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In 16, pp. 88. Con qualche sottolineatura a lapis. M. pg. coeva con fr. in nero al d. Geremia Bonomelli, fu prelato italiano (Nigoline, 1831 - 1914). Vescovo di Cremona dal 1871; fondatore dell'Opera Bonomelli, associazione di soccorso religioso - sociale per gli emigrati italiani in Europa; fu insigne propugnatore dell'idea di una piu' stretta unione fra chiesa e patria
br. Il termine "decrescita" suona come una scommessa o una provocazione, nonostante la generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate. L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale. La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare un contraccolpo brutale e drammatico. Bisogna ripensare la società inventando un'altra logica sociale. Ma come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una società della decrescita. Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.
Mm 145x210 "Ogni evento comunicativo può assumere i contorni della narrazione. Anche i resoconti scientifici, esposizioni teoriche e rendiconti esplorativi, per divenire attraenti o farsi veicolo di nuovi paradigmi, devono fare assegnamento sulla qualità della prosa o delle immagini, sullo stile espositivo, sull'eleganza, sulla potenza di coinvolgimento immaginativo. Obiettivo del libro è la disamina, sotto vari profili, di questa tesi" - Brossura originale con copertina figurata a colori, 226 pagine. Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Aristotele, in questo scritto, affronta il tema della scienza che riguarda la prassi, ossia le azioni interumane e la ricerca del sapere come guida dell'agire. Questa scienza è detta da Aristotele "polistica" e ha per oggetto ciò che costituisce il bene per l'uomo, bene che è identico per il singolo essere come per la comunità. Etica individuale e politica in senso stretto sono quindi due momenti complementari di un'unica scienza che è appunto la scienza della prassi.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: La scena di Pascal: politica, filosofia, barocco Autore: Massimo Adinolfi Prefazione di: Vincenzo Vitiello Editore: Napoli: La Città del Sole, 2002 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 544 pagine; 23 cm ISBN: 8882921255, 9788882921255 Collana: Volume 99 di Il pensiero e la storia Soggetti: Saggi, Opere divulgative e generali, Etica e filosofia politico-giuridica, Pascal, Blaise (1623-1662), Contribution à la philosophie politique, Esthétique, Pensées, Filosofia morale, Secolo XVII, Elementi, Fondamenti, Natura, Dominazione, Seicento barocco, Religione, Antropologia, Identità, Critica, Dio, Scienze naturali, Applicate, Matematica, Francia, Sovranità, Apologia, Cristianesimo, Pensieri, Giansenismo, Esistenzialismo, Apologetica, Opuscules et lettres, Scommessa, Tirannia, Impero, Esperienze, Intuizione, Infinito, Coeur, Descartes, Cartesio, Teologia, Paganesimo, Epicureismo, Jacques Chevalier, Bello, Vero, Esprit géométrique, Esprit de finesse, Cuore, Ragioni, Spirito di finezza, Søren Kierkegaard, Arthur Schopenhauer, Rousseau, Ralph Waldo Emerson, Martin Heidegger, Chateaubriand, Essays, Dissertation and General Works, Political and Legal Ethics and Philosophy, Pascal, Blaise Contribution à la philosophie politique, Esthétique, Pensées, Moral Philosophy, 17th Century, Elements, Foundations, Nature, Domination, 17th century baroque, Religion, Anthropology, Identity, Criticism, God, Natural Sciences, Applied, Mathematics, France, Sovereignty, Apology, Christianity, Thoughts, Jansenism, Existentialism, Apologetics, Bet, Tyranny, Empire, Experiences, Intuition, Infinity, Theology, Paganism, Epicurism, Beautiful, True, Esprit géométrique, Esprit de finesse, Heart, Reasons, Spirit of finesse
Roma, Stab. Tip. di E. Perino, 1891, in-16, br. edit., (dorso fittizio, copertine controfondate), pp. 253, (3) - 246, (2). Con ritratto dell'autore all'antiporta.
