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34837In-12, plein veau marbré de l'époque, dos lisse orné de compartiments cloisonnés et fleuronnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, xii, 356 p. et (4) p. d'approbation et privilège, 2 très grands plans dépliants hors texte. Paris, C.A. Jombert, 1756.
In-12, plein veau marbré de l'époque, dos lisse orné de compartiments cloisonnés et fleuronnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, xii, 356 p. et (4) p. d'approbation et privilège, 2 très grands plans dépliants hors texte. Première édition collective illustrée de 2 très grands plans dépliants des villes de Grave et Mayence. En juillet 1674, les Hollandais mirent le siège pendant 93 jours devant Grave dans le Brabant-Septentrional, ville occupée par les français depuis 1672. Les pertes furent considérables des deux côtés. Fin octobre, le gouverneur de la place, le marquis de Chamilly, reçut l’ordre du roi de se rendre. Ce qui restait de la garnison défila devant l’armée hollandaise qui lui rendit les honneurs et le Prince Guillaume III d'Orange récupéra la ville le 28 octobre 1674. Le siège de Mayence se déroula du 1er juin au 8 septembre 1689, pendant la guerre de la Ligue d’Augsbourg. "Récit méthodique, composé par un témoin oculaire. Exposé par ordre chronologique. Correct, froid, très détaillé et très utile" (Sources de l’Histoire de France, n° 3973). Petite étiquette imprimée à l’époque de la librairie Cellot et Jombert, "Rue Dauphine, la seconde porte cochère à droite par le Pont-Neuf, au fond de la cour". Bel exemplaire, frais, très bien relié à l’époque.
1698PHO-2187Paris, dans l'Isle du Palais, G. Saugrain, 1698.Grand in-12, 6ff.-219pp., veau époque, dos à nerfs orné, manque au dos et aux plats, coins usés, frottements, ex-libris sur la page de garde et manuscrit au titre. Exemplaire sans les planches.
Carta antica originale da lastra in acciaio con rifiniture cromatiche coeve- suddivisa in 21 pannelli ed applicata su tela- 22 cantoni- lievi mancanze di tessuto in prossimità di alcune pieghe- senza custodia. Buono stato di conservazione
Augusta, 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 50 x 58 (alla lastra). Se le carte del Seutter in molto assomigliano a quelle dell’Homann, tanto da non essere talvolta subito distinguibili, ciò che maggiormente le differenzia riguarda il cartiglio, spesso enormemente accresciuto con figure che si rifanno al mito, piuttosto che a qualche potente cui sia dedicata la stampa. Inoltre, non di rado, nella parte inferiore dl foglio, trovano spazio degli scorci di città, cosa che costituisce una su caratteristica peculiare rispetto ad altri editori, anche del passato. Esemplare con un’impressione un po’ stanca e un leggero foxing al margine bianco, nell’insieme discreto stato.
Norimberga, 1776. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 50 x 60 (alla lastra). Titolo entro cartiglio in alto a sn. con stemma e fregi floreali sorretti da figure scala miliare in bs. a sinistra. Molto bello il cartiglio riccamente decorato. Antiche note manoscritte lungo il margine laterale sinistro, rifilati in prossimità della battuta i margini superiore e inferiore, peraltro esemplare in bella coloritura e in buono stato di conservazione.
Norimberga, 1760 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 51 x 58 (il foglio). In alto al centro, importante cartiglio; in basso a sinistra, in riquadro, “Catanae urbis eiuque vicini Montis Aetnae in Sicilia Prospectus”; in basso a destra, in piccolo riquadro “Valletta civitas Maltae celeberrima...”. Tranne il superiore, margini rifilati in prossimità del perimetro graduato, brachetta centrale leggermente ingiallita dalla metà inferiore del foglio, peraltro buon esemplare in bella coloritura. .
Norimberga, 1760 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 51 x 58 (il foglio). In alto al centro, importante cartiglio; in basso a sinistra, in riquadro, “Catanae urbis eiuque vicini Montis Aetnae in Sicilia Prospectus”; in basso a destra, in piccolo riquadro “Valletta civitas Maltae celeberrima...”. Margini con qualche difetto, un lieve foxing, bella coloritura, buono stato. .
Amsterdam, 1680 circa. Dall’ “Atlas Major”, incisione in rame, coloritura coeva, cm 50,5 x 60,2 (alla lastra). Bel cartiglio in bs. a ds., con stemmi sorretti da putti. De Wit (1630 – 1706) fu uno dei più importanti incisori e editori di mappe di Amsterdam, nel periodo successivo al declino dell’attività di Blaeu e Jansson, dai quali aveva acquistato molte lastre. La sua produzione interessò molti aspetti della cartografia: dalle carte nautiche, agli atlanti mondiali. Redasse un atlante dei Paesi Bassi e un “town book”, con piante di città e villaggi dei Paesi Bassi e dell’Europa. La sua opera è di considerevole bellezza dal punto di vista dell’incisione e della coloritura. Dei suoi lavori sono state stampate numerose edizioni, persino dopo la sua morte, principalmente a opera del Mortier e del Covens. Un foro della carta su uno degli stemmi del cartiglio (l'ultimo in basso a destra), altre due piccole mancanze poco sopra, incertezze della carta in corrispondenza della coloritura sui confini hanno richiesto un supporto di nastro da carta al verso, bella la coloritura e l'aspetto nel suo insieme. .
Milano, Regia Stamperia, 1830 circa. Incisione in rame all'acquaforte, cm 31,5 x 42 (alla lastra) più margini, confini in colore d'epoca. Al margine laterale destro una legenda con la “Divisione politica”. Leggere ondulazioni della carta e junamodesta e lieve macchia la margine superiore, peraltro ottimo esemplare in margini. .
Milano, Regia Stamperia 1830 circa. Incisione in rame all'acquaforte, cm 31,5 x 42 (alla lastra) più margini, confini in colore d'epoca. Leggere ondulazioni della carta, peraltro ottimo esemplare in margini.
Milano, Regia Stamperia 1830 circa. Incisione in rame all'acquaforte, cm 31,5 x 42 (alla lastra) più margini, confini in colore d'epoca. Leggere ondulazioni della carta, peraltro ottimo esemplare in margini.
Riproduzione in facsimile del codice conservato al Museo Correr di Venezia. In ottimo stato 43 belle tavole f.t. a colori
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Regno di Candia. Atlante corografico di Francesco Basilicata, 1618. <br/> AUTORE: Calabi,Donatela (commento).<br/> CURATORE: Riproduzione in facsimile del codice originale conservato presso il Museo Correr di Venezia.<br/> EDITORE: Marsilio Ed.<br/> DATA ED.: 1993,<br/> EAN: 9788831757430
Milano, Regia Stamperia 1830 circa. Incisione in rame all'acquaforte, cm 31,5 x 42 (alla lastra) più margini, confini in colore d'epoca. Una traccia di foxing all'angolo superiore sinistro, leggere ondulazioni della carta, disegno di ruggine all’angolo superiore sinistro, peraltro ottimo esemplare in margini. .
riproduzione in fac-simile dell'esemplare conservato alla Bayerische Staatsbibliothek di Monaco. Bellissima la riproduzione delle tavole dell'Amrica del Nord, Centrale e del Sud. Dell'Africa. dell'Asia frontespizio e 15 tavole a doppia pag. a colori f.t., bellissima la riproduz. delle tavole
Augusta Vindelicrum, Norimberga, 1730 circa. Da "Atlas Novus", edito tra il 1728 e il 1730. Incisione in rame all'acquaforte, coeva coloritura a mano, cm 50 x 59 circa (il foglio) più margini. Grande e ricco cartiglio in alto a sinistra, con figure di studiosi orientali, una rosa dei venti al centro, in basso alcuni schemi riportano simboli della cultura e della civiltà giapponese, margine graduato su tutto il perimetro. Esemplare in tenue coloritura, sparse e piccole fioriture, due piccoli strappi al margine inferiore, in margini e in buono stato di conservazione. .
Milano, Regia Stamperia 1830 circa. Incisione in rame all'acquaforte, cm 31,5 x 42 (alla lastra) più margini, confini in colore d'epoca. Leggere ondulazioni della carta, peraltro ottimo esemplare in margini. .
50411BBo.J. Tobias Mayer , geboren 17. Februar 1723 in Marbach am Neckar, gestorben 20. Februar 1762 in Göttingen, Astronom, Geo- und Kartograf, Mathematiker und Physiker.
