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Grande carta dell’Italia settentrionale in bella coloritura coeva all’acquerello. In alto al centro è riportato il titolo, ed ai lati, rispettivamente alla sinistra e alla destra, sono riportati i segni convenzionali e le scale metriche. Stato che riporta l’indicazione editoriale Petrum Schenk Junior. Pieghe editoriali.Bibliografia: Marinelli, n. 934; Arrigoni-Bertarelli, n. 3047; Colombo-Rondanini-GRSD, pp. 31-32; Davoli – Sanfelici – Zanasi, p. 90, n. 36
Coperta cartonata, illustrata a colori al piatto anteriore, lievemente imbrunita e con segni d'usura ed irregolarità da fattore tempo ai margini, alle punte e alle cuffie. Legatura leggermente allentata, tagli e pagine con naturale modesta imbrunitura, libro completamente fruibile, realizzazione grafica di Maurizio Turazzi, presenti numerosissime illustrazioni a colori e in nero nel testo, prima edizione in brossura, numero pagine 267 USATO
Coperta cartonata, allentata alla costa, imbrunita, illustrata a colori al piatti anteriore e con segni d'usura, irregolarità e mancanze da fattore tempo ai margini, alle punte, alle cerniere e soprattutto alle cuffie. Legatura allentata alle pagine iniziaili, tagli imbruniti ed irregolari, pagine con imbrunitura, alcune con accenni di crescente fioritura, libro completamente fruibile, presenti tavole a colori fuori testo, note a piè di pagina, numero pagine 166; da segnalare: presunta dedica autografa dell'autore al foglio di guardia USATO
2008024024Modena: Franco Cosimo Panini 2008. Cloth. Very Good/Very Good. Folio. Plastic jackets cloth slipcase. Series Mirabilia Italiae. Gorgeous set lavishly illustrated with 2 vols. of text using black and white plates and 2 of photo atlas color plates complete with fold out maps. Extra shipping for large heavy set. <br/> <br/> Franco Cosimo Panini hardcover
165517381Rome Italy romae: Typis Angeli Bernabo Haeredis Manelsi Manelsij. Very Good. 1655. First Edition. Hardcover. Bound in contemporary full vellum with bright gilt title on spine. Pagination: 10 1-50 2 51-102 2 103-292 2 p. Text tight bright clean & intact. Illustration by copperplate engravings: 8 plates 5 fold-out ; title page has copper engraved coat of arms of the dedicatee Maffeo Barberini; initials head and tail pieces; the plates showing the views of the Temple of Fortune Ichnographia Spelling Sciographia are engraved by William Castelli; the Sciographiais drawn by Pietro da Cortona. Text in Latin. 1/4" separation on hinges both sides of spine head a few pencil markings on fixed rear endpaper. Italy Antiques Exploration/Travel. ; Engravings; 8vo; 292 pages . Typis Angeli Bernabo Haeredis Manelsi Manelsij hardcover
Tre volumi di cm. 23, pp. 1.000 ca. complessive. Con frontespizi illustrati e 126 tavole fuori testo finemente incise in rame (ciascuna protetta da velina). Solida ed elegante legatura coeva in piena pelle, dorsi a nervi con titoli in oro, piatti inquadrati da ricche decorazioni, dentelles interne e tagli dorati. Qualche fioritura alle carte, peraltro esemplare fresco ed in eccellente stato di conservazione. Celebre figurato ottocentesco impreziosito da una legatura assai decorativa. Le tavole raffigurano prevalentemente vedute e paesaggi: 37 riguardano l'Italia, 25 la Grecia, 14 la Svizzera, poi Portogallo, Spagna, Inghilterra, Turchia, ecc.
