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Cm. 28,5, pp. (8) liv, 416. Bel ritratto inciso in rame all'antiporta. Solida legatura con piatti originali e dorso verosimilmente rifatto (in modo magistrale). Dorso a nervi con titoli in oro su tassello. Tagli rossi. Solo qualche brunitura sparsa. Esemplare complessivamente in ottimo stato di conservazione. Edizione apparsa contemporaneamente ad altre tirature di formato minore. Le bibliografie concordano nel considerare la presente come l'originale. Celebre relazione del viaggio cinquecentesco intrapreso da Montaigne il cui manoscritto fu ritrovato e pubblicato solo 200 anni più tardi. Gran parte della trattazione è scritta (come d’origine) in lingua italiana con la traduzione francese a fronte. Cfr. Tchemerzine viii, 445; D’Ancona pp. 665 e Fossati-Bellani I, n. 387.
Cm, 28, primo frontespizio calligrafico con vedutina centrale e 72 belle tavole incise in rame, ciascuna accompagnata da due o più carte di testo esplicativo. Solida ed elegante legatura coeva in pieno marocchino rosso, dorso a nervi con titoli e ricchi fregi in oro, piatti con decorazioni e rosoni a secco centrali, dentelles e tagli dorati. Qualche lieve segno d'uso esterno, peraltro esemplare genuino e molto ben conservato. Ex libris nobiliare. Celebre collezione di tavole che raffigurano vedute e scorci di città e paesi italiani. Il frontespizio presenta ancora la data della prima edizione del 1796, ma si tratta della successiva stampa (del 1817) che come è noto riporta la nuova datazione nella carta di dedica iniziale indirizzata alla Regina.
In-8 gr. oblungo (mm. 253x324), bross., pp. 36 di testo + 48 tavole, ognuna accompagnata da un foglio descrittivo, a fogli sciolti.<br> Le 48 tavole riproducono 105 pezzi di eccezionale importanza storica ed artistica, tutti colorati a mano “a pochoir”. <br> Raro e splendido catalogo dedicato ad una collezione di maioliche italiane del Quattro e Cinquecento, pubblicato in circa 60 esemplari.
1 vol. in-8 reliure de l'époque demi-veau à petits coins, dos lisse orné, Presso Lorenzo Lazzari, Roma, 1810, avec 50 eaux-fortes (y compris le feuillet de titre) Bon état (des rouss., fentes partielles en mors, ex-libris ms. "Henry de Cessoles") pour cet exemplaire bien complet des 50 eaux-fortes (y compris la page de titre) du célèbre artiste italien Bartolemeo Pinelli (1781-1835). Les sujets sont très divers : "Miserabile in Carretta", "Zi Pasquale cieco, improvisando ritornelli amorosi", "Trasteverino", "Penitenti detti i Sacconi", "Il Callararo", "Eremita e Donna di Frascati", Costumi di Rocca di Papa", "Donna di la Provincia di Salerno", etc. etc. Italien
In-4, bross. o mz. tela o cartonato editoriale. Di questa importante rivista semestrale (poi quadrimestrale), offriamo una raccolta completa dal 1955 (Anno I) al 2003 (n. 139). Sono incluse nella collezione 7 "monografie" e precisamente: "Carlo Giuseppe Merlo architetto" di Gatti Perer - "La chiesa e il convento di S. Ambrogio della Vittoria a Parabiago" di Gatti Perer - "Studi e ricerche nel territorio della Provincia di Milano. 50 monumenti restaurati.." - "Il Duomo di Milano" di Gatti Perer (2 volumi) - "Civiltà Neoclassica nell'attuale territorio della provincia di Como" (nn. 55/56/57 della rivista) - "Como e la basilica di San Fedele nella storia del Medioevo” di G. Rocchi. - “Il Fatebenefratelli Tra Barocco E Neoclassico.” di Andrea Spiriti Contiene inoltre “Indici 1955-1980” Esemplare ottimamente conservato. .
138-Io.J. Bleistift, teils weiß gehöht, auf grautonigem festem Velin, rechts unten signiert, bezeichnet und datiert ?Benno Adam Malcesine, le 4. Giunio 1842?. 42,3:61,4 cm. Provenienz: Auktion Karl & Faber, München, 1981, Auktion 155, Nr. 397; Süddeutsche Privatsammlung.
