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1889LBW-5808Paris, 1889. 794 x 994 mm, monté sur toile, replié.
1850LBW-66381850. Grand in-folio ; demi-veau havane à coins, pièce de titre de maroquin rouge sur le premier plat (reliure de l'époque).
1902LBW-8845Paris, Librairie Ch. Delagrave, [1902]. 1 x 1,25 m, marges comprises.
1877LBW-81341877. 315 x 570 mm.
1828LBW-9015Paris, Basset, [1828]. 375 x 459 mm.
1874LBW-8923[Paris, Monrocq], 1874. En 24 sections montées sur toile et repliées, formant une carte de 615 x 967 mm, montée dans une reliure de chagrin noir de l'époque avec étiquette renseignée du titre.
1965LBW-686412 rue Wilhem Paris XVI, chez l'auteur, [vers 1965]. 763 x 757 mm.
1829LBW-8254[Paris], Dépôt-Général de la Marine, 1829. 591 x 880 mm.
1818PHO-2140Paris, chez Pillet, 1818-1820. 7 vol. in-8, demi-basane époque, dos lisse avec pièces d’auteur et titre cerise et tomaison noire, tranches mouchetées, étiquette de bibliothèque en pied, quelques frottements et épidermures aux dos, petit accroc (tome 3)
Alfred Guesdon nasce a Nantes il 13 giugno del 1808, terminati gli studi classici parte nel 1829 alla volta di Parigi per entrare come allievo architetto nello studio di Antoine Martin Garnaud. Dal 1830 si dedicò a sperimentazioni e ricerche nel campo della litografia, prediligendo soggetti storici, vedute e panorami, tratti dai numerosi viaggi che egli fece in Europa. La peculiarità di queste vedute sta nel fatto che si tratta dei primi rilievi di città dall’alto, effettuati a bordo di una mongolfiera. Nel 1849 pubblica le tavole, in litografia, nel celebre L’Italie à vol d’oiseau., o storia e descrizione sommaria delle principali città di questo paese, di H. Etiennez, accompagnate da 40 grandi vedute generali, disegnate dal vero da Alfred Guesdon e litografate con due tinte da A. Rouargue, Jules Arnout, A. Cuvillier, A. Guesdon. Litografia tinta, finemente colorata a mano, in perfetto stato di conservazione. Alfred Guesdon was born in Nantes, June the 13th 1808. Once he finished his classical studies, in 1829, he went to Paris, to study architecture as a pupil of Antoine Martin Garnaud. Starting from 1830, he devoted himself to experimentations and researches on the art of lithography, especially on historical subjects, views and landscapes he took from his many trips around Europe. The distinctiveness of these views is the fact that they are the first representations of the cities from above, realized on board of an air balloon. In 1849 he published the lithographic plates in the famous L’Italie à vol d’oiseau., o storia e descrizione sommaria delle principali città di questo paese, di H. Etiennez, accompagnate da 40 grandi vedute generali, disegnate dal vero da Alfred Guesdon e litografate con due tinte da A. Rouargue, Jules Arnout, A. Cuvillier, A. Guesdon. Tinted litograph with later hand colour, very good condition. Bibliografia: D. Straffolino, Alfred Guesdon, L'Italie a vol d'oiseau (1849). La veduta a volo d'uccello dalle ali di Icaro alla mongolfiera; Cremonini, L’Italia nelle vedute e crate geografiche, pp. 241/242.
Splendida veduta a volo d’uccello, realizzata in litografia, e pubblicata nel celebre L’Italie à vol d’oiseau., o storia e descrizione sommaria delle principali città di questo paese, di H. Etiennez, accompagnate da 40 grandi vedute generali, disegnate dal vero da Alfred Guesdon e litografate con due tinte da A. Rouargue, Jules Arnout, A. Cuvillier, A. Guesdon. Nato nel 1808 a Nantes, Guesdon intraprende senza fortuna la carriera di architetto e decide di dedicarsi al vedutismo anche con l’ausilio del pallone aerostatico in taluni casi e delle foto che ne trae. Per quindici anni l' artistaviaggiatore percorre interamente quella parte d' Europa che va «dal golfo di Napoli alle rive del Reno, dal lago di Ginevra allo stretto di Gibilterra». Per quanto riguarda la produzione iconografica, Guesdon realizza vedute di città italiane, francesi, spagnole e svizzere. A partire dal 1849 vengono pubblicate nell' ordine: L' Italie à vol d' oiseau, o storia e descrizione sommaria delle principali città di questo paese, di H. Etiennez, accompagnate da 40 grandi vedute generali, disegnate dal vero e litografate con due tinte Parigi, Hauser, 1849, volume in-folio. I disegni originari furono realizzati prima del 1848 e rappresentano le città italiane: da Torino a Genova, da Milano a Venezia, da Firenze a Roma, fino a Napoli, Pompei, Palermo, Messina e Catania. Pubblica poi La France a vol d' oiseau. Viaggio aereo sulla Loira e le sue rive, con la rappresentazione di 37 città; infine nel 1853 pubblica L' Espagne à vol d' oiseau con 24 vedute generali delle principali città del paese. Assai meno nota la raccolta di città svizzere dal titolo: La Suisse à vol d' oiseau, composta da almeno dieci litografiea colori realizzate sul finire degli anni Cinquanta. Litografia tinta, finemente colorata a mano, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia D. Straffolino, Alfred Guesdon, L'Italie a vol d'oiseau (1849). La veduta a volo d'uccello dalle ali di Icaro alla mongolfiera; Cremonini, L’Italia nelle vedute e carte geografiche, pp. 241/242. Alfred Guesdon was born in Nantes, June the 13th 1808. Once he finished his classical studies, in 1829, he went to Paris, to study architecture as a pupil of Antoine Martin Garnaud.Starting from 1830, he devoted himself to experimentations and researches on the art of lithography, especially on historical subjects, views and landscapes he took from his many trips around Europe.The distinctiveness of these views is the fact that they are the first representations of the cities from above, realized on board of an air balloon. In 1849 he published the lithographic plates in the famous L’Italie à vol d’oiseau., o storia e descrizione sommaria delle principali città di questo paese, di H. Etiennez, accompagnate da 40 grandi vedute generali, disegnate dal vero da Alfred Guesdon e litografate con due tinte da A. Rouargue, Jules Arnout, A. Cuvillier, A. Guesdon.Tinted litograph with later hand colour, very good condition.Bibliografia D. Straffolino, Alfred Guesdon, L'Italie a vol d'oiseau (1849). La veduta a volo d'uccello dalle ali di Icaro alla mongolfiera; Cremonini, L’Italia nelle vedute e carte geografiche, pp. 241/242.
1921LBW-9027[vers 1921]. 492 x 356 mm.
LBW-40031787. 312 x 452 mm, sous passe-partout.
LBW-40021787. 313 x 453 mm, sous passe-partout.
1740LBW-5884[Nuremberg], Homann Héritiers, 1740. 480 x 282 mm.
