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In alto al centro, a caratteri grandi ed interrotto dall’isola di Murano, è inciso il titolo: VENETIA. Nella parte inferiore della tavola sono incise le vedute di Piazzetta S. Marco e del ponte di Rialto. Ai lati della vignetta centrale si trova una legenda alfanumerica di 203 rimandi (I-XXXV e 1-170, ma sono mancanti i numeri XIV e 66) distribuita su sei colonne. I primi 34 nomi, contrassegnati con numeri romani, sono intitolati NOME DE IRII PRINCIPALI, una descrizione dei canali della città. Seguono TUTTE le contrade overo parochie, 169 rimandi contrassegnati con numeri arabi a contrade o parrocchie e chiese. Sulla tavola sono presenti alcune indicazioni toponomastiche. Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei venti: TRAMONTANA, OSTRO, LEVANTE, PONENTE, il nord è in alto. Pianta prospettica della città, anonima, priva di data ed indicazioni editoriali nella sua prima stesura, finora sconosciuta alla letteratura e qui per la prima volta pubblicata. Si tratta di una replica della pianta incisa da Giacomo Franco nel 1597; come nota giustamente Cassini sono presenti nella tavola “perfino certi preziosismi calligrafici così cari al Franco”. Si potrebbe pensare, pertanto, anche ad un’ulteriore versione dello stesso autore. In basso al centro sono rappresentate le vedute di San Marco e del Ponte di Rialto, già presenti nella pianta di Bernardo Salvioni (1597) che l’autore di questa lastra potrebbe forse aver esaminato. La datazione dell’opera, quindi, è sicuramente successiva al 1597. Schulz fa notare come siano indicati sia il toponimo del Redentore che delle Zitelle, ma manchi poi il disegno dell’edificio sulla pianta. La matrice conosce una prima ristampa (che finora era considerata come il primo stato della lastra) per i torchi della tipografia di Francesco Valegio e Catarin Doino. Questa tiratura può essere ricondotta al 1611 circa, anno dell’unica incisione datata nota della tipografia. Il terzo stato della lastra reca solo il nome del Valegio; tale tiratura deve essere successiva al 1614, anno in cui terminò il sodalizio editoriale con il Doino. Nel 1622 la lastra fu usata dall’editore Nicolò Misserini, che la inserì in un foglio volante composto dalla pianta (corpus centrale), da due strisce incise raffiguranti 94 dogi (da Paolo Lucio Anafesto a Francesco Contarini) recanti l’imprint Francesco Vallegio et forma in Venetia, e da un foglio tipografico che fornisce delle indicazioni storico-geografiche sulla città. Entrambi gli imprint del Valegio, sia quello nella pianta che quello nella tavola raffigurante i dogi, sono leggibili ma chiaramente abrasi, segno che le due matrici erano ormai passate di mano. La tavola dei dogi era stata prodotta dal Valegio durante il regno di Leonardo Donà (1606-12) e pertanto la lastra fu aggiornata con l’aggiunta dei ritratti degli ultimi cinque dogi in basso a destra. Proprio dall’ultimo doge ritratto, Francesco Contarini (1623-24) si ricava la datazione di questa edizione, sicuramente anteriore al 1625. La sola lastra della pianta fu poi ristampata nel corso del XVII secolo da Stefano Scolari, Domenico Lovisa e Giovanni Antonelli. Esemplare nel quinto stato di sette descritto in Bifolco-Ronca, con l’indirizzo di Stefano Mozzi Scolari aggiunto in basso a destra. Tiratura databile tra il 1640 e il 1660. Acquaforte e bulino, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Magnifica e rara pianta prospettica di Venezia. Bibliografia Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, tav. 1273, V/VII; Bury (2001): p. 181, n 118; Cassini (1971): n. 30; Moretto (2001): nn. 53, 110; Nagler, (1911): XVIII, p. 154; Schulz (1970): p. 61, nn. 60-63. At the top center, in large letters and interrupted by the island of Murano, is engraved the title: VENETIA. In the lower part of the table are engraved views of Piazzetta S. Marco and the Rialto bridge. On the sides of the central vignette there is an alphanumeric legend of 203 cross-references (I-XXXV and 1-170, but the numbers XIV and 66 are missing) distributed over six columns. The first 34 names, marked with Roman numerals, are entitled NOME