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brossura Il problema che qui viene affrontato è quello relativo alla scelta professionale del medico che è indissolubilmente legata alla sua vocazione. La filosofia va a toccare proprio le radici di tale vocazione, le quali si rivelano - forse un po' sorprendentemente, ma non casualmente - vicine alle proprie. La vocazione comune è quella di aiutare gli umani a vivere bene; la scelta professionale è ciò che conferisce capacità operativa alla realizzazione di questo scopo. I contributi che compaiono in questo libro vogliono quindi fornire un aiuto alla migliore comprensione del rapporto tra la scelta professionale e la vocazione di fondo in campo medico. La prima sezione (Vocazione e professione) getta uno sguardo di carattere generale sulla vocazione riconducendola alle sue radici esistenziali e antropologiche, e il pensiero filosofico viene applicato ai fenomeni storici e istituzionali che investono oggi il mondo medico. La seconda sezione (Cura di sé e cura di noi) propone alcune possibili risposte filosofiche alla domanda su come affrontare concretamente problemi così complessi. Il volume porta al centro dell'attenzione alcune testimonianze, narrate in prima persona dai medici, nelle quali vocazione e professione si intrecciano in maniera indissolubile. La vita reale è quindi il fil rouge che compone tra loro le diverse esperienze.
[iv +] 300pp., br.orig., 23cm., bel état
Félix Alcan, Paris. 1910. In-12 Carré. Relié. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Mors fendus. Intérieur acceptable. 210 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque en pages de garde et de titre. Plats très frottés. Nombreuses annotations dans le texte (ouvrage de travail). Morale et Biologie. Morale et Sociologie. Moralité et Raison...
in-8°, 82 pages, broche, couverture illustree en couleurs. Tres bel exemplaire DEDICACE par l'auteur. [NV-15]
br. Dopo "Ricostruiamo la politica", Francesco Occhetta approfondisce le categorie di popolo e di giustizia, di spiritualità e di comunità applicate alla politica, per offrire ai territori e alle diocesi un metodo formativo concreto, ormai collaudato con centinaia di giovani. Il cuore del volume si sviluppa su due polmoni pensati come un unico spartito diretto dal curatore: le politiche della città e le politiche dell'Europa attraverso diciannove brevi studi, affidati ad altrettanti esperti in materia che fanno parte di Comunità di Connessioni. Il lettore sarà accompagnato in un percorso tematico di ricostruzione della politica al tempo dei populismi: dai nuovi linguaggi all'urbanistica, dai beni comuni al terzo settore, dalla giustizia ai nuovi lavori nelle città. In tema europeo, si parlerà di funzionamento delle istituzioni e di riforme possibili, dalla gestione dei dati e della privacy fino alle normative di bilancio che condizionano lo sviluppo del continente. Proposte che nascono dai fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa e da una comunità credente che da anni si riunisce per leggere spiritualmente i temi della politica, mettere in comune le singole competenze, approfondire un nuovo modello di sviluppo, ricostruir-si per ricostruire il Paese.
24pp., dans la série "Etudes religieuses" nr.305
Questo libro intende consegnare a credenti e no la speranza e la possibilità di una autentica vita spirituale
brossura L'eutanasia e il testamento biologico, la fecondazione assistita e la gravidanza per altri, la ricerca scientifica e i vaccini. La bioetica solleva e analizza questioni che ci toccano da vicino, ma che spesso sono affrontate con un linguaggio non rigoroso, fazioso o scientificamente scorretto. È quindi fondamentale ripartire dal significato dei termini per fare chiarezza e ragionare in modo proficuo sui principali temi del dibattito bioetico contemporaneo. Un dizionario di agile consultazione per chiunque voglia avvicinarsi a questa affascinante disciplina, corredato da rimandi tra lemmi affini per avere uno sguardo il più ampio possibile sui singoli argomenti e da una ricca bibliografia tematica per poter approfondire gli aspetti di maggior interesse.
br. Breve dizionario ragionato, di agile consultazione, rivolto a chiunque voglia avvicinarsi all'affascinante disciplina della bioetica e conoscerne gli oggetti di indagine. È corredato da rimandi tra lemmi affini, per consentire ulteriori approfondimenti sulle tematiche di interesse, e da una ricca bibliografia tematica.
