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Paris, Au Comité Catholique de Défense Religieuse, 1905. Une brochure de format in 8° de 48 pp. Bon état. Peu courant. Texte de la Loi et commentaire sont traités au fur et à mesure.
br. Cos'è la libertà del volere e dell'agire? In quali condizioni essa è possibile - se è possibile - e come può conciliarsi con la legalità del mondo naturale? Gli esseri umani sono liberi? Quale nesso intercorre tra libertà e responsabilità morale? Sono queste alcune delle domande attorno alle quali ruota, da secoli, la discussione sul libero arbitrio o, come spesso si preferisce dire oggi, sulla "libertà metafisica". Questo libro, introdotto da un ampio saggio e da un'introduzione di Mario De Caro, raccoglie alcuni tra i più significativi contributi offerti a questo dibattito dalla filosofia anglosassone contemporanea: da Alfred J. Ayer a Peter F. Strawson, da Harry Frankfurt a Peter van Inwagen.
brossura La nuova edizione commentata dell'opera La Logica per i giovanetti di Antonio Genovesi, uno dei fondatori della moderna scienza economica, filosofo e teologo, offre a un più ampio pubblico la possibilità di confrontarsi con un testo profetico (guardando l'anno della prima pubblicazione, 1766) per la formazione a tutto tondo di persone in crescita, i "giovanetti". Come afferma Roberto Mancini nel suo saggio introduttivo, quella delineata da Genovesi è una logica concreta, una guida per orientarsi nella vita. I "giovanetti" non vanno identificati con studenti inesperti. Leggendo le pagine della Logica si capisce che egli li intende come i veri protagonisti del tempo nuovo, secondo una prospettiva che guarda al progresso qualitativo concepito come piena umanizzazione delle persone e civilizzazione della società. Stefano Zamagni nella Prefazione dichiara che la Logica di Genovesi affronta in modo diretto e metodologicamente robusto la grande questione di cosa significhi educare. Educare significa riconoscere nella persona un'eccedenza rispetto al puro e semplice addestramento. È per questo che l'educazione non può essere ridotta alla mera istruzione: essa, infatti, è ultimamente finalizzata alla manifestazione della libertà. La persona è libera perché sa riconoscere il bene e volgersi verso esso. Il testo potrà senz'altro collocarsi nell'alveo degli strumenti utili al nuovo patto educativo per la cura del creato promosso da papa Francesco ("Ricostruire il patto educativo globale"), come in altri contesti più laici; ossia riflettere su tutto ciò che educhi alla "solidarietà universale" e a "un nuovo umanesimo", al fine di affrontare le sfide di un mondo in "continua trasformazione" e "attraversato da molteplici crisi". Antonio Genovesi (Castiglione del Genovesi 1713 - Napoli 1769) fu filosofo ed economista (Preside della prima facoltà in Europa di Economia di cui si abbia traccia). Abate, insegnò per tutta la vita e formò non solo le classi sociali ed imprenditoriali del Regno di Napoli, ma - con le sue Lezioni di Economia Civile - ha segnato la storia dell'economia. Avendo a cuore l'educazione dei giovani (ma anche delle donne e delle classi meno abbienti) scrisse numerosi libri al riguardo, compreso La Logica per i giovanetti. Riccardo Milano, tra gli storici realizzatori di Banca Popolare Etica e socio fondatore della SEC - Scuola di Economia Civile e dopo una più che ventennale attività di operatore finanziario, si è da sempre impegnato nella Finanza Etica, anche insegnandola (unitamente all'Economia Civile), quale docente universitario a contratto sia in Italia che all'estero.
