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89905Trezzano sul Naviglio: Torcular 1971. Ottimo Fine. Acquaforte acquatinta originale a 3 colori arancio rosso e nero. Cm 37x495 Foglio 50x70. . Ottimo Fine. Tiratura 100 XX. Guttuso Bellini 1978 Bellini Paolo Guttuso. Opera grafica. Club Amici dell'Arte Editore 1978. Torcular, unknown
In-4°, le pagine sono montate su fogli più grandi. Legatura in cartonato.
Serie completa delle sette Basiliche di Roma edite da Giovanni Maggi nel primo seicento. Tutte le vedute hanno ampi margini di cui tre con gora nel margine inferiore
Incisione in rame, montata su tela coeva e divisa in 32 stacchi. Riporta in basso la nota “Publicata spese di Venanzio Monaldini Libraio e Cartolaro in Piaz.ª di Spagna Nº19 an.º 1824”. Molto ben conservata. La mappa raffigura la città entro la cinta delle mura, come incisa su una lastra di pietra. Sui lati la pianta è arricchita da sono16 piccole vedute raffiguranti alcuni tra i maggiori monumenti: Basilica di S. Pietro; Basilica di S.M. Maggiore; Pantheon di Agrippa; Foro romano; Basilica di S. Giovanni in Laterano; Basilica di S. Paolo; Campidoglio; Anfiteatro Flavio; Piramide di C. Cestio; Foro Trajano; Monte Cavallo. Ai lati della pianta vi è poi un lungo elenco di toponimi.Prima edizione della più nota e migliore pianta di Pietro Ruga, pubblicata da Venanzio Monaldini. La città è raffigurata come se fosse incisa su una grande lastra di pietra affissa a parete mediante grappe metalliche, riprendendo in questo un'invenzione del Piranesi (la pianta inserita nell'opera Le Antichità Romane del 1756). Piazza del Popolo è rappresentata con i due emicicli appena completati (1823). Secondo Scaccia Scarafoni la pianta ha una scla di 1:7000. First edition of the "marble map" of Rome by Pietro Ruga.Copper engraving, mounted on coeval canvas and divided into 32 pieces.Below is the note ublicata spese di Venanzio Monaldini Libraio e Cartolaro in Piaz.ª di Spagna Nº19 an.º 1824".Very well preserved. The map depicts the city within the walls, as carved on a stone. On the sides the plant is enriched by 16 small views representing some of the major monuments: Basilica di S. Pietro; Basilica di S.M. Maggiore; Pantheon di Agrippa; Foro romano; Basilica di S. Giovanni in Laterano; Basilica di S. Paolo; Campidoglio; Anfiteatro Flavio; Piramide di C. Cestio; Foro Trajano; Monte Cavallo. On the sides of the plant there is also a long list of toponyms. Marigliani, Le Piante di Roma nelle collezioni private, p. 319, n. 249; Frutaz 188, Scaccia Scarafoni n. 264.
Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90 Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia: Cremonini pp. 83-90
Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Esemplare tratto dal terzo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1704/5, quale integrazione al progetto di Johannes Baeu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città" d'Italia. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Rutgert Christoffel Alberts edita nel 1724/5. In questa edizione compaiono per la prima volta le vedute dei luoghi "moderni" di Roma, edite da Mortier ma inserite solo in questa edizione di Alberts.Le vedute, di grande formato sono molto ricche di particolari e particolarmente popolate di figure. Derivano da modelli presenti nell'editoria romana contemporanea. In particolare sono delle semplici derivazioni di opere edite tra la fine del XVII e il primo decennio del '700 da rtisti quali Alessandro Specchi, Tiburzio Vergelli, Matteo Gregorio de Rossi e dal fiammingo Wouters.Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Cremonini pp. 83-90
in-8 antico, pp. (16), 110, (2), 1, leg. p. pelle con tass. e tit. oro al d. Risguardi in carta dec. Bel front. con vignetta inc. in rame con lo stemma araldico sorretto da putti. Dedicat. a Marco A. Gozzadini. Al fine gr. carta geogr. rip. (mm. 300x400) inc. in rame raff. l’isola di Tivoli circondata dal fiume Aniene, con i palazzi e le chiese richiamati in legenda. Oltre alle notizie riguardanti il clima particolare della località romana, curiosi sono i capitoli dedicati ai vini, all’abbondanza della pesca, alla bontà delle acque, etc... Unica e rara ediz. Manca a Piantanida. BMC 612. Platneriana 385: “Raro”. Lozzi 5348, nota. La carta geogr. è montata su una carta più pesante di rinforzo. Bell’esempl.
