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ril. "Blister" è una nuova collana medicinale per la mente e lo spirito. Libri agili, tascabili, accattivanti, confezionati con cura e da portare sempre con sé. Ogni "Blister" ha un protagonista, e contiene 101 "pillole di saggezza" da lui pronunciate nei più disparati contesti: frasi, dichiarazioni, aneddoti, consigli su cui riflettere, con cui divertirsi, per conoscere o approfondire la vita e i pensieri di alcuni dei personaggi più influenti della cultura, della società, dello sport, del cinema, dello spettacolo e della musica. Da consumare da soli, oppure da regalare ad amici e parenti. Sandro Pertini: giornalista e divulgatore, tra i protagonisti della Resistenza e della Liberazione, membro dell'Assemblea Costituente della neonata Repubblica Italiana, parlamentare e poi presidente della Repubblica, Sandro Pertini si è battuto contro la corruzione, ha lottato per i diritti dei lavoratori, sostenuto la via per una politica sana e onesta, ed è stato attento ascoltatore delle persone e sempre disponibile al confronto. Con le sue straordinarie qualità umane rimarrà sempre nel cuore degli italiani come presidente, eroe, uomo, lasciando di sé un bellissimo ricordo e memorabili parole.
br. Troppo disorganici per essere un trattato politico, troppo frammentari per essere un'opera storica, i Discorsi mettono da sempre a disagio chi voglia inquadrarne il genere. Inoltre, l'impossibilità di risalire al manoscritto di Livio presente sullo scrittoio di Machiavelli ha reso piú complicata la definizione di un puntuale confronto tra i due, spesso risolto in piú generali riflessioni su Machiavelli e la storia antica. Le decadi liviane non sono, però, una fonte tra le altre dell'elaborazione machiavelliana, ma rappresentano il terreno decisivo per la definizione di un metodo che tiene costantemente insieme politica e storia («lunga esperienza delle cose moderne» e «continua lezione delle antiche»). Con questa convinzione, il presente studio ricostruisce le vicende che - nel solco dell'Umanesimo - avevano imposto la canonizzazione degli Ab urbe condita, cosí da restituire l'orizzonte entro il quale era maturata la lettura di Machiavelli, fornendo poi di questa un'analisi tipologica attraverso l'esame di citazioni, traduzioni e riscritture. Le puntuali indagini sul testo consentono di mettere a fuoco gli strumenti con cui l'autore dei Discorsi, inserendosi in una tradizione consolidata (quella che faceva di Roma la misura di ogni tempo storico), prova a fare i conti con la radicale, tragica novità rappresentata dalle Guerre d'Italia. Se la frattura con il passato è irrisarcibile, non basta piú conoscere la storia antica per capire quella contemporanea: Machiavelli, dunque, forza i testi che legge perché rispondano alle sollecitazioni imposte dalle urgenze del presente, tramite quello che qui si propone di chiamare "uso politico delle fonti".
96p. + Frontis. Sm. 4to. Original full paper covered boards, gold lettered spine. Original dust jacket. Hardbound. "The text of Maude offered follows in all respects the original signed manuscript in Christina Rossetti's notebook." Fine copy. POETRY2 BOX 1
Gutes Exemplar. - Englisch. - INHALT : Introduction ----- Translators' Note ----- Notes to Introduction ----- AMI AND AMILE ----- Notes ----- Afterword ----- Bibliography, 1977-1995. // This prose translation of the medieval French verse narrative Ami et Atnile recounts the legendary friendship of two valiant knights who are as indistinguishable as twin brothers. Ami and Amile serve Charlemagne together, face together the hatred of an archetypal villain, confront the daunting challenges of women and love, and accept extraordinary sacrifices for each other's sake. Miracles mark the end of their lives, and their shared tomb becomes a pilgrims' shrine. The compelling translation by Samuel N. Rosenberg and Samuel Danon is accompanied by an introduction on the background, genre, and general sense of the tale. The volume also includes an afterword by David Konstan, which examines the medieval work's concept of friendship within a perspective extending back to classical antiquity. (Verlagstext) ISBN 0472066471