Mm 140x200 "Biblioteca italiana" - Brossura editoriale di viii-280 pagine ancora intonse. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Il diritto alla libertà religiosa costituisce oggi una sfida centrale per tutte le religioni con immediate conseguenze sul piano socio-politico. L'atteggiamento che le singole religioni hanno rispetto a tale diritto manifesta in modo concreto il loro grado di accettazione.
br. Una adeguata concezione della libertà dovrebbe essere sia positiva che negativa: 'libertà di' ma anche 'libertà da'. La piena libertà dell'individuo non può che raggiungersi attraverso un impegno collettivo, sociale. In uno stile limpido e cristallino, il prezioso volume di uno studioso la cui autorità intellettuale e morale difficilmente può essere messa in dubbio. Amartya Sen, Premio Nobel 1998 per l'Economia, è un maestro del pensiero contemporaneo. Rettore del Trinity College di Cambridge, è Lamont University Professor di Economia e Filosofia morale ad Harvard.
brossura È proprio vero, come vuole una lunga tradizione critica, che i Greci, fatta eccezione per gli Stoici, non misero a tema il problema della libertà umana? Un'attenta lettura dei Libri etici di Aristotele conduce l'autore a negare questo asserto e a estrarre, soprattutto dall'Etica Nicomachea, una compiuta teoria della libertà, per certi aspetti ancora attuale; libertà che Aristotele pone alla base della costruzione della polis. L'affermazione della libertà dell'azione porta però al conflitto con un comportamento umano - l'"akrasia" -, tanto diffuso quanto ancor oggi ingiustificato alla radice. In una corposa "Premessa eccentrica" rispetto al saggio l'autore prende posizione nel dibattito attuale sulla libertà.
br. Spinoza venne contraddittoriamente giudicato: per alcuni fu un ateo, negatore di Dio, per altri un mistico tutto pervaso d'amore per la divinità; per altri un asceta, quasi un "santo" laico vissuto in una vita di rinuncia. In realtà la sua figura è, accanto a quella di Socrate, una delle più equilibrate che l'umanità abbia espresso: spirito sereno, visse una vita ritirata, ma non solitaria, in quanto si tenne attivamente a contatto con le nuove correnti di pensiero; se praticò una vita semplice, e frugale, rifuggì, però, da ogni inutile ascetismo, giudicando che meglio si onora la divinità, più se ne partecipa quanto piú grande è la gioia; e questo suo sentire si concretava in un sincero "amor vitae", ch'era un profondo amore dell'uomo, del proprio prossimo, verso il quale mostrò sempre una profonda comprensione e simpatia, spoglio d'ogni sentimento d'odio anche per coloro che l'avevano fatto bandire. Una cosa sola odiò, il fanatismo, e particolarmente il fanatismo che si riveste di sentimenti religiosi, e che, in nome di una religione il cui precetto fondamentale è l'amore, muove gli uomini all'odio e li spinge a guerre fratricide.
br. Evoluzione e ambiente, libertà di ricerca e responsabilità morale, naturale e artificiale, ruolo della medicina e regole della salute, principi ed eccessi di precauzione, ragione e religione: sulle sfide in cui si giocano i tratti di una società scientificamente matura e democraticamente aperta si confrontano un medico e un filosofo, entrambi convinti che l'impresa tecnico-scientifica sia cultura per eccellenza e che dalla sua crescita dipenda il benessere delle future generazioni. Senza paura di andar contro non pochi pregiudizi e di dissentire tra loro, Umberto Veronesi e Giulio Giorello incitano il lettore a prendere partito su questioni che riguardano donne e uomini di ogni fede e professione, accomunati, come scrive Chiara Tonelli, dal piacere di "comprendere e migliorare la libertà della vita".
br. Pronunciata all'Athénée Royal nel 1819, questa conferenza è il testo teorico più noto e discusso di Benjamin Constant. La sua dicotomia fra libertà degli antichi e libertà dei moderni ha suscitato un dibattito sui rapporti fra libertà politica e civile, cittadino e Stato, diritti dell'individuo e soprusi del potere, che dura tuttora. La presente edizione inquadra il testo nell'insieme del pensiero constantiano e del momento storico, nonché il suo posto nel quadro dello sviluppo del pensiero liberale: l'introduzione di Giovanni Paoletti, basata su una disamina dei manoscritti e delle varianti, ne ricostruisce il contesto e la struttura argomentativa; il saggio di Pier Paolo Portinaro ne propone un'attualizzazione.