Due opere legate in 4° (cm 18 x 25), legatura in piena pergamena coeva, rimontata, pp (8), 130 per la prima opera; (10), 165, (1) per la seconda; per quest'opera. Dati tipografici ripetuti ai colophon. Testo in latino ed in italiano. Ai due frontespizi, belle incisioni calcografiche raffiguranti una drammatica eloquente "Pietà", in uno scenario fitto di simboli, sullo sfondo le tre Croci e veduta di città, che potrebbe essere Gerusalemme con la moschea in primo piano, o Roma stessa, con il Pantheon, il Campidoglio e Castel S. Angelo (procedendo da destra verso sinistra). Motto su cartiglio: "Tu fons, unde mons pietatis". Due antiporte splendidamente incise seguono i frontespizi, per entrambe le opere, raffiguranti putti reggenti grande stemma di Alessandro VII, il papa Chigi uscito da celebre famiglia di banchieri senesi; stemmi dei Barberini, stemma della città di Roma, motto: "Si vos pro nobis, quis contra nos". Grandi, bellissimi finalini, testatine, capilettera. Esemplare in buone condizioni, copia nitidamente impressa, bruniture e rade macchiette ma carta forte, antiche annotazioni al primo frontespizio, timbretto ai due frontespizi, sporadiche "manine", annotazioni e sottolineature coeve. Ristampa dell'edizione di C. Gabrielli degli statuti del 1618, contenenti la storia dell'organismo, istituito per porre un freno agli "ingordi Hebrei", "gravissimi usurai" verso i "poveri Christiani", a partire dalla sua creazione, nonchè: dettagliata illustrazione delle cariche e funzioni dei membri dell'Istituzione, modalità di elezione, riunioni, vendite, obblighi, "imprevisti": cedole perdute da rinnovarsi, pegni di "robbe rubbate"... Un capitolo è riservato alla normativa per i prestiti agli Ebrei. La seconda opera custodisce i documenti ufficiali, le Bolle papali, a partire dal XV secolo, concernenti i Monti di Savona, Cesena, Bologna, Vicenza, oltrechè di Roma: numerosi i Mandati, Brevi, Decreti emananti disposizioni contro i "Banchieri Hebrei". Quattro esemplari della prima opera censiti in SBN. Kress, italian economic literature, n. 208 per la prima opera nella ristampa del 1714., non in Einaudi
14479P. VIRGILII MARONIS Poetae mantuani. Universum Poema : cum absoluta servii honorati mauri grammatici, & badij ascensij interpretatione : Probi & Joannis Uiuis in Eclogas allegorijs. Quibus Accesserunt Ludovici Poelii Rhodigini, Joan Scoppae Parthenopaei jacobi Constantis Fanensis, Francisci Campani Colensis, Jacobi Crucis Bonon, necnon alterius docti hominis lucubrationes & annotaiones in Loca diffiliora. Elegantissimae Praeterea Librorum Omnium Figurae argumenta, lectionum denique varietates, quas & Ioannes Pierius, & alij doctissimi viri hactenus obsruarunt. Que non Ut antea, plurimis foedatamendis, sed acri studio emendat, atq.omni quantum licuit, exparte expolita, emisimus, quod, alios libros cum nostro conserentibus, patebit. In 4 plein cuir fauve raciné, dos à nerfs, titre, caissons, filets dorés. Reliure du XVIème siècle, 210x280mm, page de titre avec marque typographie gravée, représentant la fortune sur un navire avec une voile gonflée par le vent devant elle Mercure et la devise Dies Arte AC Fortuna. VI- 389 pages, tranches mouchetées, texte sur 2 colonnes. Vignettes allégoriques dans le texte, lettrines. VENETIIS Apud Petrum Dusinellum 1586 Coiffes restaurées. Plats légèrement frottés, sans gravité. Bon exemplaire.