In-8 p. (mm. 211x146), 21 volumi, mz. tela con ang. del ‘900, tit. oro su tassello al dorso, pp. compl. oltre 8350, illustrato da 52 (su 53) tavole inc. in rame, f.t. e più volte ripieg., per lo più dedicate a Verona. Frontespizi calcografici: su quello del primo vol. ritratto di Scipione Maffei, sugli altri il motto “Italiae et virtuti”. Il 21° vol. fu stampato da Giustino Pasquali Q. Mario. Introdotta da un “Elogio di Scipione Maffei di Ippolito Pindemonte”, questa edizione, curata da Andrea Rubbi, contiene fra le altre opere: “De' teatri antichi e moderni - Della formazione de' fulmini - Dell'antica condizion di Verona - Verona illustrata: dell’istoria di Verona - degli scrittori veronesi - degli anfiteatri e singolarmente del veronese - Della scienza chiamata cavalleresca - La Merope - La fida ninfa - Storia teologica delle dottrine e opinioni - Dell'impiego del denaro - Poesie volgari e latine - Storia diplomatica - Antichissimi documenti in papiro non più dati in luce, ecc.”. Cfr. Morazzoni, p. 240 - Brunet,III,1291. “Il veronese Scipione Maffei, erudito e drammaturgo (1675-1755), fondò nel 1710 con A. Zeno e A. Vallisneri il "Giornale dei letterati". Delle sue molte scritture di archeologia, teologia, scienze, economia, letteratura, storia, varietà, importante è la "Verona illustrata" per la ricchezza di notizie su quella città.. Il Maffei è un insigne rappresentante della grande erudizione settecentesca, degno di esser posto vicino al Muratori per fecondità e profondità d’ingegno”. Così Diz. Treccani,VII, p. 246. Solo qualche pagina ingiallita, lievi fiorit. e aloni su due volumi, altrimenti esemplare con barbe ben conservato.
Carta geografica tratta dal rarissimo Itinerarium Europae Provinciae edito a Colonia tra il 1579 e il 1588. Conosciuto anche come Itinerarium Orbis Christiani, questo atlante fu pubblicato anonimamente a causa dei problemi politici e religiosi che caratterizzavano il periodo storico, come spesso succedeva aal'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti. L'opera fa parte degli atlanti editi dalla cosidetta scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.), e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Matthaeus Quad e Frans Hogenberg, che ne fu il fondatore. Le mappe sono attribuite alcune a Jan Matal ed altre a Michael von Eitzing. Jan Matal o Metellus, francese di nascita ed attivo a Louvaine ed a Colonia, dove si rifugia prprio per sfuggire alle persecuzioni dei regnanti cattolici e dove muore nel 1597. Fu tra i maggiori cartografi del tempo e, insieme al Quad e al Hogenberg stesso, il principale esponente della scuola coloniese. Alcune delle mappe del Matal sono poi successivamente incluse nelle successive pubblicazioni postume, e recano il testo al verso. Dal punto di vista cartografico le mappe sono una derivazione e basate sulle carte pubblicate ad Anversa da Abraham Ortelius, per la prima volta nel 1570; le incisioni delle mappe sono invece attribuite a Frans Hogenberg. La grandissima rarità dell'opera, insieme alla scarsità di informazioni sulle opere "carbonare" edite a Colonia, contribuisce al fascino di questa importante mappa, caposaòdo di ogni collezione cartografica. Incisioni in rame, magnifica coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Opera di incredible rarità, mancante in praticamente tutte le collezioni. Esemplare di primo stato, avanti il numero. 13 aggiunto in basso a sinistra e prima dle testo al verso Map from the very rare Initerarium Europae Provinciae, published in Cologne between 1579 and 1588. Also known as Itinerarium Orbis Christiani, this atlas was published anonymously due to the political and religious problems that characterized that particular period, i.e., the persecutions suffered by the Protestants who were threatened by the Catholics. The work belongs to the atlases published by the so called Cartographic school of Cologne, whose works were published along fifty years (1570-1620). The school was mainly made of Flemish and Dutch refugees among which Mattheaus Quad and Frans Hogenberg, the founder of the institution. The maps have been ascribed to Jan Matal and Michale von Eitzing. Jan Matal, or Metellus, was born in France and worked in Louvaine and Cologne, where he fled to escape the Catholic persecution and where he died in 1597. He was considered one of the greatest cartographers of his time and one of the most important artists of the school of Cologne, together with Quad and Hogenberg. some of his maps have been afterwards included in some posthumous works with the text on verso. From a cartographic point of view, the maps derive from those published by Abraham Ortelius in Antwerp in 1570; the engravings instead have been ascribed to Frans Hogenberg. The rarity of this work, together with the lack of information on the secret works published in Cologne confer a particular charm to this map, a bench mark for every collector. Copper engravings, magnificent contemporary colours, in very good condition. Extremely rare work, not present in any collection. Example in the first state, before the number was added. Meurer Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610; Meurer IOC 8; F. Mariano - A. Volpini, "Le Maeche nella Cartografia. XVI-XIX secolo", p. 30, 5.
