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br. Per la prima volta raccolti in un unico volume Artificio e natura (1968), Intervallo perduto (1980), Elogio della disarmonia (1986) e Horror Pleni (2008). Quattro saggi che segnano altrettante tappe di una riflessione estetica ricca e dinamica, in evoluzione come materia viva. "Tutti i fondamentali saggi di Dorfles sulle questioni della contemporaneità vanno letti in questa chiave; ma c'è modo e modo di vivere questo Moderno e di parteciparvi. Quello di Dorfles è esplicitamente e radicalmente critico. In questo Dorfles ha svolto una vera lezione: ci ha invitato a leggere questi fenomeni con grande realismo e disincanto, ma anche a discernere all'interno dei loro vari aspetti: ci ha educati alla molteplicità delle espressioni di questo comune "essere moda-moderna" della artisticità contemporanea. Bisogna saper distinguere tra chi ne ha consapevolezza e rappresenta questa prospettiva secondo una distanza critica, e chi semplicemente nuota nella corrente, la riflette e basta. Bisogna conoscere questa straordinaria molteplicità formale che caratterizza il moderno, riconoscerlo nella diversità dei suoi aspetti. Ed essere educati a conoscerla vuol dire non esserne travolti." (Massimo Cacciari) Con nota di Umberto Eco e un dialogo di Colonetti Aldo.
Distaso Leonardo V. Estetica e differenza in Wittgenstein : studi per un'estetica wittgensteiniana. Milano ; Udine, Mimesis 2014 italian, 185 BTT160L Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 185 pagine circaCopertina come da foto
Mm 155x220 Brossura editoriale di pp. 183. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché ciò che non è stato detto è più importante di ciò che è stato detto? Come accade che ciò che si mostra in se stesso sia costantemente sotto i nostri occhi, in ciò che siamo e facciamo, e tuttavia resti inafferrabile come qualcosa che permane sul limite del dicibile? Questo libro ripercorre l'opera di Wittgenstein andando alla ricerca di un'estetica wittgensteiniana che riveli le condizioni di possibilità di un'esperienza sensata, la capacità di aprire un mondo in vista della sua organizzazione e costituzione linguistica e concettuale. Nello stesso tempo la ricerca svela l'ambiguità essenziale del pensiero di Wittgenstein: il fatto che il suo interrogare mostri l'unità implicita nelle differenze e insieme che le differenze siano tali proprio a partire da quest'unità implicita. All'interno di questo orizzonte la filosofia assume i caratteri dell'estetica ed eminentemente estetico diventa lo sforzo di comprensione che innerva le pagine più decisive del pensatore viennese. The book traces some of Wittgenstein's thought to reveal the possibility of an aesthetics as a reflection on the conditions of sense experience. The research focuses on the complex relationship between the unity of experience and the multiplicity of phenomena, grasping the difference between sense and non-sense the ' place ' where you set up the question about the artwork and its appearing not only Visual, but also hearing. Its appearance seems to become the object of an aesthetic understanding that does not give up to show the duty of sense, in a plane on which aesthetics meets ethics. Informazioni bibliografiche Titolo: Estetica e differenza in Wittgenstein: studi per un'estetica wittgensteiniana Collana: Volume 52 di Ricerche: Filosofia Autore: Leonardo V. Distaso Editore: Roma: Carocci, 1999 ISBN: 8843013548, 9788843013548 Lunghezza: 183 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia analitica, positivismo logico, Saggistica, Metafisica, Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, David Pinsent, Bertrand Russell, Ricerche filosofiche, Libri Vintage fuori catalogo, Critica, Studi filosofici, Estetica, Differenza, Logica, Linguaggio, Mente, Matematica, XX secolo, Circolo di Vienna, Epistemologia, Sinn, Bedeutung, Senso, Significato, Vero, Falso, Filosofi austriaci, Metodo, Ontologia, Rivoluzione, Pensiero, Opere