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Disegno a china raffigurante il porto di Livorno, databile alla seconda metà del XVIII secolo. In ottimo stato di conservazione. Drawing of the port of Livorno, datable to the second half of the eighteenth century. In excellent condition.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Opera per la prima volta pubblicata nel Theatrum Civitatum et admirandorum Italiae, stampato da Johannes Blaeu ad Amsterdam nel 1663. Esemplare tratto dal Nouveau Theatre de l'Italie pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 da Pierre Mortier e ristampato da R. Alberts nel 1724. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5. Le opere tratte dalla prima edizione del Blaeu, 1663, sono caratterizzate dalla presenza del testo al verso, qui assente. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia Koeman pp. 332/338, Cremonini pp. 83-90. Work first included in Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. Example taken from Nouveau Theatre de l'Italie - Amsterdam nel 1704/5 - by Pierre Mortier or from the da R. Alberts issue (1724). Without descriptive text on the back. The Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
17740234-B1774. Radierung, 1774, auf Bütten mit Wasserzeichen. 29:37,4 cm. Literatur: Le Blanc 80; Perez 74, I-III (von III), vor den Veränderungen im Himmel und am Baum rechts sowie vor den rund geschliffenen Ecken. - Sehr guter Abdruck, mit zwei kleinen Randeinrissen oben.
Pregevole itinerario postale dello Stato Pontificio realizzato all'inchiostro bruno da Giuseppe Bracchi dedicato al Marchese Tommaso Calcagnini Ciambellano di S. A. I. e R. il Granduca di Toscana, Direttore delle Poste in Ferrara. Nell'angolo in alto a destra il titolo. Sotto al titolo la "spiegazione dei segni" in cui è interessante evidenziare l'indicazione del prezzo delle lettere che è possibile ricostruire "sommando la 1a linea si ha la tariffa graduata". Lungo il margine sinistro un riquadro è dedicato ai "Viaggiatori", mentre nell'angolo in basso a destra, un'ulteriore riquadro, è dedicato alle "Diligenze". In basso, sulla sinistra, è riportata la scala grafica in "Miglia Italiane 50 Geografiche". Piega centrale, ottimo stato di conservazione. Testimonianza di realizzata con grande maestria e dovizia di particolari. L'attenzione e la raffinatezza dell'esecuzione lasciano supporre si tratti di un itinerario realizzato proprio ad uso del Direttore delle Poste, il Marchese Tommaso Calcagni.
UUI-12043Douze planches (couverture comprise) sous emboitage de format in-4, sans date (années 30 probablement). Bon exemplaire complet de ce très rare portfolio reprenant des scènes de l’opéra de Verdi, un des 25 exemplaires de tête, chaque planche est signée par l’auteur. (Je ne suis pas très sûr qu’il s’agisse de papier Japon, cela ressemble plutôt à du Chine…). L’ensemble n’est pas daté, mais Busoni (fils du compositeur…) étant né en 1900 et ayant dû s’exiler en 1939 du fait des origines juives de sa femme, a dû faire publier ces planches à Berlin dans les années 30 ou un peu avant. Poids 550 g. Envoi lettre verte. Frais d'envoi 7,50 euros sur la France, 21,50 euros pour l’étranger (tarifs de base hors envois suivis). Possibilité de remise en mains propres sur Paris, possibilité d’envoi MONDIAL RELAY ou "LIVRES ET BROCHURES", n'hésitez pas à me contacter avant de passer commande. Twitter : @Pontneuf06.
160612244Sessa, Venedig 1606. 16 Bl., 910 S. mit Holzschnitt-Druckermarke u. mehreren Vignetten u. Initialen. 4°. Halbleder der Zeit mit Rückenvergoldung. Titel in Rot und Schwarz. Berieben, Ecken bestoßen. Rücken beschädigt, mit mehreren Fehlstellen. Teils gering fleckig u. gebräunt u. mit leichtem Feuchtigkeitsrand. Besitzvermerk auf Titel, teils übermalter Stempel verso (schlägt durch). Innen sonst gutes Exemplar.