In folio (mm. 392x290), custodia edit. in mz. tela contenente, a fogli sciolti: frontespizio, poesia di Pound in inglese con relativa traduzione in italiano (di Mary de Rachewiltz) e 12 bellissime litografie originali (tirate in torchio da Franco Sciardelli), numerate e firmate a matita dal celebre artista roveretano (1901-86), uno dei rinnovatori dell’arte plastica del Novecento. Rara edizione di 90 esemplari numerati. Il ns., 62, appartiene alla tiratura 1-80. Bell’esemplare.
Mm 410x550 Opera priva della data di stampa, ma collocabile intorno agli anni sessanta dell'ottocento. Volume in mezza pergamena con piatti marmorizzati ed angoli sempre in pergamena con tracce di usura ai margini causa la mole. Piegature e piccole mancanze al primo foglio di guardia libero, frontespizio con lievi gore al margine esterno che si attenuano alle tre carte seguenti, peraltro l'interno è in buone condizioni con tutte le tavole a colori, comprese le due belle lombarde, presenti. Opera famosa difficile da reperire completa. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
173081849Radierung 1730. 25,1 x 35,2 cm. Widmung von einer eigenen Platte gedruckt.
In-8 p. (mm. 223 x 138), 2 volumi, p. pelle coeva, sottile cornice dorata ai piatti, dorso a cordoni (abrasioni) con decoraz. e tit. oro su tassello, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., pp. 331; 340; con 2 antiporte figur.: un ritratto del Tasso ed uno di Hubert Gravelot; 2 frontesp. con i fleurons di Gravelot; dedica con vignetta alle armi di Le Roy, tutti inc. in rame. L'opera è illustrata da 20 tavv. all'inizio di ogni canto, da 20 testate che contengono i ritratti degli eroi del poema con i nomi in italiano e da 23 finali di cui 14 piccoli e 9 a p. pagina. Esemplare "in prima tiratura" di questa ediz. magnificamente illustrata dai disegni di Gravelot, inc. in rame da Le Roy, Baquoy, Duclos, Le Veau, Lingée, Patas, e altri artisti. Cfr. Cohen, p. 974-75: "Très belle édition publiée par G. Conti, avec illustrations superbes.. Il faut prendre les vignettes en-tete avec les noms en italien, car on a fait pour l'édition française un tirage postèrieur, qui est beaucoup moins bon et où les noms sont imprimés en français" - Choix de Olschki,XII,18740 - Gamba (in Nota),948 - Boissais et Delplanque, p. 167: "On retrouve les illustrations de Gravelot dans l'édition française de 1774 mais les gravures sont en second tirage" - Lewine, p. 525. Benezit,VI, p. 393: "Gravelot, pseudonyme de Bourguignon d'Anville Hubert François (1699-1773), peintre, graveur, dessinateur. Il doit sa célébrité à l'illustration des livres qu'il exécuta au XVIII siècle.. Les dessins de Gravelot sont remarquables pour leur finesse, leur esprit et la perfection de leur exécution". Solo qualche lieve fiorit. o tracce d’uso, altrimenti esempl. ben conservato.
