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Cartina più volte ripiegata a fisarmonica; 22 x 112 cm. Ottima
Anonima veduta prospettica di Rodi, priva di data ed indicazioni editoriali. In alto al centro, in un nastro, il titolo: RODI. Opera priva di orientazione e scala grafica. Acquaforte e bulino, magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, tracce di antica coloritura, in perfetto sato di conservazione.L’opera sembra essere una riduzione del modello introdotto da Bernhard von Breydenbach nel Peregrinatio in Terram Sanctam (Mainz 1486). Come giustamente nota la Borroni, questa incisione appare particolarmente più accurata, oltre che di formato maggiore, rispetto alle analoghe vedute della città pubblicate da Bertelli, Camocio e Pinargenti. L’incisione è di estrema rarità; oltre all’esemplare descritto da Borroni (Nazionale di Firenze) e quello dell’atlante di Alessandro d’Este (Estense di Modena), ne abbiamo censito solamente uno alla Bibliothèque Nationale ed un altro in una collezione privata romana. Non sono note ristampe.Magnifico esemplare di questa rarissima veduta prospettica di Rodi. Anonymous perspective view of Rhodes, with no date and editorial indications. A Lafreri school engraving, known in 3 examples.At the top center, the title: RODI. Without orientation and graphic scale.Etching and engraving, magnificent proof, printed on contemporary laid paper, trimmed to copperplate, traces of ancient coloring, very good condition.The work appears to be a reduction of the model introduced by Bernhard von Breydenbach in the Peregrinatio in Terram Sanctam (Mainz 1486). As Borroni rightly notes, this work appears to be particularly more accurate, as well as of a larger format, than the analogous views of the city published by Bertelli, Camocio and Pinargenti.The view is extremely rare; in addition to the example described by Borroni (Biblioteca Nazionale of Florence) and that of the atlas of Alessandro d'Este (Biblioteca Estense of Modena), we have only recorded one at the Bibliothèque Nationale de France. There are no known reprints.Magnificent example of this very rare perspective view of Rhodes. Borroni Salvadori (1980): n. 243; Tavernari (2014): n. 114.
Carta geografica dell’isola di Rodi. In alto all’interno dell’isola il titolo RODI. Mappa priva di scala grafica, orientazione e graduazione ai margini.Questa mappa dell’isola di Rodi ha radici ancora sconosciute, si tratta di una mappa abbastanza chiara della città all’epoca dell’assedio del sultano Solimano, quando i cavalieri di San Giovanni intervennero per liberarla. Ben tracciata è la fortificazione del porto che circonda la città; la scena riportata sul lato destro della mappa, con grande probabilità vuole raffigurare i cavalieri di San Giovanni che trasportano il corpo di Sant’Eufemia ed altri valori dell’Ordine a bordo di una nave. La stampa, tuttavia, non è coeva alle scene rappresentate e può essere attribuita, senza grandi dubbi, alla mano di Ferrando Bertelli. L’unico esemplare conosciuto di questa carta è quello descritto da Peter Meurer nello ‘Strabo Atlas’, atlante appartenuto alla famiglia Bertelli, ora conservato alla Bayerische StaatsBibliothek di Monaco di Baviera.Acquaforte e bulino, in buono stato di conservazione. Map of Rhodes, lettered RODI within the map at top. Without graphic scale.The only one example known is described by Peter Meurer in "The Strabo Illustratus Altlas": "The publishing background of this hitherto unrecorded map awaits further research. The view of the town of Rodhes is rather good, see details like the chain closing the strongly fortified harbour. The outlines of the island are only sketchy. Some group of figures seem to allude to the evnts of 1 January 1523, when the Knights of St. John honourably surrendered Rhodes to Sultan Solyman after a long siege. The scenary on the right coast probably shows the knights bringing teh body of Saint Euphemia and other valuables of the Order on board of a ship."This engraving is however not contemporary to the scenes, and can be attribued to Ferrando Bertelli.The Strabo atlas, came from the House of Bertelli in Venice, is kept by Bayerische StaatsBibliothek - Bavarian State Library.Copperplate, in good condition. Meurer (2002): n. 133.
Doppia incisione calcografica di mm 165 x 128 su foglio di mm 497 x 365. Proveniente dal "Isolario, descrittione geografico-historica, sacro-profana, antico-moderna, politica, naturale, e poetica. Mari, golfi, seni, piagge, porti, barche, pesche, promontorj, monti, boschi, fiumi ... ed ogni piu esatta notitia di tutte l'isole coll'osservationi degli scogli sirti, scagni, e secche del globo terracqueo. Aggiuntivi anche i ritratti de' dominatori di esse. Ornato di trecento-dieci tavole geografiche, topografiche, corografiche, iconografiche, scenografiche ... a' maggiore dilucidatione, ed uso della navigatione, et in supplimento dei 14 volumi del Bleau. Tomo II. dell'Atlante veneto. Opera, e studio del p. maestro Vincenzo Coronelli ..". (P. 49). Tutto il resto della pagina edil retro è occupato dalla storia a partire dalle origini, dell'isola. E. Armao, Vincenzo Coronelli p.116-124; E.A. Cicogna, Saggio di bibliografia veneziana p.617-618 n.4588; NUC pre-1956 v.123 p.316; Un intellettuale europeo e il suo universo ... a cura di M.G. Tavoni p.219
Prototipo delle piante a volo d’uccello della città, commissionato da Angelo Rocca, disegnato da Ercole Ramazzani ed inciso da Giacomo Lauro nel 1594. L’opera viene dedicata al Cardinale Rastucci. In basso, a sinistra, lo stemma di Rocca Contrada, in basso a destra lo stemma di Angelo Rocca. Esemplare di secondo stato, con la data 1608, che reca in alto lo stemma del Cardinale Bandini, nuovo dedicatario. “Nel 1594 l’autorevole Angelo Rocca (1545-1620), agostiniano vescovo di Tagaste, biblista e bibliofilo, nativo di Rocca Contrada (oggi Arcevia), commissiona per motivi celebrativi un suo rilievo al pittore Ercole Ramazzani, arceviese, allievo di Lorenzo Lotto” (cfr. Giorgio Mangani, Geopolitica del paesaggio, p. 71). La città di Rocca Contrada, oggi Arcevia, nella Diocesi di Senigallia, quindi parte del Ducato di Urbino, ma in qualche maniera sottoposta al controllo pontificio, nonostante le sue modeste dimensioni, svolse, soprattutto tra XV e XVI secolo, un certo ruolo nel controllo di un'area collegata all’accesso della strada per Roma. Per questo motivo era stata fortificata e risultava come luogo "inespugnabile" nelle trattazioni corografiche e geografiche, che ne lodavano il clima e si cimentavano con costante ripetitività nell'interpretazione etimologica del nome geografico. È probabile, tuttavia, che la città non avrebbe avuto l'attenzione cartografica che invece ha avuto, se uno dei suoi più autorevoli figli, lo studioso agostiniano Angelo Rocca (Rocca Contrada, 1545 - Roma 1620), filologo, biblista e, dal 1605, vescovo di Tagaste, grande collezionista di libri che furono al l'origine della biblioteca Angelica di Roma, che da lui prende il nome, non avesse commissionato, al pittore locale Ercole Ramazzani (Rocca Contrada, 1530-1598), un disegno della città. Ramazzani, arceviese, lavorava tra Marche e Umbria nello stile del manierismo degli Zuccari con una particolare sensibilità paesaggistica che tradisce evidentemente anche un'attività cartografica e vedutistica, all'epoca naturale complemento dell'attività pittorica. Suo fu infatti il disegno del rilievo di Rocca Contrada commissionato da Rocca ed eseguito nel 1594. Un nuovo stato dell'incisione del 1608 fu invece dedicato a Ottavio Bandini, divenuto cardinale protettore di Rocca Contrada quando era Legato della Marca, succedendo nel 1603 al Rusticucci, dopo la sua morte. Opera rarissima, il cui solo esemplare noto di primo stato (1594) è quello conservato alla Biblioteca Angelica di Roma, fondata proprio da Angelo Rocca. Acquaforte e bulino, impressa su carta vergata coeva con filigrana “ancora nel cerchio con stella”, con margini, piccolo foro di bruciatura nel lato destro, per il resto in eccellente stato conservativo. Bibliografia Anselmo Anselmi, La pianta panoramica di Roccacontrada, oggi Arcevia, disegnata da Ercole Ramazzani nel 1594, in “La Bibliofilía” Vol. 8, No. 10/11 (Gennaio-Febbraio 1907), pp. 366-372. Prototype of the bird's eye view of the