0147-Bo.J. Kupferstich, nach einem Gemälde von Joseph Vernet (1714-1789), auf Bütten. 45:54,5 cm. Mit der Adresse von Cochin in den ?Galeries du Louvre?. Mit Widmung: ?Dedié a Messire Pierre Charles De Villette Chevalier Seigneur Du Plessis Villette & Commandeur de l?Ordre Royal et Militaire de St. Louis. Sehr guter Abdruck des dekorativen Blattes mit ca. 1 cm breitem Rand um die Plattenkante.
In-8 p. (mm. 215x160), cartonato muto mod., titolo ms. al dorso, pp.num. 72,(4), ornato da grandi iniziali figur. a vignetta inc. su legno. Precedono: 1 tavola con l'illustrazione di uno strumento e relativa tavola di descrizione (più volte ripieg.); al fine 11 tavole, ciasc. con più figure, tutte inc. in rame. Nell'opera "s'insegna il modo di misurare con questo strumento Linee, Angoli, e Piani: e di più la maniera di renderlo idoneo, e di usarlo nelle misure dell'Altimetria; aggiuntavi la Pratica del Paralellogrammo (sic) Trigonometrico, per rilevare le quantità superficiali delle Figure rettilinee, colle dimostrazioni Geometriche, sopra delle quali è fondata questa Operazione, e quella del Paralellogrammo del Padre Cristoforo Scheiner, per disegnare e trasportare le Mappe in qualunque data proporzione". "Edizione originale". Cfr. Riccardi,I,335: "E' un buon trattatello elementare per quei tempi, sull'uso di questi strumenti agrimensori e grafici, che gli ulteriori progressi della meccanica pratica hanno dippoi notevolmente perfezionati. Merita pure osservazione la storia premessavi 'della origine, fabbrica ed uso della tavoletta pretoriana'". Solo qualche lieve fiorit., altrimenti esemplare ben conservato.
Veduta realizzata da Herriset, tratta dall'opera intitolata La sontuosa illuminazione della città di Torino per l'augusto sposalizio delle Reali Maestà di Carlo Emmanuele Re di Sardegna e di Elisabetta Teresa Principessa primogenita di Lorena, edita a Torino da G.B. Chais, nel 1737. L'opera, di grande rarità, è considerata uno dei più bei libri di feste del Settecento italiano, grazie al corredo illustrativo stampato su carta forte. Si tratta di una relazione dei festeggiamenti allestiti a Torino in occasione delle terze nozze di Carlo Emanuele III di Savoia, andato in sposo alla principessa Elisabetta Teresa di Lorena (1711-1741). Per l'occasione venne esposta la Sindone. Acquaforte e bulino, con grandi margini, in perfetto stato di conservazione. Engraving by Herriset, from the famous series La Sontuosa illuminazione della città di Torino per l'Augusto Sposalizio delle reali maestà di Carlo Emmanuele Re di Sardegna e di Elisabetta Teresa Principessa primogenita di Lorena. (Turin: Chais, 1737). A description of the festivities surrounding the marriage of Charles Emmanuel III (1701-1773), Duke of Savoy and King of Sardinia, to Elizabeth Thérèse (1711-1741) of Lorraine in Turin on 21 April 1737. The decorations were designed by Vittone, Masson, Agliaudi, Daudet, Belmondo, de Prenner, Herriset and include numerous illuminations, as well as a large fireworks display over an allegorical grotto richly decorated with statuary, the arms of the bride and groom, and an elaborate central fountain. Copperplate, with full margins, perfect condition. Cfr. Peyrot, Torino nei secoli, n. 151/5, Ruggieri 848, Lipperheide S144, Berlin Cat. 3072. 1
in-4, pp. XII, 328, leg. m. pelle coeva con tit. oro al d., carta dec. ai piatti. Rara ediz. originale della nota bibliografia. [MM5-340]
IIl titolo è iscritto in elegante cartiglio a motivi floreali sormontato dallo stemma reale di Francia ed il motto “in aeternum”. L’incisione è inserita in "Theatre de l’Italie, qui comprend les cartes particulières de tous les royoumes, estats, et republiques de cette ragion". Bibliografia: Marinelli, n. 989; Arrigoni, Bertarelli 1930, n 628
2 vol. in-8, pp. VIII, 320; (4), 320; leg. coeva p. pelle marmorizzata, tit. e fregi oro al dorso. Edizione originale, rara, di quest'opera del Dupaty, forse il più famoso resoconto di un viaggio in Italia alla fine del Settecento. E' un'entusiastica relazione in 115 lettere del viaggio attraverso la Francia meridionale e la Costa Azzurra fino a Genova, Lucca, Pisa, Firenze, Roma e Napoli. Oltre alle bellezze artistiche e paesaggistiche, vi si descrivono usi e costumi, aspetti economici, curiosità, ecc. Bell'esemplare (salvo lievi bruniture ai primi ed ultimi tre ff. dei due vol.).. Barbier, II, 1293. D'Ancona 610-611: "Lettere un giorno assai celebrate e lette..., contengono utili e curiose notizie". Fossati-Bellani 409-418 (ediz. posteriori)..