In-4 (mm. 316x224), cartoncino muto antico (con aloni), tit. ms. al dorso. L’opera è così composta: “Parte I e II” - 4 cc.nn., 120 pp.num. / Parte III (divisa in due Settioni), con proprio frontespizio, (4),64, pp.num. Al recto del primo frontespizio sono xilografate le armi dei Marchesi Rangoni (cui è dedicata l'opera) e al verso una grande tavola (ripetuta a pag. 13) che raffigura la lezione di prospettiva; ornato da grandi iniziali e pregevoli finali inc. su legno. Le prime due parti sono illustrate nel t. da 58 tavole con elementi di prospettiva, figure geometriche animate da figure umane e strumenti, incorniciate da una bordura di frutta e fiori, tutte inc. su legno. La terza parte, con 9 tavole nel t. (sempre entro cornice) e numerosi diagrammi, pure inc. su legno. La prima parte si occupa della Prospettiva nei suoi aspetti generali. La seconda della Prospettiva Pratica con particolare attenzione alle scenografie teatrali, e la terza tratta delle ombre e dell'architettura militare. Seconda edizione delle prime due parti (l'originale è del 1672) e "prima edizione della terza parte". Raro trovarla completa. L’architetto e scenografo teatrale Giulio Troili da Spilamberto (1613-1685) fu soprannominato "Paradosso" per le sue abilissime illusioni ottiche. Cfr. Cicognara,866: "Le tavole sono espresse con chiarezza di disegno. Si insegnano molte buone pratiche, ed è uno dei migliori libri in questo genere.. che con poche emende, omissioni e addizioni sarebbe eccellente" - Invece secondo Riccardi,I, p. 562: "E' un trattato di prospettiva pratica di ben poca importanza. Raro" - Berlin Kat.,II,4722 - Choix de Olschki,X,15334 - Comolli,III, p. 171: "Molto raro" - Schlosser-Magnino, p. 620: "La letteratura tecnica del '600 produce un libro molto letto e stimato nei "Paradossi" del Troili che rivelano l'autentico spirito del secolo "barocco". Con aloni margin. solo su alc. carte e qualche traccia d’uso, altrimenti esemplare con barbe, ben conservato.
110-Io.J. Bleistift, braun laviert, auf cremefarbenem Bütten, links unten bezeichnet und datiert ?Albano den 1 (oder 2.) July 24?. 27,4:19,7 cm. Auf Untersatz montiert, mit vereinzelten kleinen Stockfleckchen, kleine Knickfalte in der linken oberen Ecke. Provenienz: Sammlung Anton (?) Heubach, nicht bei Lugt. Entstanden auf der Wanderung mit E.F. Oehme und A.L. Richter in das Albanergebirge im Mai/July 1824.
258-Eo.J. Feder in Braun, grau und ein wenig braun laviert, auf chamoisfarbenem Bütten mit Wasserzeichen: Vogel. 16,9:29,9 cm. Verso: Italienische Ortschaft mit einer Kirchenkuppel. Feder in Braun, grau und braun laviert. Minimal fleckig und knitterfaltig, mit kleinen dünnen Papierstellen an den unteren Ecken, mit einigen winzigen Löchlein, die oberen Ecken ergänzt. Wohl Skizzenbuchblatt. Mit sicherem und flottem Strich hat der Zeichner den Blick über die Baumwipfel und Bäume hinweg auf eine italienische Ortschaft eingefangen. Das Wechselspiel von grau lavierten zu den allein mit braunem Federstrich umrissenen Partien verleiht dem Blatt großen Reiz.