generali, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Corrispondenza, Lettere, Conversazioni, Untersuchungen, Investigations, Philosophie der Psychologie, Psicologia, Analytical philosophy, logical positivism, Non-fiction, Metaphysics, Philosophical research, Non-printed books, Criticism, Philosophical studies, Aesthetics, Difference, Language, Mind, Mathematics, 20th century, Vienna Circle, Epistemology, Sense, Meaning, True, False, Philosophers Austrians, Method, Ontology, Revolution, Thought, General works, Bibliography, Reference, Consultation, Correspondence, Letters, Conversations, Psychology Indice "Vi insegnerò le differenze". Un'introduzione Bibliografia degli scritti di Wittgenstein Logica. Etica. Estetica Il "rimando corrispondente" L'eccedenza della tautologia La questione del solipsismo Il sentimento mistico e la svolta estetica del Tractatus Il carattere intransitivo del linguaggio Comprensione e questione estetica Riepilogo dell'autocritica al Tractatus Intransitività e autoreferenzialità nel/del linguaggio La nozione di "uso" e la totalità del linguaggio in genere Dall'interpretazione alla comprensione La comprensione estetica Il mostrarsi della capacità di sentire Relazione interna Aspettativa, intenzionalità e regola La nuova veste dell'ossimoro "dire-mostrare" Il "guardare attraverso" e la "comprensione estetica" Il "guardare attraverso" Comprendere e sentire Sul "vedere come" Posizione del problema Heidegger sulla questione e le ragioni di un confronto con Wittgenstein La posizione conclusiva di Wittgenstein Wittgenstein e la musica I rapporti di Wittgenstein con la musica Coerenza e comprensione: Schönberg e Webern (e Berg) Il principio estetico della comprensione in Wittgenstein L'ultima frase La frase ulteriore Il contenuto dell'ultima frase è il contenuto della frase ulteriore L'ultima frase è la frase ulteriore perché è istante. Parole e frasi comuni Anton Webern Blanchot Brahms chiarezza chiaro comprendere comprensione concettuale concezione condizione di possibilità condizioni verità Critica del Giudizio arte essere descrizione determinato dicibile espressione esprimere estetica fondamento forma logica frase di Wittgenstein Gargani gioco linguistico grammatica Heidegger ineffabile ambito ente ultima frase linguaggio comune mondo linguaggio genere metafisica morte musica musicale Nietzsche non-senso oggetto ontologico originaria parola particolare pensare pensiero perspicuità presente priva di senso problema proposizioni sensate questione raffigurazione rappresentazione regola relazione interna riferimento riflessione rimando corrispondente Schònberg sfondo sguardo significato sistema solipsismo spazio logico tautologia totalità Tractatus trascendentale vedere Verità metodo wittgensteiniana Wozzeck
pp. 259, in 8°, brossura, Biblioteca di Cultura Moderna, 1146. Nuovo.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 261.
Leone de Castris Estetica e marxismo. Roma, Editori Riuniti 1976 italian, 230 1976 Opera con copertina morbida in brossura. ST1064
brossura Gilbert Simondon (1924-1989) è stato soltanto di recente riconosciuto come una figura chiave del panorama filosofico francese del '900, ma la rilevanza del suo contributo ha già superato i limiti di una passeggera riscoperta. Questo saggio ripercorre il pensiero simondoniano nel suo sviluppo complessivo, inquadrandone due aspetti finora scarsamente messi in luce: il legame con la tradizione della morfologia filosofica e le tesi di carattere estetico. La filosofia di Simondon - ancora poco conosciuta in Italia - dà infatti i suoi migliori frutti se letta da una parte come una filosofia della forma, e dall'altra come prospettiva sulla tecnica rivolta alla naturalità del fare umano, dunque alternativa a quella heideggeriana. Sotto l'egida del concetto di individuazione, i due versanti del pensiero simondoniano (la forma e la tecnica) si armonizzano in un grande quadro metafisico in cui la fi sica è già un'etica cosmica.
