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I tre saggi contenuti nel libro formano un insieme di passaggi a favore di un argomento che percorre da lungo tempo il mondo moderno, da quando la gente ha cominciato a spostarsi da una stabile esistenza agricola alla più complessa e fragile situazione economica e umana della moderna città industriale, oggi tecnologizzata. La gente con una visione miope delle questioni sociali può credere che l'abbondanza e il potere siano oggi alla portata di tutti, a esclusione di coloro che hanno eliminato gli aspetti umani sui quali si fonda l'ordine moderno, con tutti i suoi autentici progressi. Queste tre voci forti e chiare convergono in una maniera che è tanto più sorprendente quanto più mostra un'armonia fondamentale tra persone le cui vite professionali e vocazioni sono state molto differenti. Prefazione di Robert Royal. Autori: Flavio Felice, Francis George, Robert W. Fogel.
In-16° gr. pp. OX-239, bross. edit. Dedida altografa dell'autore firmata con il solo nome.
ril. Come possono conciliarsi fede e scienza? Il bene e la dimensione etica dell'uomo sono naturali o innaturali? Cosa resta di noi e delle nostre coscienze una volta spente tutte le funzioni del cervello? E soprattutto: nell'universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle? Su questi fondamentali interrogativi il filosofo ateo Paolo Flores D'Arcais e il teologo credente Vito Mancuso si confrontano senza esclusione di colpi in un dialogo aspro, fatto di parate e affondi, memore delle dispute medioevali. Da prospettive che appaiono inconciliabili, "Il caso o la speranza?" affronta i grandi temi della nostra esistenza in maniera originale e profonda: gli autori dialogano con passione, scegliendo di non eludere le profonde differenze tra i loro diversi punti di vista, ma al contrario di scandagliarle e di esporle alla critica l'uno dell'altro. Li anima un autentico rispetto personale. E li guida la ferma convinzione che - come dice Mancuso - "dialogare... è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento"; e che - nelle parole di Flores D'Arcais "la filosofia è un dialogo, ininterrotto".
Mm 115x195 Collana "Einaudi Contemporanea", n. 15. Brossura editoriale di IX-239 pagine. Rare sottolineature a matita sottile circoscritte alle prime pagine, per il resto ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri? Luciano Floridi sostiene che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande così fondamentali. I confini tra la vita online e quella offline tendono a sparire e siamo ormai connessi gli uni con gli altri senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un'"infosfera" globale. Questo passaggio epocale rappresenta niente meno che una quarta rivoluzione, dopo quelle di Copernico, Darwin e Freud. L'espressione "onlife" definisce sempre di più le nostre attività quotidiane: come facciamo acquisti, lavoriamo, ci divertiamo, coltiviamo le nostre relazioni. In ogni campo della vita, le tecnologie della comunicazione sono diventate forze che strutturano l'ambiente in cui viviamo, creando e trasformando la realtà. Saremo in grado di raccoglierne i frutti? Quali, invece, i rischi impliciti? Floridi suggerisce che dovremmo sviluppare un approccio in grado di rendere conto sia delle realtà naturali sia di quelle artificiali, in modo da affrontare con successo le sfide poste dalle tecnologie correnti e dalle attuali società dell'informazione.
br. La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette. La filosofia è un'impresa costruttiva in cui l'analisi delle domande aperte è il terreno preparatorio per il design di risposte soddisfacenti. La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l'umanità. Oggi l'indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso. È in corso una rivoluzione, ma il discorso filosofico potrebbe non prendervi parte a meno di riavviare il sistema, proprio come si fa con un computer. Nell'era "onlife" la filosofia è necessaria per dare senso ai cambiamenti radicali prodotti dalla rivoluzione dell'infosfera, ma occorre che sia davvero buona filosofia per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo davanti.