Sei volumi di cm. 25, pp. 839 (9); 830; 1244; 1014; 1091; 791. Frontespizio inciso a ciascun volume, 2 piante di città ripiegate (Venezia e Mantova), una veduta di Venezia a doppia pagina, 2 tavole ripiegate, 19 ritratti fuori testo e 977 incisioni xilografiche prevalentemente di vedute, panoramiche, scene storiche e particolari delle città e dei paesi descritti. Elegante legatura coeva in mezza pelle, dorsi a nervi con titoli e filetti in oro, fregi a secco. Un po' scolorito ai bordi dei piatti, qualche lieve brunitura, peraltro esemplare fresco, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Si tratta della seconda edizione, pressochè uguale alla prima e pubblicata contemporaneamente ma che da quest'ultima si differenzia almeno per la presenza dei ritratti. Spesso il numero delle piante fuori testo e dei ritratti varia secondo l'operato del legatore. Opera ancor'oggi ricercata per la quantità di informazioni storiche, statistiche e topografiche riguardanti l'alta Italia. Ogni provincia viene descritta dettagliatamente a partire dal capoluogo fino a tutti i centri minori che la compongono. Notevole inoltre l'aspetto vedutistico che risulta una delle maggiori fonti documentarie del tempo soprattutto per quanto concerne la provincia e le zone solitamente meno privilegiate dal punto di vista iconografico. Insieme ormai piuttosto raro a reperirsi completo, anche perché formato da studi monografici che vengono spesso proposti singolarmente. Cfr. Cremonini 164 (che cita 17 ritratti); Catalogo Hoepli, 593: "Opera delle più interessanti e compiute per quel tempo, che illustra le regioni del Lombardo-Veneto sotto tutti gli aspetti, storico, artistico, culturale, economico, ecc". Esemplare impreziosito inoltre da una legatura assai decorativa.
In-16 gr. (mm. 183x125), 30 tomi rilegati in 10 volumi, mz. pelle coeva, dorso a cordoni con filetti e tit. oro. Di questa pregevole e ricercata Collana offriamo la "raccolta completa di tutto il pubblicato" in 39 numeri, con le brossure edit. La maggior parte delle opere sono in prima edizione, altre sono per la prima volta edite integralmente o comunque senza correzione del testo originale. Il nostro esemplare è così composto: Vol. 1°: “Vita di Ferdinando II, Quinto Granduca di Toscana” + “Lo Sconcio Sposalizio”, ottave di Francesco Furino + “Novella” di P. Fortini (tomo n. 1) - “Vita di Gio. Gastone I, Settimo ed ultimo Granduca della R. Casa de' Medici”, con la Lista dei Provvisionati di Camera, dal volgo detti i Ruspanti” (n. 2) - “Vita di Cosimo III, Sesto Granduca di Toscana” + “Vita del Principe Francesco Maria” già Cardinale di Santa Chiesa + “Vita del gran Principe Ferdinando di Toscana” (n. 3) - “Vita di tre Principesse di Casa Medici” + “Tre Facezie” del Piovano Arlotto + “Il vecchio preferito”, scherzo comico di Agostino Coltellini (n. 4). Vol. 2°: “Il Parentado fra la Principessa Eleonora de' Medici e il Principe Don Vincenzo Gonzaga” e i cimenti a cui fu costretto il detto Principe per attestare come egli fosse abile alla generazione. Documenti inediti tratti dal R. Archivio di Stato di Firenze (nn. 5, 6 e 7) - “Altri documenti inediti sul parentado fra la Principessa Eleonora de' Medici e il Principe Don Vincenzo Gonzaga” e i cimenti a cui fu costretto il detto Principe per attestare la sua potenza virile. Tratti dal R. Archivio di Mantova e pubblicati con una nota storica da Giuseppe Conti (n. 26/27, un tomo). Vol. 3°: “Il libro di Canto e Liuto” di Cosimo Bottegari (1554-1620). Riproduz. del testo integrale di questo celebre liutista e cantore fiorentino (n. 22/23, un tomo) - “Cortigiane del secolo XVI”. Lettere - Curiosità - Notizie - Aneddoti (n. 24/25, un tomo). Vol. 4°: “Margherita Luisa d'Orleans”, Granduchessa di Toscana. Documenti inediti tratti dall'Archivio di Stato di Firenze (n. 34/35, un tomo) - “Della Vita e Costumi de' Fiorentini” di Francesco Moneti + “Trionfo della Lussuria” di Maestro Pasquino + “I Germini”. Sopra quaranta meritrice (sic) della città di Fiorenza + “Pronostico alla Villotta” in lingua Pavana (n. 8). Voll. 5°-6°-7°-8°: “Le Giornate delle Novelle de’ Novizi” di Pietro Fortini (1500-62), il più discusso e il più rappresentativo degli scrittori senesi del secolo (nn. 9, 10 e 11 - 12, 13 e 14 - 15, 16 e 17 - 18, 19, 20 e 21). Voll. 9°-10°: “Le piacevoli et amorose Notti dei Novizi” di Pietro Fortini (nn. 28/29, 30/31 e 32/33 - 36/37 e 38/39). Edizione di soli 250 esempl., numerati al piatto anter. della bross., su carta forte. Esemplare con barbe, molto ben conservato.