Rarissima carta geografica, due carte stampate al verso e al recto del foglio, tratte dal Delitiae Italiae et index viatorius, indicans itinera ab urbe Roma ad omnes in Italia. Da una lato la carta della penisola, dall'altro la carta dell'Abruzzo.Incisioni in rame, in ottimo stato di conservazione. Rarissima.Cyprian Eichovius è lo pseudonimo di Matthias Quad (Deventer 1557 - Colonia 1613). Come spesso succedeva all'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti Matthias Quad usò per la sua attività diversi pseudonimi, tra cui quelli noti di C. Eichovius, M. Quadus, M. Quad von Kinckelbach e quello di Konrad Loew. Fuggito dall'Olanda in Germania nel 1587, studiò ad Heidelberg e divenne poi uno dei più prolifici esponenti della cosiddetta Scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.) e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Quad e Frans Hogenberg che ne fu il fondatore. Nel 1594 Quad pub¬blica a Colonia Europae, totius terrarum orbis partis praestantissimae descriptio. Nel 1596 circa sempre a Colonia pubblica Typus Orbis Terrarum, ad Imitationem Universalis Gerhardi Mercatoris, un planisfero sulla base dell'opera marcatoriana e nel 1600 pubblica il suo primo atlante mondiale autonomo: Geographisch Handtbuch, che è anche il primo edito in lingua tedesca. Nel 1608 ne uscì una edizione in latino Fasciculus Geographicus con quattro mappe inedite incise da Johann Bussemacher, suo assiduo collaboratore. A causa dei suoi numerosi pseudonimi la sua vasta produzione editoriale rimane ancora da identificare completamente. Le carte del Quad ebbero poca fortuna poiché stampate nel periodo dei grandi successi degli atlanti orteliani; pertanto nessuna ristampa dell’atlante è nota, rendendolo rarissimo e molto ricercato nel mercato antiquario. Rarissima carta geografica, due carte stampate al verso e al recto del foglio, tratte dal Delitiae Italiae et index viatorius, indicans itinera ab urbe Roma ad omnes in Italia. Da una lato la carta della penisola, dall'altro la carta dell'Abruzzo.Incisioni in rame, in ottimo stato di conservazione. Rarissima.Cyprian Eichovius è lo pseudonimo di Matthias Quad (Deventer 1557 - Colonia 1613). Come spesso succedeva all'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti Matthias Quad usò per la sua attività diversi pseudonimi, tra cui quelli noti di C. Eichovius, M. Quadus, M. Quad von Kinckelbach e quello di Konrad Loew. Fuggito dall'Olanda in Germania nel 1587, studiò ad Heidelberg e divenne poi uno dei più prolifici esponenti della cosiddetta Scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.) e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Quad e Frans Hogenberg che ne fu il fondatore. Nel 1594 Quad pub¬blica a Colonia Europae, totius terrarum orbis partis praestantissimae descriptio. Nel 1596 circa sempre a Colonia pubblica Typus Orbis Terrarum, ad Imitationem Universalis Gerhardi Mercatoris, un planisfero sulla base dell'opera marcatoriana e nel 1600 pubblica il suo primo atlante mondiale autonomo: Geographisch Handtbuch, che è anche il primo edito in lingua tedesca. Nel 1608 ne uscì una edizione in latino Fasciculus Geographicus con quattro mappe inedite incise da Johann Bussemacher, suo assiduo collaboratore. A causa dei suoi numerosi pseudonimi la sua vasta produzione editoriale rimane ancora da identificare completamente. Le carte del Quad ebbero poca fortuna poiché stampate nel periodo dei grandi successi degli atlanti orteliani; pertanto nessuna ristampa dell’atlante è nota, rendendolo rarissimo e molto ricercato nel mercato antiquario. Sconosciuta al Borri.
