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In-16°, pp. XVIII, 398, (6), legatura moderna in m. tela blu e angoli. Piatti marmorizzati. Fregi tipografici n.t. Alcuni timbri del tempo di estinta biblioteca elvetica. Ingialliture dovute al tipo di carta, ma buon esemplare. Seconda edizione, riveduta e aumentata, di questo non comune e curiosissimo studio etnografico sui canti e la poesia popolare dei dintorni di Ginevra, con attenzione specifica alle singole forme metriche e capitoli dedicati alle danze, alle filastrocche, alle grida ed esclamazioni, etc. In fine, elenco delle pubblicazioni dell'autore. Blavignac (Ginevra, 1817-ivi, 1876) fu architetto, erudito e poligrafo, studioso della storia e delle tradizioni ginevrine.
In-4° largo (cm. 32,5x25,8), pp. 208, (4). Tela nera, con illustrazione applicata al piatto anteriore e scritte al dorso; Numerose illustrazioni fotografiche fuori testo, 32 a COLORI e in b/n; e alle sguardie; Edizione fuori commercio a cura di Giorgio SOAVI. Segue l'edizione italiana pubblicata nel 1959 da Feltrinelli. Ottimo es.
In-12, broché, 123 p. Édition originale. (Willems, 34). Bon exemplaire.
brossura Franz Boas (1858-1942), fondatore della moderna antropologia americana e della scuola culturalista, in questa lecture inedita in Italia si misura si misura con la prospettiva evoluzionista e inizia a delineare l'immagine scientifica (tipologico-areale) di questa disciplina, allora molto giovane. Mostrando una magistrale padronanza delle conoscenze disponibili in quel tempo, l'autore lancia anche un appello contro le derive pericolose di una politica basata sul rifiuto dell'esistenza di una sola razza umana e sull'esaltazione dell'ostilità verso lo straniero.
br. Quando nel maggio del 1933 l'Associazione Studentesca Tedesca bruciò i libri di autori ebrei nella piazza dell'Opera di Berlino, le pagine de "L'uomo primitivo" furono parte del "combustibile" che alimentò il grande rogo. Nelle fiamme rischiava di perdersi un trattato oggi considerato un classico dell'antropologia moderna. In questo libro Boas sostiene la tesi, ampiamente documentata, secondo cui razza, linguaggio e cultura sono delle variabili indipendenti, ricorrendo a un'analisi comparativa molto accurata che include dai Vedda di Ceylon alle tribù della California, e contrapponendosi così, con le armi della ricerca e dell'interpretazione dei dati, ai sostenitori delle teorie della razza.
Napoli, SIEM, [c. 1937], in-8, br. editoriale, pp. numerate da 5 a 26, [2] + 12 tavole di illustrazioni fotografiche. Estratto, con invio autografo dell'autore.
London, Sampson Low etc., 1882. Lex8vo. Untrimmed in original pictorial cloth. Light fraying to spine-ends and joints. Capitals and corners a bit worn. Folded frontispiece-map. XVI,344 pp., 30 fine plates of which 28 are in chromolithography. Light foxing to half-title and appendix, otherwise fine and clean. 2 leaves in appendix with small nicks to margin.
Leiden, Brill, 1960. 4to. Orig. full cloth. VIII,232 pp.
Frankfurt am Main, Keßler, 1848. 8vo. In contemporary half calf with gilt lettering to spine. Spine with wear and internally with occassional brownwpotting throughout. XVI, 572 pp. + 7 plates.
br. La fiamma di una candela: una luce sottile, fragile, che sembra scomparire a ogni soffio di vento, ma che invece resiste e schiarisce il buio attorno a sé, come una speranza. C'è qualcosa di magico che lega questa immagine a quelle, così diverse, di un camino su cui cuociono castagne, di un falò nel bosco attorno al quale riposano viaggiatori stanchi e di Notre-Dame che brucia di fronte al mondo intero. È un elemento che avvicina e distanzia, che forgia e distrugge; più antico dell'umanità e dell'umanità alleato e nemico. Francesco Boer ci accompagna lungo le strade della natura e del mito per riscoprire il fascino inquietante e magnetico del fuoco. Come evocazioni davanti a un braciere, Boer proietta sulla pagina parole e immagini a raccontare un'unica storia collettiva: ecco il titano Prometeo, che per aver osato donare il fuoco agli esseri umani fu punito dagli dèi a un supplizio eterno; ecco la mantide delle leggende dei san africani, che rubò le fiamme allo struzzo e cominciò così a mangiare pasti cotti; ecco gli angeli caduti del Libro di Enoch, portatori sulla terra dell'arte dei metalli, che iniziarono gli uomini alla guerra; ecco la fine di Sodoma e Gomorra, devastate da una pioggia di «zolfo e fuoco»; ecco l'incendio di Roma del 64, che imperversò nella città per sei lunghi giorni. Un procedere rabdomantico e carico di meraviglia attraverso la storia e l'alchimia, il simbolo e la scienza per narrare il ruolo fondamentale del fuoco nella nostra cultura e nel nostro immaginario. "Il piccolo libro del fuoco" ci fa leggere in modo nuovo uno dei fenomeni fondanti della civiltà umana. Un'opera che in questa epoca ipertecnologica ci sfida a specchiarci nell'ambivalenza di questo affascinante elemento, forza primordiale di purificazione e assieme di distruzione. A contemplarlo e ad ascoltare la sua lezione: è in ciò che non riusciamo a controllare che abita la nostra paura.