In-folio (mm. 400x282), 3 volumi, mz. pergamena coeva (qualche abras. ai piatti), tit. oro su tassello al dorso, pp. 712; 596; 596. Offriamo le prime 3 annate, dal n. 1, 5 Novembre 1850 (Anno I) al n. 149, 29 Dicembre 1853 (Anno III) di questa rivista trisettimanale di carattere politico, che veniva pubblicata il martedì, il giovedì e il sabato. Editori erano il Duca Tomaso Scotti e il Conte Luigi Confalonieri, redattore l’ing. Angelo Somazzi. Le annate sono complete ad eccezione del 1853 cui mancano 3 numeri: 6, 10 e 11. “Angelo Somazzi (1803-1892), ingegnere, architetto, politico e giornalista svizzero. Stabilitosi a Milano lanciò il giornale "La Bilancia", di cui Bertazzi fu il Direttore responsabile. Si trattava di un giornale ligio all'Austria, con però un occhio rivolto al Ticino, intorno alle cui vicende recava spesso notiziari e articoli: e la sua incidenza negli affari del Cantone è documentata dalle stesse polemiche che "La Bilancia" suscitava nei giornali radicali, quasi fosse anch'essa un giornale cantonale. Durò fino al 1859, cioè fino al cambiamento del regime politico a Milano, a seguito della seconda guerra di Indipendenza italiana. Il Somazzi diresse altri giornali austriaci: la “Gazzetta Ufficiale di Milano” e la “Gazzetta Ufficiale di Venezia”. Solo qualche lieve fiorit., altrimenti la raccolta è ben conservata.
31522Rive Du To Perodine dell' Emin.e Reu. Sig.Card. Boncompagno Arciuescouo di Bologna e. Principe del S.R.Imperio. Ristampato,e Ricoretto cö l'aggiunta de Santi et Hinni,nuoui a Suoi luoghi. 1676. 232 pages. Commune de Santi: 36 pages.Avec lodato Sia Il Signore. Petit in-folio en reliure d'époque. Au centre des plats,représentation du Christ dans un losange ciselé , motifs dorés dans un double rectangle aux coins décorés, et Vierge à l'identique sur le second plat. Dos à 6 nerfs orné, très beaux fermoirs en formes de coquilles St Jacques. Frontispice gravé. Gravures et culs-de-lampe. Caractères rouges et noirs. Textes et gravures encadrées de filets noirs. Bel ouvrage XVIIème.
223417S.l., s.d. petit in-4, 167 pp., couvertes d'une écriture fine, soigneusement calligraphiée et très lisible (environ 30 lignes par page),, avec quelques rayures et biffures, [13] ff. vierges, vélin souple à lacets, dos lisse muet orné d'un filet noir en long, encadrement de double filet noir sur les plats, titre poussé à l'encre noire sur le plat supérieur (reliure moderne).