Rarissima carta geografica tratta dal "Delitiae Italiae et index viatorius, indicans itinera ab urbe Roma ad omnes in Italia". Cyprian Eichovius è lo pseudonimo di Matthias Quad (Deventer 1557 - Colonia 1613). Come spesso succedeva all'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti Matthias Quad usò per la sua attività diversi pseudoni¬mi, tra cui quelli noti di C. Eichovius, M. Quadus, M. Quad von Kinckelbach e quello di Konrad Loew. Fuggito dall'Olanda in Germania nel 1587, studiò ad Heidelberg e divenne poi uno dei più prolifici esponenti della cosiddetta Scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.) e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Quad e Frans Hogenberg che ne fu il fondatore. Nel 1594 Quad pubblica a Colonia Europae, totius terrarum orbis partis praestantissimae descriptio. Nel 1596 ca., sempre a Colonia pubblica Typus Orbis Terrarum, ad Imitationem Universalis Gerhardi Mercatoris, un planisfero sulla base dell'opera marcatoria-na e nel 1600 pubblica il suo primo atlante mondiale autonomo: Geographisch Handtbuch, che è anche il primo edito in lingua tedesca. Nel 1608 ne uscì una edizione in latino Fasciculus Geographicus con quattro mappe inedite incise da Johann Bussemacher, suo assiduo collaboratore. A causa dei suoi numerosi pseudonimi la sua vasta produzione editoriale rimane ancora da identificare completamente. Le carte del Quad ebbero poca fortuna poiché stampate nel periodo dei grandi successi degli atlanti Orteliani; pertanto nessuna ristampa dell’atlante è nota, rendendolo rarissimo e molto ricercato nel mercato antiquario. Rarissima carta geografica tratta dal "Delitiae Italiae et index viatorius, indicans itinera ab urbe Roma ad omnes in Italia". Cyprian Eichovius è lo pseudonimo di Matthias Quad (Deventer 1557 - Colonia 1613). Come spesso succedeva all'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti Matthias Quad usò per la sua attività diversi pseudoni¬mi, tra cui quelli noti di C. Eichovius, M. Quadus, M. Quad von Kinckelbach e quello di Konrad Loew. Fuggito dall'Olanda in Germania nel 1587, studiò ad Heidelberg e divenne poi uno dei più prolifici esponenti della cosiddetta Scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.) e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Quad e Frans Hogenberg che ne fu il fondatore. Nel 1594 Quad pubblica a Colonia Europae, totius terrarum orbis partis praestantissimae descriptio. Nel 1596 ca., sempre a Colonia pubblica Typus Orbis Terrarum, ad Imitationem Universalis Gerhardi Mercatoris, un planisfero sulla base dell'opera marcatoria-na e nel 1600 pubblica il suo primo atlante mondiale autonomo: Geographisch Handtbuch, che è anche il primo edito in lingua tedesca. Nel 1608 ne uscì una edizione in latino Fasciculus Geographicus con quattro mappe inedite incise da Johann Bussemacher, suo assiduo collaboratore. A causa dei suoi numerosi pseudonimi la sua vasta produzione editoriale rimane ancora da identificare completamente. Le carte del Quad ebbero poca fortuna poiché stampate nel periodo dei grandi successi degli atlanti Orteliani; pertanto nessuna ristampa dell’atlante è nota, rendendolo rarissimo e molto ricercato nel mercato antiquario.