Quattro volumi di cm. 26, pp. 1.800 ca. complessive. Con 8 tavole incise in rame fuori testo tra cui l'itinerario del viaggio (in antiporta), la veduta di Clausen, l'Isola Bella, l'Isola Madre (entrambe ripiegate) e reperti archologici. Bella legatura coeva in piena pelle, dorsi a nervi con titoli in oro su tasselli in marocchino rosso e ricchi fregi. Solo le cerniere del primo volume leggermente indebolite, peraltro bell'esemplare. Celebre relazione di viaggio in forma epistolare, particolarmente interessante perchè dedicato principalmente al territorio italiano. Oltre la metà dell'opera riguarda infatti la descrizione del Keysler di tutte le città italiane (comprese le minori) da lui visitate lungo la penisola. Cfr. D'Ancona: "Nonostante la sua gran mole, quest'opera rese molteplici servizj come manuale, così ai tedeschi, come agli inglesi che la tradussero. In essa comincia già a spuntare, accanto all'interesse erudito e polistorico, quello dell'arte"; Olschki (374): "Sull'importanza del viaggio non sussistono dubbi...".
Rara carta del territorio di Ferrara pubblicata da J. B. Vrients nel 1608 nella sua edizione del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius.La mappa si basa sulla carta del ferrarese Giovanni Battista Aleotti, più volte stampata a partire dal 1600 in diverse versioni silografiche e in rame.Vrients acquistò i rami delle carte di Ortelius dopo la sua morte (1598) ristampando ed ampliando l'atlante orteliano. Questa di Ferrara è una delle, poche, carte aggiunte. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Acquaforte, finemente colorata a mano, in perfetto stato di conservazione. Esemplare con testo italiano al verso, riconducibile al 1608 o 1612. Rare early map of the Duchy of Ferrara, first published in Ortelius's Theatrum Orbis Terrarum in 1608.This rare and handsome map centers on Ferrara, a city that became one of the great cultural centers of Italy in the 15th and 16th centuries under the reign of Ercole d'Este I, and later Alfonso II. The fertile region surrounding Ferrara is well depicted with its extensive river systems and valleys. Oriented with north to the right, the map extends to include Venice, Bologne, and the lagoons of the Valli di Comacchio. This map was based on a single sheet map of the area by Giovanni Battista Aleotti in 1603. Italian text on verso, published in 1608 and 1612with the same typesetting on verso. TThis map was among the additions made by Vrients when he took over publication of the Theatrum after Ortelius' death. It was published in relatively few editions and is very uncommon. The Theatrum Orbis Terrarum, is considered the first true modern "Atlas". The work was published in 7 languages and 36 editions, for which - in 1570 - Ortelius obtained the privilege, a kind of copyright that prevented other cartographers from publishing his works. The Theatrum represented the most advanced work of cartographic description. Ortelius collected in it the geographical and cartographic knowledge of his time, proposing in 147 spectacular engraved plates the most faithful image of the world then known and, in some extraordinary "historical maps", regions and routes taken from literature, mythology, tradition. Ortelius was also the first to cite sources, mentioning the names of cartographers in the "catalogus auctorum". From 1598 to 1612 the posthumous editions of the Theatrum were made by his collaborator Johannes Baptiste Vrients. Copper engraving, contemporary coloring, in good condition. Van den Broecke, Ortelius, n. 133; (Koeman Atlantes Neerlandici III): 157.
Cm. 27, pp. 156. Con primo frontespizio illustrato, una carta geografica ripiegata e 63 belle tavole f.t. (ciascuna protetta da velina). Bella legatura coeva in piena pelle verde, dorso a piccoli nervi con titoli e ricchi fregi in oro. Piatti inquadrati da eleganti fregi, tagli dorati. Ex libris. Bell'esemplare, particolarmente fresco, privo di fioriture e con impressione delle incisioni molto forte. Cfr. Blackmer 1845.
In-folio (cm. 35), pp. (4) 534 (8). Emblema gesuita al frontespizio. Solida legatura ottocentesca in mezza pergamena con fregi in oro e titolo in oro su doppio tassello al dorso. Qualche fioritura e brunitura usuale, peraltro esemplare genuino e marginoso. Timbro di duplicato di biblioteca in data 1816. Prima edizione della parte dedicata all'Italia della grande storia della Compagnia di Gesù del Bartoli, che, in quanto storiografo ufficiale di tale ordine, poté attingere alle fonti originali e a molti materiali inediti. L'opera, scrisse il Belloni, "trascende i limiti d'una storia particolare delle vicende della Compagnia, per diventare una specie di storia universale".
73996aafHaarlem, de Erven Loosjes, 1861, in-4to, IV + 183 S. + 1 p. errata + 16 planches lithogr. (verso des planches avec timbre), timbres, demi-cuir orig. (dos aves titre et filets d'orées, avec pt. pièce papier de bibl
170220405La Haye, Henry van Bulderen, 1702. 3 volumes in-12 de [56]-339-[21]; 356-[24]; 414-[20] pages, plein veau brun, dos à nerfs ornés de filets et fleurons dorés, pièces de titres bordeaux, tranches rouges.
181140247Imola: tipografia comunale per Gianbenedetto Filippini 1811. First edition. A few tiny tears at folds else a fine untrimmed copy. Broadside. 49 x 38 cm. Announcing a series of celebrations of the baptism of Napoléon II 1811-1832 known from birth as the King of Rome son of Napoleon and his second wife Marie Louise of Austria. Issued in Imola the original seat of the provisional government of the Cispandane Republic later merged with the Transpadane Republic forming the Cisalpine Republic in turn merged into the new Italian Republic and then 1805 following Bonaparte's assumption of the title of Emperor of the French transformed into the Kingdom of Italy Regno d'Italia as it is here. After declaring that the people of Imola are second to none in their loyalty to Napoleon the proclamation notes a series of activities: poems to be read canon shots and the pealing of bells at dawn cash prizes to those being married and those who gave birth on the King of Rome's birthday food for the poor and for those imprisoned and at night the town is to be illuminated and there will be presentations at the theater a symphony concert and a ball. One copy at Biblioteca comunale Imola. No other copies shown at any North American or other European Libraries. tipografia comunale per Gianbenedetto Filippini unknown
1913055948Rodosto & Constantinopoli: Manuscript & Typescript 3-9 October 1913. 1913. No Binding. Very Good. 8vo - over 7¾ - 9¾" tall. A one-page typed letter with autograph marginal notes and a two-page manuscript report in black ink. Both are written on bifolia papers with "Renage's Mill" watermark One is "Banknote Paper" the other is "Extra Strong". "Agenzia Consolare d'Italia Rodosto" & "Consolato Generale d'Italia in Constantinopoli" letterheads. 27x21 cm. The letter is in Italian report is in French. 1 p.; 2 p. Signed. Except for the horizontal centre-fold in very clean condition. A letter written by the Italian Consul General in Constantinople to the Italian chargé d'affaires accompanied by a historically significant report from the Consular Agent in Rodosto provides valuable first-hand information about the outbreak of epidemic diseases such as cholera and typhus among humans and anthrax and bubonic plague among animals in the Ottoman Empire in 1913. It also sheds light on the authorities' failure to address these public health crises while offering significant insights into the Muslim immigrants arriving in convoys to the region during the ongoing Balkan Wars. This is an invaluable firsthand account of the Sixth Cholera Pandemic in the Ottoman Empire "a time when the Empire's foundations were shaken by the Balkan War military defeats territorial losses the plight of refugees and immigrants and the dreadful calamity of the cholera epidemic between 1911 and 1913 during which no reliable official records exist regarding the exact number of cholera cases and deaths". Unat. The manuscript report opens by stating the number of direct death cases as rendered in the translation: "I believe it is my duty to inform you that on the 27th a case of cholera followed by death was reported in the town. The day before yesterday there were four other cases two of them fatal; yesterday four new ones two of which were fatal; today another case. So out of ten cases there have been five deaths." The letter goes on: "The other municipality requested a credit of 1000 piastres from Constantinople to take the measures required by the circumstances. Unfortunately no reply has been given and our local officials do not know to which authority they should turn." "Cholera is present in Kirklareli Quarante Églises Baba-Eski Babaeski à Vise Vize à Bounar-Hissar Pinarhisar à Luli Bourgaz Lüleburgaz à Ouzun Keupiru Uzunköprü and aound Krichan Kirikhan. In Tchorlou Çorlu typhus is wreaking havoc and smallpox is present here. Our entire region is devastated by an epizootic outbreak: smallpox and foot-and-mouth disease among the sheep anthrax and bubonic plague among the oxen and buffaloes. Money and serum have been requested from the Ministry of Agriculture but there has been no response. The chief veterinarian I spoke with assured me that it would be impossible to do anything until he has serum to treat the livestock and that if the epidemic disease continues to spread like this the livestock will be completely wiped out in our region." The Royal Consular Agent states that during and after the war between the Turks and Bulgarians also known as the Battle of Kirkkilise which was part of the Balkan Wars Muslim immigrants who continually flocked to Kirklareli and the surrounding areas brought cholera and other epidemic diseases to the region. "Regularly there are convoys of migrants who had left their villages in the surrounding areas of Adrianople Quarante Églises Lüleburgaz etc. before the Turco-Bulgarian War arriving from Anatolia by steamships. They are the ones who brought us cholera and the epidemic disease." He ended his manuscript report by stating there is no way to convince the authorities to have them disembark elsewhere outside the city or to prevent the arrival of these immigrants who are being directed utilizing forced requisitions to areas where cholera is spreading. This report was presented to the Italian chargé d'affaires with this letter additionally as below: "Healt <br/> <br/> Manuscript & Typescript, 3-9 October 1913. unknown
37x30cm., [33p.] Album contenant 33 photographies originales de Giorgio Sommer mesurant 24x18cm. Magnifiques représentations en noir et blanc de divers paysages italiens et d'importants sites archéologiques tels que Taormina ou Girgenti (AG). Cachet sec de l'atelier de l'auteur. Volume en très bon état. Ce genre d'album de photographies est un exemple classique d'un "album souvenir", objets que les touristes étrangers fortunés fabriquaient afin de garder un souvenir vivace de leur voyage. En excellent état.
Due volumi legati in uno di cm. 15,5, pp. (28) 348 (24); (2) 352 (28). Antiporta illustrata, frontespizi in rosso e nero con vignetta centrale incisa e 57 tavole incise in rame, 35 delle quali ripiegate fuori testo. Legatura in piena pergamena semirigida, dorso a piccoli nervi con titoli in oro su tessallo (rimontata). Esemplare ben conservato e con tavole senza difetti e strappi. La collazione di altre copie censite della presenta edizione varia come numero di tavole. Possiamo dire che l'esemplare ideale dovrebbe possederne 63, ma molte ne possiedono un numero inferiore a quest'ultimo.. Certamente una delle più classiche descrizioni dell'Italia del tempo, abbondantemente celebrata dalle bibliografie tematiche. Si dice che fu la guida preferita per Goethe, De Brosses e Montesquieu nelle loro peregrinazioni italiane.
1989x-0792301544Kluwer Academic Pub 1989. Paperback. New. 1st edition. 985 pages. 9.20x6.40x1.80 inches. Kluwer Academic Pub paperback
illustrazioni in nero e a colori
184943623Sans lieu, , 1849-1853. Manuscrit in-12 (160 x 105 mm) de 79 pp., cartonnage papier marbré de l'époque.
Manifesto litografico, intelato, cm. 116x83 (compresi i margini bianchi), ben conservato.. .
Manifesto litografico, intelato, cm. 116x83 (compresi i margini bianchi), ben conservato.. .
In folio max (mm. 528x380), mz. pelle coeva (con abras.), fregi e titolo oro al dorso, pp. 25, con 96 tavole inc. in rame, di cui 7 a doppia pag., incluso il bel frontespizio allegorico litografato. Importante raccolta di 38 progetti, per lo più di Luigi Voghera (noto architetto cremonese, 1788-1840), relativi a: una nuova strada Vittorio Emanuele a Milano - una Borsa per la città di Vienna - un cimitero monumentale per Milano - una nuova Dogana per Milano - un palazzo di città - un nuovo teatro per Bergamo - un fabbricato per pubblico Istituto di Equitazione (di Giovanni Voghera), etc. Esemplare ben conservato.
In-8 p., brossura (alcuni dorsi con piccole mancanze), ca. 200 pp. cad. fascicolo. Di questa celebre rivista letteraria, fondata a Roma nel 1953, offriamo la Prima Serie, composta da 71 numeri in 46 fascicoli: n. 1 (marzo-aprile 1953) - nn. 69-71 (luglio-dicembre 1964): mancano i nn. 4 del 1953 e 10 del 1954. “Nuovi Argomenti tende soprattutto a costituire un punto d’incontro fra la vita delle idee, anche in senso politico e sociale, e la letteratura. Promosse varie inchieste dedicate a problemi di lavoro su: i minatori della Maremma (Bianciardi e Cassola) - Palermo (Danilo Dolci) - il colonialismo in Algeria - il problema delle due Germanie - lo sviluppo economico della Cina, e a problemi specificamente letterari come quelli del romanzo - della critica letteraria italiana - dell’erotismo in letteratura - della poesia, ecc. Variamente antologica la scelta dei testi letterari che accoglie sia autori affermati che sperimentalisti. Fra gli altri collaborarono: Solmi, Fortini, Calvino (che pubblica in anteprima nel 1958 La nuvola di Smog e nel 1961 Il Diario americano 1960), Montale, Pasolini, Cassola, Bassani, Morante, Bertolucci, Piovene, Saba, Elemire Zolla, ecc. “Nuovi Argomenti” si è sempre confermata una rivista di grande interesse”. Cfr. Dizionario Letteratura Contemporanea (Mondadori),III, p. 860. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, dorso del n. 5 restaurato, altrimenti la raccolta è ben conservata. .
Bella pianta di Milano litografata a colori, divisa in 4 fogli, ciascuno (mm. 602 x 862) con l’illustrazione di una parte della città (mm. 463 x 468 alla battuta), contenuta in cartella mod. con legacci. Esemplare ben conservato.
In folio (mm. 697x476), t. tela (lievi aloni), fascicoli di pp. 6/8/10. Offriamo i primi 12 numeri (sui 19 pubblicati), dal n. 1 (giugno 1967) al n. 12 (15 settembre 1968) + il n. 3, Anno I (16 gennaio 1967) della rivista “S” (di pp. 4: l’ultima è mancante del margine infer. che intacca l’ultima riga di testo). Vi sono allegati 8 (su 10) manifesti dichiarati in copertina, e precisamente: 1) Manifesto che riproduce il testo del modulo telegrafico in uso presso il Ministero della Difesa degli U.S. per comunicare ai parenti militari la morte del loro congiunto. 2) Manifesto sull’occupazione di Palazzo Campana, Università di Torino, novembre-dicembre 1967 (4 pp. stampate in sanguigna). 3 e 4) Bandiera Vietcong e manifesto a colori “le avventure di Phoebe Zeit-Geist”. 5) Manifesto a colori: “la battaglia di Valle Giulia”. 6) Manifesto in tinta di “Rudi Dutschke at the Vietnam Congress, Berlin, February ‘68”. 7) Manifesto in b.n. degli studenti di Parigi, “la lutte continue”. 8) Manifesto in tinta che riproduce la prima pagina dell’edizione staordinaria del “Literarni Listy” (settimanale dell’Unione degli scrittori cecoslovacchi), distribuita a mano per le strade di Praga poche ore dopo l’arrivo dei carri armati sovietici. “Rivista mensile fondata a Roma nel 1967, diretta da Giuliani. Stampata a Roma dalla tipografia Castaldi per conto delle Edizioni Quindici, è nata per iniziativa della “neoavanguardia”, che trova nei nomi di Giuliani, Balestrini, Eco, Sanguineti, Guglielmi, Pagliarani i suoi più noti protagonisti. Ha cessato le pubblicazioni nel 1969, in seguito a dissensi sorti all’interno della redazione sull’indirizzo politico. Una parte dei collaboratori di “Q.” ha dato vita al periodico “Compagni”, esclusivamente rivolto all’attivismo politico..”. Così Diz. Vallecchi “Autori Italiani e contemporanei”,II, p. 1100. Alc. numeri con ingialliture alle pieghe, altrimenti esempl. ben conservato.