city, commissioned by Angelo Rocca, designed by Ercole Ramazzani and engraved by Giacomo Lauro in 1594. The work is dedicated to Cardinal Rastucci. Bottom left, the coat of arms of Rocca Contrada, bottom right the coat of arms of Angelo Rocca. Example of the second state, dated 1608, with the coat of arms of Cardinal Bandini at the top, the new dedicatee. “Nel 1594 l’autorevole Angelo Rocca (1545-1620), agostiniano vescovo di Tagaste, biblista e bibliofilo, nativo di Rocca Contrada (oggi Arcevia), commissiona per motivi celebrativi un suo rilievo al pittore Ercole Ramazzani, arceviese, allievo di Lorenzo Lotto” (cfr. Giorgio Mangani, Geopolitica del paesaggio, p. 71). Rocca Contrada, today called Arcevia, a very small town which in fifteenth and sixteenth centuries experienced a brief period of political and military importance. It is probable, however, that the city would not have had the cartographic attention that it had, if one of its most authoritative sons, the Augustinian scholar Angelo Rocca (Rocca Contrada, 1545 - Rome 1620), philologist, biblical scholar and, from 1605, bishop of Tagaste, great collector of books that were at the origin of the Biblioteca Angelica of Rome, which takes its name from him, had not commissioned a drawing of the city to the local painter Ercole Ramazzani (Rocca Contrada, 1530-1598). Ramazzani, arceviese, worked between Marche and Umbria in the style of the mannerism of the Zuccari with a particular landscape sensibility that evidently betrays also an activity cartographic and vedutistica, to the epoch natural complement of the pictorial activity. His was in fact the sketch of the relief of Rocca Contrada commissioned by Rocca and executed in 1594. A new state of the engraving of 1608 was instead dedicated to Ottavio Bandini, who became cardinal protector of Rocca Contrada when he was Legate of the Marca, succeeding Rusticucci in 1603, after his death. A very rare work, whose only known exemplar of the first state (1594) is the one preserved in the Biblioteca Angelica in Rome, founded by Angelo Rocca himself. Literature Anselmo Anselmi, La pianta panoramica di Roccacontrada, oggi Arcevia, disegnata da Ercole Ramazzani nel 1594, in “La Bibliofilía” Vol. 8, No. 10/11 (Gennaio-Febbraio 1907), pp. 366-372.
Hardcover in-4to, 119 pages. Cards in color. Très bon état - VG+++. [P-28]
1972127575The Automobile Association of South Africa - Keartland Press, Johannesburg, 1972. 232 S. ; 25,5 x 19 cm ; Pp. ;
Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 1896, fascicoli 10 legati in 8 (ci sono due fascicoli doppi), in-8, br. editoriale, pp. 608, in paginazione continua tra i fascicoli. Tra le numerose memorie segnaliamo: O. Marinelli "Escursione ai laghi laziali", C. Puini "I primi Cristiani in Giappone", A. Blessigh "Per la storia della grande carta topografica della Francia di C.F. Cassini di Thury", M. Baratta "I terremoti umbri del 1785", G.V. Schiaparelli "Sulle anomalie della gravità", C. Errera " Atlanti e carte nautiche dal secolo XIV al XVII conservati nelle biblioteche pubbliche e private di Milano", ecc., ecc. Qualche mancanza ai dorsi, lievi strappetti marginali, qualche brunitura. Terza annata, completa, di questa rivista.
Firenze, Tipografia di M. Ricci, 1911, fascicoli 9 legati in 8 (c'è un numero doppio), in-8, br. editoriale, pp. circa 90 a volume. Con illustrazioni n.t. e tavole f.t., anche ripiegate. Tra le numerose memorie segnaliamo: V. Monti "Primo saggio di nuove ricerche sulle oscillazioni dei ghiacciai del Gran Paradiso", Mario Baratta "Sopra alcuni schizzi di Leonardo da Vinci riguardanti il territorio bresciano e bergamasco", G. Vacca "Note sulla storia dell cartografia cinese", P. Revelli "Vittorio Amedeo II e le condizioni geografiche della Sicilia", Carlo Errera "I Portolani italiani del Medioevo secondo l'opera di K. Kretschmer", Leonardo Ricci "Ricerche sul Lago di Capo di Lago, in Valcamonica, continuazione e fine". Conservati all'interno il frontespizio e gli indici dell'annata. Lievi difetti ai dorsi.