Carta topografica del territorio toscano che comprende il basso senese, Piombino, l'Isola d'Elba, Orbetello e si spinge a sud fino a Civitavecchia pubblicata a Venezia ad opera di Vincenzo Formaleoni.La carta presenta una vasta parte inferiore con riportate le suddivisioni amministrative e geografiche del territorio, con le diverse suddivisioni del Gran Ducato di Toscana, con lo "Stato Vecchio, o Dominio Fiorentino" e lo "Stato Nuovo, o Dominio Senese".Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione. Topographic map of the Tuscan territory that includes the South of Siena, Piombino, Elba Island, Orbetello and goes to Civitavecchia, published in Venice by Vincenzo Formaleoni.The map presents a great lower part with the administrative and geographical subdivisions of the territory, with the different subdivisions of the Grand Duchy of Tuscany, with the "Stato Vecchio, o Dominio Fiorentino" and the "Stato Nuovo, o Dominio Senese".Copper engraving, in excellent condition.
Sconosciuta carta geografica della regione, priva di data ed indicazioni editoriali.Come possiamo supporre dall'iscrizione in basso "PARTE DELLA TERRA DI LAVORO, E DEL PRINCIPATO DI SALERNO" si tratto di un foglio (di 6 probabilmente) di una grande carta del Regno di Napoli.La carta è pubblicata nel "Atlante d'Italia dedicato alli Augusti Viaggiatori il Conte, e la Contessa, Del Nort" Venezia MDCCLXXXII presso Vincenzo Formaleoni.Nessun esemplare di questa raccolta ci è noto, mentre la carta in questione è parte della raccolta conservata alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia (284. c. 86). Si tratta di una raccolta fattizia, dunque senza il forntespizio con il titolo, che contiene carte di più editori.Il forntespizio dell'atlante del Formaleoni, è presente nella collezione privata dove abbiamo acquistato questa carta.Da quanto abbiamo potuto capire, le carte del Formaleoni sono quelle che poi vengono ristampate, con l'aggiunta di alcuni cartigli ed elementi decorativi, dalla Società Calcografica di Zatta e Remondini, attiva a Venezia alla fine del XVIII secolo e ai primi del XIX.Incisione in rame, con margini, in perfetto stato di conservazione. Rarissima. Sconosciuta carta geografica della regione, priva di data ed indicazioni editoriali.Come possiamo supporre dall'iscrizione in basso "PARTE DELLA TERRA DI LAVORO, E DEL PRINCIPATO DI SALERNO" si tratto di un foglio (di 6 probabilmente) di una grande carta del Regno di Napoli.La carta è pubblicata nel "Atlante d'Italia dedicato alli Augusti Viaggiatori il Conte, e la Contessa, Del Nort" Venezia MDCCLXXXII presso Vincenzo Formaleoni.Nessun esemplare di questa raccolta ci è noto, mentre la carta in questione è parte della raccolta conservata alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia (284. c. 86). Si tratta di una raccolta fattizia, dunque senza il forntespizio con il titolo, che contiene carte di più editori.Il forntespizio dell'atlante del Formaleoni, è presente nella collezione privata dove abbiamo acquistato questa carta.Da quanto abbiamo potuto capire, le carte del Formaleoni sono quelle che poi vengono ristampate, con l'aggiunta di alcuni cartigli ed elementi decorativi, dalla Società Calcografica di Zatta e Remondini, attiva a Venezia alla fine del XVIII secolo e ai primi del XIX.Incisione in rame, con margini, in perfetto stato di conservazione. Rarissima. Non descritta.