In folio (58,5x50 cm). Esemplare in fine coloritura coeva ed in ottime condizioni di conservazione. Magnifica e vivida tiratura di questa celeberrima carta del territorio di del Portogallo e delle colonie brasiliane. La carta fu stampata dal successore e cognato del grande cartografo Matthaus Seutter (sposò una delle figlie di Seutter), il cartografo, editore ed incisore Tobias Conrad Lotter (1717 - 1777). Lotter, si formò alla bottega di Matthaus Seutter per il quale lavorò. Alla morte di Seutter ne rilevò l’attività che portò avanti fino al 1777 anno della sua morte. L’attività passo poi al figlio, Matthias Albrecht Lotter. Tobias Conrad fu uno dei più apprezzati cartografi del settecento. La carta riproduce il territorio di Gibilterra con la rocca. Un bel cartiglio animato, collocato al margine alto sinistro della carta, descrive il contenuto della mappa. Nel margine basso un cartiglio con legenda della carta e la mappa dei possedimenti coloniali portoghesi in Brasile. La carta venne incisa da Georg. Friderich Lotter nel 1762. Opera in bella tiratura ed in ottime condizioni di conservazione.
17656486CBZürich, Johannes Hofmeister, 1765. Schmal 12°. 132 S. Pappbd. d. Zt. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, bild
Importante carta geografica del Piemonte, impressa su singolo foglio reale, per la prima volta stampata a Roma dal Lafrery nel 1560 circa, qui nella successiva ristampa a cura di Petro de’ Nobili, databile all’ultimo decennio del XVI secolo. L’attribuzione alla paternità dell’opera si deve a Roberto Almagià, seguito poi dal Tooley. Sebbene non sia certo quale sia la prima carta a stampa della regione (Perini sostiene che questa derivi da un’anonima carta veneta del 1553), questo lavoro può essere definito come il primo vero rilievo della sola regione, con particolare attenzione per la zona alpina. Orientata con il nord in alto, la carta presenta una toponomastica particolarmente ricca. Della carta esiste un secondo stato con la data aggiunta, 1564; pertanto questo con l’indirizzo di Pietro de Nobili può essere considerato come il terzo, definitivo, stato della mappa. Incisione in rame, in buone condizioni. Pubblicata nel L’Italia e le sue regioni nella bottega dell’incisore, a cura di Vladimiro Valerio, pag. 34, tav. 8. Almagià XVIII; Tooley 446; Perini p. 43. Interesting geographic map of Piedmont, printed on a single large sheet, published for the first time in Rome by Lafrery around 1560, here presented in the second edition published by Petro de’ Nobili at end of the XVI century. The attribution of this work is due to Roberto Almagià, followed afterwards by Tooley. Though it is not the first printed map of the region (Perini states it derives from an anonymous Venetian map of 1553), this work can be defined as the first analysis concerning uniquely the Piedmont, particularly the Alps. Oriented from North to South, the map presents many toponyms. A second state, bearing the date 1564, is known; therefore, the present one with the address of Pietro de Nobili can be considered as the third, final state of the map. Copper engraving, in excellent condition. Published inside the L’Italia e le sue regioni in the artits’ workshop, edited by Vladimiro Valerio, pag. 34, tav. 8. Almagià XVIII; Tooley 446; Perini p. 43.
4 fogli, rispettivamente di cm. 48,6x42,4; cm. 64x48,8; cm. 50x42,2; cm. 58,8x42,2. Carte in bianco e nero, ma il foglio 4 contiene in azzurro il lago ASCIANGHI. Nel pieno della campagna d'Etiopia, che richiese la costruzione o il miglioramento di molte strade in territori fino allora privi di cartografia. II I Corpo d'armala con nuove unità provenienti da altri settori, sostò tra Quoram e Mai Ciò. intensificò i lavori stradali, forzatamente rallentati durante la battaglia di Ascianghi conclusa il 4 aprile (cfr. regioesercito.it/campagne/etiopia).I 4 fogli, inseparabili
151 p., [20] p. of plates (some folded) : ill. (some col.) ; 35 cm. Series Collection Histoire Pro Civitate 8 Bibliography Includes bibliographical references.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: Regensburg. <br/> AUTORE: Farber,Sigfrid. Spitta,Wilkin.<br/> EDITORE: F.Pustet Verlag<br/> DATA ED.: 1979,<br/> Testo in tedesco, italiano e francese.