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Mm 110x155 Volume rilegato in tela, sovraccoperta editoriale, 334 pagine con illustrazioni nel testo e numerose tavole in nero e a colori non comprese nel testo.Buona copia. Edizione dell'Editore per il Monte Paschi di Siena. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
In folio, pleine toile grise de l'éditeur, titre au dos et sur le plat sup. (auréole sur le plat sup.), 68 p. et 96 planches sur papier glacé. Bon état intérieur.
ill., br. «Permettetemi di cominciare con un avvertimento: non aspettatevi definizioni rigorose e nette. Filosofare è sempre un giocare di prestigio con le nuvole, e la filosofia estetica non sfugge a questa regola. Quindi, se di quando in quando affermerò che quella nuvola lassù sembra un cammello, siate cortesi come Polonio e datemi ragione. Non parlerò propriamente dell'arte, ma di un determinato comportamento nei confronti della vita. Il Kitsch non potrebbe infatti né sorgere né prosperare se non esistesse l' Uomo-del-Kitsch, l'amatore del Kitsch, colui che come produttore d'arte produce il Kitsch e come consumatore d'arte è disposto ad acquistarlo e perfino a pagarlo assai bene. Presa in senso lato l'arte è sempre il ritratto dell'uomo del tempo, e se il Kitsch è menzogna (esso viene spesso, e a ragione, definito così), questa menzogna ricade su colui che ne ha bisogno, e cioè su chi si serve di questo specchio destinato a imbellettare e falsificare le cose per riconoscersi nell'immagine contraffatta che gli rimanda e per assumersi (con un piacere, entro certi limiti, sincero) la responsabilità delle proprie bugie. È questo il fatto di cui ci occuperemo».
In 8, pp. (2b) + (4) + 137 + (3). Gora estesa, ma leggera, alle prime 75 cc. Sporadiche fioriture. Br. muta coeva con segni d'uso. Ed. orig. di questo manuale d'estetica diviso in due parti: nella prima sono trattate le belle arti in generale, nella seconda la poesia, l'eloquenza, la pittura, la scultura, la musica, la danza e l'architettura. Cicognara, I, p. 361.
Cartonato rigido dell'epoca, tassello al dorso, esempalre con barbe e carta pesante. Interessante saggio di estetica d'estetica diviso in due parti: nella prima sono trattate le belle arti in generale, nella seconda la poesia, l'eloquenza, la pittura, la scultura, la musica, la danza e l'architettura. Cicognara, I, p. 361. SC. P.
In-8°, pp. IV, 194, illustrazioni nel testo, tela editoriale, conservate le brossure. Piccola Biblioteca di Scienze Moderne n. 3
br. "Il sottosuolo dei demoni" è un libro di filosofia, ovvero di pensiero "forte" su temi di comparazione estetico-antropologica. Si tratta di un viaggio in un Novecento che non ha mai consegnato la sua eredità all'epoca successiva. Il moderno sparisce e ricompare con un magico sentiero la Tradizione. Restano fondamentali alcuni scrittori e alcuni filosofi che hanno accompagnato l'autore del libro nel corso della sua vita in un abitare linguaggi e misteri. Si attraversano vissuti di contaminazioni tra letteratura, antropologia, filosofia ed estetica. Leggendo il testo viene immediatamente alla luce il suo testamento spirituale e restano come solchi i nomi di Pavese, Zambrano, Eliade, Masullo, Weil, D'Annunzio e Dostoevskij. Altri segnano la via e ulteriori pellegrinaggi. Forse non fanno la vita, tout court, dello scrittore Pierfranco Bruni, ma diventano incisi nella carnalità dell'anima come anima carnale. Il titolo è già un sottolineare chiaro. Il "sottosuolo" e i "demoni". È un libro eretico? O forse di più o forse altro. È certo che la filosofia contamina tutto. Quella filosofia che è estetica ed è profondamente metafisica oltre il nichilismo. La figura di Dostoevskij resta centrale nel vissuto di un uomo e di uno scrittore che ha fatto della sua scrittura il tempo dell'esistere.
GUIDA 2012 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO.
ill., br. In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle immagini che popolano il contemporaneo e coglierne la portata, diventa allora indispensabile esplorare lo spazio di tali relazioni e il modo in cui vengono mediate attraverso stipi ilici che assumono di volta in volta le fattezze di una pelle, di un vestito, di uno schermo cinematografico o di una tela, fino ad arrivare ai monitor che dominano il nostro vivere quotidiano. Seguire il filo di questi incontri significa svelare la tessitura che compone il visuale e comprendere che l'immagine non è un mero elemento bidimensionale, ma qualcosa di poroso, un'epidermide che assorbe il tempo, un luogo in cui possono concretizzarsi forme di memoria e di trasformazione, un dispositivo che mette in contatto dimensioni spaziotemporali distanti. Ragionando a fondo sulle relazioni oggettuali tra arte, architettura, moda, design, cinema e nuovi media, Giuliana Bruno si interroga sul concetto di materialità e sulle sue molteplici manifestazioni. Superfici è un magistrale vagabondaggio nella cultura visuale contemporanea, una passeggiata che attraversa gli ambienti luminosi di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, tocca le superfici tattili degli schermi cinematografici di Isaac Julien, Sally Potter e Wong Kar-wai e viaggia attraverso la materialità delle pratiche architettoniche di Diller Scoficidio + Renfro e Herzog & de Meuron fino all'arte di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, nelle quali la tensione di superficie dei media si tocca con mano. Una dissertazione che riesce a sfatare un mito, che la superficie sia un fatto superficiale.
LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
GUIDA 1984 Prima edizione del 1984. Collana esperienze Guida editori. SEGNI DEL TEMPO SULLA COPERTINA, EVIDENTI FIORITURE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI. Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno. Parole e frasi comuni Affinità elettive allora bellezza Benja coincide compito comunica concetto conoscenza contenuto di verità contenuto reale corpo coscienza creatura creazione critica dell'apparenza dell'esperienza dell'idea dell'io dell'opera dell'origine determinazione dialettica dice Benjamin differenza discorso domanda dottrina della scienza empirica espressione esprime essenza esso fenomeno Fichte filosofia fondamento forma Freud Goethe H.G. GADAMER Hegel Husserl ibidem idee idem infatti infine Kant l'allegoria l'eroe l'essenza l'idea l'io l'opera l'origine l'uomo lingua divina lingua muta lingua umana linguaggio linguistico logica metafisica metafora mitico mito moderno monade mondo morale morte mostra natura negatività nichilismo Nietzsche nome proprio nominare Novalis Ottilia parola passato peccato pensabilità pensare pensiero Platone poesia possibilità presente problema punto pura ragione rapporto redenzione resta riflessione romantici romanticismo Schelling Schlegel scritto scrittura segno senso sfera significa significato simbolo sistema Socrate soggetto soltanto sonora spirituale storia storicità telos tematizzare teoria tesi traduzione tragedia Trauerspiel vivente Walter Benjamin
8°, pp.IV-194 (2) con 29 xilogr. n.t. con disegni di parti del corpo umano (facce, braccia, mani, piedi, addome, pube etc.), br. ed. ill. Lievi fiorit. Timbretti privati ex libris cancellati con righe a penna al front.
In-8, broché, couverture papier bleu moderne, 6 p. Edition originale. Le 20 messidor, la Commission des Arts se faisait présenter, par le plus éminent géographe et cartographe de son temps, Buache de la Neuville (1700-1773), un rapport dans lequel celui-ci donne son opinion sur l'évolution de la cartographie et les meilleurs procédés de représentation pour la cartographie de la terre. (Martin & Walter, I, 5512). Bon exemplaire.
Galilée, 1984, 248 pp., broché, légères traces de plis sur le dos, bon état.
Mm 115x215 "Collection Débats". Brossura originale, 272 pagine. Opera in buone-ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
48 pages. Text in English. Features: ISO 1000 to 50,000?; Hans Jurgen Wohlfahrt; Chris Steele-Perkins; When to use a telephoto lens; Extraordinary films - having fun with unusual materials; William Klein receives DGPh-Kulturpreis '88; Sebastiao Ribeiro Salgado - Erich Salomon Prize from DGPh; Horst Kaiser and his fungus on wood; Aesthetics of the female body - Karin Szekessy; Duplicating - how to save those valuable originals; Awards for Ralph Gibson, Jason Schneider and Lissie Habbie; and more. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Magazine
2 tomes reliés en un volume in-12 (167 x 102 mm), demi-veau de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, (2), xii, (4), 204 p. et (8), 216 p. Première édition française de 'A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful' traduite sur la deuxième édition anglaise par l’abbé Louis-Antoine Des François (1728-1800), avec l'assistance de Sir James MacDonald et peut-être de David Hume lui-même, alors secrétaire de Lord Hertford ambassadeur de Grande Bretagne à Paris, selon Todd. Publié en anglais en 1757, l’essai obtint un très large succès dès sa sortie. Il est le premier à opérer le déplacement de la réflexion sur la nature et l’art, de la sphère rhétorique au terrain psycho-physiologique et à opposer systématiquement le sublime au beau. L’ouvrage exerça une influence décisive sur Diderot comme sur Kant et sur l’ensemble de "l’esthétique des Lumières". (Todd, 'Bibliography of E. Burke', 5kkLL, p. 40). Petite fente en tête d'un mors (3 cm). Papier des plats légèrement épidermé. Très bon exemplaire, très frais, relié à l'époque.
1 Vol. In-16 pag. 306. Con sovracoperta PROG 38331 CATT_ATT 51
61p. A anthology and poems and short essays on creating art and literature. Hardcover Very good condition
In-12, pleine toile moderne, titre doré, couverture conservée, tranches mouchetées, (3) f., 387, (1) p. Edition originale et unique. Bonne source sur la vie littéraire et artistique de la période : Eugène Delacroix, Meryon, Victor Hugo et ses dessins, Jules de Goncourt, J.F. Millet, Dauzats, Th. Rousseau, Sainte-Beuve critique d'art, etc. Inspecteur des beaux-arts en 1881, collectionneur et critique d'art, Philippe Burty fut également collectionneur, dessinateur et lithographe averti. Bon exemplaire.
Bompiani [Idee nuove 9], Milano, 1943 - In-8, bross., pp. 252.
C. STRANO Il segno della devianza. Milano, Mursia 1984 italian, 131 SC688Brossura editorialevolume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, tavole fuori testo in b\n131 pagine circaCopertina come da foto
ill., br. La figura della Vergine col suo bambino ha svolto un ruolo straordinario nella civiltà europea. Attraverso questa immagine, che assume forme diversissime, che è chiamata e invocata con nomi anche contrastanti, questa civiltà non ha pensato soltanto il proprio rapporto col divino, la relazione di Dio con la storia umana, ma l'essenza stessa di Dio. Perché Dio è generato da una donna? Pensare quella Donna costituisce una via necessaria per cogliere quell'essenza. E le grandi icone di quella Donna, come la Madonna Poldi Pezzoli del Mantegna, non sono illustrazioni di idee già in sé definite, bensì tracce del nostro procedere verso il problema che la sua presenza incarna.
Caillois Roger Vocabolario estetico. Milano, Bompiani 1991 italian, 136 ST1157 Opera con copertina morbida in brossura. 136 p. ; 20 cm Trad. di Bruna Gavaldo, Piero La Valle.