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, Grafica: Alessandro Cossu, illustrazioni: Maurizio Renzi, su IV.a di coperta foto di Francesco Lener, minimi segni d'uso, cerniera stretta, tagli appena ambrati con accenno di fioritura, pagine in ottimo stato. Illustrazioni in nero. Fa parte della collana La Fronda Paneia - Narrativa. Numero Pagine 111 USATO
br. Con la mano sicura e affabile della studiosa di razza, Giovanna Rosa apre una prospettiva nuova sui grandi processi storici che hanno portato all'ammodernamento del sistema letterario italiano. Al centro dei suoi interessi si colloca l'avvento del romanzo, un genere che l'umanesimo più tradizionalista ha a lungo osteggiato, confinandolo nell'ambito di quella che oggi chiameremmo letteratura di consumo. Il patto narrativo sono le istruzioni per l'uso che i romanzieri rivolgono ai lettori per incoraggiarli e guidarli nella fruizione delle loro opere. Esempio principe, il Manzoni dei "Promessi sposi", sulla scorta di narratori come Cervantes, Fielding e Scott. In effetti la rivoluzione romanzesca comporta un cambiamento profondo nei rapporti fra chi scrive e chi legge. È questa, secondo l'autore, la chiave più utile per misurare l'impatto di tutti i libri più coraggiosi dell'epoca di fondazione della civiltà romanzesca in Italia, da Foscolo a Nievo, da Tommaseo a Verga.
Brossura editoriale in cartoncino flessibile lucido, dalla copertina illustrata, con bandelle. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli, con alcune figure in nero, nel testo. Volume n. XLVII ( 47 ) della collana. Numero pagine 223. USATO
br. Tutti, almeno a parole, vogliono una vita più "naturale". Più a contatto con la natura e che la salvaguardi. Ma che cos'è la natura? In un'epoca dominata da nuove scoperte, dalla crescita tecnologica, da una nuova sensibilità ecologica, ma anche da nuovi fenomeni inquietanti, come pandemie globali e squilibri dell'ambiente, risuona potente la domanda su cosa sia un comportamento veramente naturale nella vita di una persona. La parola "natura" è inevitabilmente fonte di confusione e tensioni, spesso usata per motivare scelte opposte. Forse, allora, per riaccostarci veramente alla natura (e alla nostra natura) occorre una sapienza antica e sempre nuova. Vogliamo una vita più naturale? Chiediamo ai poeti. E loro ci guideranno. Con uno stile che unisce saggio e narrazione, Davide Rondoni perlustra gli interrogativi che sorgono intorno al tema della natura, senza pregiudizi e senza censure, sfidando molti luoghi comuni e toccando temi che oggi occupano la nostra quotidianità e le frontiere dei nuovi saperi. Una riflessione personale sulla natura che prende spunto dal pensiero e dalle parole dei grandi poeti. Un libro attuale che ragiona sui temi della modernità attraverso le voci di autori classici e contemporanei come Lucrezio, Keats, Leopardi, Szymborska, Luzi, per una visione del mondo più completa che possa indagare al meglio il rapporto inevitabile dell'uomo con la natura.
brossura Capita di imbattersi in opere o in frammenti di opere - la figura in un dipinto, certi versi in una poesia, il brano indimenticabile di un romanzo di cui, magari, per quanto ci si sforzi non si riesce a ricordare il titolo - che una volta incontrati si annidano nella mente. Parole e immagini a cui tornare in cerca di ispirazione oppure quando si ha bisogno di trovare consolazione e conforto o più semplicemente si vuole rivivere il piacere della prima scoperta. Federico Roncoroni nel suo "Libere letture" apre le voliere della memoria, lasciandole quelle parole e quelle immagini libere di scorrazzare tra le pagine per le sue lettrici e i suoi lettori: siano esse l'espressione maliziosa e provocante delle adolescenti di Balthus, il particolare che sfugge ai più di un frammento di terracotta risalente al tredicesimo secolo a.C., i versi petrarcheschi che condensano la speranza degli amanti all'alba, il fascino innamorante della Venere di Botticelli o il madrigale erotico di un insospettabile Torquato Tasso.
