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brossura Gli Italiani sono qui presentati in più dimensioni. È preso in esame il campo di quelle che sono definite le tradizioni popolari - feste, cerimonie, pratiche terapeutiche, religiosità, magia, credenze, immaginario, canto, danza - ma anche il lavoro di contadini e pastori, artigiani e operai. Al tempo stesso si ricostruiscono le strutture e i caratteri delle famiglie e delle comunità locali. Si è prestata attenzione all'attuale ricorso ai dialetti e alla diffusione delle lingue cosiddette minoritarie, come quella occitana, il walser, il greco del Salento o l'albanese dei vecchi insediamenti del Meridione. Le tradizioni popolari rifioriscono oggi in un contesto nel quale sono diventate meta di flussi turistici, che dimostrano apprezzamento per le feste e cerimonie ma anche per l'alimentazione e le sagre, il paesaggio e l'ambiente rurale. Ma questo è un fenomeno osservabile in molte parti del mondo in forme piuttosto simili, che si è ritenuto interessante in qualche misura documentare. Il quadro attuale del paese non sarebbe completo se non ci si occupasse delle molte nuove presenze di migranti che negli ultimi venti anni si sono fatte sempre più consistenti: si è cercato di dedicare loro la dovuta attenzione, con particolare riferimento ai problemi delle donne e dei giovani. Su nuove forme di festa e aggregazione, anche in rapporto al "tifo" calcistico, ha fornito un contributo l'antropologa Laura Bonato.
(Lund, 1958). 4to. 341 pp. Illustr.
In 8, pp. 313 + (5b) con ill. n.t. e 6 cartine f.t. T. tl. coeva con fregi a secco ai p. e tit. oro al d. First edition. Ed. orig. Fondamentale lavoro di antropologia di Daniel Brinton. L'A. fu fra i primi a conferire dignita' accademica a questo tipo di studi. Come la maggior parte degli etnografi americani, si interesso' in un primo momento all'indagine relativa ai Nativi americani per poi aprirsi allo studio di altre razze in quest'opera cosi' identificate: Euroafricana (del Mediterraneo del Sud e del Nord); Australoafricana; Asiatica; Insulare e Litoranea; e Americana. Secondo Brinton, la struttura interna degli organi determinava le differenze fisiche e mentali fra i diversi gruppi umani.
8vo., Second Edition, with coloured frontispiece, 19 plates, and 293 illustrations and 3 full-page maps in the text; original green boards, upper board printed in black, cloth back printed in black, backstrip lightly browned else a near fine copy. The Handbook was first published in 1910. This considerably revised and augmented edition includes an extra 4 plates and 27 illustrations. It retains Read's preface to the original edition. VERY SCARCE IN THIS CONDITION.
br. Il volume, risultato di un lungo periodo di ricerche d'archivio e sul campo condotte in Ghana, raccoglie voci e storie femminili lungo un periodo che va dall'ultimo quarto dell'Ottocento ai giorni nostri. Intersecando la dimensione politico-economica con quella storico-sociale e ancora con quella di genere, il libro parte dall'analisi di un fenomeno di migrazione interna, che coinvolge soprattutto le giovani donne, e ritorna agli anni dell'abolizione della schiavitù, per soffermarsi sui primi decenni del Novecento coloniale. L'obiettivo è comprendere alcune delle ragioni della continuità tra la marginalità contemporanea e le forme di sfruttamento passate, di volta in volta evidenziando il persistere di pratiche e strutture di dipendenza e asservimento, in una continua tensione tra forme di agentività personale e di assoggettamento.
ill., ril. Il vodu è un culto religioso praticato da secoli in Africa occidentale e giunto nelle Americhe con gli schiavi (dove ha assunto caratteristiche proprie e il nome di voodoo). In questo volume, frutto di una ricerca sul campo durata diversi anni, si analizzano le forme di vodu ancora esistenti nella regione costiera di Togo e Bénin, sia nelle aree rurali che nelle principali città, dove i culti vodu rivestono un ruolo molto importante nella vita religiosa locale. Si tratta di un complesso sistema di credenze che si fonda su un'intensa pratica rituale: le danze, i movimenti e le decorazioni del corpo, i fenomeni di possessione, i colori, i suoni, gli odori, gli animali sacrificati e gli oggetti dei santuari sono gli attori essenziali delle cerimonie rituali, attraverso le quali gli adepti costruiscono un senso di appartenenza sociale e tracciano un dialogo con il mondo del non visibile. I vodu sono entità che incarnano al contempo il bene e il male, la speranza di prosperità e di successo e una costante minaccia di morte, sovente espressa attraverso il linguaggio della stregoneria. Gli interlocutori e protagonisti del libro sono i praticanti, i sacerdoti e le sacerdotesse vodu, ma anche l'insieme della cultura materiale che per la sua intensa capacità espressiva ha da sempre attratto e respinto i viaggiatori, i missionari, i mercanti e gli studiosi.
Cm. 32; pp. 424, (4). Tela editoriale con sovracoperta illustrata colorata e sovracoperta plastificata trasparente. Custodia in cartonato. 224 riproduzioni fotografiche degli oggetti esposti in una delle più importanti raccolte preistorico - etnografiche d'Europa. Come nuovo. (19 / 1117)
Mm 250x320 Volume cartonato rilegato in tela, sopracoperta illustrata a colori, 428 pagine con 224 illustrazioni in nero e a colori nel testo. Libro in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
8°gr. (cm.23x24), cart. edit., pp. 138 con tavv. illustrate in b.n. e a colori. Saggi introduttivi, schede descrittive e bibliografia.
New York, Spon & Chamberlain, 1898. 4to. mayor; 384 pp., las 22 últimas de anuncios. Con 175 ilustraciones fotográficas y dibujos entre el texto y un gran mapa plegado aparte, litografiado en color, que muestra la distribución del cultivo y manufacturas del algodón en los diversos Estados de la Unión. Encuadernación original en tela sajona verde estampada. Un excelente compendio de los conocimientos y la práctica del cultivo y la industria del algodón en la América de finales del Siglo XIX, de gran interes igualmente como documento social pues reúne datos sobre la vida y condiciones de trabajo de los "white trash" o "crackers" y de los negros en los estados sureños, especialmente en los tiempos de antes del "wah", lamentando la desaparición de los "uncle" y "auntie", los buenos esclavos, trabajadores y virtuosos, -y bien entrenados- y su rápida sustitución por una indeseable clase de mulatos perezosos y sin empuje.
brossura
Philadelphia, Lippincott Compagny, 1925. Orig. full pictorial cloth. Gilt lettering on spine. 284 pp., illustrations on 16 plates after photographs, 2 maps (1 folding). Light foxing to title-page, otherwise fine and clean.
In 16 gr, pp.(8) + 298. Con dedica autografa dell'autore alla sguardia: ...e cosi', carissimo Enrico Del Re, mio secondo maestro di tic-tac, si passa la vita, alternando al gioco...il gioco. Con 8 fot. in b/n f. t. Br. ed. ill. Testo brunito. Ediz. originale
br. A dispetto del titolo, che riflette la discrezione dell'autore, un'opera fondamentale che, frutto di diversi anni di lavoro, per la prima volta nella storia degli studi di etnomusicologia muove verso la definizione di un lessico strutturato per le musiche di tradizione orale d'Italia attraverso l'individuazione di oltre 500 termini, raccolti in schede sintetiche, in cui sono evidenziate anche le principali correlazioni tra le diverse voci, corredate da note di approfondimento e riferimenti bibliografici. Progettato al fine di agevolare sia la descrizione catalografica che la ricerca di documenti sonori conservati in archivi e centri di documentazione, il dizionario si configura anche come strumento di prima consultazione e di orientamento generale, fornendo un quadro globale delle occasioni e dei contesti, delle forme verbali e musicali, degli stili esecutivi e dei repertori della musica popolare italiana, considerata anche nella varietà delle sue espressioni locali.
16x12. 63p. Col. Guides ethnologiques, N. 6-7. Fotogr. Ilstr.
16x12. 63p. Col. Guides ethnologiques, N. 3. Fotogr. Ilstr.
København, Gyldendal, 1895. Orig. komponeret helshirtbd. Rig forgyldning. Portræt. (4),266,(2) pp., tekstillustrationer. Helt frisk, rent eksemplar.
København, Rosenkilde og Bagger, 1985-86. Lex8vo. 3 orig. helshirtbd. Rigt illustreret.
br. L'opera è una raccolta esaustiva dei lavori di Michel Leiris sui culti zar in Etiopia (dagli anni Trenta agli anni Settanta) e sul vodu haitiano (degli anni Cinquanta), tradotti e commentati dall'autrice. Da questi lavori (poco conosciuti, soprattutto in Italia) e dai saggi più ampi e noti, l'Africa fantasma, del 1934, e La possessione e i suoi aspetti teatrali presso gli Etiopi di Gondar, del 1958, prende le mosse questa opera, che, seguendo un percorso cronologico, intende inserire la pionieristica lettura teatrale della possessione da parte di Michel Leiris (che ebbe quale privilegiato interlocutore Alfred Métraux), nel dipanarsi della sua complessiva ricerca di senso. Il teatro della possessione, costituì, infatti, un terreno fertilissimo su cui crebbe, intrecciandosi, la produzione dell'etnologo e quella del letterato/autobiografo e del poeta. La forza della scrittura di Leiris è nella sua mancanza di autorevolezza, nel suo distacco, nella sua voluta frammentaria soggettività, nello spaesamento, in qualche modo ricercato.
Bogotá, Instituto Caro y Cuervo, 1954. 4to.mayor; 31 pp., con 6 mapas de sinonimia entre el texto. Cubiertas originales.
Zaragoza, 1991. 4to. mayor; 390 pp., con numerosos mapas entre el texto. Cubiertas originales.
In 16, pp. XXVIII + 386. Legatura in mz. pl. coeva con angoli. Raccolta di alcuni scritti di Buffon tratti dall'Histoire naturelle curata da Jean Ferry de Saint-Constant. Fra gli scritti compaiono le descrizioni delle varie etnie straniere(Tartari, Cinesi, Giapponesi, Mongoli, Persiani, Arabi, Egiziani, Georgiani, Turchi, Svedesi, Danesi, Etiopi, neri africani...); scritti sugli animali (cane, gatto, castoro, leone, elefante, rinoceronte, cammello, ape...).
ill., br. Il libro offre una chiave di lettura antropologica della cultura rituale nell'esperienza religiosa giapponese analizzandone alcune espressioni cerimoniali, rituali e festive in aree urbane e rurali. In questo percorso dalle molteplici diramazioni tematiche, l'accento viene posto su elementi distintivi delle nuove forme della cultura rituale, evidenziando sia il peculiare sincretismo sia la creatività culturale della religiosità giapponese nell'elaborare nuove pratiche rituali in risposta alle problematiche e alle esigenze della società contemporanea.
in-12, 317 p., ill. h.t. n., br., couv. ill. plast Ex. signé par l’auteur. [LA-6]