Acquaforte e bulino, 1758 circa, firmata in lastra in basso. Tiratura “postuma romana” della lastra, esemplare nel terzo stato di cinque, con indirizzo descritto da Hind: “Presso l’autore a Strada Felice nel palazzo Tomati vicino alla Trinità de’ Monti”. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 48, III/V; Focillon (1918): n. 753. Etching and engraving, 1758 circa, signed on plate. Example of the third state of five described by Hind, from the late Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 48, III/V; Focillon (1918): n. 753.
[Legatura-Giunti-Storiografia Classica] (cm.17) attraente legatura originale in piena pergamena semirigida con unghie, tracce di lacci e nervi in soatto in parte esterni.-- cc. 225 + 1 c. nn. con registro, colophon e al verso bella marca tipografica diversa da quella del frontis con forme a camerini numero 4 e 3. Pregiata prima edizione non comune, manca ad Adams, Brunet, Renouard " Giunti ". Dedica del Perottus a Niccolò V. E' una delle più importanti opere sulla storiografia classica di Roma; la traduzione del Perotto dal Polibio in greco, le Deche di Tito Livio di L. Aneo Floro ed un concentrato delle opere di Tito Livio sulle glorie di Roma. Errori di numerazione e di registro nell'ultimo quinterno ma esemplare assolutamente completo. Esemplare molto bello, nitido, marginoso e genuino con ex libris manoscritto coevo al frontis: " Di Piero Galli(?) e degli amici". * Camerini-Decia 164; * Graesse V 395; * Bm. Stc. 531; * Bandini II 175.[f55] Libro
637-Eo.J. Bleistift, vermutlich nach einer Marmorbüste, auf cremefarbenem Velin. 25,2:17,5 cm. Provenienz: Englischer Privatbesitz, bis 1972. Vergleichsliteratur: Ausst. Katalog: Die Nazarener - Vom Tiber an den Rhein. Drei Malerschulen des 19. Jahrhunderts. Bearbeitet von N. Suhr und N. Kirchberger. Mainz, 2012, S. 65-68, Farbabb. S. 67, 182, 183, 185-187 und 189.
641-Eo.J. Bleistift, vermutl. nach einer Marmorbüste, auf cremefarbenem Velin, am Oberrand bezeichnet ?Angelo de Medici Cardinal Vescovo di Ragusa??, verso: Figürliche Bleistiftskizzen. 23:11,6 cm. - Kleine Fehlstelle n der linken oberen Ecke. Provenienz: Englischer Privatbesitz, bis 1972. Vergleichsliteratur: Ausst. Katalog: Die Nazarener - Vom Tiber an den Rhein. Drei Malerschulen des 19. Jahrhunderts. Bearbeitet von N. Suhr und N. Kirchberger. Mainz, 2012, S. 65-68, Farbabb. S. 67, 182, 183, 185-187 und 189.
639-Eo.J. Bleistift, auf cremefarbenem Velin, am Oberrand bezeichnet ?Alexander Farnesius?. 20,3:11,6 cm. Provenienz: Englischer Privatbesitz, bis 1972. Vergleichsliteratur: Ausst. Katalog: Die Nazarener - Vom Tiber an den Rhein. Drei Malerschulen des 19. Jahrhunderts. Bearbeitet von N. Suhr und N. Kirchberger. Mainz, 2012, S. 65-68, Farbabb. S. 67, 182, 183, 185-187 und 189.
640-Eo.J. Bleistift, auf cremefarbenem Velin, am Oberrand bezeichnet ?Cardinal Marcellus Cervinus Dety Consl? Marcellus II PM?. 22:11,6 cm. Provenienz: Englischer Privatbesitz, bis 1972. Vergleichsliteratur: Ausst. Katalog: Die Nazarener - Vom Tiber an den Rhein. Drei Malerschulen des 19. Jahrhunderts. Bearbeitet von N. Suhr und N. Kirchberger. Mainz, 2012, S. 65-68, Farbabb. S. 67, 182, 183, 185-187 und 189.
638-Eo.J. Bleistift, auf cremefarbenem Velin, am Oberrand bezeichnet ?Odoardus Farnesius?. 20,3:11,6 cm. Provenienz: Englischer Privatbesitz, bis 1972. Vergleichsliteratur: Ausst. Katalog: Die Nazarener - Vom Tiber an den Rhein. Drei Malerschulen des 19. Jahrhunderts. Bearbeitet von N. Suhr und N. Kirchberger. Mainz, 2012, S. 65-68, Farbabb. S. 67, 182, 183, 185-187 und 189.
