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Volume in 8°. Brossura con copertina cartonata. Pagine XXXIX + 805. Legatura salda, pagine bianche.
In-8° (cm. 21,3x13,8), pp. 353, (7) + bel RITRATTO fotografico in bianco e nero in antiporta.Bel cartone grigio editoriale. Ottimo il libro, mancanze larginali alla sovraccoperta. Critica. Valori tattili. Sensaziioni immaginarie. In pittura e in sciultura. Movimento. Colore. Proporzioni. Il Nudo. Composizione. Paesaggio. Incongruo e grottesco. Espressione facciale. Illustrazione. Significato. Protesta contro i restauri. Gli Ebrei e l'arte visiva. Le epoche ecc.BERENSON stabilì i canoni critici basati sul riconoscimento nell'opera d'arte di "valori tattili" e di "valori di movimento". Questo saggio uscì in Italia nel 1948.
Berenson, Bernard; [Traduttore] Praz, Mario Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva. Milano, Abscondita 2015 italian, 207 2015. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 207 p. ; 23 cm B32
Berenson, Bernard; Praz, Mario Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva. Milano, Leonardo 1990 italian, 231 1990. Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. N 81
Cm. 17; pp. (4), 377, (3). Mezza tela coeva, titoli in oro al dorso, piatti marmorizzati. Ottimo esemplare. (20 / 1021) 229
Napoli, Tizzano, 1854, 16mo (cm. 18 x 11) brossura originale, pp. 377, barbe. Dorso rotto.
br. Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell'approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell'esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell'estetico, emancipando quest'ultimo dal riferimento unilaterale all'arte e concentrandosi sul tema dell'esteticità diffusa anche in relazione all'avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di "case study"). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
br. Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell'approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell'esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell'estetico, emancipando quest'ultimo dal riferimento unilaterale all'arte e concentrandosi sul tema dell'esteticità diffusa anche in relazione all'avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di "case study"). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
Roma, Editrice Studium, 1953, in-16, brossura editoriale, pp. 138. Alcune annotazioni e sottolineature a matita, ma circoscritte alle prime 45 pp. Comunque in buone condizioni.
Firenze, Sansoni, (1975), in-8, similpelle editoriale con sovraccoperta, pp. 432. ("Classici della filosofia cristiana", 8). Ottime condizioni.
br. Un volume di sintesi che privilegia i concetti e i problemi rispetto alla loro storia. Un approccio tematico che permette al lettore di comprendere e approfondire le questioni fondamentali dell'estetica. Il testo è strutturato in due parti: una presentazione dei principali momenti della storia della disciplina dall'antichità ai giorni nostri; una ricostruzione completa e approfondita delle categorie chiave e dei principali problemi dell'estetica come arte, bello, esteticità, genio, gusto, forma, grazia, brutto. Il taglio tematico adottato in questa seconda parte costituisce l'aspetto più innovativo e originale del volume perché permette al lettore di ricostruire la genesi, l'articolazione e lo sviluppo delle singole problematiche estetiche, mettendole a fuoco e isolandole all'interno della storia del pensiero. Una ricca bibliografia ragionata chiude il volume.
br. Si può senz'altro affermare, riprendendo autorevoli giudizi, che ancora oggi l'Estetica di Hegel costituisce la riflessione più profonda e completa che l'Occidente abbia prodotto sul fenomeno dell'arte. Si tratta, però, di un capolavoro incompiuto. Il filosofo svevo, infatti, non riuscì a portare a termine il disegno di un'opera di filosofia dell'arte, a cui pure lavorava, come attestano i suoi corsi universitari, fin dal 1818. Sarà uno dei suoi allievi, Heinrich Gustav Hotho, a pubblicare postuma l'Estetica hegeliana. Il testo che qui si offre al pubblico italiano, decisamente più agile rispetto all'opera maggiore, è la traduzione di un quaderno di appunti di un corso completo di estetica tenuto da Hegel a Berlino nel 1822-23, e ritrovato tra le carte del filosofo e storico della filosofia francese Victor Cousin. Il suo carattere compendiato, ma, allo stesso tempo, puntuale e rigoroso nel restituirci la riflessione del grande filosofo nel vivo del suo prodursi, fa di questa nuova, «piccola» Estetica un'importante fonte per gli studiosi di filosofia e teoria dell'arte, e per quanti desiderano avvicinarsi per la prima volta alle idee estetiche di Hegel.