brossura
br. I concetti etici sono normativi: avanzano pretese, impongono obblighi, raccomandano e guidano le nostre azioni. Ma da dove deriva l'autorità, e quindi la normatività che i concetti etici hanno su di noi? In questo libro Korsgaard affronta questa domanda illustrando le quattro spiegazioni della filosofia moderna sulle origini della normatività: volontarismo, realismo, approvazione riflessiva e appello all'autonomia. Della teoria di Kant, che individua nell'autonomia l'origine della normatività e la giustificazione delle sue pretese, Korsgaard presenta qui una propria, originale rielaborazione. Il volume contiene anche le osservazioni fatte a Korsgaard da Gerald Allan Cohen, Raymond Geuss, Thomas Nagel e Bernard Williams, con le repliche dell'autrice.
Libro in eccellente stato
Mm 110x200 Brossura editoriale di pagine 335, firma di precedente proprietario, sottolineature con penna e matita fino a pagina 16, per il resto in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Viaggio interiore del grande pensatore francese Collana "Oeuvres de Teilhard de Chardin" Sottolineature a matita
Introduzione di Domenico Jervolino LA CITTà DEL SOLE 2004 739 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. La questione dell'essere nella filosofia di Paul Ricoeur è stata oggetto di un lungo oblio. Eppure la questione ontologica, sullo sfondo di una poetica della trascendenza rimasta per sempre in sospeso, affiora continuamente lungo tutto il corso dell'opera ricoeuriana. Con questo lavoro abbiamo voluto metterci alla ricerca dei motivi più profondi della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur, con un'attenzione particolare alla figura dell'homme capable...
br. Il desiderio è mancanza, è un abisso insaturabile che si svuota man mano che cerchiamo di riempirlo. Ma a quale assenza rimanda il desiderio? Si tratta dell'assenza di qualcosa di cui eravamo originariamente in possesso o di quel vuoto strutturale che ci spinge alla continua ricerca di nuovi oggetti e nuove emozioni? E poi, che cos'è questo qualcosa che cerchiamo? E perché quando ci sembra di averlo trovato a volte ci delude? Nel volume questi interrogativi vengono affrontati a partire dal racconto di alcune storie di vita, dalle quali emerge una verità fondamentale: l'uomo è essenzialmente desiderio di infinito e, proprio per questo, può essere abbagliato dai cosiddetti "cattivi infiniti" che lo portano alla distruzione. Tuttavia, il libro si conclude con un'indicazione positiva: il vero infinito (quello "buono") esiste, è alla nostra portata ed è in grado di appagare il nostro desiderio.
Complet en 5 tomes: xvi,336 + xvi,340 + 362 + xv,432 + xi,416 pp., br.orig., 23cm., qqs.rousseurs, non coupé
Nel corso del ventennio fascista l'abituale immagine dell'avvocatura priva di ogni nobiltà d'arte si riveste di una connotazione politica, sicché diventa prioritario ridimensionarne il valore e comprimerne il significato all'interno delle complesse dinamiche giuridiche. Lo scopo è perseguito attraverso una sostanziale attività di controllo, che culmina nell'imposizione di regole procedurali e di schemi fissi comportamentali. L'avvocatura risponde a questi attacchi mediante l'avvio di un processo di autoregolamentazione, indirizzato alla formulazione di un complesso di principi deontologici. La configurazione di regole e modelli comportamentali è attuata con il contributo della riedizione dei più importanti galatei ottocenteschi e la pubblicazione delle difese degli avvocati più rinomati, ma anche con la realizzazione di diversi manuali di argomento deontologico. Uno dei più noti e diffusi è il testo che qui si riproduce, "Le macchie sulla toga. Psicologia dell'avvocato", di Genuzio Bentini, che ha il merito di definire i caratteri peculiari, tecnici e spirituali, necessari per l'individuazione di un modello di avvocato penalista. Scava nella profondità dei pensieri e dei sentimenti dell'avvocato e offre un'interpretazione del modo di intendere la professione forense e di affrontare le fasi più emblematiche del suo materiale dispiegarsi. Autori: Genunzio Bentini. Curatori: Alberto Scerbo.