DE IRII PRINCIPALI, a description of the city's canals. This is followed by ALL contrade overo parochie, 169 cross-references marked with Arabic numbers to contrade or parishes and churches. On the table there are some toponymic indications. Orientation in the four sides in the center with the name of the winds: TRAMONTANA, OSTRO, LEVANTE, PONENTE, the north is at the top. Perspective plan of the city, anonymous, without date and editorial indications in its first issue, so far unknown to the literature. It is a replica of the map engraved by Giacomo Franco in 1597; as Cassini rightly notes, "calligraphic preciousnesses so dear to Franco" are present in the map. One could think, therefore, also to a further version of the same author. In the lower center are represented the views of San Marco and the Rialto Bridge, already present in the plan of Bernardo Salvioni (1597) that the author of this plate could perhaps have examined. The dating of the work, therefore, is certainly after 1597. Schulz points out that both the toponym of the Redentore and of the Zitelle are indicated, but the drawing of the building on the plan is missing. The plate knows a first reprinting (which until now was considered as the first state of the plate) for the press of the typography of Francesco Valegio and Catarin Doino. This printing can be traced back to about 1611, the year of the only known dated engraving of the printing house. The third state of the plate bears only the name of Valegio; this issue must be later than 1614, the year in which the publishing partnership with Doino ended. In 1622 the plate was used by the publisher Nicolò Misserini, who inserted it in a flyleaf composed of the plan (central corpus), two engraved strips depicting 94 doges (from Paolo Lucio Anafesto to Francesco Contarini) bearing the imprint Francesco Vallegio et forma in Venetia, and a typographical sheet that provides historical and geographical information about the city. Both Valegio's imprints, both the one on the plan and the one on the table depicting the doges, are legible but clearly abraded, a sign that the two plates had already changed hands. The table of the doges had been produced by Valegio during the reign of Leonardo Donà (1606-12) and therefore the plate was updated with the addition of the portraits of the last five doges in the lower right corner. It is precisely from the last doge portrayed, Francesco Contarini (1623-24) that we derive the date of this edition, certainly prior to 1625. The only plate of the map was then reprinted during the seventeenth century by Stefano Scolari, Domenico Lovisa and Giovanni Antonelli. Our example is of fifth state of seven described in Bifolco-Ronca, with the address of Stefano Mozzi Scolari added at lower right. Circulation dated between 1640 and 1660. Etching and engraving, impressed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Magnificent and rare perspective map of Venice. Bibliografia Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, tav. 1273, V/VII; Bury (2001): p. 181, n 118; Cassini (1971): n. 30; Moretto (2001): nn. 53, 110; Nagler, (1911): XVIII, p. 154; Schulz (1970): p. 61, nn. 60-63.
100228aafParis, Durand & Pissot, 1749, 17.5 x 39 cm, carte coloriée, papier légèrement bruni. 1 feuille, 25 x 37 cm.
1902183242Belgrad, 1902. Gr.-Fol. 10 farb.(teils gef.) Ktn. In OHlwd.-Mappe m. 3 Stoffschließen. Rücken angerissen. Vorderdeckel fleckig. 1 Karte m. Einriss. St. verso Tit.
IN 8°, pp.59, COPERTINA EDITORIALE PATINATA CON TITOLO E SIGILLO DI SULMONA.<BR>STUDIO ARRICCHITO DA 23 ILLUSTRAZIONI in b/n. f.t.CON RIPRODUZIONE DI PIANTE E VEDUTE DELLA CITTA' DI SULMONA DAL XVI SECOLO ALL'UNITA' D'ITALIA.<BR>QUADERNI DEL MUSEO CIVICO DI SULMONA, COLLANA DI STUDI DI ARCHEOLOGIA, STORIA E ARTE DIRETTA DA EZIO MATTIOCCO. n° 7. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 2003
Torino, Ruggero Aprile,1967. In-folio oblungo, pp. 10 nn. di testo + 89 riproduzioni (in formato originale) su tavole ripiegate delle più belle vedute di città europee incise da Merian il Vecchio. Cartonatura editoriale con titolo in bianco e riproduzione al piatto di antica impresa.