Trione Aldo Estetica e Novecento. Roma, Laterza 1996 italian, 117 ST1167 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 117 p. ; 21 cm.
Boffi, Guido Estetica e ontologia dell'immaginazione : una lettura di Schelling. Milano, Guerini 1997 italian, 289 1997. "Istituto italiano per gli studi filosofici. Schellinghiana" vol.3. Opera con copertina morbida in brossura e alette. 289 p. ; 21 cm. SL.11.
br. Del paesaggio si occupano ai giorni nostri molte discipline, dalla geografia all'ecologia, dall'architettura all'antropologia. Non c'è dubbio, però, che alla sua origine quella di paesaggio sia una nozione soprattutto "estetica", come sta del resto a dimostrare anche il linguaggio quotidiano: quando sentiamo parlare di paesaggio, pensiamo subito all'aspetto di un luogo, al suo essere bello, equilibrato, armonico o, viceversa, deturpato, disomogeneo, brutto. Questa antologia ripercorre le tappe salienti della discussione sul paesaggio condotta nella filosofia del Novecento, da Simmel a Ritter, da Rilke ad Assunto. Al tempo stesso, viene offerto un ampio panorama delle teorie più recenti, da quelle che riconducono il paesaggio reale alla pittura di paesaggio a quelle che lo equiparano all'ambiente fisico-naturale, da quelle che insistono sul suo carattere culturale a quelle che lo considerano una fonte di identificazione per le popolazioni che lo abitano.
Arcangelo Leone de Castris Estetica e politica: Croce e Gramsci. Milano, Frango Angeli 1989 italian, 163 L'operazione "estetica" di Croce, Gramsci e la critica della cultura liberale. Opera con copertina in brossura, Collana "Letteratura". rm3
br. "Bello!". Con questa esclamazione volentieri le persone esprimono la propria reazione di fronte a un quadro che le colpisce, a una melodia che le seduce, a un tramonto che le emoziona. E se non fosse "bello"? Se quel che le persone provano fosse piuttosto sublime, tragico, comico, grazioso o addirittura brutto? E quel che provano è la stessa esperienza di fronte alla natura e all'arte, nella vita di tutti i giorni e nei momenti invece dedicati alle opere? Contro il monopolio del bello a favore di una pluralità delle categorie che descrivono le molteplici qualità dell'esperienza estetica, contro la confusione tra estetica e teoria dell'arte e per una indagine rigorosa dei rispettivi ambiti si sono sollevate, agli inizi del Novecento, le voci di Max Dessoir e di altri teorici (Utitz, Wind, Panofskyl di quel movimento chiamato "Estetica e scienza generale dell'arte", che ha scritto un capitolo cruciale della cultura filosofica contemporanea.
br. Il volume ricostruisce in modo esaustivo i temi del dibattito in corso tra l'estetica filosofica, gli approcci scientifici all'estetica, le scienze cognitive. Rispetto a ciascun ambito discusso, attenzione, percezione, atteggiamento, immaginazione, creatività, finzione, narrazione, valutazione, giudizio, piacere, emozione, l'autore elabora un insieme coerente di proposte capace di favorire una piena integrazione tra le diverse prospettive in gioco.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. 301, raccolta antologica di scritti di Mannheim, Adorno, Benjamin, Marcuse, Lukacs, Trotsky ecc. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
brossura
br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
G. CARCHIA Estetica ed erotica. Saggio sull'immaginazione. Milano, Celuc libri 1981 italian, 95 SC1087 Brossura editoriale volume in discrete condizioni, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, sottolineature all'interno 95 pagine circaCopertina come da foto
Brossura minimamente ingiallita dal tempo presentante quasi impercettibili segni di usura. Pagine in buono stato anche se già sfogliate. Il volume potrebbe contenere timbri di biblioteca, regolarmente acquisito dalla nostra libreria. Dedica a penna dell'Autore autografata alla pagina di guardia. Numero pagine 148. USATO