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First edition, 3 parts in one, oblong 4to (195 x 260 mm), 4; 4; 4pp., 146 engraved plates (complete), cont. half calf, rubbed.
109114aafIn Roma, MDCCLXIX. Nella stamperia del Casaletti Con licenza de’ Superiori, 1769, in-8vo, LV (+ 1) + 219 p. (+1 bl.), reliure en maroquin vert aux armes de Jean Baptiste Gabriel Pavée (1752-1814), dos à 4 nerfs, encadrement or à l’int. des plats, gardes en papier marbrée, tranches marbrées à l’identique. Bel exemplaire.
61758aafRome, Apud Venantium Monaldini, 1782, in-4to, With engraved frontispiece-portrait and title-page, each within ornamental border and engraved by Carattoni + engraved dedication leaf + 124 excellent engravings, all accompagnied by a decorative engraved cartouche containing the illustration number, (in all 127 engravings), 18th century engraved armorial bookplate ‘Lord Rendlesham’ and one more recent one ‘Robert Wayne Stilwell’, Contemporary marbled boards backed with green morocco (a bit scratched on joints and sides).
94348aafs.d., vers 1990, imp. in-folio, reliure en d.-cuir originale. Ex. en parfait état.
107017aafs.d. vers 1835) 20.3x30 cm, filigrane du papier: ‘LA BRIGLIA’ & ‘D. LORENZO’, 1 feuille.
125249aafVenezia, Tipografia Municipale di Gaetano Longo, M DCCCLXVIII, 1868, gr. in-8vo, 2 ff. + 116 p. + 1 f. ‘errata-corrige’ + 9 planches lithogr. avec 35 figures (Lit. Longo), reliure en d.-cuir recente. Dos orne or.
In-8 gr., brossura. Di questa importante pubblicazione offriamo una collezione completa dei primi 59 volumi: dal 1886 (n. 1) al 1944. La loro consistenza varia notevolmente: si passa da circa 80 pp. alle 300/350 pp. circa dei volumi pubblicati negli anni Trenta e Quaranta.<br> A partire dal 1923 - n. 42 - il titolo della pubblicazione cambia in "Bullettino dell'Istituto Storico Italiano e Archivio Muratoriano". Dal n. 56 (parte seconda) del 1940 diventa "Bullettino dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e Archivio Muratoriano".<br> Solo qualche lieve traccia d’uso alle brossure, altrimenti esemplare ben conservato.
In folio gr. (mm. 475x324), legatura edit. in mz. pelle con ricche cornici a secco ai piatti in tela; al centro del piatto anter. titolo e veduta del Duomo in oro, dorso a sottili cordoni con decoraz. a secco e tit. oro, pp. 33,(3), di testo; 1 tavola di "frontispizio" che porta i nomi dei principali architetti e 3 ritratti in medaglione (Gian Galeazzo Visconti, S. Carlo Borromeo, Napoleone I); illustrato da 64 tavole inc. in rame, di cui 35 a doppia pagina. Le bellissime tavole, tutte dettagliatamente descritte, sono così suddivise: Idea generale del Duomo - Dettagli inferiori all’esterno.. - Dettagli nell’interno.. - Sotterranei.. - Dettagli superiori all’esterno.. (60 tavv.) + 4 di ‘aggiunta’ in questa seconda edizione. Cooperarono a questa importante pubblicazione, per i cenni storici e illustrativi, l’architetto F. Zuccari e il Prof. G. De Castro. La prima ediz. è del 1863. La tav. di “frontispizio” fiorita, altrimenti solo fiorit. margin. su un certo numero di tavv., ma complessivamente un buon esemplare.
In-8 gr. (252x175), 12 fascicoli, brossura orig., in astuccio con custodia (cartonato moderno). Offriamo una "rara raccolta completa" di questa rivista mensile (pag. 30 cad.), fondata a Firenze nel 1911 (n. 1, gennaio) da Giovanni Papini e da Giovanni Amendola e pubblicata per un solo anno. Il fascicolo 10 è interamente dedicato a "L’Esperienza religiosa", opera prima di Giovanni Boine. “La sua esistenza fu legata, anche per i suoi collaboratori, alle vicende culturali della Firenze di quegli anni, sostanzialmente riferendosi alla problematica spiritualistica e religiosa che animava certi ‘vociani’; da Papini e Amendola, appunto, a Boine, Marrucchi, Vacca. Anche Calderoni e Vailati ne fecero parte, pur essendo estranei in qualche modo al discorso che la rivista proponeva. Del resto la breve durata della rivista e l’eterogeneità dei collaboratori - si pensi a un Amendola accanto a un Papini - testimoniano che si trattò di una esperienza contrastata”. Così Diz. Autori Italiani Contemporanei (Vallecchi, 1974), vol. I, p. 40. Solo alcune bross. e il n. 1 con fioriture, altrimenti testo ben conservato.
In-8, brossura orig. Offriamo quasi "tutto il pubblicato" di questa rivista quindicinale: sono 9 numeri in 8 fascicoli, dal n. 1 (1° maggio 1924) al n. 7 (1° agosto 1924) + 10-11 (15 settembre-1° ottobre 1924). Mancano i nn. 8/9 e 12 (ultimo numero pubblicato di questa rara e poco nota rivista letteraria). Con fioriture, principalmente alle brossure, ma certamente un buon esemplare. Fondata e diretta da Giuseppe Bottai, la testata romana si proponeva di stimolare una libera circolazione delle idee con una apertura alle letterature europee, avendo come obiettivo quello di attrarre alla politica culturale del regime anche il ceto intellettuale più ostile al fascismo. A tale scopo l’ambizioso periodico si circondò dei rappresentanti più illustri della cultura italiana di allora tra cui: Soffici (che firmò il programmatico articolo inaugurale), Pirandello, Saba, Cecchi, Savinio, Viani, Folgore, Flora, Bontempelli, Panzini, ecc. Negli appena 12 fascicoli pubblicati fecero in tempo ad uscire interventi di Ettore Lo Gatto (letteratura russa), di Ungaretti (letteratura francese), di Aurelio Palmieri (letteratura polacca), di Arturo Cromia (letteratura boema), ecc. L’impresa ebbe però vita breve (durò infatti appena 6 mesi) a causa del repentino mutamento del clima politico avvenuto in seguito al delitto Matteotti, Con lo stesso titolo “Lo Spettatore Italiano”, viene in seguito fondata a Roma una rivista mensile di carattere culturale, che uscirà regolarmente dal gennaio 1948 al dicembre 1956, diretta (dal 1952) da Elena Croce.
In-8 (cm. 21),3 brossura, con copertine celesti e scritte in nero (elenchi dei collaboratori). Ebbe sempre un marcato impegno antifascista e fu fondata e diretta da ALBA DE CESPEDES. Redattore capo Gino De Sanctis, poi Agostino Degli Espinosa. L'editore iniziale fu DARSENA di Roma, poi da aprile '46 edizioni Crero ed infine dal gennaio '48 Edizioni Aspra. L'impegno non era solo politico ma anche culturale e ciò è sottolineato dal notevole valore e partecipazione numerosa degli scrittori ed uomini politici che vi scrissero (nel fervore della ricostruzione e delle iniziative del dopoguerra) : Accrocca, Aleramo Sibilla, Alvaro, Anceschi, Angioletti, Argan, Bartolini, Barzini jr., Bellonci, Benco, Berlinguer, Bigiaretti, Buonaiuti, Camilleri, Cardarelli, Carli , Croce, D'Amico S., De Angelis, De Benedetti, De Cespedes, De Libero, De Ruggiero, Deledda, Ferrara, Flora, Garosci, Gigante, Ginzburg, Giusso, Gorresio, Grimaldi, Hemingway, Kafka, La Torre, Lattes, Lo Gatto,Lupinacci, Manzini, Marchesi, Maugham, Mila Massimo, Momigliano, Monelli, Moravia, Nenni, Omodeo, Orlando, Palazzeschi, Parronchi, Patroni, Pepe, Piovene, Praz, Puccini G., Quasimodo, Saba Umberto, Salvatorelli, Sanminiatelli, Saragat, Sartre, Savinio, Sforza, Shaw, Silone, Sinisgalli, Spadolini, Stuparich, Tecchi Bonaventura, Tobino, Tomajuoli, Trompeo, Ungaretti, Valgimigli ed altri. Disponiamo di una collezione quasi completa, a cui manca il n. 31-32-33 (9147) e 35-36/39 (1948) .
In-16 p. (mm. 150x100), p. pergamena molle antica (risg. rifatti), titolo ms. al dorso, pp. 288, con marca tipografica (una cicogna nutre il suo piccolo; in cornice figurata: “Pietas homini tutissima virtus”) xilografata al frontespizio. Dedicato a Isabella de' Medici Orsina Duchessa di Bracciano. Rara "seconda edizione" di questo “spigliato Dialogo”, interessante per il folclore, considerato il più importante lavoro di Girolamo Bargaglli (1537-1586), scrittore senese. Cfr. Brunet,II,666 che cita le numerose ediz. di questo "ouvrage singulier", a partire dalla prima del 1572 - Gamba,1237: "L'Autore si copre sotto il nome del "Materiale Intronato" - Choix de Olschki,II,2567 che cita una ediz. del 1575: "Ouvrage fort rare et curieux, sur les jeux et divertissements de la noblesse de Sienne". Solo qualche lieve uniforme arross. nelle prime carte, altrimenti esemplare ben conservato.
AMA-990Ces documents ont été adressés ou donnés par Suzanne Adler au professeur Guy Tosi (1910-2000) universitaire français spécialiste de D’Annunzio. - Portrait carte postale légendé au crayon au verso par Guy Tosi « Nerissa (Suzanne Adler) à l’époque de sa rencontre avec DA » - 2 lettres autographes signées à Guy Tosi. 1981-1983. 3 pp. in 4° - 19 mars 1981. « Oui je reçois les Quaderni. J’ai lu votre article et celui d’Emilio [Mariano]. Le portrait de Luisa ci-joint a été fait par miracle, vu mon manque d’habitude de travailler avec le poète assis à côté de moi et délirant d’inspiration. Quelle journée de théâtre féerique ! Il a dit ‘Moi aussi je sais faire des portraits’ » Elle évoque ensuite des portraits photographiques faits par D’Annunzio et Gian-Carl notamment de « G et de moi ». - 21 avril 1983. Sur les souvenirs de D’Annunzio qu’elle a écrits en vue d’une éventuelle publication dans les Quaderni del Vittoriale (?) : « Mon récit n’a de valeur qu’en fonction des lettres du Poète. C’est Lui qui a créé l’atmosphère de poésie. C’est impensable de ne pas les joindre. Je dirai même […] il faut prouver la véracité de mes souvenirs. » - 4 dessins au crayon, mars à mai 1923. 225 x 180 mm. Gardone. - Sanguine, 10 mai 1923, 100 x 100 mm. Cargnacco. - 5 dessins, 1923. 200 x 270 mm. L’un d’eux représente un puits et Suzanne Adler a indiqué « Première fois où je dessinais avec le poete assis sur un tronc d’arbre ». - dessin à la plume et lavis. 1923. 135 x 90 mm. Gardone du sopra. Avec cette dédicace postérieure à Guy Tosi « lorsqu’il voudra illustrer un de ses si intéressants ouvrages ». - deux dessins de la région des lacs. 1923, 170 x 290 mm - Lac de Garde - Isola dei Pascatori della isola Bella. - 16 dessins à l’encre bleue, crayon et feutre, juin 1973. 240 x 320 mm (environ). Le Vittoriale et ses environs - 1 dessin, plume et lavis, mai 1973. 66 x 83 mm. Dédicacé « Guy Tosi ce chemin qui monte au Vittoriale ». - 1 dessin à la plume, s.d. 80 x 77 mm, avec un petit mot aux Tosi et signé Suzanne Nerissa. - Vignette, encre et aquarelle. S.d., 60 x 70 mm. Chioggia. On joint : - Fusain. Souvenir de Bruges, 170 x 150 mm. Dédicacé à Mme Tosi. - Dessin au crayon. 120 x 140 mm. Mitsy [chatte] "dessinée par sa Maman Nerissa".
17865688Aus dem Italiänischen [übersetzt von Johann Jakob Volkmann]. 3 Teile in 1 Band. Mit gest. Titelvign., 8 gest. Tafeln u. 1 gefalt. Tab. Leipzig, Schwickert, 1784-1786. 8vo. (19,8 x 11,4 cm). 1: 4 Bl., 303 S. 2: 3 Bl., 362 S. 3: 3 Bl., 342 S. Marmorierter Halblederband d. Zt. mit rotem Rückenschild u. etwas Rückenvergoldung. [4 Warenabbildungen]
Rara e dettagliata carta del territorio mantovano e del ducato di Guastalla e Novellara, edita a Parigi da Jean de Beaurain nel 1734. La mappa, una carta militare, è incredibilmente ricca di dettagli topografici ed evidenzia con colori differenti gli schieramenti delle truppe imperiali ed alleate impegnate nelle operazioni belliche della passata guerra di successione. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, applicata su tela e più volte ripiegata, in ottimo stato di conservazione. Rara. Rare Beaurain map showing the area around the Po River, to the west of Mantova, published by Jean De Beaurain in Paris. The map shows the area in remarkable detail, including roads, bridges smaller rivers, towns and the encampments of 1702 in red and green. The map is quite scarce. Copperplate with original outline colur, laid down on canvas, good conditions. D. Ferrari, ""Mantova nelle stampe", p. 164, 345.
In-16 p. (mm. 153x83), p. pelle coeva, dorso a cordoni, 1 c.b., 13 cc.nn. (Avviso, Indice e Proemio), 811 pp.num., frontespizio in rosso e nero con la sfera armillare, ornato da fregi e grandi capilettera xilografati; con un ritratto giovanile dell’Autore inc. in rame. Cfr. Gamba,184: “Nitida edizione eseguita in bella carta. Nell’Avviso a chi legge si dice copia della ‘ventisettana’. Che sia stata impressa in Napoli, ce ne assicura il Manni nella ‘Storia del Decamerone’, p. 662” - Bacchi della Lega “Edizioni delle opere di Boccaccio”, p. 48: “E’ questa una imitazione dell’Elzeviriana del 1665”. Solo qualche lieve fiorit. altrimenti esemplare ben conservato.
40501Paris Librairie Gallimard N.R.F 1928 in 4 (24,5x19,5) 1 volume reliure reliure demi basane fauve de l'époque, dos à nerfs, couverture conservée, 72 pages [1], suivies de 77 illustrations hors-texte en noir et blanc, photogravées d'après les oeuvres de Max Ernst, Giorgio de Chirico, Joan Miro, Georges Braque, Arp, Francis Picabia, Pablo Picasso, Man Ray, André Masson, Yves Tanguy, papier couché. Achevé d'imprimer à la date du 11 février 1928. Edition originale, exemplaire numéroté. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1940231011940 1 Aquarelle et gouache, (1940), 26 x 20 cm, encadrée.
In folio (mm. 385x245), 2 volumi, p. pergam. antica (dorso rifatto, picc. mancanze ai bordi), pp. (12),959; 855; bella vignetta incisa ai frontespizi con titolo in rosso e nero, e con una pregevole testata alle armi (pure inc. in rame) alla dedica a Ioanni Ludovico de Faucon; il vol. è ornato da testate, grandi ed elaborate iniziali, inc. su legno. Nel dizionario in otto lingue, "adiectae sunt Latinis dictionibus Hebraeae, Graecae, Gallicae, Italicae, Germanicae, Hispanicae, atque Anglicae; item Notae, quibus longae, aut breves syllabae dignoscantur. Praeter alia omnia, quae in hunc usque diem fuerunt addita, praecipuè à "Ioanne Passeratio", olim in principe Academia Parisiensi Eloquentiae Professore Regio". Cfr. Brunet,I,1474 che riporta le vicende di questo “trop célèbre dictionnaire”, apparso per la prima volta a Reggio nel 1502, solo in latino, col titolo "Cornucopiae". “Il fut très fréquemment réimprimé en différentes villes, dans le XVI siècle; et l’on peut compter au moins 16 éditions de ce livre sorties des presses des Alde, depuis 1542 jusqu’en 1583. Par la suite on ajouta au mot latin les interprétations hébraique, grecque, française, italienne, allemande, espagnole et anglaise; et c’est avec cette importante addition que le livre parut à Lyon en 1634 (2 volumi in folio). Il fut encore réimprimé avec les Suppléments de Passerat, de de la Cerda et de Chifflet en 1647, 1656 et 1681 et, au XVIII siècle, nombreuses sont les éditions publiées à Padoue par le célèbre Jac. Facciolati. Con qualche lieve uniforme arross. e alone margin. sul primo vol., tracce d’uso, ma complessivam. buon esemplare.
2 works bound in one volume, I (Concina): xxxvi + 360pp. with engraved vignette on title page, 2nd edition (first published in 1752), This work is an attack on the Italian dramatist Francesco Scipione Maffei (1675-1755) who revitalized Italian theatre // II (Tonischi): [8] + 158pp. with engraved vignette on title page, first edition, this work was written in support of the dramatist Maffei and expressing anger at Concina and other clerics for opposing the pleasure provided by theatrical entertainments // ca. early 19th cy. Hardcover binding (marbled boards, spine in brown leather with gilt title, some small wormholes in upper and lower end of spine), text and interior are clean and bright except for few occasional foxing and a library stamp on first French title page, few small wormholes in first pages (in the margin of the text, not in text itself), overall in good condition, rare, G105935
G105935Roma [& Venedig = Venice], Simone Occhi 1754 [& 1755] 2 works bound in one volume, I (Concina): xxxvi + 360pp. with engraved vignette on title page, 2nd edition (first published in 1752), This work is an attack on the Italian dramatist Francesco Scipione Maffei (1675-1755) who revitalized Italian theatre // II (Tonischi): [8] + 158pp. with engraved vignette on title page, first edition, this work was written in support of the dramatist Maffei and expressing anger at Concina and other clerics for opposing the pleasure provided by theatrical entertainments // ca. early 19th cy. Hardcover binding (marbled boards, spine in brown leather with gilt title, some small wormholes in upper and lower end of spine), text and interior are clean and bright except for few occasional foxing and a library stamp on first French title page, few small wormholes in first pages (in the margin of the text, not in text itself), overall in good condition, rare, G105935
In folio (mm. 398x293), 3 volumi, piena pergamena coeva, cornice dorata ai piatti, dorso mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. X,(2),138; VIII,134; (8),132,(4); con un ritratto di Dante e 135 tavv. f.t. che riproducono le celebri composizioni del Doré. "Prima edizione italiana" con queste illustrazioni.<br> Cfr. Mambelli “Annali ediz. dantesche”,362: “Il Camerini prese a testo la lezione del Witte. Per le dichiarazioni tenne conto dei migliori interpreti antichi e moderni: Boccaccio, Buti, Benvenuto da Imola, Tommaseo, Blanc, ecc.” Bell’esempl. marginoso.con complessive 135 tavv. f.t. che riproducono le celebri composizioni del Doré. Manca il ritratto di Dante. "Prima edizione italiana" con queste illustrazioni. Cfr. Mambelli “Annali ediz. dantesche”,362: “Il Camerini prese a testo la lezione del Witte. Per le dichiarazioni tenne conto dei migliori interpreti antichi e moderni: Boccaccio, Buti, Benvenuto da Imola, Tommaseo, Blanc, ecc.”. Con lievi fiorit., ma certamente un buon esemplare.
Rarissima carta storico-geografica che mostra i posti occupati dall'Armata Imperiale austriaca il 16 aprile 1747, durante l'assedio di Genova, nel tentativo, poi fallito, di conquistarla.Le forze austriache guidate da Schulenberg raggiunsero la periferia della città in aprile, ma realizzando di non avere forze a sufficienza per lanciare un'offensiva, dovettero aspettare fino a giugno l'arrivo di dodici battaglioni di fanteria da parte dei loro alleati sardi. Questi ritardi permisero a spagnoli e francesi di mandare altre truppe in città al comando Marshal Boufflers per rafforzare la guarnigione. L'avvicinamento delle forze franco-spagnole al comando di Marshal Belle-Isle indusse i sardi a ritirarsi, e Schulenberg abbandonò l'assedio accusando gli alleati. La mappa mostra a grandi linee solo le mura della città, e le posizioni delle truppe d'assedio concentrate nell'entroterra, principalmente tra i fiumi Polsevera e Bisagno. Gli austriaci avevano precedentemente catturato Genova, ma ne erano stati espulsi nel dicembre 1746 da una rivolta degli abitanti. Il secondo tentativo degli austriaci, comandati dal conte Schulenberg, di prendere la città con l'assedio, iniziato nell'aprile 1747, fu abbandonato dopo l'arrivo dei loro alleati sardi, comandati dal generale Pallavicini, in giugno, di fronte all'avvento di una forte forza di soccorso francese al comando del maresciallo Belle-Isle e del generale Las Minas. Titoli e rubrica alfabetica A-X bilingue francese -olandese.Edita da Antoine De Groot & eredi.Acquaforte, impressa su carta vergata coeva, in ottimo stato di conservazione. Historical-geographic map showing the places occupied by the Austrian Imperial Army on April 16, 1747, during the siege of Genoa. A view of three ships, presumably sailing on the Ligurian Sea, is engraved below the map. The map shows in outline only the walls of the city, and the positions of the besieging troops concentrated in the hinterland, principally between the rivers Polsevera and Bisagno. The Austrians had previously captured Genoa, but had been expelled from it in December 1746 by a revolt of the inhabitants. The second attempt by the Austrians, commanded by Count Schulenberg, to take the city by siege, which began in April 1747, was abandoned after the arrival of their Sardinian allies, commanded by General Pallavicini, in June, in the face of the advent of a strong French relief force under the command of Marshal Belle-Isle and General Las Minas. Etching, printed on contemporary laid paper, good condition. A very rare work.
Bellissima incisione raffigurante la battaglia del 1701, racchiusa entro una cornice ornamentale riccamente decorata. Tavola tratta dal Repraesentatio belli, ob successionem in Regno Hispanico…. edito ad Ausburg da Jeremias Wolff circa nel 1720. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Molto decorativa. Beautiful engraving depicting the 1701 battle, held in an ornamental and wonderfully decorated frame. From the Repraesentatio belli, ob successionem in Regno Hispanico…., printed in Augsburg by eremias Wolff around 1720. Copperplate, in excellent condition. Very decorative.