greco e latino, dell’Eneide e delle Georgiche, della Farsalia, delle Argonautiche e dell’Iliade. Solo una carta con lieve macchia marginale, altrimenti bell’esemplare, ben conservato.
In-8, legatura edit. in mz. marocchino con piatti in Linson avorio, sovrac. trasparente protettiva, astuccio in cartonato, pp. XXVIII,84, titolo in rosso e nero. Ristampa del trattato e del facsimile della costruzione dell'alfabeto maiuscolo seguito dal confronto fra le maiuscole di Luca Pacioli e quelle del Torniello. Introduzione con alcune illustrazioni, esempi delle costruzioni geometriche di alfabeti fino al 1529 e bibliografia di Giovanni Mardersteig; la xilografia nel frontispizio (p. 3) e' stata reincisa da Leonardo Farina. Cfr. Cat. Mardersteig,169. Tiratura di 90 esemplari numerati su carta a tino Magnani, di cui 7 “ad personam”. Il ns., 13, è in perfetto stato.
In-16 gr. (mm. 187x133), mz. pelle novecentesca, dorso a cordoni (restaur.) con filetti e tit. oro, 52 cc.nn., testo in carattere corsivo, dedica dell'autore a Papa Leone Decimo. Stampata nel bellissimo, inimitabile carattere corsivo di Janicolo (con l’adozione delle lettere greche omega ed epsilon), è questa la prima tragedia italiana di stretta imitazione classica, composta secondo le regole di Aristotele. Fu scritta a Roma tra il 1514 e il 1515, stampata nel 1524 e rappresentata soltanto nel 1556. L’autore (1478-1550) segue diligentemente il racconto di Livio e, come osserva l’unità di luogo e d’azione, così introduce i cori al modo dei tragici greci. L’importanza di quest’opera pone il Trissino tra i letterati più innovatori della nostra letteratura (così Diz. Opere Bompiani,VI, p. 810). Terza edizione, molto rara. Cfr. Gamba,1710 (note) - Brunet,V,953. Alone margin. sulle ultime 8 carte, altrim. esemplare ben conservato.
In-4 p. (mm. 314x200), p. pergamena coeva con unghie, tagli rossi, 4 cc.nn., 30 pp.num., 1 c.nn., 272 pp.num. (più 1 c.nn. fra le pp. 252-253), 14 cc.nn., 164,69,(1) pp.num., 1 c.nn. Il volume è ornato da una magnifica antiporta figurata inc. in rame, da testate, grandi capilettera e finalini inc. su legno, e con numerose xilografie nel testo. Conosciuta come "grande edizione elzevira o edizione ottava", quest'opera ebbe un'unica impressione ma godette di una notevole diffusione. Nell'opera sono raccolti: "Elementa Architecturae" di Henri Wotton - I dieci libri del "De Architectura" di Vitruvio - "Epitome In omnes Georgii Agricolae De mensuris et ponderibus libros" di G. Philandri - Le "Notae in Vitruvium" di Claudium Salmasii - "Volta ionica actenus amissa" di N. Goldmanno (inedito) - Il "Lexicon vitruvianum" di Bernardino Baldi - "Scamilli impares vitruviani" ancora del Baldi - Il trattato dell'Alberti "De pictura" - Estratto del "De sculptura" di Pomponio Gaurici - "Commentarius de sculptura" di L. Demontiosii a cui segue un commentario al "De pictura dell'Alberti". Cfr. Choix de Olschki,VI,5775: "Magnifique édition" - Cicognara,726: "Edizione la più ricca di opuscoli Vitruviani riprodotti con nitidezza d'impressione e correzione nei testi" - Fowler Collection,417 - Brunet,V,1328 - Riccardi,I,617. Edizione ricercata per la sua rarità. Con uniformi arross. e fiorit. interc. nel t., ma certamente un buon esemplare marginoso.
196959319Prato Italy: Azienda Autonoma Di Turismo Di Prato. As New. 1969. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text In Italian. 158 pp. With 87 ills. 10 col. . 24 x 17 cm. -- with a bonus offer-- . Azienda Autonoma Di Turismo Di Prato paperback
196759080Valdagno Italy: Commissione Del Premio Gaetano Marzatto. As New. 1967. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text in Italian English French and German. 136 pp. With 23 ills. 23 col. And 4 page enclosure. 22 x 23 cm. -- with a bonus offer-- . Commissione Del Premio Gaetano Marzatto paperback
197059704Termoli Italy: Comune Di Termoli; Et Al. As New. 1970. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text in Italian. 128 pp. With 97 ills. 22 x 24 cm. -- with a bonus offer-- . Comune Di Termoli; Et Al paperback
196058505Bologna Italy: Edizioni Alfa. As New. 1960. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text in Italian. 362 pp. With 270 ills. 21 x 16 cm. -- with a bonus offer-- . Edizioni Alfa paperback
199169833Chiasso Italy: Finarte S. A. Fine. 1991. Softcover Collection Catalog. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request - IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - TEXT PRISTINE - Text in Italian. 95 works catalogued and illustrated in black and white. -- with a bonus offer-- . Finarte, S. A. paperback
196458645Parma Italy: Galerie Nazionale. As New. 1964. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text in Italian French German and English. 62 pp. With 61 ills. 23 x 22 cm. -- with a bonus offer-- . Galerie Nazionale paperback
196658754Turin Italy: Galleria Civica D'Arte Moderna. As New. 1966. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - AS NEW THE TEXT BLOCK IS PRISTINE CLEAN UNMARKED AND IN EXCELLENT CONDITION - - Text in Italian. 166 pp. With 84 ills. 24 x 18 cm. -- with a bonus offer-- . Galleria Civica D'Arte Moderna paperback