Firenze, Tipografia di M. Ricci, 1905, fascicoli 10 legati in 8 (ci sono due numeri doppi), in-8, br. editoriale, pp. 640 in paginazione continua tra i fascicoli. Con illustrazioni n.t. Tra le numerose memorie segnaliamo: Lucien Gallois "Sui mappamondi del Dalorio e del Dulcert", G. Gravisi "Distirbuzione della popolazione dell' Istria secondo la costituzione geologica del suolo", O. Marinelli "Federico Ratzel e la sua opera geografica", G.P. Magrini "I recenti studi sulle sesse e le sesse nei laghi italiani", S. Crinò "La Carta di Sicilia di Agostino Daidone, e notizie di cartografia siciliana [...]", Due fascicoli parzialmente sciolti e con mancanze ai dorsi. L'annata:
Incisione in rame, colorata da mano coeva (cm 38,5 x49,7 e ampi margini). Tratta dall'edizione latina dell'Atlas Novus pubblicato ad Amsterdam nel 1640 ca. Esemplare fresco e marginoso. (Blavius o Guilielmus Caesius o Guilielmus Jansonius). Cartografo olandese (Uitgeest 1571-Amsterdam 1638). Allievo a Praga dell'astronomo Tycho Brahe, nel 1599 si stabilì ad Amsterdam, dove iniziò la pubblicazione di atlanti e carte geografiche e la costruzione di mappamondi. Nel 1633 fu nominato cartografo della Repubblica. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannes (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannes morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.. .
In 4° (310x210); pagg. XXXI, 652 con una grande tavola ripiegata fuori testo raffigurante una veduta di Verona di Marco Moro, XV illustrazioni a col. , XXI in nero, 341 in nero di stampe e piante della città, particolari architettonici, monumenti ecc.Interessante bibliografia sulle vedute, piante e carte geogr. di Verona con dettagliate schede Contiene saggi di Marchi, Lorenzoni, Brugnoli, Marchini, Concina, mazzi, Borelli ed altri. Tela editoriale con sovracoperta a colori e custodia. Contiene interessanti saggi di storia veneta, architettura, istituzioni civili e sociali. Come nuovo.
con i disegni originali di Rosemary Grimble
Pp 11,XIV,69,XIIp., 12 c.di tav.. Rileg. a mano in mezza pelle,con rel. nervature e titolo al dorso. Rivest. dei piatti con carta marmorizzata, con angoli in pelle, cm 46x34. Carta ed. tipo Aralda avorio da gr. 160..
In-8° (cm. 24x17), pp. 24 (da p. 143 a p. 166) + 36 TABELLE di calcoli delle coordinate o di controllo di anomalie eo di castati, o specchi di equazioni ecc.<; e con 13 FIGURE geom. nel testo. Cartoncino leggero editoriale a graffe metalliche. Censito come estratto in sole 2 bibl.
64250, Brepols, 2024 Hardback, 275 pages, Size:178 x 254 mm, Illustrations:34 b/w, 16 col., 5 tables b/w., Language: English. ISBN 9782503600567.
Firenze, 1986, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 302/325 con numerose illustrazioni in nero e a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Codice IT/0434) In 4° (29x22,5 cm) 255 pp. Illustrazioni a colori e in nero. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
riccamente illustrato
Firenze, 1924, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 118/141. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
illustrato da 21 incisioni
1887191022Bielefeld u. Leipzig, Velhagen & Klasing, 1887. 4° Fol. M. 102 Ktn. 112 S. Br. Umschlag u. Vorsatz m. Randläsuren. Tit. m. kl. Riss. (Umschl. u. Rücken vermutl. v. priv. Hand).
Ferrara, 1972, 8vo estratto con copertina originale, pp. 35/54 con 4 tabelle ed una carta sciolta a colori, di grande formato, più volte ripiegata, allegata in fine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Amsterdam, 1640 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 41,2 x 50,2 (alla lastra), testo francese al verso. Estese fioriture, tracce di umido e di muffa.
Madrid, Calle de Ayocha, s.a. (finales del siglo XVIII), mapa grabado en madera, contornos coloreados, de 25 x 17'5 cm.