ACQUATINTA cm.26 X 36 ( impr.) / 23 X 34 ( ved.) + AMPI MARGINI. PUBBLICATA IN: FONTANI FRANCESCO, VIAGGIO PITTORICO DELLA TOSCANA. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID, 6699
Incisione in rame di mm 170 x 120 alla battuta su carta spessa. Esemplare privo di difetti. L'immagine, in mancanza di informazioni più precise, doveva far parte dell'opera di Jean Baptiste Benoit "Viaggio pittoresco in Asia ed in Africa : riassunto generale dei viaggi antichi e moderni secondo Arman ... / di G.B. Eyries ; prima traduzione italiana di Silvestro Bandarini"
Incisione in rame di mm 170 x 120 alla battuta su carta spessa. Esemplare privo di difetti. L'immagine, in mancanza di informazioni più precise, doveva far parte dell'opera di Jean Baptiste Benoit "Viaggio pittoresco in Asia ed in Africa : riassunto generale dei viaggi antichi e moderni secondo Arman ... / di G.B. Eyries ; prima traduzione italiana di Silvestro Bandarini"
ACQUATINTA, cm.26 X 37 ( impr.) / 23 X 34 ( ved.) + AMPI MARGINI. PUBBLICATA IN: FONTANI FRANCESCO, VIAGGIO PITTORICO DELLA TOSCANA. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID, 6700
Acquaforte, metà del XVII secolo, firmata in lastra in alto nel cartiglio. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva (due fogli reali uniti), lievi pieghe di carta, rifilata al rame o con sottile margine, restauro perfettamente eseguito nella parte inferiore, per il resto in ottimo stato di conservazione. Valerio Spada fu allievo, a Firenze, di Lorenzo Lippi; divenne un fine incisore e calligrafo, tanto da meritarsi la stima di Cosimo III de Medici. Questa ambiziosa rappresentazione di Firenze descrive l’intera città, dal Belvedere alla Zecca, includendo le colline e la città di Fiesole. Inoltre, il panorama è notevole per i suoi dettagli bucolici raffigurati nel primo piano, che comprendono figure, vigneti e oliveti. L’opera è dedicata a S.A.R, il Principe Leopoldo; la dedica è contenuta nel grande cartiglio in alto, che include il titolo, costituito dallo stemma dei Medici, sostenuto da due angeli. Ottimo esemplare. Etching, half of the XVII century, signed on upper plate, in the cartouche. Magnificent work, printed on contemporary laid paper (two royal sheets joined together), light paper fold, trimmed to platemark or with thin margins, a perfectly executed repair on lower part, otherwise in excellent condition. Valerio Spada was pupil of Lorenzo Lippi, in Florence, thus becoming a fine engraver and calligrapher, a thing which gained him the appreciation of Cosimo III de Medici. This ambitious representation of Florence describes the whole city, from the Belvedere to the Zecca, including the hills and the city of Fiesole. The panorama is noteworthy due to its bucolic details in the foreground, including figures, vineyards and olive grove. The work is dedicated to H.R.H Prince Leopoldo; the dedication is enclosed in the cartouche on upper part, together with the title, formed with the dei Medici coat of arms held by two angels. Excellent example. Mori-Boffitto 62; Phyllis Deaborn Massar, The Prints of Valerio Spada, in “Print Quarterly” Vol. III, Num. 3 (1986) pp. 217-238 e Vol. IV, Num. 1 (1987), pp. 19-39.
Firenze, Barbera, 1867, 14 settembre, una illustrazione xilografica con didascalia in fascicolo completo di 8 pagine de "Il Giornale Illustrato".
Venezia, Tip. Ferrari, 1897, in-8, br., pp. (44). Con schizzo cartografico in cromolitografia (del delta del Po negli ultimi tre secoli) e nota bibliografica.