Carta geografica de l mondo inserita nell'atlante degli eredi della tipografia Homann. Dal punto di vista cartografico la mappa presenta diverse innovazioni ed aggiornamenti, soprattutto nel Pacifico dove sono mostrate le scoperte di Cook del 1770. I Grandi Laghi si presentano come un unico enorme specchio d'acqua e la California ha una forma strana, con la Baja che sembra quasi un'isola. L'Australia comprende diversi toponimi sulla costa orientale, frutto delle scoperte di Cook nel 1770. Tuttavia, l'isola di Van Diemens è ancora mostrata collegata alla terraferma. Sono disegnate le rotte di diverse esplorazioni della fine del XVIII secolo. Johann Baptist Homann è stato un geografo e cartografo tedesco; nel 1702 fondò la sua casa editrice. Homann acquisì fama come uno dei principali cartografi tedeschi, e nel 1715 fu nominato geografo imperiale dall'imperatore Carlo VI. Nello stesso anno fu anche nominato membro dell'Accademia Prussiana delle Scienze a Berlino. Nel 1716 Homann pubblicò il suo capolavoro Grosser Atlas ueber die ganze Welt. Numerose mappe furono redatte in collaborazione con l'incisore Christoph Weigel. Homann morì a Norimberga nel 1724. Gli successe suo figlio Johann Christoph (1703-1730). L'azienda continuò dopo la sua morte come azienda degli eredi Homann, gestita da Johann Michael Franz e Johann Georg Ebersberger. Dopo successivi cambiamenti nella gestione, l'azienda si sciolse nel 1852. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. This interesting world map presents some curious cartography, given the date of the map. The Great Lakes are shown as one huge body of water and California is strangely shaped with the Baja nearly appearing as an island. Australia includes several place names on the eastern coast, which resulted from Cook's discoveries in 1770. However, Van Diemens Land is still shown connected to the mainland. The tracks of several late 18th century expeditions are shown. Color key and German text panel below the hemispheres. Johann Baptist Homann was a German geographer and cartographer; in 1702 he founded his own publishing house. Homann acquired renown as a leading German cartographer, and in 1715 was appointed Imperial Geographer by Emperor Charles VI. In the same year he was also named a member of the Prussian Academy of Sciences in Berlin. In 1716 Homann published his masterpiece Grosser Atlas ueber die ganze Welt; numerous maps were drawn up in cooperation with the engraver Christoph Weigel the Elder. Homann died in Nuremberg in 1724 and was succeeded by his son Johann Christoph (1703-1730). The company carried on upon his death as Homann heirs company, managed by Johann Michael Franz and Johann Georg Ebersberger. After subsequent changes in management the company folded in 1852. Etching with fine later hand colour, very good condition.
Pianta geometrica con elevazione, pubblicata a Norimberga dalla tipografia degli eredi di Johannes Baptiste Homann nel 1755. Si tratta di una rielaborazione, senza alcun aggiornamento, dell'importante rilievo di Leonardo Bufalini (1551), riportato in voga da Giovan Battista Nolli nel 1748. La legenda di 307 rimandi in latino è ripesa proprio dalla riduzione di Nolli, e ne dimostra la diretta derivazione. Tuttavia la pianta degli eredi Homann, stampata su quattro fogli e quindi di dimensioni maggiori, risulta decisamente più leggibile. "La pianta di Roma di Leonardo Bufalini è la prima rappresentazione coerente della città e la più importante raffigurazione ortogonale fino alla pianta grande di Giambattista Nolli (1748). Bufalini si occupò di tutte le fasi della sua realizzazione, dal rilievo all’incisione, impiegando un lungo tempo: sette anni, secondo Onofrio Panvinio, venti secondo l’editore Antonio Trevisi. La Pianta di Roma fu stampata presso il tipografo Antonio Blado il 26 maggio 1551 a Roma, con privilegio decennale della Repubblica di Venezia e la dedica a Carlo V e a papa Giulio III. Si tratta di un’opera monumentale: una xilografia in dodici fogli e quattro strisce laterali. Nessun esemplare della prima edizione è noto; se ne conoscono solo tre della seconda edizione, pubblicata sempre a Roma, dall’editore Antonio Trevisi da Lecce, due conservati alla Biblioteca Vaticana (di cui uno incompleto) e un terzo alla British Library di Londra. Sebbene la pianta sia basata su rilievi effettuati dall’autore con grande perizia, non mancano elementi di fantasia: molti monumenti antichi sono stati aggiunti, completati e ricostruiti liberamente. Del resto, è lo stesso autore a sottolineare questa ambivalenza, dichiarando di voler presentare “la città che oggi è abitata…aggiungendo la [città] antica, un tempo sovrana del mondo…” Bufalini incluse nella pianta anche un