br. "Il neopaganesimo può essere variamente definito e interpretato. In questo caso per neopaganesimo si deve, però, intendere quell'atteggiamento, o quel punto di vista, che coincide con l'etica del finito o che comunque l'assume come propria." Inizia così la riflessione di Salvatore Natoli che ruota attorno al tema del neopaganesimo e della sua etica, nell'accezione di visione del mondo e senso, ethos, ossia costume e abitudine, più che regola e dovere. Etica del finito significa dunque comprendersi a partire dalla propria finitudine. Il neopaganesimo è quindi costitutivamente non cristiano, anche se non necessariamente anticristiano; il cristianesimo postula infatti una finitudine, ma è quella propria della creatura di Dio, non quella naturale del mortale. Il paganesimo cui Natoli fa riferimento è quello della visione greca del mondo, per cui la misura della finitudine è invece solo la morte; quindi il finito finché esiste è degno di esistere e l'uomo deve valorizzarsi nel tempo, mantenersi fedele al presente, essere all'altezza della propria morte. Per vivere il finito senza pretendere l'infinito, il pagano deve sapere quel che può, in assenza di speranza di salvezza e nella consapevolezza della comune fragilità umana. I nuovi pagani, qui presentato in edizione ampliata e con un nuovo titolo, è stato pubblicato per la prima volta da il Saggiatore nel 1995.
brossura Scienza medica e diritto sono due mondi conciliabili? Se pensiamo alla gestione del caso Stamina, la prima risposta è sicuramente no. In Italia, mentre la FNOMCeO elaborava il nuovo Codice deontologico, associazioni, personaggi dello spettacolo, politici, giornalisti della stampa e della televisione, opinionisti valutavano l'efficacia del cosiddetto protocollo Stamina e proponevano piani terapeutici mentre molti magistrati lo imponevano ai medici a forza di ordinanze. Una vera e propria sfida! La salute affidata non ai medici ma alla legge o addirittura oltre la legge! Il "caso Stamina", al netto delle eventuali conseguenze giudiziarie sulle quali non esprimiamo alcuna opinione, rappresenta il punto di non ritorno per tutti quelli che credono nella libertà ed indipendenza della professione medica, ispirata ai principi e alle regole della deontologia professionale. Il "caso Stamina" rappresenta un momento di divisione e di contrasto tra le varie articolazioni dello Stato e della società civile. Una frattura che dobbiamo risanare, soprattutto tra professione medica e potere giudiziario. Questo libro prende in esame il rapporto medico-paziente così come disciplinato dalle norme, partendo dalla Costituzione sino al Codice deontologico del 2015. Luci e ombre, consonanze e dissonanze, propositi e carenze.
Dedica - Prefazione in un mattino di domenica - La saggezza del vivere - Consiglio per vivere - La nostra eredit? animale - Il ritmo vitale - L'uomo come sentimento - Interludio sulla Nuova Inghilterra - Vita - Libert? - La ricerca della felicit? - Le arti del vivere - Natura - Dio - Amore - Riso - Guerra e pace - Ricapitolazione - Indice delle tavole 1 23,5x16,5 cm., legatura editoriale cartonato-pergamenato con stemma a colori sul piatto e in nero in frontespizio, titolo in oro su tassello al dorso, pp. 477 (2), 32 tavole in bianconero fuori testo, prima edizione italiana, buone condizioni
Paris, La Table Ronde, 1956. Un volume broché de format petit in 8° de 206 pp. Bon état.
br. La tecnica ci lusinga offrendoci l'antidestino - la vittoria sul destino biologico inscritto nei nostri geni - e la liberazione dai vincoli dell'umano. Ma a quale prezzo? Aldous Huxley riteneva che ci sarebbero voluti secoli per pervenire alla società totalmente organizzata. Pochi decenni dopo esistono invece i mezzi per giungervi attraverso una rivoluzione che mette le mani sulle radici stesse dell'uomo. L'alleanza tra materialismoe tecnica instaura infatti sull'essere umano, ormai inteso come mero pezzo della natura, il potere biopolitico (biopower), che conduce a esiti opposti, ma ugualmente inquietanti: il superamento della barriera uomo-animale da un lato e il "postumano" propiziato dall'ingegneria genetica dall'altro. I massimi fattori di resistenza sono rappresentati dalle nozioni di persona, di umanesimo condiviso, di etica libera dall'utilitarismo. Esse articolano un'idea di conoscenza e di discorso pubblico che non sono solo lo specchio delle possibilità tecniche offerte dalla scienza, ma che esprimono in pieno l'irriducibile dignità etica dell'uomo.