1805845201805 Roma, Pietro Paolo Montagnani-Mirabili, sans date (1805), 2 parties en un fort volume grand in 4° relié demi-veau noir à coins ancien, dos à nerfs plats orné à chaud et à froid (Germain Simier Relieur) ; ex-libris armorié contrecollé sur le premier contre-plat ; des rousseurs ; frottis à la reliure, coins émoussés.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Il Padre gesuita Ruggiero Boscovich nasce a Ragusa in Dalmazia nel 1711 e si trasferisce a Roma già nel 1737, dove grazie alla sua profonda preparazione nel campo matematico e fisico, fu chiamato ad insegnare al Collegio Romano alla giovane età di soli 26 anni. Nonostante possa essere considerato come uno dei massimi esperti di astronomia e geodesia del suo tempo, fu consulente per molti difficili lavori di ingegneria, quali la bonifica delle Paludi Pontine e la sistemazione del porto di Rimini. L’idea di realizzare un importante rilievo geodetico-topografico dello Stato Pontificio fu suggerita proprio dal Boscovich che, grazie all’appoggio politico del Cardinal Valenti, ottenne l’approvazione e il sostegno economico di papa Benedetto XIV. Per la monumentale opera si avvalse dell’aiuto del gesuita inglese Padre Cristopher Maire, il quale pose come obiettivo dell’impresa la rettifica della carta geografica dello Stato Pontificio, ancora gravemente difettosa, e la corretta indicazione della posizione geografica delle principali città dello stato. L’opera fu ultimata, dopo oltre tre anni di lavoro, nel 1754 e ne fu data notizia in unapubblicazione, il De litteraria expeditione.. del 1755, nel quale i due astronomi spiegano lo scopo e il metodo della grande impresa, basata su trinagolazioni e su misure derivanti da stime. L’opera a stampa venne alla luce nel 1755, diligentemente incisa ed edita dalla Calcografia Apostolica. La carta non risulta ricca di particolari, ma fissa in maniera definitiva il reticolato idrografico principale, la rete stradale e soprattutto la situazione delle località abitate. Incisione in rame, stampata su tre grandi fogli reali, con margini e barbe della carta, in eccellente stato di conservazione. Eccellente esempalre di questa rara ed importante carta. The Jesuit father Ruggiero Boscovich was born in Ragusa, in Dalmatia, in 1711 but had moved to Rome already in 1737, where he was appointed teacher of the Collegio Romano for his skills in maths and physics, despite he was only 26. Though he can be mentioned among the greatest experts of astronomy and geodesy, he also took part in many engineering projects, such as the drainage of the Paludi Pontine and the organization of the harbour in Rimini. It was Boscovich himself to point out the need for a topographic-geodetic relief of the Papal State. Once he got the political support of Cardinal Valenti, he also obtained the economic support of Pope Benedetto XIV. For this monumental work he called the English Jesuit father Cristopher Maire, who also suggested to ad just the detective geographic map of the Papal State and establish the right positions of the cities along the territory. This work was ended in 1754, after three years, and the following year the publication was announced in the De litteraria expeditione.., where both astronomers also explained the aim and the method of their work, describing the technique of triangulations and assessment. The work was finally printed in 1755, finely engraved by the Calcografia Apostolica. The map is not particularly rich in details, but it fixes for good the hydrographical grid, the roadways and the inhabited places. Copper engraving, printed on three big-size sheets, with untrimmed and full margins, in excellent condition. Marvellous example of a rare and interesting map. F. Ronca e A. Sorbini (a cura di) "Le antiche terre del Ducato di Spoleto", p. 182, 77; Almagià, Documenti Cartografici dello Stato Pontificio pp. 49/51, tav. LXXIX.
1920204761920 1 Aquarelle, encre de Chine et quelques rehauts de gouache, signée en bas à droite, (1920), 31.5 x 23.5 cm, encadrée.
carta murale dell’Italia settentrionale, ricca, per la cartografia alpina, di toponimi, ma imprecisa dal punto di vista topografico. Le montagne sono disegnate in modo suggestivo con ombreggiatura verso Est, mentre i vari confini sono ben evidenziati dalla coloritura. Si tratta di una carta leggendaria: nella Seconda Campagna d’Italia del 1800 l’Ufficio Topografico dell’Armée de Réserve ne aveva a disposizione un esemplare; nelle Memoires di Louis de Bourienne, segretario di Napoleone, la carta è ricordata per un curioso aneddoto che ci descrive Bonaparte steso sopra la carta, intento a studiare e segnare con degli spilli colorati i punti strategici per la battaglia di Marengo. L’esemplare presenta dei piccoli restauri antichi nella parte centrale, che non compromettono però la sua integrità. L’opera, così stampata in quattro fogli, di difficile reperibilità. Coloritura coeva dei confini.Bibliografia: Davoli, Sanfelici, Zanasi, p. 174, n° 80; Aliprandi, vol. I, p. 232