autoritratto in cui è raffigurato con in mano il compasso a due punte, mentre a sinistra sono rappresentati i suoi strumenti di lavoro, fra cui la squadra e la bussola nautica. Per una più completa trattazione degli strumenti di misurazione utilizzati e per l’accuratezza della pianta bufaliniana si rimanda ai numerosi studi pubblicati. La fonte primaria utilizzata da Bufalini è la Roma antica di Bartolomeo Marliano, inserita nella sua Urbis Romae Topographia, che ha lo stesso orientamento e la stessa precisione nei particolari. Fin dalla sua pubblicazione nel 1551, la pianta del Bufalini esercitò una notevole influenza sulle successive piante della città fino al 1748, anno in cui Giambattista Nolli ne pubblicò una copia ridotta insieme alla sua pianta grande, che si impose quale nuovo modello" (cfr. B/R p. 2372). Johann Baptist Homann è stato un geografo e cartografo tedesco; nel 1702 fondò la sua casa editrice. Homann acquisì fama come uno dei principali cartografi tedeschi, e nel 1715 fu nominato geografo imperiale dall'imperatore Carlo VI. Nello stesso anno fu anche nominato membro dell'Accademia Prussiana delle Scienze a Berlino. Nel 1716 Homann pubblicò il suo capolavoro Grosser Atlas ueber die ganze Welt. Numerose mappe furono redatte in collaborazione con l'incisore Christoph Weigel. Homann morì a Norimberga nel 1724. Gli successe suo figlio Johann Christoph (1703-1730). L'azienda continuò dopo la sua morte come azienda degli eredi Homann, gestita da Johann Michael Franz e Johann Georg Ebersberger. Dopo successivi cambiamenti nella gestione, l'azienda si sciolse nel 1852. Acquaforte, 4 lastre di dimensioni 495x365 mm ciascuna, stampate su altrettanti fogli di carta vergata coeva, con margini e ancora da unire, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Huelsen (1915), n. 3; Scaccia Scarafoni (1939), n. 136; Marigliani (2007): n. 32. Per la pianta del Bufalini: Bifolco/Ronca (2018), Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, pp. 2372-73, tav. 1221. Geometric plan with elevation, published in Nuremberg by the printing hose of Johannes Baptiste Homann's heirs in 1755. It is a reworking, without any updating, of the important relief by Leonardo Bufalini (1551), brought back by Giovan Battista Nolli in 1748. The key-legend of 307 references in Latin is taken from Nolli's reduction, and demonstrates its direct derivation. However, the map of the Homann heirs, printed on four sheets and therefore larger in size, is much more clear. Leonardo Bufalini's map of Rome is the first coherent representation of the city and the most important orthogonal representation up to the large plan by Giambattista Nolli (1748). Bufalini took care of all the phases of its realization, from relief to engraving, using a long time: seven years, according to Onofrio Panvinio, twenty according to the publisher Antonio Trevisi. The Map of Rome was printed at the typographer Antonio Blado on May 26, 1551 in Rome, with the ten-year privilege of the Republic of Venice and dedicates it to Charles V and Pope Julius III. It is a monumental work: a woodcut in twelve sheets and four lateral strips. Although the map is based on reliefs made by the author, there is no lack of elements of fantasy: many ancient monuments have been added, completed and rebuilt freely. The primary source used by Bufalini is Bartolomeo Marliano's ancient Rome, inserted in his Urbis Romae Topographia, which has the same orientation and the same precision in detail. Since its publication in 1551, Bufalini's map exerted a notable influence on the subsequent plans of the city until 1748, the year in which Giambattista Nolli published a reduced copy together with his large plan, which became the new model. Johann Baptist Homann was a German geographer and cartographer; in 1702 he founded his own publishing house. Homann acquired renown as a leading German cartographer, and in 1715 was appointed Imperial Geographer by Emperor Charles VI. In the same year he was also named a member of the Prussian Academy of Sciences in Berlin. In 1716 Homann published his masterpiece Grosser Atlas ueber die ganze Welt; numerous maps were drawn up in cooperation with the engraver Christoph Weigel the Elder. Homann died in Nuremberg in 1724 and was succeeded by his son Johann Christoph (1703-1730). The company carried on upon his death as Homann heirs company, managed by Johann Michael Franz and Johann Georg Ebersberger. After subsequent changes in management the company folded in 1852. Etching, 4 plates 495x365 mm each, printed on as many sheets of coeval laid paper, with margins and yet to be joined, in perfect condition. Literature Huelsen (1915), no. 3; Scaccia Scarafoni (1939), n. 136; Marigliani (2007): n. 32.