br. Quali sono le radici profonde della civiltà moderna? Alcuni anni orsono la Chiesa cattolica domandò all'Unione Europea di riconoscere nella costituzione le "radici cristiane" dell'Europa. La richiesta fu respinta. Il rifiuto opposto dalla quasi unanimità dei paesi europei sta ad indicare non soltanto che viviamo ormai in una società secolarizzata e post-cristiana, ove i seguaci di Cristo sono soltanto un gruppo di cittadini tra gli altri, ma che non è nemmeno così pacifico che i valori e le istituzioni che costituiscono l'ossatura della Modernità siano innanzitutto un'eredità del messaggio evangelico. Questo libro intende dimostrare che, se proprio vogliamo andare in cerca delle radici storiche della Modernità, dobbiamo guardare altrove. Ci sono infatti buone ragioni per interpretare l'emersione della Modernità come una "rivincita del paganesimo". I germi della democrazia, della mentalità scientifica, della libertà di commercio, della tolleranza religiosa, dell'agonismo sportivo, delle belle arti, dell'edonismo, della libertà sessuale, della bioetica laica, e di tanti altri tratti della Modernità, sono infatti più facilmente rintracciabili nel mondo pagano e, in particolare, nella civiltà dell'Antica Roma o dell'Antica Grecia, che non nel Medioevo cristiano.
Torino, Elle, Di Ci, 1987, 8vo brossura editoriale, pp. 227.
br. Attendere la rinascita? È questa la proposta che ci viene da Paul Ricoeur in questa scelta di interviste che spaziano dalla bioetica all'ecologia, dalla giustizia al tema, così caro ai filosofi francesi, del possibile ruolo dell'intellettuale nella società contemporanea. Partendo sempre dalla propria esperienza personale - di orfano di entrambi i genitori, di studioso, di prigioniero di guerra, di docente universitario - Ricoeur propone una lettura di alcuni temi caldi del nostro tempo e assieme addita la direzione di una "rinascita" che, ricomponendo i rapporti sociali, porti in sé la risoluzione o almeno una maggiore coscienza dei dilemmi etici sulle grandi tappe della vita e sulla corretta gestione del pianeta Terra. Su questi punti Ricoeur è chiaro. Il rapporto verticale tra istituzioni e individui deve essere integrato da organismi orizzontali, di prossimità, da "cellule del buon consiglio" che non lascino mai solo l'uomo di fronte alla società nel suo complesso. A partire da questo, Ricoeur propone di superare il dualismo tra una giustizia istituzionale, monolitica, e la pluralità delle etiche individuali, costruendo "sfere di giustizia" in cui la visione dell'altro come controparte si trasformi nella "via buona" del riconoscimento e della relazione.
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
br. «Come mai è così difficile raccontare le cose belle? E ancor più quelle che profumano di buono? Da un po' di tempo, nella mia mente di giornalista, girava questo pensiero. Forse - rimuginavo - perché, da che mondo è mondo, il bene non fa notizia. Ho voluto raccontare le storie di dieci imprenditori che hanno fatto dell'azienda una famiglia, che sono stati capaci di fare del bene non solo ai propri dipendenti, ma anche a un territorio, talvolta anche in Paesi lontani. "Storie di carne", esempi di un'imprenditoria che fa profitti importanti, mai realizzati calpestando le persone ma, anzi, valorizzandole. Per entrare in ogni storia sono andata sul posto, ho visitato le sedi centrali, ho trascorso del tempo con i fondatori, gli imprenditori, gli amministratori delegati, i collaboratori e i dipendenti; mi sono fatta raccontare dalla viva voce dei protagonisti come sono nate queste realtà e le iniziative di solidarietà e sostenibilità che hanno realizzato in Italia e nel mondo. Mi riesce difficile chiamarle "aziende", perché per quanto grandi, alcune leader a livello mondiale, per me hanno acquisito un nome e un volto, che ha dietro altri volti: genitori, mogli rimaste apparentemente dietro le quinte ma determinanti, collaboratori preziosi nel momento del bisogno. Non sono aziende, sono vite impastate in un'avventura imprenditoriale che dal nulla ha preso il via grazie a un'intuizione, seguita da una passione, messa a frutto da un talento». (Safiria Leccese)
Mm 155x210 Introduzione di Giuseppe Vigorelli. Ciclo di conferenze e seminari "L'Uomo e il denaro", Milano 26 maggio 2008. Brossura editoriale spillata di 43 pagine. Esemplare in perfette condizioni, come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Raccogliendo l'appello lanciato da Papa Francesco con l'enciclica Laudato Si', Leonardo Becchetti riconsidera i fondamenti dell'attuale modello di sviluppo economico. Secondo l'autore, il punto di svolta che può determinare l'inversione di rotta e la salvezza dalla minaccia ambientale che incombe, passa attraverso la combinazione sinergica di tre elementi fondamentali: le decisioni politiche delle istituzioni locali e nazionali; l'azione dal basso dei cittadini che, attraverso le loro scelte di consumo e risparmio, devono premiare - mediante il cosidetto "voto col portafoglio" - quelle aziende all'avanguardia nella creazione di valore economico ambientalmente sostenibile; gli stili di vita dei cittadini che, anche fuori dal mercato, devono orientarsi ad una maggiore sobrietà.