br. Una sera d'autunno del 1998, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, Carlo Maria Martini presentava con trepidazione il tema della decima Cattedra dei non credenti, dal titolo "Orizzonti e limiti della scienza". Martini esprimeva il desiderio di ascoltare da persone coinvolte in vario modo nell'impresa scientifica come vivessero le frontiere della loro conoscenza. Cercava una riflessione che si collocasse sull'orlo della scienza, una testimonianza sul conoscere al limite del non conoscere e sul credere al limite del non credere. La nuova edizione della Martini Lecture Bicocca vuole raccogliere l'eco di quella trepidazione. Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, e Federico Cabitza, tra i maggiori esperti di intelligenza artificiale, ci aiutano a scrutare un orizzonte che sembra sconfinato, ma davanti al quale ci si sente smarriti. Mentre si celebrano le "magnifiche sorti e progressive" dell'intelligenza artificiale una domanda si fa pressante: concorrerà alla costruzione di una nuova umanità o a un ecosistema nel quale l'uomo sarà ai margini?
In-16 (cm 19,8x13), pp. XXIV+200, brossura edit. Prefazione di Umberto Veronesi. Ottimo
br. La prima parte, dopo avere analizzato l'etica kantiana, traccia le linee principali del dibattito ottocentesco sulla moralità attraverso i filosofi che sottolineano i limiti dello spazio morale, coloro che pongono al centro dell'orizzonte "il piacere e l'utilità", sino all'affermazione di assoluti materiali in Kierkegaard, in Schopenhauer e nella radicale critica di Nietzsche. Nella seconda parte si affronta la molteplicità delle teorie che hanno lasciato un segno nella discussione contemporanea sull'etica: il rinnovato confronto con Kant dei filosofi neokantiani, la riflessione sui valori di Weber e della fenomenologia di Husserl, Scheler e Hartmann; la ripresa di temi idealistici nella filosofia di Green, Bradley e Croce; l'etica in Bergson e nel personalismo di Mounier e Lévinas; la filosofia dell'esistenza nelle sue varie forme; gli sviluppi delle scienze umane e sociali, dalla psicoanalisi di Freud alle teorie psicologiche dello sviluppo morale, alla teoria critica della società. La terza parte prende in esame l'etica di tradizione analitica - che dalla filosofia di Moore porta al dibattito attuale - affrontando prima il problema dello statuto dell'etica, poi quello dei criteri normativi delle azioni.
Librairie Bloud et Cie. 1907. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 344 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque. 'Etudes de Morales et de Sociologie'. 2e éditon.
Librairie Bloud et Cie, Paris. 1908. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 34 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque (et ex-libris). Quelques petites traces de colle sur le 1er plat. 'Etudes de morale et de sociologie'. 4e édition. Préliminaires et vues historiques. La disctinction des genres. Loi morale et loi sociale. La bonté. Les conflits. La solution des conflits...
br. Il tema del suicidio è uno degli argomenti più controversi, problematici e dibattuti non solo in ambito filosofico: esso abbraccia l'intera cultura, ponendo in campo questioni quali le nostre vite, la morte e la libertà individuale. In questo volume, nato da una riflessione sull'intero pensiero di David Hume, viene analizzato, commentato e discusso un saggio del suddetto filosofo scozzese, dal titolo "Of Suicide"; si tratta di uno dei capisaldi sul tema del suicidio e di un testo dall'attualità sconcertante. Il presente libro ne presenta genesi, rapporti con altre opere e argomenti, tutti in difesa della legittimità di togliersi la vita e di una morale non fondata sulla religione. In campo etico spettano all'individuo le decisioni di qualsiasi tipo, comprese quelle ultime.
