2 619 résultats
44 pages. Black and white reproductions of photos. Features: Sam Peckinpah's Television Work; The Wild Bunch and the Problem of Idealist aesthetics, or, How Long Would Peckinpah Last in Plato's Republic?; Perspective on Straw Dogs; Pat garrett and Billy the Kid; Reviews of Harry and Tonto, Airport 1975, The Trial of Billy Jack, and Scenes From a Marriage. Unmarked with moderate wear. A sound copy. Book
In-4°, pp. 340, copertina editoriale. Indice: Introduzione; I. Studi religiosi; Il Talmud. Gesù; Un documento introvabile. Sul processo di Gesù; La vera madre di Gesù; Teologia moderna. Dalla dommatica all'ermeneutica, al cristianesimo buddhistico; Manomissione di testi; De vexatoribus deque vexatis; Le Lettere degli Apostoli non sono autentiche; Gesù era galileo o giudeo?; Da rabbi a re; Gesù fariseo; "Tetelestai"; Perché Gesù "vittima sacrificale"?; Esegesi della resurrezione; Dal "Filioque" al "Sesso di Dio"; Teologia della politica? Teologia della storia?; Teologia del cosmo?. II. Estetica; Per una estetica della traduzione; Problemi: Religione e arte figurativa; Estetica del gesto; Per un'estetica della predicazione; L'estetica e la semantica; Estetica e scoperta scientifica; Il "Vaso del Quirinale" è un falso?. III. Studi teoretici; Kant davanti a Dio; Il più lungo ponte del mondo; Da Javé a Brahman; Tesi aristoteliche; Supplementum Hegelianum; La luce nera di Brahman. Idealismi opachi; Sempre aurora. Sempre tramonto.
FILOSOFI AMERICANI CONTEMPORANEI INTRODUZIONE DI ENZO PACI BOMPIANI 1939 343 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CON ANCORA L'ACETATO EDITORIALE DI SOVRACCOPERTA.
ill., br. I rapporti tra filosofia e teatro sono un campo d'analisi sempre più frequentato a livello internazionale e sono il soggetto di "Filosofi e uomini di scena" un testo centrale nel dibattito che ha contribuito a stimolare e ora a diffondere anche in Italia. Freddie Rokem affronta in modo inedito "l'antica disputa tra filosofia e poesia" che occupa la notte del Simposio platonico opponendo Socrate ad Agatone e Aristofane, ne segue le metamorfosi nella storia fino a incontrare Walter Benjamin e Bertolt Brecht che, dall'esilio per fuggire il Nazismo, discutono di un racconto di Kafka dalla prospettiva di un filosofo e di un uomo di scena. Nella sua analisi l'autore incontra inoltre il fitto carteggio che occupò Nietzsche e Strindberg, e dedica un capitolo ad analizzare la tragedia di Amleto, la cui rovina consisterebbe nell'incapacità a militare decisamente in un campo o nell'altro, nella filosofia o nel teatro. Facendo scorrere il pensiero dal dettaglio all'insieme e percorrendo la linea delle associazioni, Rokem disegna così le traiettorie che opposero, intrecciarono o in certi casi saldarono teatro e filosofia in quattro casi esemplari. Non che si tratti di una storia consolatoria, capace infine di arricchire i due poli presi nel dialogo, poiché filosofia e teatro sono l'una per l'altro un allarme: aprono lacerazioni, suscitano crisi, terremotano le acquisizioni e le certezze in ciascuno dei due campi.
MIMESIS 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. L'espressione "marxismo analitico" o "marxismo della scelta razionale" definisce un insieme di autori che cerca un nuovo approccio ai concetti fondamentali del materialismo storico, quali sfruttamento, classe, lotta di classe, agire collettivo, usando gli strumenti e le tecniche della scienza sociale analitica contemporanea. Questa corrente mostra un'esigenza di chiarezza e rigore non comuni nella tradizione marxista. È data grande importanza all'esatto significato dei concetti e al processo di deduzione attraverso il quale si arriva a determinate conclusioni. Gli esponenti più rappresentativi, presi in considerazione in questo lavoro, sono Jon Elster, Gerald A. Cohen e John Roemer.
br. Collegato idealmente alla "Storia del design" dello stesso autore, pubblicata nel 1985, questo libro si propone di associare varie tendenze filosofiche ad altrettanti orientamenti del design, con il duplice intento di divulgare i principi base di quest'ultimo e di conferirgli una maggiore dignità culturale. La filosofia che informa il saggio non è quella metafisica o, per così dire, dei massimi sistemi, bensì un'altra più duttile, mondana e pragmatica, cioè delle mentalità, delle visioni del mondo, ovvero un'ottica più empirica, affine alla natura del design - che è appunto una disciplina empirica -, espressione della "cultura materiale" che si avvale talvolta persino di un linguaggio businesslike. Qui, con il termine filosofia si vuole indicare tutto quanto concerne un "modo di pensare al design", un "ragionamento sul design", la sua fenomenologia teorizzata dall'autore come un processo che comprende il progetto, la produzione, la vendita e il consumo.
br. Cento anni fa Georg Simmel intitolava "Filosofia del paesaggio" un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo.
Cento anni fa Georg Simmel intitolava "Filosofia del paesaggio" un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo. Autori: Paolo D'Angelo.
Cento anni fa Georg Simmel intitolava "Filosofia del paesaggio" un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l'architettura o l'ecologia. Questo libro vuole riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l'arte ambientale; il confronto critico con l'estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell'ambiente; i diversi orientamenti dell'estetica e dell'ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo. Autori: Paolo D'Angelo.
ril. «Pubblicare in una nuova edizione, dopo più di trentacinque anni - nella traduzione del 1997, completamente riveduta e corretta rispetto alla precedente del 1986 - un'opera squisitamente "platonica" e più precisamente in senso stretto neoplatonica qual è la Filosofia dell'Arte di Schelling, può bensì apparire come un azzardo, ma come un azzardo ben calcolato. È infatti vero, per un verso, che nulla è più lontano dal prevalente orientamento e gusto estetico odierno, della concezione schellinghiana dell'Arte come rivelazione dell'Assoluto. E tuttavia, per altro verso, l'opera di Schelling è un vero e proprio crocevia della straordinaria stagione culturale in cui venne scritta, ove si danno convegno Winckelmann e Goethe, Kant e Schiller, Friedrich Schlegel e Novalis. Sicché agli storici della filosofia apparirà sempre come un ghiotto reperto, ricco di spunti, sollecitazioni e richiami per le proprie instancabili ricerche: i debiti nei confronti del Neoclassicismo, la relazione con Goethe, l'incontro-scontro con il Romanticismo, non sono che alcuni dei vasti campi d'indagine che potranno sempre di nuovo incuriosire e stimolare lo storico. Ma oltre che come un ben calcolato azzardo, la pubblicazione del testo schellinghiano può anche configurarsi come una scommessa: potrebbe invero attirare e interessare anche quanti restano ancora oggi convinti che l'Arte non sia riducibile a quella che, pur sedicente tale, è solo occasione di distrazione o di intrattenimento. Per codesti "platonici", siano essi tali in re o in pectore, la lettura della Filosofia dell'Arte risulterà sicuramente, in forza del suo vigore speculativo, ricca di stimoli e illuminante. Mi auguro che questa scommessa sia vincente». Alessandro Klein
Mm 135x210 Argomenti 50. Brossura editoriale di pp. 317+indice, prefazione di Tito Perlini. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. György Lukàcs non è stato soltanto un grande teorico di estetica - o della specificità del fatto estetico, come l'autore preferiva definirlo -, ma è stato uno dei massimi filosofi del Novecento. Assieme all'"Estetica di Heidelberg", questo libro comprende gli scritti, appartenenti all'età giovanile, in cui iniziano a porsi le questioni che Lukàcs svilupperà nei suoi capolavori successivi fino alla messa a fuoco di un'estetica di carattere valutativo. Tra tutti il rapporto di contrapposizione tra l'opera artistica e l'opera scientifica, divisi dall'imprescindibile tema della forma e la considerazione dell'opera d'arte come "forma significativa" specifica, quale concetto-chiave che troverà definitiva sistemazione nella tarda "Estetica".
ill., br. Si offre per la prima volta al lettore italiano un ampio studio dedicato esclusivamente alla riflessione filosofica sulla fotografia, considerata come prospettiva privilegiata dalla quale comprendere la contemporaneità sul piano scientifico, sociale, politico. Come emerge con chiarezza lungo il percorso di lettura proposto, la fotografia è il medium attraverso il quale si è formato lo sguardo dell'uomo contemporaneo. Il volume si articola in quattro nuclei tematici: percezione, cultura visuale, arte e mediazione. L'obiettivo è raccogliere le riflessioni più importanti sull'immagine fotografica soprattutto in relazione alle dinamiche socioculturali che hanno determinato la sua affermazione. La scelta dei brani, oltre a importanti classici di filosofia della fotografia, comprende alcuni scritti poco conosciuti nel panorama italiano di cultura visuale, nonché saggi fondamentali tradotti per la prima volta nella nostra lingua.
Il Mulino, Bologna, 1974 – In-8, bross., pp. 173. Firma d’app. in antip./rariss. sottol. leggere a matita.