ill., br. La responsabilità sociale dell'impresa, o Corporate Social Responsibility (CSR), è mi tema al centro di un rinnovato dibattito negli studi manageriali. In particolare, le cause e gli effetti delle crisi finanziarie dei primi anni del nuovo millennio hanno aumentato l'interesse di accademici e professionisti verso l'integrazione della responsabilità economica e sociale dell'impresa. Inoltre, la necessità di preservare le risorse naturali per le future generazioni, ha attirato l'attenzione del mondo scientifico, imprenditoriale e dei policy maker verso il superamento del trade-off tra benefici economici e benefici ecologici. Pertanto, una moderna gestione aziendale trova sempre più legittimazione nel contemporaneo rispetto delle responsabilità economiche, sociali ed ambientali di una organizzazione plurisistemica come l'impresa, che opera nella società e per la società. Il presente volume approfondisce questi temi seguendo un approccio multidimensionale per analizzare la CSR sia sul piano teorico che applicativo. In particolare, partendo dai collegamenti con le teorie dell'impresa e dal superamento della separazione tra etica ed economia, questo lavoro affronta l'impatto strategico e finanziario della responsabilità sociale, oltre alle relazioni sinergiche con i principi di una corporate governance orientata alla tutela degli stakeholder aziendali. Il legame di fiducia con questi ultimi è vitale per l'impresa, per questo il libro approfondisce il tema della disclosure sociale come tool per rafforzare le relazioni con i diversi gruppi di interesse. Infine, data l'era digitale in cui impresa e società interagiscono, il libro si sofferma sul crowdfunding come modello di stakeholder engagement e di finanziamento per le imprese sociali.
br. «(...) La RSI richiama le realtà aziendali a contemperare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti e interessati all'attività svolta, nel momento di definizione delle proprie strategie, imponendo di valutare anche le attese di diversa natura che li caratterizzano e i differenti livelli di partecipazione e coinvolgimento che qualificano il rapporto fra gli stessi e l'azienda. In questo senso, l'assunzione di responsabilità sociale deve essere profondamente radicata nella governance aziendale. Accanto ad essa, gli aspetti di comunicazione della RSI rivestono un ruolo fondamentale sia per quanto attiene all'adempimento dei doveri assunti dall'azienda nei confronti dei propri stakeholder, sia con riferimento alla legittimazione che da una trasparente e attendibile comunicazione può derivare. Alla luce di quanto osservato, il presente volume si propone di offrire una lettura dei principali elementi di analisi in ambito di responsabilità sociale, con particolare riferimento agli aspetti di governance e di comunicazione.»