br. Nel celebre Saggio sulla libertà, uno dei capisaldi della cultura filosofica della società moderna, Mill sostiene che un individuo è libero di raggiungere la propria felicità come meglio crede e nessuno può costringerlo a fare qualcosa con la motivazione che è meglio per lui, ma potrà al massimo consigliarlo; l'unico caso in cui si può interferire sulla libertà d'azione è quando la libertà di uno provochi danno a qualcun altro, solo ed unicamente in questo caso l'umanità è giustificata ad agire allo scopo di proteggersi. Molto importanti sono anche le argomentazioni con cui Mill sostiene la sua tesi; impedire l'espressione di un'opinione è sempre e comunque un crimine: infatti, se l'opinione è giusta, coloro che ne dissentono vengono privati della verità; invece, nel caso in cui essa sia sbagliata, coloro che ne dissentono sarebbero privati di un beneficio ancora più grande, quello di veder rafforzata la verità medesima per confronto con l'errore. A fondamento di ciò vi è la convinzione che mentre l'unanimità non è mai utile, la diversità è invece sempre altamente auspicabile. L'anticonformismo è apprezzabile e l'originalità di ogni uomo va sempre valorizzata e mai annullata.
Mm 175x245 Brossura editoriale di pp. 481, sovraccoperta editoriale con piccoli strappi ai margini, carte ingiallite. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Questo libro racconta la storia degli operai della LIP di Besancon che hanno occupato la loro fabbrica ed hanno cominciata ad autogestirla contro la minaccia dei proprietari di procedere alla liquidazione della azienda.
BUONO, LIBRO D'EPOCA
BUONO, LIBRO D'EPOCA
BUONO, LIBRO D'EPOCA
AA.VV La legge bancaria e le altre norme essenziali in materia creditizia.. , Bancaria editrice 1969, Copertina: flessibile, ingiallita e sporca con segni d'umidità e d'uso, margini stanchi. Dorso: ingiallito e sporco con margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Buono (Good) . <br> <br> <br> 716<br> 2560016028507
600 p.; 24 cm. Brossura editoriale con sovracoperta. Piccola mancanza al dorso della sovracoperta. Molto buono
br. È possibile esporre e comprendere l'etica ebraica 'stando su un piede solo' ossia in poche e semplici formule? Non è piuttosto il giudaismo un cammino lungo e complesso, e dunque anzitutto halakhà, un insieme di norme tese a santificare la vita quotidiana e a rafforzare un'identità di popolo? Quali sono i nessi tra la sfera etica, di sua natura universale, e la sfera delle pratiche simbolico-rituali, che caratterizzano e rendono particolare lo stile di vita ebraico? Cosa dice poi il pensiero rabbinico in merito all'etica del lavoro, o sulle attuali urgenze ecologiche, sull'esercizio del potere, sulla difesa dei diritti umani? In queste pagine la delicata questione del rapporto tra etica e halakhà viene indagata alla luce degli antichi dibattiti rabbinici fino alle discussioni contemporanee passando naturalmente attraverso la grande lezione etica di Maimonide. Uno studio affascinante e impegnativo, guidato dalla stella polare della giustizia, secondo il dettame della Torà: "La giustizia, la giustizia seguirai" (Deuteronomio 16,20).