In 4, pp. 108. M. tl. coeva. Secondo edizione (la prima e' del 1842) di questo trattato che affronta la teoria del bello in musica, poi tratta del carattere degli strumenti, della voce, della tonalita', della musica da chiesa e di teatro. Boucheron, dopo gli studi a Cuneo, Mondovi' e Novara fu maestro di cappella a Vigevano, Casale Monf. e, infine, a Milano. Musiciasta sapiente ma privo di ispirazione musicale, viene anche giudicato poco profondo come studioso di teoria musicale. -
br. I rapporti fra musica e filosofia nell mondo antico furono profondi. La matematica musicale pitagorica fornì la chiave per interpretare la struttura dell'ordine cosmico. Trasmessa al Medioevo da Sant'Agostino e da Boezio, essa innestò un fecondo e complesso dialogo con la nascente teoria musicale. All'avvio del XII secolo la riscoperta della filosofia aristotelica, la nuova concezione della scienza e le complesse innovazioni del linguaggio polifonico concorsero ad aprire la strada all'affermarsi del principio di autonomia del comporre musicale, gettando le basi per la moderna scienza acustica. L'esposizione storica di questo volume coniuga la musica, la filosofia e la scienza, considerando il pensiero musicale come luogo privilegiato per delineare elementi di continuità tra mondo antico, medievale e moderno.
br. La filosofia della musica ha avuto un grande sviluppo durante gli ultimi trent'anni, in virtù degli avanzamenti fatti nella comprensione della natura della musica e della sua estetica. Peter Kivy è stato al centro di questo rinnovamento e con questo saggio ha scritto la sua summa della materia, una spiegazione delle questioni filosofiche più importanti legate al mondo musicale. La sua proposta teorica viene discussa tenendo conto della storia del pensiero musicale (da Platone e Aristotele alla Camerata fiorentina, da Kant, Hegel e Schopenhauer a Hanslick e Gurney) e attraverso il confronto argomentativo con le tesi di altri filosofi contemporanei.
brossura Raramente la filosofia si è preoccupata di descrivere le forme disparate delle immagini, di approfondirne i fondamenti, inseparabili dalle speculazioni teologiche, di valutarne le funzioni complesse rispetto al mondo della conoscenza o dell'azione, Nel momento in cui la civiltà delle immagini pone inediti problemi epistemologici ed etici, questo saggio del filosofo Wunenburger si propone di raccogliere i materiali e i riferimenti indispensabili a pensare culturalmente il mondo delle immagini che avvolge sempre di più la nostra vita.
8°, pp.XXIII-581 (2), br. edit., manca la cop. post. e una picc. mancanza all'ang. sup. est. della cop. anteriore. Una firma d'appart. Rare sottolin. a penna col.
L’arte contemporanea è caleidoscopica: può catapultarci in ambienti complessi o minimali richiedendo la nostra attiva partecipazione; ancorarsi a luoghi inaspettati; porci di fronte a opere apparentemente indistinguibili da oggetti ed eventi della vita quotidiana; appropriarsi illegalmente degli spazi pubblici e molto altro ancora. Questo volume muove dalla premessa che uno dei compiti della filosofia dell’arte sia prestare attenzione ad alcune specifiche pratiche artistiche e a teorie estetiche avanzate in altri ambiti di ricerca, per poi organizzare in maniera perspicua la molteplicità dei dati raccolti. I filosofi possono così costruire teorie generali che spieghino ciò che emerge da tali dati. Le ricerche qui presentate si concentrano su alcuni fenomeni dell’arte contemporanea: l’installation art e i suoi rapporti con l’installazione espositiva; l’arte site-specific e la sua appartenenza alla più ampia tradizione dell’arte situata; l’uso degli oggetti come veicoli d’idee nell’arte concettuale e il carattere sovversivo della street art. Le analisi di queste pratiche fanno emergere il ruolo centrale rivestito dall’esperienza dello spazio, dall’interazione fra opere e pubblico, dai luoghi d’installazione delle opere e degli oggetti come portatori di significati. Autori: Elisa Caldarola.
ill., br. Il saggio qui presentato è il risultato di un incontro fra riflessione filosofica e pratica artistica. Il testo sottopone a una serrata disanima il lavoro del performer Anthony Chrétien, in cui corpo e dispositivi tecnici, suoni e segni tracciati si raddoppiano, si sovrappongono e a tratti anche si annullano. Gli spazi che le performance di Chrétien inventano e compongono sono posti in relazione ai modi, terribili o sublimi, di inventare e abitare i luoghi delle nostre vite. Il testo segue e insegue una terna di performance svolte nel corso del 2011. Il DVD presenta un'azione effettuata a Firenze nel mese di settembre dello stesso anno, presso la SRISA Gallery of contemporary art.
Feltrinelli, Milano, 1970 – In-8, tl. ed., sovracc. trasp. (piccola manc. al bordo), pp. 198. Firma d’app. in antip.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. I contributi che compongono il volumetto spaziano dalla revisione a cui Croce sottopose se stesso e il suo pensiero, al libro che il filosofo dedicò a Dante nel 1921. Questo libro nasce dal tentativo di ripensare criticamente in un numero ragionevole di pagine quel che l'autore aveva proposto, circa cinquant'anni fa, in un volume di assai più grande estensione. La filosofia di Croce e, attraverso alcune inserzioni, quella di Gentile, sono esaminate nei due saggi centrali, dedicati, il primo alle questioni della grazia, del libero arbitrio, dell'accadimento, e perciò della storia, il secondo ai temi della struttura della realtà e della dialettica. Nel Proemio sono toccati e discussi temi di varia natura, tutti convergenti, tuttavia, nell'idea che, a partire almeno dal 1915, il pensiero di Croce è percorso e segnato dalla consapevolezza sempre più viva e drammatica della finis Europae, e perciò della incapacità delle forme politiche fin lì sperimentate di far fronte alla crisi. Il saggio finale delinea alcuni temi di una riflessione che si pone ormai al di là dell'esperienza idealistica. Descrizione bibliografica Titolo: Filosofia e idealismo. Benedetto Croce. Volume 1 Autore: Gennaro Sasso Editore: Napoli: Bibliopolis, Febbraio 1994 Lunghezza: 626 pagine; 23 cm ISBN: 887088368X, 9788870883688 Collana: Volume 47 di Saggi Bibliopolis. Lezioni della Scuola di Studi Superiori in Napoli Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Idealismo, Storicismo, Critica, Interpretazione, Bibliografia, Studi culturali, Opere generali, Correnti filosofiche, Ottocento, Novecento, Teoria crociana, Giudizio, Storia, Estetica, Letteratura, Dante Alighieri, Struttura, Poesia, Poetica, Variante, Allegoria, Lettere, Carteggio, Corrispondenza, Giovanni Gentile, Fausto Nicolini, Vico, Istituto Italiano di Studi Storici, Scritti, Pensiero filosofico, Taccuino di lavoro, Storia d'Italia, Logica, Calogero, Filologia, Prezzolini, Spirito, Raccolte di saggi, Abbagnano, Aristotele, Barbi, Contini, Chabod, Cortese, Casati, De Sanctis, Fubini, Machiavelli, Leopardi, Goethe, De Robertis, Hegel, Mattioli, Heidegger, Husserl, Kant, Momigliano, Laterza, Omodeo, Platone, Pietrobono, Mussolini, Fascismo, Mozart, Intellettuali, Sansone, Serra, Shakespeare, Volpe, Volpicelli, Tommaso d'Aquino, Tilgher, Vossler, Zingarelli, Wilamowitz, Collezionismo, Modern and contemporary philosophy, Idealism, Historicism, Criticism, Interpretation, Bibliography, Cultural studies, General works, Philosophical currents, Nineteenth century, Twentieth century, Crocian theory, Judgment, History, Aesthetics, Literature, Structure, Poetry, Poetics, Variant, Allegory, Letters, Correspondence, Italian Institute of Historical Studies, Writings, Philosophical Thought, Notebook, History of Italy, Logic, Philology, Essay Collections, Aristotle, Plato, Fascism, Intellectuals, Collectibles, Marta Herling, Mario Reale Parole e frasi comuni afferma atto Bari Benedetto carattere caso categorie concetto concreto conseguenza critica Croce crociana Dante definito arte determinato dialettica difficoltà distingue distinti distinzione diverso effetti estetica filosofia fondo forma fosse Gentile giudizio identità intrinseca unità legge lettera letteratura Lettere libro logica lungo luogo materia mente momento morale natura necessario opera opposti pagine parlare parole passo pensare pensiero piuttosto poesia polemica politica possibile prassi pratica predicato pubblico quadro questione ragione rapporto realtà relazione rigore riguardo saggio scritto segno senso sentimento serio significato sintesi sistema soggetto specifica spirito storia storico storiografia struttura studi teoria termini tesi unità vero
ill., br. I fumetti e i disegni animati giapponesi sono ormai noti in tutto il mondo per il loro stile, la loro carica innovativa, talvolta provocante e violenta, spesso romantica e graffiante. I manga riscuotono successi tra il pubblico giovane, e interesse, curiosità o sconcerto negli adulti e negli appassionati legati al mondo dei fumetti americani o europei. Ma cosa significa dire che in questo genere di storie vi è un contenuto filosofico? Questo testo prova a rispondere a questa domanda, fornendo alcune possibili chiavi di lettura per un approfondimento dei loro contenuti e modalità narrative. L'idea che anima queste pagine è quella che considera il mondo della "letteratura disegnata" come un luogo decisivo nella contemporaneità per il dialogo tra le culture, che possono riscoprire se stesse attraverso il confronto con l'altro.