In 16? (cm 17), Leg. edit. tutta tela, pagg.331-(4) qualche lieve fioritura, ma buon es. Carmela Ronchi (fraz. Sachet, Vallada Agordina, 1905 - Agordo, 1978), insegnante elementare, direttrice didattica e scrittrice, fu autrice di numerose novelle, poesie e meditazioni per cui ebbe numerosi premi e riconoscimenti.
brossura
In 8o, pp. 34, br. Discorso tenuto nell' Ateneo trevigiano il 16 marzo 1902 per invito della società Dante Alighieri, Estratto dalla 'Coltura e Lavoro', N. 4 aprile 1902, con dedica autografa, manca piatto post., ant. staccato (6966/ RONCHESE - LA PROSA ITALIANA MODERNA - TREVISO)
Treviso, Stab. Tip. Istituto Turazza, 1902, in-8, br. edit., pp. 33, (3). Estratto con invio autografo dell'autore.
ill., br. Quasi due secoli fa - nel cuore antico di Brescia - dove affioravano i resti di una provincia imperiale ricca di ferro, sull'onda di una nuova attenzione per le antichità, veniva alla luce la Vittoria Alata: era la sera del 20 luglio 1826. Da allora la statua divenne meta di generazioni di viaggiatori colti o curiosi turisti, mentre continuavano a sovrapporsi ipotesi e interpretazioni sulla sua datazione, la provenienza, il significato, le differenze con le "sorelle", alate e non. Questo libro racconta lo stupore di quanti hanno recato il loro omaggio alla Nike bresciana, prodigio di potenza e di grazia; riflettendo al contempo sull'evoluzione di una città e di un Paese che della Vittoria Alata si sono appropriati in più modi: mito caro alle istanze risorgimentali, elemento fondante dell'identità nazionale, emblema patriottico nel periodo bellico, sino alle distorsioni nella retorica del Ventennio. Il ruolo simbolico di una statua che persiste nel tempo: la dea tornata a vivere dal buio, poi a vincere e volare. «Qualcosa di sorprendente, ma non impossibile. Qualcosa d'insolito, che premiava un'attesa fiduciosa. Qualcosa accaduto in una serata estiva, che avrebbe offerto ad una città un emblema singolare, una rappresentazione di vittoria e bellezza, forza e solennità».
in-8, pp. 237, (5), leg. in tela edit., sovracoperta figurata. Edizione originale di questo romanzo di formazione a sfondo autobiografico, così descritto dall'A.; «Tutto è storia in questo romanzo nel senso che i personaggi sono tutti veri, con il loro nome e cognome. Ma insieme si può dire che tutto è inventato, nel senso che questa è la mia verità poetica di quelle persone e di quel tempo. È la giovinezza che diventa poetica nella vecchiaia». Perfetto esemplare.. .
br. La più poetica delle capitali europee. Saramago e l'oceano. Tabucchi e il tram numero 28. E le tascas, le taverne in cui si mangiano cinquanta sfumature di baccalà ascoltando la musica più struggente che esista: il fado. È in questa città sospesa tra sogno e realtà che Alessio incontra Beatriz, una cameriera bellissima, scontrosa ed evanescente. Ritrovarla nel dedalo del centro storico sarebbe impossibile, senza l'aiuto di complici inattesi: gli spiriti guida di Amália Rodrigues, Ingrid Bergman, Fernando Pessoa...
ill., br. Cinquantuno scrittrici italiane fotografate nel luogo in cui sono solite scrivere: in uno studio pieno di libri, al tavolo di una cucina, sulla panchina di un parco, nel vagone di un treno, in una biblioteca pubblica, sul bordo di una piscina, in un bar affollato. Un viaggio inedito alla scoperta delle voci più interessanti della letteratura italiana contemporanea diventa un'indagine sulla scrittura, sulla narrazione e sul ruolo della donna all'interno del mondo culturale italiano.
in-12, 161 pages, broché, couv. Dos passé, adhésifs aux coiffes sinon bon exemplaire. [GAL-AT] .
in-12, 324 pages, broché, couv. Bel exemplaire. [GA-2] .
br. Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del "senza". Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un'ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.
In 16? (cm 19), Brossura originale, pagg.528 mende al dorso, strappetti marginali al piatto anteriore, piatto posteriore mancante, segni del tempo alla cop., qualche brunitura alle prime carte, peraltro buon es.