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br. Il ciclo di processi costituenti latinoamericani è di grande interesse per quell'antropologia impegnata nell'indagare le specifiche pratiche giuridiche indigene agite all'interno di comunità e territori. In quest'ottica il contesto boliviano - fondato, tra gli altri, sul paradigma del pluralismo giuridico dopo l'approvazione della Nuova Costituzione Politica nel 2009 - è paradigmatico delle dinamiche di giuridicizzazione che discendono dall'incorporazione di concetti indigeni all'interno della cornice normativa statale. Così, equiparando la Justicia Indigena Originario Campesina a quella Ordinaria dello Stato, il caso boliviano esplicita i modi in cui distinti habitus giuridici, riconducibili ai molteplici gruppi indigeni riconosciuti dallo Stato, interagiscono all'interno di un medesimo contesto sociale, non senza frizioni, aggiustamenti e negoziazioni. Collocandosi nella cornice epistemologica tracciata dall'interrelazione tra diritti dei popoli indigeni e diritto indigeno, il volume, risultato di una ricerca etnografica di lungo periodo nel Chaco Boliviano, esamina l'intersezione tra reti normative, pratiche e retoriche del diritto entro cui si definiscono i guaraní di Charagua - prima Autonomía Indígena Originario Campesina di Bolivia - analizzandone la pratica giuridica agita all'interno delle loro giurisdizioni territoriali. Il libro indaga i modi in cui i guaraní interpretano il campo giuridico, esercitano la Justicia Comunitaria, producono norme e parlano giuridico. Un giuridico che affonda le sue radici di senso e significato in norme derivanti dal paradigma indigeno-originario e che è il prodotto processuale delle interazioni interlegali proprie del contesto plurale della Bolivia Plurinazionale.
Paris, Geuthner.1927. In 8°pp. VIII+212n. bross.orig.
br. Grande antropologo e storico delle religioni, James Frazer ha dato alla magia la giusta collocazione nel sistema del sapere umano. Questo libro rigoroso ma di godibilissima lettura è tutto dedicato alla cultura delle società matriarcali. L'impero delle donne è un momento di passaggio. Dal regno del dono e della condivisione libera di risorse e piaceri, si passa alla legge, al sistema di divieti e punizioni del patriarcato moderno.
24,5x17 cm; 6 (185-190), (2 b.) pp. Brossura editoriale. Monografia dedicata ad alcuni resti archeologici ritrovai nella grotta detta F. Mattioli nell'appannino reggiano da un gruppo di speleologi. In ottimo stato di conservazione.
Copenhagen, 1965. 4to. (10),318 pp. Textillustr. and 1 map.
Coph., 1965. 4to. 318 pp. Illustr.
In-4°, pp. 344, legatura editoriale t. tela con sovraccoperta fotografica a colori. Interamente e splendidamente illustrato con 400 fotografie, di cui 200 a colori raffiguranti maschere di ogni sorta e di ogni cultura (dalle maschere tribali a quelle del teatro, da quelle delle tute degli astronauti a quelle dei giocatori di hockey). Stato di nuovo. Monografia etnografico-artistica sulle maschere del mondo occasionata da un'esposizione al Saint Louis Museum of Art. "This comprehensive cultural history is both visually spectacular and thought provoking. A universal art of expression and transformation, masks reveal a great deal about the people who make them and the culture that use them".
origineel geillustreerde kartonomslag, originele titelpagina, 160 x 205mm., mooie z/w illustratie en kaartjes in tekst. Volksboek N 290. In goede staat.
br. L'uomo mundugumor ha un'unica moglie ma la tratta come se ne avesse molte altre. L'uomo arapesh ha più mogli ma tratta ognuna come se fosse l'unica. I manus, monogami puritani circondati da poligami, credono che nel mondo ci sia carenza di donne; perciò non soltanto fidanzano i figli il più presto possibile, ma parlano di una lotta tremenda sostenuta dallo spirito del mondo per guadagnarsi l'anima di ogni donna appena morta. Margaret Mead esplora gli usi e i costumi sessuali di sette popoli indigeni del Pacifico, con cui ha vissuto e che ha lungamente studiato, e di ciascuno racconta la scoperta dell'identità sessuale da parte di bambini e bambine, la trasformazione delle prime esperienze infantili nel simbolismo disciplinato della vita adulta, il temperamento sessuale in adolescenza e in età prematrimoniale, il ruolo della donna e dell'uomo nella riproduzione della specie, comparando queste tradizioni con quelle della società occidentale contemporanea. Ne emerge sia l'irriducibile molteplicità delle culture sia l'incidenza dei costumi sull'organizzazione della psiche e del consesso umano, soprattutto nell'ambito della differenziazione di genere. Ma se ogni società è unica e diversa da tutte le altre, e se il carattere dell'individuo, il suo comportamento, persino i suoi desideri sono sovradeterminati dall'ambiente in cui si forma, c'è un'unica conclusione possibile: quasi tutto è cultura, quasi nulla è biologicamente innato e universale...