Cartella contenente 4 relazioni di analisi del laboratorio di igiene e profilassi di Belluno datate 1941 (Valdelle, Marcador, una relazione di 8 pp. manoscritta e dattiloscritta del comune di Mel a firma ing. Meneghel, 2 lettere di 1 pag. manoscritte e dattiloscritte indirizzate al Commissario Prefettizio dello stesso; una lettera dattiloscritta a 1 pag. a firma del Prefetto datata 1941; una lettera manoscritta con piccola mappa (forse il terreno della sorgente) datata 7 aprile 1878; tre tavv. disegnate a china con acquarellatura coeva cm. 31 x 44 cadauna raffiguranti pianta, prospeto e sezione di 3 diverse fontane con abbeveratoio, firmate dal ing. Colle e datate 1919. Ottimo e curioso (4818/FELTRE - BELLUNO - CARTOGRAFIA - FONTANE - ACQUEDOTTI)
84 pages including index and list of sources. "Greater Vancouver is a model in landscape variety in both physical and human characteristics. Few Canadian cities are so clearly recognizable by their borders. Vancouver's story is a cartographer's delight - a good one to be told in maps." - Tomas Poiker, Simon Fraser University. Contents in three sections: Reference Maps; The History of Vancouver; Social Maps. Small address label atop front free endpaper, otherwise book clean and unmarked with very light wear. Average wear to dust jacket. A quality copy of this excellent and attractively illustrated reference. Book
(Codice BB/0779) In 8º (27 cm) 230 pp. Catalogo d'asta, 231 pezzi preziosi descritti e illustrati con numerose tavole in gran parte a colori. Prezzi di stima in dollari e euro. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill. Lo studio oggetto di questo volume è la cartografia antica dei territori della Valtellina, dei contadi di Chiavenna e Bormio, dei Grigioni. Data l'importanza dell'argomento e il pregio delle carte raccolte in una grande mostra tenutasi a Sondrio, è nata l'iniziativa di questo volume per il quale, se da un lato i limiti temporali del periodo storico considerato sono stati contratti entro il XVIII secolo, dall'altro è stata ampliata l'offerta del materiale cartografico mediante la ricerca di ulteriori esemplari presso alcune importanti collezioni pubbliche italiane e straniere. Ne risulta il tentativo di offrire una panoramica adeguatamente ampia, anche se certamente non esaustiva, della storia della cartografia della Valtellina, della Valchiavenna e dei Grigioni: il volume infatti, pur costituendo un'opera di grande interesse per la cartografia di questa regione grazie al ricco e in parte inedito apparato iconografico di cui è dotata e alle schede descrittive corredate da numerose informazioni, non intende proporsi come un "corpus documentale assestato" e non ulteriormente incrementabile. Nel volume vengono presentate centosessantotto carte, esaminate utilizzando un metodo storico-artistico integrato da una precisa analisi iconografica.
Volume di cm. 47 contenente una piccola carta generale d'insieme e 36 carte a doppia pagina, ciascuna di cm. 45 x 55 ed applicate su tela. Legatura coeva in mezza pelle con titoli in oro al piatto. Qualche scoloritura al piatto anteriore, peraltro buona conservazione. Interessante insieme, verosimilmente non editoriale e composto da un collezionista del tempo. L'unione di tutte le tavole compone un'ideale, grandissima carta topografica del territorio citato nel titolo.
Rovigo, 1992, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 247/256 con due cartine (una in nero ed una a colori) e due illustrazioni fotografiche a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
La Valle d’Aosta, uno dei luoghi più belli e più ricchi di cultura di tutta l’Europa – con il Monte Bianco, il chiostro medievale di Sant’Orso, il castello di Bard – è anche una delle regioni più sconosciute. Questo libro, attraverso la strada del raffronto e delle reciproche influenze con l’Europa, vuole testimoniare la ricchezza culturale valdostana. Sono affrontati temi di storia politica, arte <br/> TITOLO: Valle (La) d'Aosta e l'Europa. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di Sergio Noto.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 2008,<br/> EAN: 9788822257789
1st Founders edition. Original, beautifully decorated boards. 8vo. 256 pages, 19 cm. Inscribed on front end paper by Henry Collins Brown in 1917. Loaded with photos of New York City from the early 20th Century. The stated mission of the manual was to serve as a visitors guide of the city. SUBJECTS: New York (N.Y.) - History. Description and travel. Previous owners notes about the series on blank fron end paper. Very good condition. Beautiful copy (AMR-54-61)
In-8, brossura, pp. 229, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Mm 220x240 Catalogo della mostra di Perugia, 12 ottobre - 20 novembre 1992. Brossura editoriale di 229 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Leggere fioriture ai tagli superiori, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Dallo “Speculum Orbis Terrae” (pubblicato in gran parte postumo dal figlio, Cornelis de Jode), Anversa, 1593 circa. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 25 x 38 (alla lastra) più margini. Carta fine e stretti margini, discreta conservazione.
8°, br. edit., pp. 48 con illustrazioni n.t.