br. La sostenibilità e la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) rappresentano un tema di profondo interesse da parte delle imprese e degli operatori economici, politici e sociali. Per le realtà aziendali, è ormai di tutta evidenza che un successo economico duraturo non può prescindere dall'ottenimento e dal mantenimento del consenso dei propri stakeholder. È necessario quindi contemperare i molteplici interessi dei soggetti coinvolti e interessati all'attività svolta, in una prospettiva che abbraccia le istanze di natura reddituale e quelle di natura etico-sociale e ambientale. Nella definizione delle strategie aziendali è fondamentale valutare le attese di diversa natura e i differenti livelli di partecipazione e coinvolgimento che qualificano il rapporto fra azienda e stakeholder, radicando profondamente l'assunzione di responsabilità sociale nella governance aziendale. Nondimeno, gli aspetti di comunicazione della RSI rivestono un ruolo fondamentale sia per quanto attiene all'adempimento dei doveri assunti dall'azienda nei confronti dei propri stakeholder, sia con riferimento alla legittimazione che da una trasparente e attendibile comunicazione può derivare. Alla luce di quanto osservato, il volume si propone di offrire una lettura dei principali elementi di analisi in ambito di responsabilità sociale, con particolare riferimento agli aspetti di governance e di comunicazione. Sono quindi trattati i concetti fondamentali in tema di sostenibilità, responsabilità sociale d'impresa ed etica d'impresa considerandoli in una prospettiva strategica di governance aziendale. Successivamente il lavoro si concentra sulla comunicazione aziendale, con particolare riferimento agli strumenti di accountability diretta e di gestione della RSI. Il libro è il frutto della riflessione e dell'esperienza maturata da un gruppo di docenti e ricercatori che da tempo si occupano di sostenibilità, etica e responsabilità sociale di impresa; ogni contributo nasce dall'elaborazione personale dei diversi autori, sia pure collocandosi in un comune e condiviso quadro di riferimento.
br. Il tema della responsabilità professionale è un argomento sempre di grande attualità. Le norme degli ultimi vent'anni hanno avuto un impatto nelle realtà operative, nelle organizzazioni sanitarie, nella cultura professionale di riferimento; ma anche se molte situazioni hanno trovato risposte, sono emersi nuovi interrogativi sugli ambiti e i limiti dell'esercizio nella pratica quotidiana. Questa nuova edizione offre agli studenti dei Corsi di laurea in Infermieristica, a coloro che intraprendono percorsi di formazione avanzata o specialistica e a tutti coloro che sono interessati al tema delle mobili frontiere della responsabilità professionale uno strumento aggiornato per l'analisi e la riflessione sui percorsi giuridici, professionali e culturali dell'infermiere. Il tema è trattato seguendo un filo conduttore: l'analisi dell'esercizio professionale nel contesto attuale; la riflessione sull'evoluzione culturale e professionale; la responsabilità giuridica; l'approfondimento su alcuni ambiti specifici, ma al tempo stesso universali per la pratica infermieristica, quali l'informazione all'assistito, la documentazione, l'utilizzo di evidenze scientifiche, la garanzia della corretta applicazione di prescrizioni diagnostico-terapeutiche e l'integrazione con l'operatore sociosanitario.
br. La Resistenza al nazifascismo fu una frattura storica, un evento in senso forte. La scelta per essa venne compiuta con diverse motivazioni soggettive e diversi livelli di coscienza, sottesi ai quali si lascia però cogliere una implicita visione complessiva dell'umano. La testimonianza e la riflessione sulla Resistenza sono rintracciabili principalmente in elementi quali lettere, racconti, testimonianze, romanzi, poesie, film e opere artistico-architettoniche, mentre è stata scarsamente oggetto di elaborazione filosofica. Il presente studio è dedicato a far emergere lo spessore filosofico dell'antropologia che si è delineata e manifestata in filigrana in tale circostanza storica. I documenti analizzati, infatti, se interrogati e colti all'interno di una plastica costellazione concettuale, esprimono una significativa portata speculativa, caratterizzata da una peculiare coloritura etico-pratica. Seguendo tali tracce, si può rilevare la complessa traiettoria di pensiero ed azione messa in atto dal soggetto resistente nel tentativo di "venire alla presenza" in una situazione segnata dalla tensione tra necessità e libertà. Sfuggendo all'abbaglio del protagonismo e della esaltazione soggettivistica, in tale traiettoria si plasma e si esprime una visione dell'umano attraverso la duplice scelta, prima, della lotta e, poi, della sua trasfigurazione artistico-letteraria.
Mm 120x195 Collana "Minima". Volume nella sua brossura originale, 257 pagine con illustrazioni in nero fuori testo. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.