br. Cos'è il male? Come opera? Si può arrivare a sconfiggerlo? Il secolo scorso ha fatto emergere forme sistematiche e globali di dominio, di menzogna, di violenza, tanto da diffondere la credenza che esso sia invincibile. Eppure è possibile pensare a un cammino di liberazione per uscire sia dalla rassegnazione sia dalla complicità. L'opera propone un percorso a partire dalle teorie critiche della società e della condizione umana che, nel corso del Novecento, hanno lavorato a un'analisi organica del male storicamente prodotto: dalla Scuola di Francoforte a Freud, da René Girard a Michel Foucault, da Hannah Arendt a Martin Buber. L'originalità del testo è nella ricerca di un dialogo tra prospettive diverse in vista di una visione integrata e, comunque, aperta, che invece di cedere alla tentazione di arrivare a un'unica teoria definitiva rimanda piuttosto alla responsabilità personale come chiave della risposta al male. Emerge l'umanità, nella sua forza e nella sua fragilità, capace di trovare nuove strade per non lasciare al male l'ultima parola: lucidità del pensiero, intelligenza della speranza, coraggio di agire con la creatività della nonviolenza.
Sans lieu, Encre Editions, 1979. Un volume broché de format in 8° de 212 pp. Tampon ex-libris, sinon bon état.
Mm 170x240 "Rivista di Psicologia analitica, n° 49 del 1994". Brossura originale, 203 pagine. Interventi tra gli altri di Aite, Antonelli, Carotenuto, Liotta, Maffei, Parise, Pavone, Porseo, Tarantini. Copia in ottime condizioni ovvero mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Qual è il nostro sguardo sulla guerra? In che modo i nuovi media hanno trasformato i conflitti e hanno mutato il nostro modo di guardare gli eventi bellici rispetto al XIX secolo? Che rapporto esiste tra la percezione (o la crescente anestesia) in relazione alla violenza bellica e i media che la mostrano (o la rimuovono)? Le guerre da sempre sono portatrici di violenza, sangue, morte; sono situazioni nelle quali prendono corpo di volta in volta modi concreti di intendere lo spazio politico, in cui si realizza uno specifico modo di vivere dell'uomo. A un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale - la prima guerra fotografata in massa, in modo diffuso e dissonante -, a settant'anni dalla Liberazione e dalla chiusura dei campi di sterminio, questa raccolta di studi intende tornare a riflettere su alcuni momenti fondamentali di trasformazione della guerra all'interno della storia contemporanea, a partire dalle immagini cui tali eventi bellici sono connessi. Se le guerre sono i luoghi di esplosione della violenza pura, le immagini ci aiutano a capire se e come i paesaggi che hanno preso forma intorno al fuoco della guerra sono cambiati nel corso del tempo. Le immagini danno un volto alla guerra, indicano il senso (e l'assenza di senso) di un conflitto, in modo consapevole o meno sono prese di posizione politica nella storia.
ill., br. Qual è il nostro sguardo sulla guerra? In che modo i nuovi media hanno trasformato i conflitti e hanno mutato il nostro modo di guardare gli eventi bellici rispetto al XIX secolo? Che rapporto esiste tra la percezione (o la crescente anestesia) in relazione alla violenza bellica e i media che la mostrano (o la rimuovono)? Le guerre da sempre sono portatrici di violenza, sangue, morte; sono situazioni nelle quali prendono corpo di volta in volta modi concreti di intendere lo spazio politico, in cui si realizza uno specifico modo di vivere dell'uomo. A un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale - la prima guerra fotografata in massa, in modo diffuso e dissonante -, a settant'anni dalla Liberazione e dalla chiusura dei campi di sterminio, questa raccolta di studi intende tornare a riflettere su alcuni momenti fondamentali di trasformazione della guerra all'interno della storia contemporanea, a partire dalle immagini cui tali eventi bellici sono connessi. Se le guerre sono i luoghi di esplosione della violenza pura, le immagini ci aiutano a capire se e come i paesaggi che hanno preso forma intorno al fuoco della guerra sono cambiati nel corso del tempo. Le immagini danno un volto alla guerra, indicano il senso (e l'assenza di senso) di un conflitto, in modo consapevole o meno sono prese di posizione politica nella storia.
Autori: Girolamo Cotroneo.
Cerchio Firenze 77 (autore) Cimatti Pietro (a cura di) Le grandi verità ricercate dall'uomo. , Edizioni Mediterranee 1982, Copertina cartonata sporca in modo lievissimo. Tagli e pagine ingialliti lievemente. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 278<br> 9788827200698