Tre volumi in 16° grande della collana "Manuali Hoepli", legature editoriali in piena tela avorio con titoli impressi ai dorsi ed ai piatti anteriori, tagli in colore rosso. "Lezione sul bello", 1905, pp. XXIII,(1),257,(3) + pp. 64 di Elenco Manuali Hoepli, prima edizione, legatura con leggere tracce di polvere e leggermente allentata, peraltro volume ben conservato. "Lezioni sul gusto", 1906, pp. XIII,(3),255,(1) + pp. 64 di Elenco Manuali Hoepli, prima edizione, piccolo ex libris al risguardo anteriore, ben conservato. "Lezioni sull'arte", 1907, pp. XIV,(1),286,(2) + pp. 64 di Elenco Manuali Hoepli, prima edizione, ben conservato. I tre volumi costituiscono il corso di estetica tenuto dal Prof. Mario Pilo all'Università di Bologna nell'anno accademico 1900-1901.
brossura L'opera di Alexander Gottlieb Baumgarten, rimasta a lungo ai margini degli sviluppi della riflessione filosofica, è ormai al centro del rinnovato interesse degli studiosi perché in colui che tenne a battesimo l'estetica - della quale coniò la parola - si vanno ritrovando indicazioni preziose per il dibattito teorico della contemporaneità. Rinnovata attualità motivata già dalla semplice ragione che Baumgarten intese l'estetica in modo molto più articolato di una mera "filosofia dell'arte", intitolandola a un orizzonte più generale, cioè l'intera esperienza sensibile nei suoi ambiti più diversi: dalla ricerca scientifica alla pratica religiosa, alla stessa vita quotidiana. E tuttavia, proprio l'Estetica, la sua summa teorica, ha continuato a rimanere di difficile accesso, anche per il suo ispido latino. Questa nuova edizione mira dunque a rendere trasparente il pensiero estetico di Baumgarten in tutta la sua ricchezza, dando modo al lettore di confrontarsi proficuamente non solo con il "battista" della nuova scienza, ma con il primo grande piano tematico dell'estetica moderna, tuttora ricco di nessi scarsamente esplorati e di ragioni che conservano la loro smagliante intensità teorica.
br. Nell'architettura, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo millennio, si assiste al crollo di quei principi di firmitas, utilitas e venustas che, da Vitruvio in poi, erano stati alla base dell'arte dell'edificare; ai valori del peso, della struttura, dell'ornamento subentrano altre categorie estetiche: l'immaterialità, la multimedialità, la sensorialità. Pertanto non si può più parlare di ornamento secondo le chiavi di lettura tradizionali, quali ad esempio la dialettica struttura/decorazione o utile/superfluo, ma è preferibile ricorrere ad un linguaggio metaforico che, gravitando nell'ambito semantico del "corpo", della "veste", del "trucco" e della "maschera", coinvolge spesso la polarità tra verità e inganno. Attraverso le pagine di alcuni autori che dall'antichità ai nostri giorni hanno affrontato, da prospettive diverse, la questione dell'ornamento (Senofonte, Vitruvio, Alberti, Perrault, Laugier, Piranesi, Burke, Le Camus de Mézières, Kant, Semper, Baudelaire, Ruskin, Loos, Le Corbusier, Adorno, Arnheini, Venturi, Mendini) questo testo esamina le tensioni fondative che animano lo statuto teorico dell'ornamento e mette in luce come la retorica antica, attraverso il principio del decorum, possa essere una valida chiave ermeneutica per cogliere l'orientamento dell'architettura contemporanea.
Convegno San Bernardo di Clairvaux Estetiche monastiche : atti del 3. Convegno San Bernardo di Clairvaux : Abbazia di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, 17-18 ottobre 2008. Roma, Edizioni Eleniane ; Milano : Jaca book 2009 italian, 132 2009. Copertina editoriale in brossura pieghevole. XIII, 132 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm Ts.1
In 8°, brossura editoriale con alette (alcune macchie), pp. 439, (9), collana "Il Mulino. Ricerca", nel complesso copia molto buona. (m128) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Paris, Payot 1953. 8°:pp.216n. bross.origin.
Kimé, 1999, ENVOI autographe de l'auteur, 288 pp., broché, légères traces d'usage, pli de lecture sur le dos, état correct.
Softcover in-8, 200 pp, broche, couv. illustree. Très bel exemplaire. [MI-26]
in-8°, 224 pages, photographies noir et blanc, index, broche, couv. illustree. Bon etat. [DV-22]
(Codice FS/5229) In 8° 335 pp. Langue: français, anglais, allemand. Signature. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 135x220 Brossura editoriale di pp. 270. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY