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Bari, Gius. Laterza & Figli, 1950. Nona edizione riveduta. Volume N. I appartenente alla Collana: Filosofia come scienza dello Spirito. In 8vo (cm. 21,8); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. (4), XXIV, 564, (4). Ottima copia. PAxs
Bari, Gius. Laterza & Figli, 1912. Quarta edizione riveduta. Volume N. I appartenente alla Collana: Filosofia come scienza dello Spirito - Estetica. In 8vo (cm. 22); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. XXIII, (1), 587, (5). Firma di appartenenza. Brossura un pò sciupata con piccole fioriture; fascicoli staccati causa dorso rovinato. Alcune sottolineature nel testo con matita colorata blu e rossa. PAx
Bari, Gius. Laterza & Figli, 1909. Terza edizione riveduta. Volume N. I appartenente alla Collana: Filosofia come scienza dello Spirito - Estetica. In 8vo (cm. 22); copertina cartonata coeva con titolo in oro su etichetta applicata al dorso; pp. XXIII, (1), 581, (3). Conservata la brossura originale. Buono stato di conservazione. PAx
ill., br. In Estetica dei visionari Henri Focillon (1881-1943), uno dei più grandi storici d'arte del Novecento, analizza l'opera di Piranesi «genio fantastico e allucinato», rapportandola a quella di altri grandi pittori - come Rembrandt, Tintoretto, El Greco, Turner e Daumier - da lui inclusi nella categoria estetica dei «visionari», ossia quegli artisti che «ci aiutano a definire l'arte in quanto ossessione eroica, a vedere nell'immaginazione un potere di trasfigurazione, che cerca e crea spontaneamente la propria tecnica». Tra loro eccelle Piranesi «la cui fantasia è profondamente tragica, e dal capriccioso accozzarsi di grandiose rovine antiche, di carceri tenebrose, di teschi, di clessidre trae immagini di un'allucinata intensità, in cui un mondo già splendido e sontuoso si corrompe e si sgretola in una sorta di macabro disfacimento».
“Un’estetica del brutto? E perché no?”. Con queste parole ha inizio l’opera fondamentale del filosofo tedesco Karl Rosenkranz. Se il bello, nella prospettiva del “maestro” Hegel, appare come una manifestazione sensibile dell’idea e della sua libertà, il brutto si presenta come ciò che nega o limita tale libertà attraverso l’asimmetria, l’assenza di forma, la deformità e lo sfiguramento. Il brutto come dimensione intermedia tra bello e comico trova il suo compimento nella figura del satanico. Rosenkranz opera così una straordinaria fenomenologia del diabolico, dove alla riprovazione etica si sovrappone un gusto descrittivo per tutto ciò che, pur esteticamente ripugnante, è tuttavia meritevole di attenzione estetica. L’intuizione di questo saggio non risiede solamente nell’indagare gli aspetti “brutti” dell’arte che caratterizzano gran parte della nostra contemporaneità, ma anche nella messa in discussione del destino stesso dell’estetica: dopo di esso, estetico e bello non possono più coincidere con la medesima armonia, e l’estetica stessa, oltre a non presentarsi come teoria del bello o delle belle arti, apre un inquietante sguardo verso ambigui e multiformi aspetti del reale. Autori: Karl Rosenkranz. Traduttori: Sandro Barbera.
Aestetica, Collana del Centro Internazionale Studi di Estetica, 9. Società Editrice Il Mulino, Grafiche Galeati di Imola, Giugno 1984. Prima edizione. A cura di Remo Bodei. In 8vo, pp. 346 (con Indice Iniziale), bross. edit. in carta lucida nera. Usuali macchioline ai tagli e alle prime bianche, peraltro molto buono.
E I CONFRONTI ANTOLOGICI DA G. AMICO A. APRà G. ARISTARCO B. BALAZS C. BENE C. LUPORINI.. A CURA DI PANFILO COLAPRETE TANGENTI D'ANNA 1973 192 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Pezzella Mario Estetica del cinema. , Il Mulino 1996-03-07, Tagli con gore. Libro complessivamente in buonissimo stato. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 144<br> 88-15-05282-8
Mm 125x205 Collana "Lessico dell'estetica". Brossura editoriale di 136 pagine. Esemplare in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Prefazione di Umberto Barbaro. Qualche sottolineatura alle prime pagine, per il resto ottimo esemplare. Legatura editoriale cartonata e illustrata, pp. 219, in 8°
AA.VV. Estetica dell'architettura. Milano, Guerini studio 1996 italian, 282 1996. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 282 p. ; 21 cm. SL22
br. Questa raccolta di saggi cerca di mostrare la complessità concettuale dell'estetica e dell'arte contemporanea, a partire dai temi più dibattuti e controversi che l'arte degli ultimi trent'anni suggerisce. Il testo propone un percorso di riflessione che si articola a partire da singole coordinate estetologiche: gusto, bello, brutto, percezione, mimesi, forma, tecnica, media, immaginazione, tempo. Coordinate che vengono arricchite mettendo in evidenza la linea di continuità tra passato e presente, e le problematicità all'interno di una lunga e complessa storia del pensiero artistico filosofico.