Mm 140x210 Collana "Sagittari". Volume nella sua brossura originale, 325 pagine. Nuovo, solo un piccolo timbro commerciale in apertura. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'intera storia delle istituzioni umane è piena di società discriminatorie, che davano e danno di volta in volta per scontato che gli schiavi, gli stranieri, le donne e ogni altro genere di "diversi" non siano soggetti morali e giuridici nella loro pienezza. Ma se - seguendo Kant - il soggetto morale è libero, e se la libertà non può essere descritta, chi sia il soggetto morale non solo non è ovvio, ma non può mai esserlo. Se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non sa e non può "vedere" coloro di cui parla. Ci troviamo di fronte alla questione della "giustizia degli invisibili": è possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema e non come un dato di fatto' Svolgendo un argomentato confronto con Kant e con un mondo pluralistico e gerarchico come quello della filosofia greca antica - e in particolare con Platone - l'autrice mostra che possiamo scegliere, per dominare la questione, due itinerari alternativi: a) assumere come data un'immagine e una gerarchia particolare di soggetti morali (come nella metafisica di Aristotele) e trattare etica e politica come qualcosa di valido per loro, e solo per loro: oppure b) assumere come postulato la libertà del soggetto morale, e cercare di costruire le leggi etiche basandoci il meno possibile sulla descrizione delle creature cui siamo abituati a riconoscere dignità etica. Il primo itinerario si rivela un vicolo cieco, appena si mette a confronto con la storia, la quale ci mostra che l'inclusione e l'esclusione dalle comunità morali non sono così ovvie come appaiono al metafisico; il secondo si caratterizza perché tiene aperto un problema - quello dell'"invisibilità" del soggetto morale - che si rifiuta di risolvere. Informazioni bibliografiche Titolo: La giustizia degli invisibili: l'identificazione del soggetto morale, a ripartire da Kant Autore: Maria Chiara Pievatolo Editore: Roma: Carocci, 1999 Collana: Volume 57 di Ricerche. Filosofia ISBN: 884301398X, 9788843013982 Lunghezza: 235 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia teoretica, Saggi, Università, John Rawls, John Finnis, Eutifrone, Aristotelismo, Paradosso del Grande Inquisitore, Liberalismo, Neoaristotelismo, Lisistrata, soggetto morale nel mondo greco, Menzogna e utopia, MacIntyre, Emarginazione femminile, Platone, Cosmopolitismo, Kant Immanuel, 1724-1804, Ethics, Justice, Etica, Ethik, Philosophie, Peter Singer, Ontologia, Studi politici, Diritti, Schiavitù, Libertà, Emarginazione, Etica, Universalismo, Esclusione, Società, Riabilitazione, Giudizio sociale, Fichte, John Rawls, Feto, Soggetti di diritto, Critica, Comunità, Altro, Theoretical Philosophy, Essays, University, John Rawls, John Finnis, Euthyphro, Aristotelism, Freedom, Paradox of the Grand Inquisitor, Liberalism, Neoaristotelism, Lysistrata, Moral Subject in the Greek World, Lies, Utopia, Feminine Emargination, Plato, Cosmopolitanism, Ontology, Studies Politics, Rights, Slavery, Freedom, Marginalization, Moral, Ethics, Universalism, Exclusion, Society, Rehabilitation, Social Judgment, Fetus, Legal Entities, Criticism, Community, Other Indice Parte prima. Kant, il soggetto e la libertà Il tribunale della ragione: un'introduzione teoretica Ragione contemplante o ragione giudicante? La deduzione nell'opera di Kant I confini della ragione pratica La ragione come canone critico La libertà come chiave dei moralisti critici I confini della ragione pratica: il sentiero liberale I confini della ragione pratica: la via cosmopolita Una provvisoria conclusione Parte seconda. Termini di confronto: la pluralità dei soggetti morali nel mondo greco Il problema del soggetto in un universo morale esclusivo La delimitazione del soggetto morale nel mondo greco Lisistrata e l'emarginazione femminile Platone e il problema del soggetto morale Il dilemma di Eutifrone La giustizia degli invisibili Aristotelismo: comunità ed esclusione Aristotelismo e neoaristotelismo: la comunità politica e la misura del valore Un primo esempio di riabilitazione: le tesi di MacIntyre Un secondo esempio di riabilitazione: John Finnis e l'evidenza del bene Parte terza. Termini di confronto: liberalismi fra menzogna e utopia Menzogna e utopia? Il problema del soggetto in due liberalismi contemporanei Introduzione: liberals e communitarians Una interpretazione di alcune posizioni liberali contemporanee alla luce del problema del soggetto Le promesse non mantenute di John Rawls Rawls e il problema del soggetto Una pietra di paragone: Rawls e le comunità non contrattuali La libertà in Rawls e in Kant Neutralità e liberalismo Liberalismo e libertà come valore La libertà come valore: il paradosso del Grande Inquisitore Fantasmi della libertà Peter Singer: un Grande Inquisitore utilitarista Concetti descrittivi di libertà: la libertà come diversità