1634000251Paris: Mathurini Du Puis 1634. First Edition. . Hardcover. See Description. 4to. pp. 14 853 19 126. Title in red and black with small crown vignette. Text is in Greek with Latin translation on opposite page. Bound in full red morocco perhaps later 17th century with spine gilt in 6 compartments - rubbed chipped. Hinges and spine caps restored; careful repair to corner tips of front cover. All edges gilt. Pages contain minor scattered foxing and age toning. Inscription written in an old hand on verso of front blank. First printed edition of the "Excerpta Peiresciana" manuscript or "De Virtutuibus et Vitiis" part of a large Byzantine anthology of excerpts which were gathered from earlier Greek historical works and compiled under the direction of the emperor Constantine Porphyrogenitus 905-959 c.e. The collection was arranged in 53 sections 4 of which are extant - 1. "De Legationibus" 2. "De Virtutibus et Vitiis" 3. "De Sententiis" 4. "De Insidiis." In 1582 Fulvius Ursini published "De Legationibus." Additions were later published by Hoeschel 1603. See Sandy's p.397. In 1634 Henri de Valesius Valois1603-1676 a respected Greek scholar and translator published "De Virtutibus et Vitiis" here listed from a Cyprus manuscript in the possession of M. Peiresc Excerpta Peiresciana. The excerpts include selections from Polybius Diodorus Siculus Nicolas Damascene Dionysius Halicarnassus Appianus and John of Antioch. The excerpts from Polybius's "History" are considered to be the most important as they form an integral part of what we know about the fragmentary sections of this work. Schweiger I p. 84; Potthast I p. 348; Brunet IV 792; Graesse V p. 395. <br/> <br/> Mathurini Du Puis hardcover
185522 January 1819. 1p. 12mo. Bifolium. In good condition on lightly-aged paper. Addressed on second leaf with broken seal in red wax 'A Madame Madame Sophie de Gail &c &c &c Paris'. Nine lines of neatly and elegantly written text. A somewhat flirtatious acceptance of an invitation with Bartholdy noting 'les belles choses que vous daignez me dire . Votre maniere est trop sedisante pour ne pas faire de l'impression'. It was at Bartholdy's suggestion that his sister Lea the mother of the composer Felix Mendelssohn joined him in adopting the surname Bartholdy. 2 January 1819. unknown
1627266707Leiden: Jacob Marcus 1627. hardcover. 2 parts in one with continuous pagination. 282 pages. 32mo bound in contemporary vellum. Lugduni Batavorum: Ex officina Iacobi Marci 1627. Editio sexta. A very good clean copy.<br/><br/> The Julian has separate half-title "D. Iuliani Imperatoris Cæsares sive Satyra in Romanos Imperatores. Interprete Petro Cunæo. In limine est eiusdem Præfatio in Iulianum."<br/><br/> Jacob Marcus unknown books
1627266707Leiden: Jacob Marcus 1627. hardcover. 2 parts in one with continuous pagination. 282 pages. 32mo bound in contemporary vellum. Lugduni Batavorum: Ex officina Iacobi Marci 1627. Editio sexta. A very good clean copy.<br/> <br/> The Julian has separate half-title "D. Iuliani Imperatoris Cæsares sive Satyra in Romanos Imperatores. Interprete Petro Cunæo. In limine est eiusdem Præfatio in Iulianum."<br/> <br/> Jacob Marcus unknown
1558118122Lyon, N. Edoard 1558 In-4 32 x 21,5 cm. Reliure de l’époque veau havane, dos à nerfs encadrés de petits fers dorés, pièce de titre maroquin havane, [24]-718-[62] pp., bandeaux, lettrines, table des chapitres, table des principales matières. Manque page de titre, mouillures angulaires.
Collezione completa del quotidiano governativo ufficiale di Roma dall'indomani della breccia di Porta Pia fino al suo assorbimento nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia. 275 numeri + Supplementi (uno dei quali sulla Legge delle Guarentige) con numerazione continuata 1100 pp. (I supplementi con numerazione a parte). Riuniti in un volume in folio (45 cm) con legatura coeva in mezza pergamena a punte. Belle condizioni sia interne che esterne. Eccezionale testimonianza della vita amministrativa e civile a Roma dalla Breccia di Porta Pia fino alla “normalizzazione” e all'annessione di Roma e del Lazio all'Italia, nove mesi più tardi (anche se Roma diventa ufficialmente capitale d'Italia già con legge 3 febbraio 1871). Rara collezione completa (provenienza Bardi).