Pianta a proiezione mista, orientata con il nord a sinistra, ripresa dalla pianta di Giovan Battista Falda. "E' una copia della pianta di Johannes De Ram senza alcun aggiornamento. In alto a destra lo stemma di Clemente XI (1700-1721). Sebbene stampata intorno al 1720 raffigura la città alla fine del Seicento, come avviene per un cospicuo nucleo di piante derivate dal Falda ed edite nel Nord Europa in questo periodo, nelle quali tutti i cambiamneti si concentrano nei nuovi apparati decorativi e non nel contenuto della pianta stessa" (cfr. Marigliani p. 229, n. 133). La carta fu realizzata da Homann per il suo Grosser Atlas. Johann Baptist Homann è stato un geografo e cartografo tedesco; nel 1702 fondò la sua casa editrice. Homann acquisì fama come uno dei principali cartografi tedeschi, e nel 1715 fu nominato geografo imperiale dall'imperatore Carlo VI. Nello stesso anno fu anche nominato membro dell'Accademia Prussiana delle Scienze a Berlino. Nel 1716 Homann pubblicò il suo capolavoro Grosser Atlas ueber die ganze Welt. Numerose mappe furono redatte in collaborazione con l'incisore Christoph Weigel. Homann morì a Norimberga nel 1724. Gli successe suo figlio Johann Christoph (1703-1730). L'azienda continuò dopo la sua morte come azienda degli eredi Homann, gestita da Johann Michael Franz e Johann Georg Ebersberger. Dopo successivi cambiamenti nella gestione, l'azienda si sciolse nel 1852. Acquaforte, bella coloritura coeva editoriale, in buono stato di conservazione. Mixed projection map, oriented with north on the left, based on the map of Giovan Battista Falda. It is a close copy of the map of Johannes De Ram without any update. In the upper right corner is the coat of arms of Clemente XI (1700-1721). Although printed around 1720 it depicts the city at the end of the seventeenth century, as is the case for a large group of maps derived from Falda and published in Northern Europe in this period, in which all the changes are concentrated in the new decorative apparatus and not in the content of the map itself (see Marigliani p. 229, n. 133). The map was made by Homann for his Grosser Atlas. Johann Baptist Homann was a German geographer and cartographer; in 1702 he founded his own publishing house. Homann acquired renown as a leading German cartographer, and in 1715 was appointed Imperial Geographer by Emperor Charles VI. In the same year he was also named a member of the Prussian Academy of Sciences in Berlin. In 1716 Homann published his masterpiece Grosser Atlas ueber die ganze Welt; numerous maps were drawn up in cooperation with the engraver Christoph Weigel the Elder. Homann died in Nuremberg in 1724 and was succeeded by his son Johann Christoph (1703-1730). The company carried on upon his death as Homann heirs company, managed by Johann Michael Franz and Johann Georg Ebersberger. After subsequent changes in management the company folded in 1852. Etching with fine original colour, good condition. Huelsen (1915): n. 124a; Scaccia Scarafoni (1939): n. 210; C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", tav. 133.
1827LBW-7047Paris, Basset, 1827. En 36 sections montées sur toile et pliées, formant une carte de 0,95 x 1,23 m.
1840LBW-6111Paris, Jean, 1840. En 21 sections montées sur toile et pliées, formant un plan de 582 x 905 mm ; étiquette au dos avec titre manuscrit.
1853LBW-8624Berlin, S. Schropp u. Comp, 1853. En 21 sections montées sur toile et repliées, formant une carte de 633 x 920 mm ; sous chemise et étui de papier marbré vert de l'époque, avec titre en lettres dorées sur pièce de titre rouge ; étiquette au dos de l'éditeur parisien J. Andriveau-Goujon.
1730LBW-8692Amsterdam, Jean Covens et Corneille Mortier, [1730]. 590 x 446 mm.
1800LBW-5393Paris, Dezauche,1800. 455 x 658 mm.
1787LBW-86081787. 565 x 843 mm ; contrecollé sur carton fin.