ill., br. Allieva di Claude Lévi-Strauss, sulla cui cattedra è salita succedendogli al Collège de France, François Héritier ripercorre in questo libro le tracce della differenza, dello scarto identico/diverso nelle strutture profonde psicologiche e sociali delle popolazioni tanto della Nuova Guinea e dell'Alaska quando dell'Europa occidentale e dell'America. Per arrivare alla società contemporanea, di cui la Héritier indaga fenomeni molto attuali quali la scelta intransigente del celibato o le tecniche di riproduzione artificiale.
br. Dietro le maschere dei carnevali tradizionali si nasconde il lungo viaggio dei riti invernali, un ininterrotto rapporto del contatto con le divinità protettrici invocate per garantire la sussistenza della comunità. Le prime tracce della produzione della maschera portano da un pensiero magico-simbolico in cui rappresentativi volti stilizzati divenivano un utile tramite con un ricco mondo spirituale. In queste pagine si offre al lettore una chiave interpretativa per accedere alla conoscenza delle maschere ancestrali ed il loro rapporto tra divinità, spiriti e gli antichissimi riti esorcistici o propiziatori: evocazioni di un anelito di fede e speranza che, a partire dagli albori dell'umanità, si è protratto fino ai nostri giorni.
28x21. 32p. Fotogr.
In-4° pp. 276 con 240 tav. a col. 40 dis. e 3 piante. leg. edit. con sovrac. ill.
Barcelona, Montaner y Simón Editores, 1908. 4to.mayor; 364 pp. Con numerosas ilustraciones fotográficas, obra del propio Aubin, entre el texto. Encuadernación original en tela estampada.
Madrid, Ediciones de la Vicesecretaría de Educación Popular, 1942. 4to.menor; 205 pp., 1 h. Con seis mapas entre el texto. Primera edición. Cubiertas originales.
In-4°, legatura in cartonato e sovracoperta editoriale, pp. 250, con bellissime fotografie etnografiche in bianco e nero delle Isole Salomone e Papua Nuova Guinea. Le foto furono scattate durante un viaggio fatto all'inizio degli Anni '30. Ottimo esemplare.
br. Qual è il senso delle mappe oggi? Cosa possiamo mappare e cosa invece sfugge, e perché, alla rappresentazione cartografica? Come questa pratica del mappare attraversa discipline differenti? Domande che impongono riflessioni complesse e una continua ridefinizione dei concetti di spazio e luogo all'interno dei concreti casi di studio e di progettazione artistica. Questi temi sono presenti al Festival dell'Arte dell'Antropologia e delle Scienze (Matera, 11-13 novembre 2011) e dei partecipanti di Rupextre, residenza per artisti e antopologi (11-20 novembre 2011).
127pp.+ 2 planches en couleurs hors-texte (avec 8 portraits des races humaines), 19cm., dans la série "Bibliothèque des professions industrielles et agricoles" série I no.16, br.orig. avec petit manque de papier en bas du dos, 5e édition, qqs.rousseurs, bon état, G80946
Un volume (23 cm) di 307 pagine. In lingua francese. Qualche rara sottolineatura a matita. Brossura editoriale illustrata. Condizioni molto buone. Historique – Méthodes – Géographie humaine – Ethnographie animale – Ethnographie préhistorique – Le problème des techniques – Les techniques générales – Les besoins matériels de l'homme – Les traditions – Les structures sociales – Les structures spirituelles – L'esthétique.
Paris, Payot 1960. In-8 broché couverture illustrée de 317 pages. Figures et cartes. Quelques passages soulignés au crayon de papier sinon parfait état
Payot, Bibliothèque scientifique, 1960, 317 pp., couverture un peu défraîchie, annotation sur le premier plat et la première page, état correct.
Petite Bibliothéque Payot 1967, In-12 broché. 270 pages. Bon état.
brossura
Spesso volume in-8° (cm.21,4xs13,5), pp. 624. Brossura editoriale con titoli al piatto e al dorso, coperta con grafica di Bruno Munari, volume n. 20 della collana "Uomo e Società". TULLIO-ALTAN, dal 1953, grazie all'influsso di Ernesto De Martino, di Remo Cantoni (di cui sarà anche assistente volontario, a partire dal 1958) e di Tullio Tentori, si dedica all'antropologia, secondo un approccio che non si basi esclusivamente sulla ricerca sul campo e l'etnografia ma che faccia soprattutto ricorso al pensiero filosofico, alla storia delle religioni, all'epistemologia, alla sociologia, alla psicologia. Inoltre, influenzato pure da Bronislaw Malinowski, si oppone allo strutturalismo, aderendo successivamente al funzionalismo nonché a un marxismo mediato dalla scuola francese degli 'Annales' (wiki)