Mm 150x215 Collana "Aesthetica preprint" - Brossura editoriale, 66 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
In-8 (cm 21x14,5), pp. XIII+(1)+163, brossura edit., sovracoperta ill., illustrazioni a colori fuori testo. Traduzione e presentazione di M. Neri. Collana "Aesthetica" 6. Ottimo
Massimo Fusillo Estetica della letteratura. , Il Mulino 2009, Piatti e dorso segnati da piccole macchie. tagli con gore. Interno in buono stato, saltuariamente si trovano sottolineature e segni a matita. Buono (Good) . <br> <br> <br> 225<br> 9788815131034
Bologna, Il Mulino, 2009, 8vo (cm 20 x 12) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 225
br. Questo sintetico profilo definisce dapprima ambiti e oggetti di indagine dell'estetica musicale; poi presenta una breve storia del pensiero musicale dall'antichità ai giorni nostri. Questa edizione aggiornata offre preziosi spunti per ulteriori approfondimenti, in particolare sui rapporti tra natura e cultura nella musica e sulla fruizione dei nuovi linguaggi del nostro tempo.
Mm 125x205 Collana "Lessico dell'Estetica". Brossura editoriale, copertina figurata a colori, 145 pagine con bibliografia ed indice dei nomi in chiusura. Libro in ottimo stato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Questo testo vuole essere un parziale, ma significativo contributo all'ampliamento degli orizzonti di pensiero dei giovani musicisti, affinché questi possano cominciare a concepire il mondo musicale come parte di un universo culturale più vasto, nelle molteplici correlazioni di tipo interdisciplinare e storico. Per fare questo, dobbiamo cercare di chiarire cos'è stata la musica nelle antiche stagioni degli uomini, nelle culture del passato, quale posto ha occupato nelle varie epoche, in riferimento alla vita di tutti i giorni, alla cultura, alla religione, alle arti. Ci si rende conto facilmente che la grande parte delle problematiche e degli interrogativi che ancora oggi ci poniamo hanno le loro radici nel pensiero degli antichi e negli sviluppi che esso ha conosciuto nel lungo cammino della storia. Tutto ciò anche per la constatazione che è mancato fino ad oggi un concreto raccordo, soprattutto nel campo dell'Estetica della musica, fra la ricerca musicologica, necessariamente a carattere specialistico e la possibilità di accedere, da parte dei giovani musicisti, a quelle conoscenze e riflessioni fondamentali sulla musica che possano consentire a chiunque una più informata consapevolezza dei fatti musicali. Questo volume, affiancando il lavoro dei docenti, spesso anche di alto livello, vuole rappresentare una prima introduzione ad un settore di studio che può giungere a riflessioni avvincenti, ma che possono diventare spesso di grande complessità.
br. "Estetica della partecipazione" - il titolo - come sottolinea più volte lo stesso Mauro Beltrami, è un contenuto rilevante del pensiero di Pavel Florenskij, il filosofo, e non solo, russo al quale è dedicato lo studio e su cui si sviluppa la ricerca appassionata dell'intellettuale italiano, e che va nella direzione di un coinvolgimento cognitivo del soggetto pensante, vale a dire che la conoscenza, la comprensione sono veramente tali solo se partecipati. Già tale assunto pone Florenskij in rottura con la tradizione filosofica occidentale dominante, basata su un quasi assoluto razionalismo. E la rottura si fa ancora più profonda se pensiamo allo sviluppo realizzato oggi dagli strumenti creatori delle cosiddette 'realtà virtuali', che allargano a dismisura distanze ed assenze invece che favorire partecipazioni, vicinanze e prossimità esistenziali, relazionali, culturali.
In 8°, br. edit., pp. XIV,345,(9); lievi fioriture alla br. post., per il resto es. molto buono. (x504)
(Estetica) ANZELMI D. Estetica di lettere ed arti belle. Napoli, 1854. 8°, leg. t.t., pp. 224.
Cm. 15,5; pp. XX, 260, 27, (5) catalogo editoriale. Tela editoriale. Buon esemplare 1054