ill., br. Preghiere e immagini sacre disegnate col sangue su camicie e fazzoletti, bilocazione, stigmate, dialoghi con i morti, diagnosi mediche fatte da una creatura analfabeta restano ancora fenomeni inspiegabili. Il caso di Natuzza Evolo di Paravati suscita ancora stupore e sconcerto. Luigi M. Lombardi Satriani (che per primo si è dedicato all'universo culturale nel quale Natuzza Evolo si inserisce) e Maricla Boggio realizzarono l'unico film a cui la veggente calabrese accettò di partecipare. Intorno al nucleo del film, che raccoglie testimonianze di persone diverse per età e livello culturale, gli autori hanno inserito saggi e dibattiti sulla cultura contadina a cui Natuzza appartiene, articoli relativi alla ricerca pubblicati su giornali e riviste, oltre ad un testo teatrale ispirato a Natuzza come metafora dell' esigenza di sicurezza e rasserenamento a cui aspira ogni essere umano. Più che la valutazione dei fenomeni che da lei promanano, il libro offre un lucido e partecipe approfondimento intorno a questa donna meridionale che riesce a lenire l'umana sofferenza comunicando attraverso il linguaggio universale dell'amore.
Karthala, 1984, 499 pp., boché, illustrations, jaquette légèrement défraîchie, rousseurs, état correct.
In 8, pp.48. Con 13 tavv. f. t. Br. ed. ill Interessante testo statistico-sociale sul nostro paese con illustrazioni di Mino Maccari che rappresentano importanti citta' italiane. Nato a Siena nel 1898 e morto nel 1989, Mino Maccari e' stato disegnatore, pittore e scrittore.
Barcelona, Ediciones Lauro, 1946. 4to. mayor; 3 hs., 610 pp. Ilustraciones y fotografías entre el texto y tres estados plegados. Encuadernación original en tela. Sobrecubiertas dibujadas por Will Faber.
3 tomes reliés en 2 volumes in-8, demi-chagrin brun à grain long de l’époque, dos lisses ornés de filets dorés, titre et tomaison dorés, (4), 352 p.; (4), 408 p. et (4), 412 p. Edition originale. Contient, outre 'Législation primitive', l'une des oeuvres majeures de Bonald, le 'Traité du ministère Public', 'De l'Education dans la Société' et les 'Discours sur l'état actuel de l'Europe'. Louis de Bonald (1754-1840) peut être considéré avec Chateaubriand, Lamennais et de Maistre comme l’un des principaux représentants du courant traditionaliste que Saint-Simon et Auguste Comte ont qualifié "d’admirable école rétrograde". "Contre toute théorie de l'institution humaine de la société, Bonald pense une "législation primitive": de la nécessité de l’obéissance des hommes à Dieu découle nécessairement des rapports d'obéissance entre les hommes. Ainsi la société est d'essence monarchique (…). Le fondement de cette unité n'est pas dans les droits des individus mais dans un devoir d'obéissance. Il s'agit en un certain sens d'une théorie du droit naturel, qui voit la société comme être naturel et sujet de ce droit. Mais on est loin d'une conception naturaliste du social car cette nature de la société est une nature instituée par Dieu" (François Fine). (E.S.S., II, 630-31. Monglond, V, 1427). Quelques petits accrocs à la reliure. Bon exemplaire, relié à l'époque.
br. Il panorama cerimoniale del nostro paese sembra caratterizzato da profondi processi di reinvenzione, rifunzionalizzazione e risemantizzazione, dopo aver vissuto un periodo di dimenticanza e abbandono. Ma la ripresa della festa, che appare oramai un dato scontato, presenta in realtà una fenomenologia complessa. Si sa che la festa possiede una forza conservativa e rigenerativa, che i suoi simboli fondanti si aggiornano costantemente, in linea con le trasformazioni economiche, sociali e culturali del contesto cui si adegua. Coniuga tradizione e innovazione, mescolando in maniera creativa passato e presente, innestando nuove valenze su vecchi modelli, attribuendo nuovi significati a simboli del passato. Accanto a quelle strettamente legate alla tradizione nel nostro paese compaiono e si celebrano però feste nuove, funzionali alle esigenze dei fruitori, che molti studiosi considerano invenzioni gratuite, legittimate solamente da ragioni di tipo commerciale e legate al business turistico: feste che sembrano non avere un passato e di cui non si trova traccia né nel calendario religioso né in quello contadino. Usando in maniera convenzionale la distinzione tra feste "tradizionali" e feste "nuove", avendo consapevolezza della complessità della problematica e facendo ricorso all'osservazione etnografica, si cercherà di individuare il comune denominatore che spesso lega le une alle altre.
br. Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e speranze per la Chiesa futura. Con curiosità e disincanto si perviene a una visione rigorosamente laica eppur benevola, venata a tratti di ironia, di un mondo variegato e per molti versi sorprendente. Sono poi esaminati i tratti distintivi delle tre principali componenti del clero di oggi: innovatori, istituzionali e conservatori. Ma gli incontri fuori programma con altri tre parroci "anomali" avvertono che la realtà è più ricca e imprevedibile di qualsiasi schema. Rigore etnografico e piacevolezza del racconto rendono questo "viaggio" nella diocesi di un'importante città italiana una ricerca del tutto insolita nel panorama della letteratura sulla Chiesa nel tempo presente. La postfazione di don Roberto Repole, presidente dell'Associazione Teologica Italiana, sottolinea come quest'opera presenti, nella sua laicità, non pochi motivi di interesse anche per il popolo dei credenti.
br. Il volume, attraverso un caso di ricerca-azione, illustra i temi dell'etnografia della scuola, dell'approccio interdisciplinare all'educazione alla complessità e allo sviluppo delle competenze individuali, e offre strumenti teorici e metodologici per affrontare le questioni della diversità e dei processi interculturali, così centrali nella scuola di oggi. Con preciso riferimento alla recente normativa ministeriale, il volume intende servire da strumento di formazione per i docenti di tutte le classi di insegnamento, fornendo conoscenze e competenze metodologiche per la promozione della cittadinanza attiva e dell'interculturalità come esperienza di relazione. Il libro racconta come, attraverso strumenti quali l'antropologia applicata, il design partecipativo, le tecnologie digitali e le "geografi e del quotidiano", i partecipanti al progetto di ricerca-azione Sguardi Oltre abbiano potuto considerare in modo nuovo e trasformativo il problema pressante e ubiquo delle discriminazioni multiple e del bullismo, e comprendere i processi relazionali, affettivi e socioculturali che li sottendono.
br. Il volume, attraverso un caso di ricerca-azione, illustra i temi dell'etnografia della scuola, dell'approccio interdisciplinare all'educazione alla complessità e allo sviluppo delle competenze individuali, e offre strumenti teorici e metodologici per affrontare le questioni della diversità e dei processi interculturali, così centrali nella scuola di oggi. Con preciso riferimento alla recente normativa ministeriale, il volume intende servire da strumento di formazione per i docenti di tutte le classi di insegnamento, fornendo conoscenze e competenze metodologiche per la promozione della cittadinanza attiva e dell'interculturalità come esperienza di relazione. Il libro racconta come, attraverso strumenti quali l'antropologia applicata, il design partecipativo, le tecnologie digitali e le "geografi e del quotidiano", i partecipanti al progetto di ricerca-azione Sguardi Oltre abbiano potuto considerare in modo nuovo e trasformativo il problema pressante e ubiquo delle discriminazioni multiple e del bullismo, e comprendere i processi relazionali, affettivi e socioculturali che li sottendono.
ill., br. Lo spazio è una dimensione cognitiva imprescindibile. Non è dunque casuale che le raffigurazioni spaziali siano quelle che rendono immediatamente leggibile la soggiacente struttura di potere. Come testimonia una vastissima iconografia, la disposizione dei corpi nello spazio - al centro o ai margini, in alto o in basso, in grande o in piccolo - permette infatti di cogliere in tutta la loro evidenza le relazioni sociali proprie di un dato contesto. Ed è grazie al suo sguardo di antropologo che Boni ha potuto costruire questo originale percorso visivo che individua, nel tempo e nello spazio, le multiformi figure assunte da un potere a vocazione gerarchica e da un principio egualitario propenso invece alla circolarità. Così, attraverso un'analisi delle posture corporali, delle coreografie rituali, delle strutture architettoniche e dei tanti dispositivi associati alle posizioni apicali, si delinea un'inedita storia di quella contrapposizione tra alto e basso che attraversa tanto la modernità quanto l'etnografia classica, per riproporsi intatta oggi nell'inesausta tensione tra l'orizzontalità sperimentata dai nuovi movimenti sociali e l'iper-verticalità che connota i poteri globali, finanza in testa.
Broch?. 24 pages.
Ouvrage complet en 2 tomes, tome I: vii + 121pp. avec 68 figures dans le texte, tome II: 40 planches et 5 cartes hors-texte (en feuilles, papier de la planche no.1 légèrement bruni), 33cm., dans la série "Annales du Musée du Congo Belge, Tervuren. Nouvelle série in-4, Sciences de l'homme. Ethnographie" volume 1, dédicace (par ?) sur la couv. de tome 2, brochures originales (dos du t.2 peu abimé aux bouts), bon état, texte et intérieur en très bon état, C94874
Ouvrage complet en 2 tomes, tome I: vii + 121pp. avec 68 figures dans le texte, tome II: 40 planches et 5 cartes hors-texte en feuilles (sous étui, peu passé), 33cm., dans la série "Annales du Musée du Congo Belge, Tervuren. Nouvelle série in-4, Sciences de l'homme. Ethnographie" volume 1, brochures originales, cachet, petite inscription sur la brochure et sur la première feuille de garde blanche, bon état, texte et planches en très bon état, C99826