67-BFo.J. Bleistift, auf hellgrauem Bütten mit Wasserzeichen: Initialen FP, rechts unten bezeichnet ?Ischia?. 25:36 cm. - Verso: Küstenlandschaft mit Booten. Bleistift, rechts unten bezeichnet ?Reggio?. - Ränder etwas wellig, mit mehreren Braunflecken. [2 Warenabbildungen]
La pianta di Napoli realizzata dai francesi Jolivet & Gravier rappresenta il capostipite di una serie di piante della città. Realizzata entro i consueti limiti cartografici canonici di Mergellina e del ponte della Maddalena, sebbene la città si fosse espansa, ha rappresentato un notevole onere nei rilievi topografici. Un lavoro ben superiore ed importante per essere classificato solamente come un mero tentativo di commercializzazione. La pianta comprende ne 136 numeri di leggenda. Il Gravier, era un noto editore francese napoletano di adozione. Pertanto non può sorprendere il fatto che la pianta si diffuse sopratutto nell'ambiente francese della città. Il presente esemplare differisce da quello pubblicato nel Pane & Valerio per il titolo in basso e la mancanza della cornice ornamentale. Il fatto che la legenda in basso sia stampata su un foglio di carta a parte poi applicato nella stampa lascia presupporre che si tratti di uno sttao antecedente della pianta o di una prova di stampa. Incisione in rame, margini aggiunti, in ottimo stato di conservazione. Rara. La pianta di Napoli realizzata dai francesi Jolivet & Gravier rappresenta il capostipite di una serie di piante della città. Realizzata entro i consueti limiti cartografici canonici di Mergellina e del ponte della Maddalena, sebbene la città si fosse espansa, ha rappresentato un notevole onere nei rilievi topografici. Un lavoro ben superiore ed importante per essere classificato solamente come un mero tentativo di commercializzazione. La pianta comprende ne 136 numeri di leggenda. Il Gravier, era un noto editore francese napoletano di adozione. Pertanto non può sorprendere il fatto che la pianta si diffuse sopratutto nell'ambiente francese della città. Il presente esemplare differisce da quello pubblicato nel Pane & Valerio per il titolo in basso e la mancanza della cornice ornamentale. Il fatto che la legenda in basso sia stampata su un foglio di carta a parte poi applicato nella stampa lascia presupporre che si tratti di uno sttao antecedente della pianta o di una prova di stampa. Incisione in rame, margini aggiunti, in ottimo stato di conservazione. Rara. G. Pane - V. Valerio, "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia", p. 237/9, 100.
0530-Bo.J. Radierung, auf festem Velin. 11,8:16,3 cm. Provenienz: Kupferstichkabinett der Staatl. Museen, Berlin, mit Veräußerungsstempel, Lugt 1634. Literatur: Stoll 212; Andresen 210; Wessely 210. Sehr guter, vollrandiger Abdruck, leicht stockfleckig. - Selten!
In-8 gr. (mm. 250x193), cartonato rustico coevo (con macchiette), pp. (16),424, illustrato da numerosiss. figg. inc. su legno nel t. e da 1 tav. fuori testo inc. in rame. Nell'opera "s'insegna a misurare qualunque Terreno, tanto in Piano, quanto in Colline e Monti; dichiarandosi diverse Ragioni attinenti alli rispettivi Confini, e Coerenze de' luoghi: come pure si dimostrano varj Problemi di "Altimetria" per trovare le Altezze con la vista per mezzo del Quadrante, o de' Triangoli, oppure per via di Gnomonica: si aggiunge la spiegazione di molti problemi concernenti la "Stereometria"..". <br> Cfr. Riccardi,I,639: "Prima edizione" di questa opera di molta utilità ai pratici agrimensori". <br> Solo alone margin. sulle prime 5 carte, altrimenti esemplare ben conservato, su carta forte.
178771551Firenze: Gaetano Cambiagi 1787. Pasta de la época. Gran folio. Gaetano Cambiagi hardcover
Bella carta d'Italia; si tratta della prima edizone della derivazione della carta di Nicolas Sanson - a sua volta basata sul modello di Giovanni Antonio Magini - pubblicata da Alexis-Hubert Jaillot nel 1694.Due bei cartigli decorativi, uno per il titolo e uno per le scale grafiche. La carta viene successivamente ristampata da Pierre Mortier, con piccoli cambiamenti.Incisione su rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Rara edizione originale del Jaillot. Fine map of Italy with a decorative title and scale cartouche.Alexis-Hubert Jaillot (1632-1712), was a French cartographer. He joined the Sanson heirs and redrew Nicolas Sanson's maps on a larger scale. "Atlas Nouveau" (1674), sea-atlas "Le Neptune François"(1693).Copper etching, in good condition. Rare original editon of the Jaillot's map of Italy. Borri, L'Italia nelle antiche carte dal Meodioevo all'unità nazionale, p. 158, scheda 168.