ril. Nel celebre dialogo platonico Fedone, Socrate afferma con tranquillità: «Noi uomini siamo proprietà degli dèi». È facile notare come una tale affermazione risuoni con le posizioni classiche del cristianesimo in materia, ma d'altra parte è un fatto che la filosofia di ogni matrice da sempre ragioni senza sosta sulle zone liminari dell'esistenza. Nella fattispecie, nonostante la progressiva secolarizzazione del mondo, in cui l'uomo sembra essere ormai l'unico padrone del proprio destino, una domanda fondamentale continua a pesare sulla soglia di uscita: se la vita è a nostra disposizione, lo è anche la morte? Oggi che la tecnica ha complicato il discorso, estremizzandone presupposti e conseguenze, "indisponibilità della vita" e "disponibilità della vita" restano formule di centrale importanza, che sintetizzano due diverse maniere complessive di accostarsi ai temi della bioetica e del diritto. Tuttavia, nonostante il suo carattere "strategico", in letteratura questo binomio non è stato specificamente e organicamente tematizzato. Così, dopo anni di studio, Giovanni Fornero ne traccia per la prima volta la fisionomia storico-teorica complessiva, mostrandone le concretizzazioni giuridiche e penalistiche, soprattutto in relazione ai controversi problemi della morte medicalmente assistita. "Indisponibilità e disponibilità della vita" è un paziente e approfondito lavoro di ricerca giuridica e filosofico giuridica che persegue gli ideali del rigore e della chiarezza, rivolgendosi quindi non solo agli specialisti ma anche al più largo pubblico, sensibile all'incandescente urgenza di questi temi. Fornero infatti non si limita a ricostruire lo stato dell'arte, né a registrare il dibattito in corso (e i suoi antecedenti storici), ma prende apertamente posizione in merito alle cruciali questioni del diritto di morire, del suicidio assistito e dell'eutanasia volontaria. Questioni che sono al centro di un acceso dibattito nel nostro Paese e che interpellano nello stesso tempo l'etica, la filosofia, il diritto, la politica pensata e quella agita.
Mm 145x210 Brossura editoriale con alette, pp. XI-210, postille e sottolineature a matita nelle prime trenta pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il modello dell'economia sociale di mercato, delle scuole di Ordo di Friburgo di Walter Eucken e Franz Böhm e di Francoforte e Colonia di Ludwig Erhard e Alfred Müller-Armack col bilancio in pareggio, la stabilità monetaria, il mercato di concorrenza, la tutela sociale basata su merito e responsabilità e la prevalenza del diritto privato sul pubblico, è alla base del miracolo economico tedesco iniziato nel dopoguerra così come l'italiano si avvalse delle parallele teorie di Luigi Einaudi. Questi principi hanno influenzato il Trattato europeo di Roma e quello dell'Euro. Nello scontro con le dottrine dello stato sociale assistenzialistico e con i precetti keynesiani del pieno impiego basato sul deficit, questo modello ha subito degenerazioni e fraintendimenti. Resta tuttavia d'estrema attualità per capire e valutare l'azione della Bce in confronto alla Federal Reserve, il nuovo patto fiscale dell'eurozona e le possibili politiche pro crescita.
Mm 140x210 Collana "Itinerari filosofici". Prefazione di Carlo Sini. Brossura editoriale di 110 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura
br. "Del governo dei viventi" costituisce un passaggio cruciale nella storia dei regimi di verità che Michel Foucault sviluppa nell'insieme dei corsi al Collège de France. Dopo aver esplorato il campo giuridico e giudiziario e quello politico si rivolge qui alle pratiche e alle tecniche del sé, al campo dell'etica che d'ora in avanti non lascerà più. Si domanda: "Come accade che, nella cultura occidentale cristiana, il governo degli uomini richiede a coloro che sono diretti, oltre ad atti di obbedienza e di sottomissione, anche 'atti di verità' che hanno di particolare il fatto che al soggetto non solo si richiede di dire il vero, ma di dire il vero riguardo a se stesso, alle sue colpe, ai suoi desideri, allo stato della sua anima ecc.?". La questione lo conduce da una rilettura dell'Edipo re di Sofocle all'analisi degli "atti di verità" del cristianesimo primitivo, attraverso le pratiche del battesimo, della penitenza e della direzione di coscienza. Foucault si interessa agli atti tramite i quali il credente è chiamato a manifestare la verità a proposito di sé, in quanto essere indefinitamente fallibile. Dall'espressione in pubblico della propria condizione di peccatore, nel rituale della penitenza, alla verbalizzazione minuziosa dei propri pensieri più intimi, nell'esame di coscienza, si vede disegnarsi l'organizzazione di un'economia pastorale centrata sulla confessione. Questa è la prima delle indagini che Foucault condurrà in seguito nel campo dell'etica.
Librairie Germer Baillière, Paris. 1883. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos abîmé. Rousseurs. 411 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque sur le 1er plat et en pages de garde et de titre. Légères mouillures en bas de pages. (Rare) 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'. Morale évolutionniste. Morale positiviste. Morale indépendante. Morale kantienne...
Félix Alcan, Paris. 1908. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos fané. Intérieur acceptable. 391 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur le dos. Tampon de bibliothèque en page de garde. 1er plat consolidé (dos). 2e plat manquant. Dernière page de garde (catalogue) abîmée. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'. Eléments intellectuels de la Moralité. Eléments sensitifs et volitifs de la Moralité...
Félix Alcan, Paris. 1908. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. 2ème plat abîmé. Dos abîmé. Intérieur acceptable. 391 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampon de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Dos très abîmé et taché. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'. Fondements de la Morale des idées-forces. Eléments intellectuels de la Moralité. Eléments sensitifs et volitifs de la Moralité...
br. Collegabili al grande amore per la lettura, alla vasta cultura e all'impegno religioso e politico che hanno condotto Fozio a esperienze di vita non sempre facili, queste "Sentenze" - per la prima volta raccolte e pubblicate con il corredo del testo a fronte greco - ci suggeriscono un insegnamento morale ancora valido, realistico e pratico, facendoci riflettere sull'oggi perenne dell'uomo, compreso nel gioco delle passioni e nel bisogno di vincerle per realizzare pienamente la propria umanità.
Paris, Odile Jacob 1991. In-8 broché de 340 pages. Bon état
br. Chi ha paura di Darwin? E chi ha paura della natura? Si chiede di rimando la filosofia. Orlando Franceschelli ripercorre il cammino che dalla scoperta della natura da parte della nascente filosofia greca e dalla sua negazione da parte della tradizione platonico-cristiana, conduce alla rinascita moderna della prospettiva che il mondo e l'uomo siano frutto di processi soltanto naturali e non della creazione di Dio. Darwin rappresenta lo snodo decisivo di questo evento epocale e della naturalizzazione della stessa mente dell'uomo che lo porta a compimento. Un evento contro cui il fondamentalismo religioso e numerose prese di posizione della gerarchia cattolica muovono attacchi pretestuosi, volti unicamente a equiparare il naturalismo a "mito moderno", nichilismo antropologico, disperazione esistenziale. Compito del "naturalismo impegnativo" proposto da Franceschelli, con autentica e costruttiva laicità, è invece definire e coltivare le ragioni critiche e la "saggezza solidale" che esso può dischiudere alle nostre vite. Una proposta di dialogo rivolta anche a una teologia capace di confrontarsi senza pregiudizi con l'emancipazione moderna dal creazionismo. Natura e umana saggezza, appunto: consapevolezza di essere parte di un'evoluzione bio-cosmica senza fine, e capacità di cogliere le opportunità che questa nostra condizione naturale può offrirci.
br. La riflessione di Orlando Franceschelli parte da due incontrovertibili dati di fatto: alle sofferenze che hanno sempre accompagnato la vita e la storia degli uomini si affiancano, oggi più che mai, mali comuni - dalla pandemia da Covid-19 alla crisi ecologica - dei quali siamo tutti, a un tempo, testimoni, protagonisti e vittime; a ciò si ricollega l'esigenza di definire e praticare comportamenti individuali e collettivi che effettivamente siano in grado di fronteggiare questi mali planetari che interessano ciascuno di noi. La «pedagogia della sofferenza» esorta appunto a impegnarci in questo compito: migliorare la consapevolezza del carico di sofferenze che gli odierni mali comuni fanno pagare a un numero sempre crescente di esseri viventi e valorizzare la nostra capacità di essere resilienti, solidali e cooperativi. «Apprendere attraverso il soffrire» è l'invito che all'umanità ha saputo rivolgere già l'antica cultura greca, e che si rivela drammaticamente attuale. Prefazione di Telmo Pievani.