155319230LYON Strada et Thomas Guerin 1553 in-4 plein-veau un volume, reliure de l'époque plein veau brun raciné (binding full calfskin)petit in-quarto (17 x 24 cm), dos à nerfs (spine with raised bands) décoré or (gilt decoration) filets or (gilt line) et filets à froid (blind-stamping line decoration), entre-nerfs à fleuron au fer plein (floweret with full blocking stamp) dans un encadrement à filet or avec rinceaux aux angles, titre frappé or (gilt title), pièce de titre sur fond bordeaux à filets or, légers manques de dorure au dos (blurred gilding), restauration ancienne aux coiffes, triple filets or en encadrement aux plats avec manques de dorure, coins écornés, toutes tranches lisses peignées bleu,rouge et noir, Ex-libris : "DOCTORIO TINEL ROTOMAGENSIS" (Dr TINEL célèbre collectionneur de ROUEN) imprimé en noir sur une étiquette de papier blanc, orné de 487 gravures de MEDAILLES in-texte gravées sur bois en noir + 3 superbes Lettrines gravées sur bois en noir, [XI (Epitre) + VII(Indice) + II (Privilège) + I (blanc) + 394 + V (Nom des Empereurs) + XXV(Tables Alphabétiques)] Pages, la page de titre manque, 1553 LYON Jaque de Strada et Thomas Guerin Editeurs
Acquaforte e bulino, 1740, datata il lastra la centro. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in eccellente stato di conservazione. Impressa dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica, che nel 1739 acquisì la tipografia De’ Rossi, divenendo la più importante tipografia a Roma. Molto rara. Ex collezione Laetitia Pecci Blunt. Dimensioni 350x320. Etching and engraving, 1740, dated on centre plate. Magnificent work printed on contemporary laid paper with margins, in excellent condition. Printed by the chalcography of the Reverenda Camera Apostolica, which bought the typography of De’ Rossi in 1739, becoming the most important printing business in Rome. Very rare. Ex collezione Laetitia Pecci Blunt.
Veduta a proiezione obliqua presa da un ideale punto al di sopra della Porta del Popolo.Non abbiamo trovato notizie bibliografiche su questo rarissimo documento, probabilmente la prima rappresentazione di Roma, subito dopo la proclamazione a capitale d'Italia (21 gennaio 1871) data che costituisce un termine post quem per il presente panorama.L'opera è dedicata a "tutti i Corpi Istituzionali del Regno ai Municipi ed alla Guardia Nazionale Pubblicato a memoria del voto compiuto 1870", ovvero a tutte le forse armate che contribuirono alla presa di Roma del 20 settembre 1870.Lo stemma sabaudo del Regno d'Italia, la dedica alla Guardia Nazionale ci inducono a pensare che l'opera sia stata stampata a Torino. Una rubrica di 150 rimandi - stampata tipograficamente - completa questo rarissimo panorama.Non possiamo escludere che si tratti di una veduta disegnata da un pallone areostatico.Acquaforte e acquatinta, leggere abrasioni nella parte superiore, piccoli restauri visibili al verso, nel complesso in buono stato di conservazione. Bird's eye view taken from an ideal point above the Porta del Popolo.We have not found bibliographic information on this very rare document, probably the first representation of Rome, immediately after the proclamation as the capital of Italy (January 21, 1871) date which is the terminus post quem for the present panorama.The work is dedicated to "tutti i Corpi Istituzionali del Regno ai Municipi ed alla Guardia Nazionale Pubblicato a memoria del voto compiuto 1870", that is to say to all the perhaps armed forces that contributed to the taking of Rome on September 20, 1870.The Savoy coat of arms of the Kingdom of Italy, the dedication to the National Guard lead us to think that the work was printed in Turin. A column of 150 references - typographically printed - completes this very rare panorama.We cannot exclude that it is a view drawn by an aerostatic balloon.Etching and aquatint, slight abrasions in the upper part, small restorations visible on the reverse side, overall in good condition.