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G. W. F. Hegel Esthétique (in 2 volumi). Paris, Aubier 1944 french, 660 1944. "Philosophie de l'Esprit". Opera con copertina morbida in brossura in 2 volumi. LF71.3
Publications de la Sorbonne, 2001, 288 pp., broché, très bon état.
Gallimard, Bibliothèque des Idées, 1984, édition originale française sur papaier ordinaire 400 pp., broché, couverture un peu jaunie, un nom en première page, bon état..
Hegel Esthétique de la peinture figurative. Parigi, Hermann 1964 italian, 185 ST1164 Opera con copertina morbida in brossura, evidenti segni di umidità.
Hermann, Miroirs de l'art, 1964, 185 pp., broché, couverture un peu frottée, plis de lecture sur le dos, état correct.
Mm 150x215 "Collection savoir : lettres". Brossura originale, copertina a colori, 328 pagine in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Hardcover in-4, frontispîce en couleurs, nombreuses illustrations en noir, cartonnage sous jaquette illustree. Bon exemplaire (gros accrocs a la jaquette). [P-30]
349pp.+ 32 planches en couleurs hors-texte, 25cm., br.orig., dans la série "Le point philosophique", bon état, F93324
16pp.+ frontispice (photographie originale de Nadar, avec son cachet muet "Nadar. Boulevart des Capucines 35"), 28cm., br.orig., extrait de l'Annuaire encyclopédique de 1863 (2e année, 2e tirage), S89449
Grand in-8, broché (couv. lég. défr.), 398 p., non coupé. Édition originale. Critique des différents systèmes d'esthétique - Le génie, sa psychologie, ses modes de création - Les problèmes de l'art et de la beauté. Initiales M.F. sur la couverture. Bon exemplaire.
Aubier, La philosophie en poche, 1965, 261 pp., poche, couverture un peu défraîchie, pli de lecture sur le dos, état correct.
G.W.F. HEGEL Esthétique par G.W.F Hegel Tome 3 (2° partie). Parigi, Aubier 1944 french, 293 BTT160H Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in francese 293 pagine circa Copertina come da foto
Fasc. quattro in-4° di pp. 20-58-31-26 con ill. n.t. di Gio. Minola. Bross. edit. e cartella che riunisce le 4 pubblicazioni. con bruniture. Interni in perfetto stato.
Aubier, La hilosophie en poche, 1970, 177-345 pp., poche, couverture un peu défraîchie, rousseurs aux tranches, état correct.
br. Et in Arcadia ego: da sempre onnipresente - anche negli spazi apparentemente più idillici - la morte, una volta per tutte resasi esplicita nella filosofia greca come annientamento, è dichiaratamente alla radice dell'arte (e della cultura) novecentesca: "tutta l'arte è in rapporto con la morte" (M. Rothko). Il punto medio di questo saggio - in cui è centrato il raccordo fra la prima parte (che ha come oggetto un capolavoro letterario) e la seconda, assai più estesa, dedicata alla pittura - è rappresentato dalla figura di Tadzio, il bellissimo efebo, nella cui persona fanno naufragio le convinzioni etico-estetiche dello scrittore Gustav von Aschenbach (i due celebri protagonisti di La morte a Venezia di Thomas Mann, summa - tanto sintetica e potente, quanto sfolgorante e indimenticabile - della crisi mortale della cultura occidentale e dei suoi valori). La mostruosità di Tadzio (e per converso e parallelamente di Aschenbach) è la terribile rivelazione che apre l'indagine sul senso del Bello nell'arte figurativa del Novecento, attraversando i grandi campi in cui essa si articola, a partire da Monet (che dà il via, come scrive Boccioni, al "grande distacco"), fino a Newman, Pollock e Warhol, passando, tra gli altri, da Van Gogh, Matisse e Kandinskij. In tal guisa mostrando che la pittura (che è a suo modo pensiero) proprio perciò è ontologia: filosofia per immagini. Prefazione di Emanuele Severino.
Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
brossura Il volume raccoglie nove saggi dedicati al volto dell'uomo (una indagine intorno al volto degli animali rimane un compito di ricerca altrettanto importante). Luogo fondamentale di espressione e comunicazione, il volto viene indagato secondo diversi aspetti: invecchiamento, follia, riconoscimento, potere, responsabilità, fotografia, televisione, pubblicità, moda. C'è un'estetica del volto e c'è un'etica del volto. C'è un'estetica del volto perché il volto è una forma, percepibile dai sensi, variamente mobile, la cui mobilità disegna le cosiddette 'espressioni del volto', manifestazione di ciò che per lunga tradizione si è indicato come 'anima', ma che oggi si può rappresentare come l'insieme delle intenzioni, dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri, degli stati d'animo, delle emozioni, riferibili a ogni aspetto dell'esistenza e dell'essere dell'uomo. Traspare qui l'altro aspetto, quello etico, del volto. Il proprio volto esercita un'influenza, variabile a seconda dei casi, su coloro che lo guardano. Proprio questa influenza rappresenta, per colui che il proprio volto agli altri mostra (in definitiva per tutti), un problema di natura anche morale. Scritti di Alberto Altamura, Palma Di Gioia, Domenica Discipio, Felicia L. Ferrigni, Mario Manfredi, Angela Martiradonna, Roberto Mezzina, Roberta Roca, Furio Semerari.
br. Il mondo contemporaneo sembra orientato verso gli estremi, verso l'assenza di limiti e di vincoli, verso la restaurazione di una ragione assolutistica (scientifica, teorica o politica), verso un orizzonte di autoannientamento. Per cercare di muoversi in senso opposto si è scelto di riflettere sulla relazione, intesa come dialogo tra i saperi e come modalità d'esistenza (intersoggettività responsabile), ma anche come apertura all'altro e alla non-identità. Con un approccio ancora di tipo relazionale si è guardato anche all'esperienza estetica, tanto rispetto alla produzione dell'opera d'arte quanto alla sua ricezione. Alla crisi planetaria (non solo economo-finanziaria) che ci ha investiti non possiamo rispondere con l'isolamento, la paura e la diffidenza, ma con una rinnovata e responsabile apertura all'altro, riscoprendo le "ragioni della relazione". Esplorare i sentieri rischiosi, oscuri e incerti della relazione, nelle sue varie forme, sembra offrire all'uomo d'oggi un'interessante possibilità per accedere ad una dimensione realmente aperta e comunitaria.
Liquori Alfonso M. Etica ed estetica della scienza. , Di Renzo Editore 2003-01-01, Piatti e dorso lievemente segnati, con piccole fioriture. Tagli ingialliti, con Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 88<br> 888323071x
In-12, demi-chagrin vert bronze de l'époque, dos 4 faux-nerfs filetés or, orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, tranches mouchetées, (4), 404 p. Rare édition parisienne publiée l'année de l'édition originale milanaise. Le texte est en italien. Massimo Taparelli d'Azeglio, de la famille des marquis d'Azeglio (Turin, 1798 - Milan, 1866) est l'un des théoriciens et acteurs du Risorgimento. Peintre, romancier et futur homme politique devenu premier ministre, il gagna dans les années 1830, une place d'honneur dans la peinture romantique. "Ce roman patriotique, considéré comme le chef-d'oeuvre littéraire de d’Azeglio, pour lequel il s’est évidemment inspiré de la toile homonyme, 'La disfida di Barletta' connut un grand succès en Italie et le même succès à Paris où il fut édité lors de séjour de l'auteur dans la capitale française (...) D’Azeglio écrit comme il peint: il traite des thèmes pris dans le grand passé national, auréolés d’une forte dignité morale" (cf. Laura Guidobaldi, ‘Un séjour à Paris de Massimo d’Azeglio peintre’, Cahiers d’études romanes, 6/2001, 227-236). Auréole claire au tiers inférieur du volume. "La disfida di Barletta fu uno scontro medievale tenutosi il 13 febbraio 1503 nella mattina di Sant'Elia (in territorio di Trani, all'epoca dei fatti sotto giurisdizione veneziana), fra tredici cavalieri italiani comandati da Ettore Fieramosca (sotto l'egida spagnola) e altrettanti cavalieri francesi." Exemplaire du grand bibliophile, député de la Manche et filateur Louis-Hippolyte Rangeard de La Germonière (1807 - 1887), avec son ex-libris imprimé. Ses livres ont été vendus à Paris en 1966. Exemplaire très bien relié à l'époque.
Brossura spillata, cm21.5x31, pp 21 (3); illustrazioni in nero nt. Spillata al retro del piatto anteriore una fotocopia della lettera dedicatoria di Tapié a Morina. Testo in francese.
In-8° pp. 226, bross. edit.
Complet en 3 volumes, xiv,371 + x,420 + x,400 pp., Edition originale, 26cm., brochures originales, texte en français, dans la série "Rijksuniversiteit te Gent, werken uitgegeven door de faculteit van de wijsbegeerte en letteren" fasc.98, très bon état, F101619
x + 420pp., Edition originale, 26cm., brochure originale, non coupé, texte en français, dans la série "Rijksuniversiteit te Gent, werken uitgegeven door de faculteit van de wijsbegeerte en letteren" fasc.98, très bon état, F94177
306pp., br.orig., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine"