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Cinque ceremolli e acquetinte originali, numerate e firmate, di Cantatore stampate su carta acquerello Magnani di Pescia (cm 24,5x17,5). Con 60 tavole di disegni. Domande a Cantatore di Mario Monti e un testo di Enzo Carli Incisioni stampate da Giorgio Upiglio. Composizione in caratteri Bembo. Custodia in carta colorata, con motivi in bronzo degli ornati in stile Luigi XIV, ripresi da quelli della bottega di J. F. Leopold, Augsburg 1720. Esemplare n. 167/200. 4to. pp. 152. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 200 + L es. numerati. .
Una poesia inedita di Raffaele Carrieri. Sei serigrafie originali a colori di Franco Gentilini, numerate e firmate a matita (cm 44x34). Riferimento: Gentilini e il libro d'arte. A cura di Giuseppe Appella. De Luca, 1996. pp. 74-77 Serigrafie curate personalmente dall'Artista e tirate nella stamperia La Pergola di Pesaro. La serigrafia in copertina è stata realizzata da Sergio Tosi stampatore in Milano. Edizione numerata e firmata al colophon da Carrieri. Esemplare XVII/XX. Folio. pp. 12 + stampe. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 90 + XX + 10 es. numerati. .
33 puntasecche di soggetto erotico del pittore-incisore Almery Lobel-Riche (23x17; 14,5x14,5 circa) ed un disegno a sanguigna originale firmato e dedicato in antiporta (cm 17x21,5) L'impression typographique a été exécutée sur les presses du maitre-artisan Raymond Jacquet a Paris. Les cuivres ont été tirés sur la presse de Manuel Robbe. 4to. pp. 64 in quartini sciolti. . Molto buono (Very Good). Fioriture leggere (Some light yellowing). Edizione originale di 260 es. numerati. .
Rare and complete series of 7 emblematical books published by the Flemish Praemonstratensian preacher and poet Jacobus Moons (1639-1721, cannunik and priest at the Praemonstratensian abbey of S. Michael in Antwerp), Uniform contemporary full-leather bindings with 5 raised bands (gilt decorations and title on spines, some traces of use, corners rubbed, some wear and defects at spines and few joints slightly cracked/broken), red edges, text and illustrations are clean and bright, 17cm., text in Flemish (Dutch), rare complete series which is overall in good condition, text and interior in very good condition with only occasional foxing and vague spots, [Detailed content: VOLUME 1: Zedelyk vermaek tonneel vertoonende door zinne-beelden den leerzaemen handel van de onredelyke dieren aen de verkeerde, en beestaerdige wereld Opgeregt van verscheyde zoo Grieksche als Latynsche Schryvers, Antwerpen, P.J. Parys, s.d. [ca. 1765], 2nd impression, [15],436,[4] pp., with engraved title page by P. van Pinxen, engraved Coat of arms and 27 copperplate emblems by P. van Pinxen after G. Bouttats, cfr. Landwehr’s Emblem & fable books no.580 // VOLUME 2: Zedelyke lust-warande vertoonende door zinne-beelden den leerzaemen handel van de onredelyke dieren aen de verkeerde, en beestaerdige wereld, Antwerpen, P.J. Parys, s.d. [1764], [6],533[=523],[i] pp., with engraved vignette on title page and 29 copperplate emblems by G. Bouttats, cfr. Landwehr no.581 // VOLUME III: Sedelyken Vreugden-Berg verthoonende door sinne-beelden den leerzamen handel etc., Antwerpen, P.J. Parys, s.d. [ca. 1764], 2nd impression, 495 [=465],[2] pp., with 31 copperplate emblems within borders of varying designs by G. Bouttats, cfr. Landwehr no.582 // VOLUME IV: Sedelyk vreugde-perk vertoonende door zinne-belden den leersamen Handel van de onredelyke dieren aen de verkeerde en beest aerdige wereld, Antwerpen, P.J. Parys, 1772, 590pp., with engraved vignette on title page and 33 copperplate emblems within borders of varying designs by G. Bouttats, cfr. Landwehr no.583 // VOLUME V: Sedelyken Vermaek-Spiegel etc., Antwerpen, P.J. Parys, s.d. [1764], [6] + 384 + [2] pp., cfr. Landwehr no.584 // VOLUME VI: Zedelyk Vermaek-Veld etc., Antwerpen, P.J. Parys, s.d. [1764], 2nd impression, 307 + [1] pp., cfr. Landwehr 585 // VOLUME VII: Sedelyk Vermaek-Troost in alle lyden, soo wel in Peys als in Oorlogs tyden, voor alle Staten van menschen etc. gesogt en gevonden in de schole van verduldigheyd etc., Antwerpen, P.J. Parys, s.d. [1764], 402 [= 400] + [2] pp., frontispiece is missing, contains numerous emblems described, though without illustrations, as edited), cfr. Landwehr 586, this last part also contains Sidronius Hosschius’ (S.J.) “Spiegel van den loop des menschelijck leven” (pp.354-402)], R97730
Douze lithographies en couleurs de Orfeo Tamburi. Avec un texte de Georges Hugnet. Lithographies réalisées sur les presses d'Edmond et Jacques Desjobert à Paris. Le litografie originali a colori sono numerate e firmate a matita dall'Artista (cm 32,5x25; 8,7x6; 15x20; 21x15) Soixante exemplaires sur papier BFK de Rives dont cinquante numérotés de 1 à 50 et dix de I à X destinés à l'Auteur. Edizione originale di 60 copie su carta BFK Rives, di cui X destinate all'Autore. Esemplare 26/50. 4to (cm 34x26). pp. 12+lithographies. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). .
Scatola di cm. 34X24,5 che contiene 50 opere originali di grafica di Artisti diversi, una raccolta con tiratura di soli 100 esemplari, ciascuna opera grafica numerata e firmata a mano da ogni autore. Questa copia ? siglata 7/100 ed ? in condizioni perfette. Le opere sono suddivise in 12 argomenti - Il segno libero della mano -, con Scanavino, De Leonardis, Arosio. Pericoli. - Pathos e 6 magia d(n)ella parola - con Caruso, Diacono, S.M.Martini, Villa, Marocco, Brandolini. - Lo spartito sintattico - con Belloli ,Lora Totino, Nannucci. - L estetico calligrafico - con Accame, Pavanello, Sanesi. - La scrittura negata - con Blank, Comini, Algardi, Danon, Xerra, Spatola. - La parola giocata - con Munari, Franchi, Dorna, Mondino. - L inserto verbale - con Baruchello, Pozzati ,Mussio, Radini, Macchione. - Una scrittura enunciativa - con Altamira, Brunetti, Carpi, Castagnotto. - L intervento pragmatico sulla scrittura - con De Filippi, La Pietra, Miccini, Pignotti, Sarenco, D Ottavi. - L assenza evocata - con Agnetti, Isgro, Patella . - La scrittura come linguaggio - con Carrega, Oberto(OM), Ferrari, Finotti, - Scrittura al femminile - con Niccolai e Izzo. Opera di eccezionale originalita editoriale pubblicata in occasione della Mostra svoltasi presso il Centro Culturale - Randottanta - a Sesto San Giovanni dal 26 settembre al 18 ottobre 1980. Unita l omonima pubblicazione uscita per i tipi di Zanichelli nello stesso anno, collana «Quaderni di design» diretta da B. Munari (nr. 8).
3 vols., 8vo., First Edition, on laid paper; handsomely bound in uniform burgundy full crushed morocco, sides with gilt frame borders, backs with raised bands, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, all other compartments tooled in gilt, gilt tops, hand-made endpapers, ribbon markers, a most attractive set ideal as a gift or for presentation. Elegant set of first editions of Sassoon's 'fictitious' autobiography in which his story is told by 'George Sherston'.
7 volumi uniti in unica legatura in tela con tasssello e tit. al dorso; Esemplari tutti numerati appartenenti alle collane "Campionario" e "Dialoghi col Poeta", piatti anteriori con risvolti mantenuti, tranne che per Carrieri, ritratti in antiporta.DE CONSOLATIONE (1946-1952), Michele Pierri, Campionario VII, es. 264/950, pp. 30OMBRE FRA LE METOPE, Luigi Bartolini, Dialoghi col Poeta -I, es. 88/500, pp. 30LA PRESENZA DI ORFEO, Alda Merini, Campionario V, es. 674/950, pp.31L'INCERTEZZA AMOROSA, Alessandro Parronchi, Campionario, es. 743/950, pp.33IL PONTE NELLA PIANURA, Carlo Bertocchi, Campionario IV, es. 74/950, pp. 35A MIO PADRE, D'ESTATE, Giacinto Spagnoletti, Campionario VI, es. 944/950, pp. 40IL CIGNO LANCIERE-Raffaele Carrieri-Uno scritto di E.Emanuelli, Geroglifici di Campigli, Dialoghi col Poeta, es. 438/500, pp. 38Sigla a penna al piatto de : De Consolatione, piccolo strappo al margine interno sup. a p.35 de: Un ponte nella pianura; complessivamente ben tenuto, lievi bruniture e segni del tempo, leggere fioriture sparse, legatura salda, minimi segni del tempo alla cop.
G. PASSARELLO Fiammina. Poemetto in lingua siciliana. Catania, Edigraf 1977 italian, 54 CH73Brossura editoriale volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 55 pagine circa Copertina come da foto
In-8, 56p. Edition originale. Un des 30 exemplaires de tete numéroté en chiffres romains sur papier de Hollande. En frontispice, portrait de l'auteur par H. Matisse. Troisième volumes des "Poètes des Cahiers du Rhone". Les pages de gardes sont légèrement jaunies marginalement marquées par les rabats de la couverture, sinon à l'état de neuf, non coupé.
In-folio, 87p. Edition limitée à 260 exemplaires numérotés sur vélin d'Arches illustrée de 8 eaux-fortes originales de Jean Lecoultre. Celui-ci est un des 19 exemplaires de tete accompagné d'une suite des eaux-fortes et d'une esquisse originale signée de Jean Lecoultre. Commentaires par Georges Bonnet et René Floriot. Signé par l'artiste et par l'éditeur à la justification. En parfaite condition.
Edizione originale. Straordinario esemplare: la copia del critico letterario e studioso Achille Pellizzari (1882-1948), conservata dal possessore quale cimelio da collezione entro legatura di grande pregio “alla francese”, che racchiude al suo interno la copertina originale intera. Numerosi gli interventi autografi dell’autore, tra i quali merita di essere evidenziata particolarmente la «Postilla dell’autunno 1915» apposta in calce alla prefazione. In questo scritto, molto probabilmente inedito, vergato in versi e con l’emistichio oraziano «Naturam expellas furca» in epigrafe, Borgese sembra ripensare profondamente, fino a sconfessarlo, il netto rifiuto della poesia espresso nella prefazione del 1910: «L’ossequio ai finti saggi | cui m’ero dato in balia | rinnegavo con martiri | autocritici ed oltraggi | suicidi la poesia | e me stesso, lacerandomi in esemplare karakiri [sic]. | Ma la natura non tollera | metaforici suicidi, | né permette che gli allori | facciano utili cipolle. | Presto o tardi, se la sfidi, | ti dà scacco nel dilemma: o sii quello che sei, o muori». Inoltre: firma autografa al frontespizio, nello spazio usualmente riservato al nome dell’autore che è lasciato vuoto nella stampa; indicazione “ad personam” al colophon, con aggiunta la nota controfirmata «le copie n. 5, 98 e 99 sono senza firma autografa dell’editore»; lunga dedica autografa alla prima carta bianca, seguita da autografo della moglie di Borgese, Maria Freschi: «All’amico Achille Pellizzari con preghiera di tenere per sé il volumetto; di ricordarsi che sono versi di primissima gioventù, rifiutati dall’autore già sei anno or sono: di considerarli come un documento autobiografico — interessante per quelli che mi vogliono bene — o, tutt’al più come un vago preannunzio di ciò che, spero, verrà in seguito. | Roma, via Paisiello 15 | GA Borgese | Si approva quanto sopra | Maria Borgese». Rarissima opera prima poetica, pubblicata anonima in «soli C [100] esemplari fuori commercio numerati e firmati a mano», come recita la nota a scaletta stampata in quarta di copertina, e ciascuno dedicato “ad personam” sempre a mano al colophon. Raccolta di versi composti dall’autore ventenne nei primi anni del Novecento, quando cioè Borgese prendeva a pubblicare i primi significativi saggi di critica letteraria sul «Regno», sul «Leonardo» e sulla «Nuova antologia». Come spiega l’autore nella prefazione al libro, sempre anonima e datata in calce «Primavera del 1910», «la vena, che nemmen da principio proruppe impetuosa ed abbondante, si andò gradatamente assottigliando, ed alla fine s’inaridì»; Borgese torno sui suo componimenti nel 1907, su consiglio di amici e dell’offerta dell’editore Ricciardi, ma il lavoro di correzione condusse il già incerto autore in una spirale negativa fino alla decisione di negare la pubblicazione dell’opera: «Ma volli accettare il consiglio più temperato di alcuni amici, i quali, poiché il libretto era già in massima parte stampato, mi persuasero a farne un’edizione non venale in cento copie».
Edizione originale. Piatto anteriore un po’ scolorito e con leggere macchie; traccia di piega all’angolo alto delle pagine; per il resto ottimo esemplare pregiato da dedica autografa: «Al prof. Vittorio Cian, omaggio rispettoso | Omero Vecchi | Roma aprile 1908». Il professor Cian (1862-9151), rispettato e influente accademico, aderì fin dalla fondazione al partito nazionalista e divenne poi un intellettuale organico al fascismo. Opera prima di notevole rarità, di cui sono registrati solo tre localizzazioni istituzionali in ICCU (Labronica di Livorno, APICE di Milano — due copie, Reggi e Scheiwiller — e la copia di Alfredo Baccelli con dedica alla Vittorio Emanuele III di Napoli), cui OCLC aggiunge l’esemplare del MART e quello di Marinetti a Yale. Stampata a spese dell’autore appena ventenne, raccoglie versi di matrice dannunzian-pascoliana. Il poeta cambierà poi nome in Luciano Folgore, ri-esordirà con l’adesione al futurismo e diverrà un ottimo versificatore e parodista. -- Claudia Salaris, a proposito della successiva raccolta «Fiammeggiando l’aurora» (1910), non molto diversa, ha parlato «una poesia romantica, connotata da temi sociali e civili (speranza nel progresso, fede nel lavoro, futuro come palingenesi), dall’altro un accento malinconico, introspettivo, con ripiegamenti crepuscolari. [...] il primo Folgore poteva apparire come un disciplinato alunno della triade Carducci-Pascoli-d’Annunzio, o un emulo di Victor Hugo o di Émile Verhaeren». Salaris, Luciano Folgore e le avanguardie, pp. 16 e seguenti, e p. 88 (illustrazione)
Edizione contraffatta. Ottimo esemplare in barbe (213 x 155 mm) nell’originale brossura muta d’attesa «di carta a mano vergata di colore giallo-ocra» (Acchiappati). Rara contraffazione dell’originale, uscita probabilmente a fine 1816 da torchi milanesi o bolognesi (Acchiappati fa il nome di Giuseppe Molini, stampatore della «Vera storia»). Immediatamente individuabile dal frontespizio (dove la terza riga «Hypercalypseos» nella contraffazione è più allargata della seconda riga, mentre nell’originale è più corta), oltre che dai più minuti dettagli benissimo elencati nella scheda di Acchiappati. Raccolta foscoliana Acchiappati, n. 81
Prima edizione. Qualche pagina lievemente brunita per la qualità della carta, ma ottimo esemplare, completo, con la nota ai «Lettori» dell’editore che segue e non precede la nota dell’autore «Didimo Chierico a’ lettori salute». Edizione originale della traduzione foscoliana del «Sentimental Journey» e prima traduzione italiana dell’opera di Sterne. «L’inizio della traduzione del “Sentimental Journey through France and Italy” del vicario inglese Lawrence Sterne (1713-1768) deve essere fatto risalire probabilmente all’anno 1805 quando Ugo foscolo, ufficiale di corrispondenza presso lo Stato Maggiore della Divisione Italiana in Francia [...] si sforzava di rendere eno oziose le interminabili ore di Valenciennes impegnandosi quasi per gioco in un cimento che doveva protrarsi per lungo tempo prima di giungere in porto, attraverso continui rimaneggiamenti, correzioni, interi rifacimenti» (Raccolta foscoliana Acchiappati, n. 70). La «Notizia intorno a Didimo Chierico» è opera originale di Foscolo. Iccu: IT\ICCU\CFIE\000877; Raccolta foscoliana Acchiappati, n. 70.
Edizione originale. Ottimo esemplare. «Numero unico della rivista che ispirata ai contemporanei modelli americani ed inglesi si avvale della cura redazionale ma anche dell’impostazione grafica di Magdalo Mussio. Lo spazio della pagina/manifesto accoglie immagini fotografiche, design e testi in completa libertà» (Maffei). Testi e immagini di Gustav Bally, Renato Barilli, Giuseppe Bartolucci, Gianni Bertini, Sylvano Bussotti, Luciano Caruso, Paolo Castaldi, John Furnival, Sandra von Glasersfeld, Miroslosv Klivar, Michele Mancini, Giovanni Polara, Gaetano Testa. Maffei e Peterlini, Riviste d’arte d’avanguardia, p. 105
Edizione originale Piccola mancanza al piede della brossura e all’angolo esterno alto del frontespizio (senza perdite di testo), per il resto buon esemplare. Uno degli ultimi libri preparati dal poeta, morto suicida poco prima della pubblicazione. Bella copertina illustrata in fotomontaggio dall’artista russo Sergei Sen’kin. Tiratura di 3000 esemplari Rowell - Wye, The Russian Avant-Garde Book, p. 215 e nr. 902
Collezione dei primi due numeri pubblicati. Ottimi esemplari: il primo numero intonso al taglio alto; il secondo numero con invio manoscritto a Giuseppe Prezzolini, Firenze. La brevissima esperienza di “Pickwick” — soli cinque fascicoli pubblicati dal 10 marzo al 10 maggio 1915 — rappresentò il polo del modernismo siciliano alternativo al futurismo di Jannelli, Nicastro e della “Balza”, pubblicata invece a Messina in soli tre fascicoli nel medesimo frangente, da aprile a maggio. -- Il quindicinale — animato dai «pickwickiani» Antonio Bruno (motore dell’iniziativa), Giovanni Centorbi, Giacomo D’Artemi e Mauro Ittar — si presenta come un semplice foglio delle dimensioni della mitica “Lacerba” fiorentina. Sebbene tutti i redattori sostanziano con loro contributi i fascicoli della rivista, l’autentico mattatore è Bruno, che compare anche dietro lo pseudonimo di Pierrot. I suoi «Balocchi» in formato aforis-diaristico (lo stesso stile dei «Quaderni» pubblicati postumi da Vito Sorbello per Sellerio) sono forse tra gli apici della sua produzione. Degne di nota anche le traduzioni: «Brivido d’inverno» da Mallarmé e «Giornali intimi» da Baudelaire. Tra le collaborazioni, Giuseppe Villaroel con due liriche, versi di Francesco Meriano e caricature di Telesio Interlandi. -- «I tre redattori di “Pickwick” [...] tengono sì in gran cale quelli che reputano i loro antenati letterari, da Giacomo Leopardi ai catanesi Giovanni Verga e Federico De Roberto, ma sanno che è il tempo di andare oltre e di sperimentare altro. Ritte ritte le loro antenne sono puntate spasmodicamente su quel che succede a Parigi o in “continente”. I nomi di Stéphane Mallarmé e di Arthur Rimbaud compaiono già nella prima pagina del primo numero di “Pickwick”. Al che uno dei loro abbonati, uomo colto e personaggio ben noto a Catania. si avvicina a uno dei redattori e chiede chi dei tre si celi sotto lo pseudonimo esotico di Mallarmé» (Giampiero Mughini, La collezione, p. 28).
Mm 180x250 16 annate della Rivista Bimestrale di Lettere e di Arte Contemporanea, edita da De Luca tra il 1953 e il 1968. 55 volumi in brossura editoriale, con paginazione variabile, corredati da illustrazioni in nero. Gli anni da I a X sono in copertina rossa, la Nuova Serie dal XI al XVI ha copertina bianca con inserto rosso alla testa. Corpus non comune di questa prestigiosa rivista, contattateci per ulteriori informazioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Un conte de Luigi Mormino traduit par Nelly Kohler. Frontispice de Mario Avati. Illustrations de Assadour. Avec une suite signée sur Richard de Bas et une épreuve en marge d'estampe. Con 9 acquaforti originali di Assadour, di cui tre firmate a matita (cm 6x8; 15x8). Allegata una delle 15 suite su carta Richard de Bas con le stampe numerate, firmate e datate a matita (es. 10/15) ed una prova d'artista firmata e numerata di una delle illustrazioni del volume (es. XII/XXX). Con il testo originale in italiano allegato Stampa tipografica di Pierre Jean Mathan a Boulogne-sur-Seine e delle incisioni presso l'Atelier Rigal a Fontenay-aux-Roses. Suite 10/15. 8vo (cm 30x21). pp. LXXI+12. . Perfetto (Mint). . Edizione originale di 130 es. numerati. .
Due acqueforti originali di grande formato (cm 50x80 e 26x26) e tre collage (''Stagnole'') di Enrico Baj numerati e firmati dall'Artista. Quattro poesie inedite di Alda Merini per Enrico, Roberta, Angelo e Marianna Baj Stampato su carta a mano pesante. Acqueforti di copertina impresse su carta Hahnemuhle e Stagnole composte su fogli Aetna. Custodia originale in legno-cartone, stagnola e fettuccia di elastico rosso. Edizione firmata da da Merini, Baj e Giorgio Upiglio. Folio (cm 80x50). pp. 12. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 50 es. numerati e firmati. .
Prima edizione. CON DEDICA Esemplare 9/12, ben completo della firma autografa del poeta. In condizioni vicine al nuovo. Rarissima edizione privata tirata in soli 12 esemplari numerati e firmati, stampati in torchio su carta «chiffon Johannot». Libro oggetto di formato romboidale (come il noto libro di Baj «Che cos’è la ’Patafisica», 1994), composto a quartini sciolti ognuno decorato a mano in pennarelli colorati dallo stesso Nanni Balestrini: ogni copia è pertanto unica. Curato e stampato da Gervais Jassaud, tra i maggiori creatori di artist books della Francia contemporanea, animatore del «Collectif Génération» (attivo a partire dal 1970). L’opera contiene quattro componimenti: «Istruzioni preliminari», considerata l’ultima poesia dell’autore, e stampata per la prima volta in edizione commerciale in «Caosmogonia» (Mondadori, «Lo specchio», 2010); «À ces espaces», apparentemente inedita; «Le poisson ardent», componimento presentato per la prima volta nel 2006 al festival musicale di Lucerna, accompagnato dalla musica di Esther Roth; «Cieli» (riprende l’omonima plaquette pubblicata per le edizioni Tam Tam nel dicembre dell’84). -- Recita il colophon: «“Le livre, pour la pensée, est comme la fleur pour l'abeille: Sa nourriture et son miel.” “CIELS” poèmes en Italien et en Français de Nanni Balestrini – La collaboration entre l'écrivain ed l'éditeur fût décidée au Champagne Heidesieck [sic, leggi: Heidsieck] un après-midi de Novembre 2009 à Paris. Corps de livre & Mise en page imaginés au Rosé des Coteaux Aixois par Gervais Jassaud au devant des fontaines de la Palce de la Sorbonne. En 2010, Nenad Doljancevic en a assuré la composition typographique en Garamond corps 18 et 24, Vincent Auger l'impression sur Papier chiffon Johannot. Cette édition comprend 12 exemplaires actives en direct par “Avec les yeux du langage” par Nanni Balestrini». A partire dal 2011 l’opera è stata riproposta con lavorazioni di vari artisti contemporanei, in esemplari unici: con l’argentino Lope De Vega, con il malesiano H. H. Lim, con la newyorkese Suzanne Mc Clelland e con il pakistano Tazeen Qayyum.
in 4°, 3 parti, ciascuna con un frontespizio con marca tipografica incisa su legno, pp. 140 (con una tav. nel testo); 227; 262 ;1cb (la parte terza è rilegata prima della parte seconda). Antiporta figurata finemente incisa su rame Legatura in piena pergamena molle coeva con titolo manoscritto al dorso. Fori di tarlo passante su alcune pagine al margine bianco, alcune gore di umidità. Opera complessa e singolare del dotto gesuita bolognese mario Bettini (1582-1657), noto soprattutto per le sue opere di matematica e prospettiva, ma anche astronomo (Giovanni Riccioli nel 1651 gli dedica un cratere lunare) e, come dimostra nel Lyceum, erudito in poesia classica, metrica, politica. Il libro porta un riferimento al Cristo alla Colonna di Federico Zuccari; tra gli altri titoli: In eutrapeliarum poeticarum libros leges metricae, Astraea panegyricus in annuo funere Ranutii Farnesii Parmae Placentiae Castri ducis, Synopsis in disceptationes de politica seu regia felicitate, Synopsis in coronam regiam, Fragmenta et promptuaria moralia, Cernulati sive de bono mali, Paradisus ecc. Fantuzzi II, 166.
Prima edizione. Fioriture diffuse alla copertina, fortunatamente più leggere al piatto superiore; per il resto ottimo esemplare. Rarissima opera prima di Sebastiano Carta: ICCU registra solo cinque esemplari, quello della Centrale di Firenze e gli altri in fondi specialistici (Reggi a Milano, Demichelis a Ravenna, Gramsci e Caetani a Roma), cui OCLC aggiunge le copie del MART di Rovereto e quelle di Yale (le copie dei coniugi Mrinetti) e Getty negli Stati Uniti; mai apparso nel database storico del sito di vendita Maremagnum e quasi mai registrato in cataloghi di vendita. Raccolta di poesie tra modernismo e avanguardia, impaginata in stile molto moderno e particolarmente pregiata da una splendida copertina dell’artista romano di origine russa Giovanni Ketoff, altrimenti noto come «Chetof», «Chetofi» o «Chetoffi», al secolo Ivan Ketov (1916-1968), che espose con i futuristi lungo tutti gli anni trenta fino alle soglie della seconda guerra mondiale. Per «Le case» dell’amico e collega Sebastiano Carta (espongono insieme con Carlo Belli da Bragaglia nel 1934), Ketoff inventa un disegno astratto di chiara derivazione neoplastica ma di impatto costruttivista, che risulta modernissimo anche ai giorni nostri. «La sua attività di futurista è stata ben messa in luce da Claudia Salaris, che lo ha definito “la figura più interessante del futurismo letterario romano degli anni trenta” e che ne ha collocato l’esperienza in ambito futursimultaneista [...] per la sintesi da lui operata tra futurismo ed ermetismo [...]. Marinetti definisce i sui interventi poetici “poesia sintetica, astratta, mosaica”, perché caratterizzata da un “livello minimale di linguaggio, da versi strozzati, interruzioni continue, che suggeriscono l’idea di un montaggio semiautomatico» (Salaris, Futurismo letterario a Roma, in Casa Balla e il futurismo a Roma, 1989)” (Diz. Fut., p. 227). Cammarota, Futurismo, n. 91.1
Forty-three loose pages printed offset in six colors using Staccato screens with UV inks. Essay: Bice Curiger. English translation: Catherine Schelbert. English and German edition Carta Munken Print Cream da 300 gr. Custodia della CPMC, Paris, in cartone riciclato, impresso e stampato a caldo, con immagine incollata al piatto. Graphic design: Three Star Books. Printing: Imprimerie Blanchard, Paris. Cm 43 x 32.5. pp. 43. . Perfetto (Mint). . Edizione originale di 1000 esemplari (Original edition of 1000 copies). . This publication conceived by Maurizio Cattelan is both a book and an artwork. Like Duchamp's "Boîte-en-valise," it is a survey of Cattelan's work. The artist designed the loose pages to fit in a carboard box; the hand-illustrated text and images emphasize the character of an artist's book. Bice Curiger, chief editor of Parkett and curator at Kunsthaus Zurich, has contributed a well-informed essay.Questa pubblicazione ideata da Maurizio Cattelan è sia un libro che un'opera d'arte. Come la "Boîte-en-valise" di Duchamp, è un'indagine sul lavoro di Cattelan. L'artista ha disegnato le tavole sciolte per adattarle a una scatola di cartone; il testo e le immagini illustrate a mano ne fanno un libro d'artista. Bice Curiger, redattore capo di Parkett e curatore del Kunsthaus di Zurigo, ha contribuito con un saggio ben informato.