CAROCCI 1999 236 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. L'intera storia delle istituzioni umane è piena di società discriminatorie, che davano e danno di volta in volta per scontato che gli schiavi, gli stranieri, le donne e ogni altro genere di "diversi" non siano soggetti morali e giuridici nella loro pienezza. Ma se - seguendo Kant - il soggetto morale è libero, e se la libertà non può essere descritta, chi sia il soggetto morale non solo non è ovvio, ma non può mai esserlo. Se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non sa e non può "vedere" coloro di cui parla. Ci troviamo di fronte alla questione della "giustizia degli invisibili": è possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema e non come un dato di fatto' Svolgendo un argomentato confronto con Kant e con un mondo pluralistico e gerarchico come quello della filosofia greca antica - e in particolare con Platone - l'autrice mostra che possiamo scegliere, per dominare la questione, due itinerari alternativi: a) assumere come data un'immagine e una gerarchia particolare di soggetti morali (come nella metafisica di Aristotele) e trattare etica e politica come qualcosa di valido per loro, e solo per loro: oppure b) assumere come postulato la libertà del soggetto morale, e cercare di costruire le leggi etiche basandoci il meno possibile sulla descrizione delle creature cui siamo abituati a riconoscere dignità etica. Il primo itinerario si rivela un vicolo cieco, appena si mette a confronto con la storia, la quale ci mostra che l'inclusione e l'esclusione dalle comunità morali non sono così ovvie come appaiono al metafisico; il secondo si caratterizza perché tiene aperto un problema - quello dell'"invisibilità" del soggetto morale - che si rifiuta di risolvere. Parte prima. Kant, il soggetto e la libertà/Il tribunale della ragione: un´introduzione teoretica/Ragione contemplante o ragione giudicante'/La deduzione nell´opera di Kant/I confini della ragione pratica/La ragione come canone critico/La libertà come chiave dei moralisti critici/I confini della ragione pratica: il sentiero liberale/I confini della ragione pratica: la via cosmopolita/Una provvisoria conclusione/Parte seconda. Termini di confronto: la pluralità dei soggetti morali nel mondo greco/Il problema del soggetto in un universo morale esclusivo/La delimitazione del soggetto morale nel mondo greco/Lisistrata e l´emarginazione femminile/Platone e il problema del soggetto morale/Il dilemma di Eutifrone/La giustizia degli invisibili/Aristotelismo: comunità ed esclusione/ Aristotelismo e neoaristotelismo: la comunità politica e la misura del valore/Un primo esempio di riabilitazione: le tesi di MacIntyre/ Un secondo esempio di riabilitazione: John Finnis e l´evidenza del bene/Parte terza. Termini di confronto: liberalismi fra menzogna e utopia/Menzogna e utopia' Il problema del soggetto in due liberalismi contemporanei/ Introduzione: liberals e communitarians/Una interpretazione di alcune posizioni liberali contemporanee alla luce del problema del soggetto/Le promesse non mantenute di John Rawls/Rawls e il problema del soggetto/Una pietra di paragone: Rawls e le comunità non contrattuali/La libertà in Rawls e in Kant/Neutralità e liberalismo/Liberalismo e libertà come valore/ La libertà come valore: il paradosso del Grande Inquisitore/Fantasmi della libertà/Peter Singer: un Grande Inquisitore utilitarista/Concetti descrittivi di libertà: la libertà come diversità
Herbert Spencer La giustizia. Città di Castello, Casa Tipografico-Editrice S. Lapi 1907, Copertina in cartonato, angoli e dorso telati, titolo sul dorso in caratteri dorati su etichetta simil pelle. Taglio brunito, macchia su quello esteriore. Una firma in penna e una in matita sul frontespizio. Buono (Good) . <br> <br> <br> 433<br>
Ermanno Gorrieri La giungla retributiva. , Il Mulino 1972, Libro in ottime condizioni data l'età. La sovraccoperta, presenta minimi segni di usura ai bordi, pagine brunite dal tempo Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 278<br>